Le bugie sul gender (e il troll sfigato secondo natura)

diapositiva di un troll

Ieri ho scritto un articolo sul Fatto Quotidiano sulle bugie di chi attacca il “gender”. Uno dei soliti troll di professione – o sfigati per decreto, fate un po’ voi – ha risposto con il solito mantra, per cui l’ideologia gender vorrebbe imporre una visione distruttrice dell’identità sessuale, che si vuole abbattere la natura, che l’identità sessuale è solidamente legata al genere di appartenenza, ecc…

Ho risposto per punti:

1. non lo dice l’ideologia gender (che non esiste nemmeno), lo dice la psicanalisi che l’identità sessuale è un insieme di fattori (tra cui anche quello biologico)

2. nessuno mette in discussione l’eterosessualità. Se sei maschio e ti piacciono le donne va benissimo. Se sei maschio, ti piacciono le donne e pretendi che piacciano a tutti gli altri maschi, è un abuso. Come lo sarebbe se un gay imponesse a un etero di andare con uomini

3. studi di psichiatria, medicina, sociologia e altre discipline – che si incontrano nei cosiddetti studi di genere – danno fondamento scientifico a quanto esposto e cioè che il genere è una costruzione sociale

4. se avere un corpo maschile o femminile ci rendesse “naturalmente” in un certo modo, ci sarebbero solo una tipologia di maschi e una tipologia di femmine. Così non è. Esistono donne androgine e donne più affini al canone “classico”. Idem per gli uomini. Un uomo effeminato (o meglio, fuori canone) non deve essere preso in giro per questo. È così difficile da capire?

5. l’identità di una persona non nasce precostituita, ma è un insieme di fattori, biologici, fisiologici, ambientali, culturali e sociali. Per qualcun altro, invece, l’identità umana è segnata a priori dall’insegnamento di chiese e dogmi. Io tengo in considerazione le svariate combinazioni di quei fattori che possono produrre molta ricchezza umana. Per gente come lei c’è un solo modo di essere uomini e un solo modo di essere donne. Chi è che priva di identità chi?

Dopo di che vi invito a leggere il mio articolo e a considerare un’evidenza: questa volta i troll-sfigati secondo natura si sono arrabbiati davvero. Forse ho colto nel segno. Voi che dite?

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10 thoughts on “Le bugie sul gender (e il troll sfigato secondo natura)

  1. l’identità di genere non è solo cultura, non è una pura costruzione sociale nè è solo biologia come scrivi anche tu è un insieme di fattori. Noi tutti siamo un mix di natura e cultura e storia e siamo noi stessi. Tutte le identità di genere (cisgender o transgender), tutti modi di vivere la mascolinità e la femminilità a prescindere da quanto statisticamente diffusi sono legittimi e autentici.
    poi sul resto sono sostanzialmente d’accordo

  2. Grandissimo! Purtroppo x quante cose vere, di buon senso e intelligenti si mettano sul piatto, è certo che i troll non ci arriveranno mai!

  3. “le nuove generazioni hanno bisogno di essere aiutate nella costruzione della propria identità, hanno bisogno di colonne, di riferimenti sicuri, non di teorie che portano maggiore confusione in un tema così delicato come la sessualità“. Quando una persona scopre che gli piace x piuttosto che y c’è poco da essere confusi: ti piace punto. A confondere magari sono i millesettecento messaggi contraddittori che ti manda la società: essere sciupafemmine/mettere la testa a posto, essere bella/non troppo sennò chissà che pensa la gente, giusto per dirne due. Queste sono speculazioni sul nulla che portano a niente. Oltretutto già in precedenza sono stati colpiti nel vivo: ti ricordi del “sei come sei” di Melania Mazzucco? Tutti a lamentarsi della delicata sessualità dei pargoli – molti dei quali fanno a gara nell’avere rapporti sessuali, sempre perché la società gli da riferimenti sicuri – quando invece è palese che tutti i punti di cui si vanta questa cultura etero-centrica sono stati tutti rovesciati: il calcio e i calciatori.

  4. la società è plurale quindi c’è o dovrebbe esserci posto per chi è sciupafemmine 8o sciupamaschi) e per chi non lo è o vuole smettere di esserlo.
    poi se uno è etero tale rimane, se è gay tale rimanne e se è bisex tale rimane. l’orientamento sessuale, e la sessualità in generale non è una scelta e nessun corso scolastico può modificarla

  5. quello che è indubbio è che una persona va rispettata a prescindere da quanto sia lontana o vicina al “canone classico” (qualunque cosa sia questo canone e ammesso che esista)

  6. Guarda @Paolo che il discorso cultura a cui si riferiva Elfobruno è il Ruolo di genere, una delle componenti dell’IDENTITA’ SESSUALE insieme a Identità di genere, sesso biologico e orientamento sessuale ;)

  7. avevo intuito: io sostengo che donne e uomini che si comportano in un certo modo piuttosto che in un altro, e vivono la mascolinità e la femminilità in un modo piuttosto che in un altro non stanno aderendo passivamente a un ruolo, non necessariamente

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