Idahot 2014: giornate contro l’omo-transfobia

Si è appena conclusa la Giornata Internazionale contro l’omo-transfobia, un appuntamento ormai decennale che ricorda a tutto il mondo, civile e non, che non si deve discriminare nessuno/a per il suo orientamento sessuale e per la sua identità di genere.

Tradotto: se sei gay, lesbica, bisessuale, trans, queer, intersessuale (e qualsiasi declinazione tu abbia della tua identità affettiva) hai la stessa dignità della maggioranza eterosessuale.

Per celebrare tutto questo, diverse realtà hanno organizzato diversi appuntamenti. Due per tutti: la Settimana contro l’omofobia organizzata dal Movimento Pansessuale di Siena e la Queer Week di Roma, alla quale hanno partecipato diverse realtà LGBT della capitale.

Sono stato invitato a Siena per parlare della figura di Mario Mieli, a Roma per analizzare il rapporto tra media e rappresentazione delle sessualità non normative e, proprio ieri, nella Repubblica di San Marino per presentare il mio libro, I gay stanno tutti a sinistra. È emersa un po’ ovunque l’esigenza di una maggiore democrazia da estendere, nella sua interezza, a chi eterosessuale non è, non può e non vuole esserlo.

Tornando a casa, stanco ma soddisfatto per i riscontri, per lo scambio di idee e per aver trovato molti/e compagni/e di percorso, ero in treno e guardavo su Twitter le immagini di chi – soprattutto nel mondo eterosessuale – si spendeva per la causa della piena uguaglianza.

Due considerazioni, su tutto questo. La prima: se molti gay fossero come quelle persone, staremmo già a buon punto ma purtroppo c’è molto da lavorare proprio all’interno della comunità. La seconda: due mie amiche di social network (grazie Lucia e Elisabetta) si sono esposte con la loro identità. Perché non fare altrettanto? Anche lì, davanti a tutti/e. Ho preso carta e penna e ho fatto questo

Idahot 2014

Idahot 2014

…il mio contributo per quest’anno l’ho dato. Sperando che ben presto si possa celebrare non più qualcosa contro, ma un giorno per il raggiungimento della piena uguaglianza e per la totale dignità, di tutti e di tutte.

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3 thoughts on “Idahot 2014: giornate contro l’omo-transfobia

  1. Un primo passa sarebbe quello di ripulire il linguaggio dei media, normalizzandolo. Basta dire amore gay, o coppia etero o coppia gay. Se si parlasse già semplicemente di amore, di coppia, di locale, la ghettizzazione inizierebbe a crollare. Mondo gay, mondo etero sono tutte parole che ci fanno del male. Come dire il mondo nero o il mondo bianco… Non suona razzista di per sé?

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