Ma che ci fa il troll omofobo su Twitter?

troppi omofobi su Twitter?

troppi omofobi su Twitter?

Capita, su Twitter, di finire sotto l’occhio vigile e attento di alcuni/e utenti la cui fenomenologia è la seguente:

• si definiscono prolife
• riconoscono un solo tipo di famiglia, quello formato da uomo, donna e figli
• seguono movimenti integralisti come Manif pour tous e Sentinelle in piedi
• sono tutti/e rigorosamente omofobi/e
• sono incapaci di sostenere qualsiasi forma di dialogo.

Tra i più solerti – e evidentemente sfaccendati – protagonisti di tweet che ripetono a livello ossessivo il solito mantra antigay, gli esempi più “luminosi” sono quelli che, per chissà quale ragione, si mantengono nell’ombra.

Alludo ai vari @LaFrancaEffe@enricovitali2@nozze89@nonegoziabili@SurrexitVere e @dallapalude. Molti altri ce ne sono, ma ho deciso di parlare di questa bella gente perché sono loro che, puntualmente, mi onorano della loro presenza.

A cominciare da tale Davide La Farina, in arte @dallapalude, il quale ha il pregio forse unico di essere in grado di postare fino allo sfinimento la stessa immagine, senza però dire nulla tra un tweet e l’altro. E converrete che per questo ci vuole una certa perizia. Molto simile, e quindi niente di nuovo sotto l’oscuro sole dell’omofobia, il profilo di @SurrexitVere. Due schegge di noia, per capirci.

a quanto pare piaccio molto a Davide Farina...

a quanto pare piaccio molto a Davide Farina…

Già nota come Annarosa64, poi mutata geneticamente in @nozze89, fiera “sposa&mamma” evidentemente non ancora sottomessa se ha libero accesso sul web, di lei non conosciamo identità certa: si è caratterizzata per la difesa ad oltranza dell’embrione e per il suo no senza se e senza ma a qualsiasi forma di miglioramento per le condizioni di vita della popolazione LGBT italiana. Ed è talmente convinta della bontà del dialogo, di cui è strenua sostenitrice, che quando le fai notare alcune faglie del suo sistema di pensiero – come ad esempio: ma se sei prolife, com’è che poi immagini una realtà in cui i figli di gay e lesbiche non dovrebbero nemmeno venire al mondo? – molto semplicemente ti blocca. E amen, è il caso di dirlo.

@enricovitali2, il cui nickname è Scardanello, si caratterizza per certa meticolosità nel cercare fotografie e immagini di uomini nudi ai pride di ogni parte del globo. Da seguire se si ha voglia di reperire materiale similporno o fetish a buon mercato.

@nonegoziabili invece si è specializzato nell’arte del retweet e del copia e incolla, forse in omaggio a quella certa propensione di pensiero per cui non è la creazione di idee originali e di pensiero critico, bensì la riproduzione di boiate omofobe a caratterizzare una certa tensione intellettuale.

Chiude questa triste carrellata del nulla @LaFrancaEffe, che si ridefinisce “la mamma matta” – appellativo problematico già dai tempi di Annamaria Franzoni – la cui bio recita: «Felice moglie e madre di tre figli, incorreggibile ottimista e vivo nel presente!», una contemporaneità fatta di passi del Vangelo e di citazioni di san Tommaso che si alternano a continui richiami della pacata lucidità dei post di Costanza Miriano – quella che Putin fa bene a mettere in galera i gay – e Mario Adinolfi, le cui fortune letterarie non hanno bisogno di commenti, proprio perché non esistono.

troppi uomini nudi in questo profilo...

troppi uomini nudi in questo profilo…

Un po’ a tutti/e questi signori e a queste signore ho chiesto più di una volta: ma se la tutela del bambino (ma mai della bambina) e la salvaguardia dei valori è per voi un dato “non negoziabile”, come mai non tuonate con la stessa foga contro fenomeni quali la tutela di certi preti pedofili da parte del Vaticano o che ne so, perché non prendete una bella presa di posizione contro certi inchini di questo o quel sacerdote al cospetto del boss mafioso locale?

E ancora: se non avete nulla contro i gay (e al solito, la controparte femminile mai viene presa in considerazione), perché mai non ho letto un solo comunicato o per lo meno un tweet contro violenze e attacchi ai danni della comunità LGBT? Ma queste domande hanno lasciato il tempo che ho trovato per porle. Ed è strano. Personaggi così logorroici, almeno sul web, avrebbero dovuto trovare il modo di fornire una spiegazione che non fosse il solito blablabla indistinto (a quanto pare loro non riescono a occuparsi di più di una cosa per volta e sembra che l’emergenza sia la distruzione della famiglia ad opera di personaggi quali Conchita Wurst e le sorelle Marinetti).

Concludo facendo notare l’ultima chicca su tutti/e costoro: se ci fate caso, non esistono identità certe e immagini che li/le ritraggono. Ed è singolare: la bontà di una lotta dovrebbe passare per la forza della visibilità. Eppure questa gente agisce nell’ombra, proprio come fanno i trolls. Poi va bene, ognuno ha il suo stile. Ma questo anonimato, associato a tanto livore contro la gay community, a lungo andare potrebbe essere sospetto. O no?

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4 thoughts on “Ma che ci fa il troll omofobo su Twitter?

  1. Mi sono fatto un giretto su Twitter e ho visto le puttanate che scrivono quest* (oltre al genere, la scio indefinito anche il numero). Ma cosa bevono?

  2. Pingback: [EYELINER - ROMINA FALCONI] | CENTOCHILIDICAOS

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