Raccontami la tua triste storia del cazzo per tutta la notte

Invisible monsters

Su Facebook gira questo giochino, che devi scrivere un incipit di un libro e poi taggare un tot di persone… l’ho fatto, perché me l’ha chiesto la Daci. Ma non ho scelto un inizio e lo scoprirete leggendo le due pagine che ho ricopiato.

«Cara, la tua calligrafia è terribile» dice Brandy. «Adesso dimmi il resto.»
E comincio a piangere.
il resto, scrivo, è che devo mangiare cibo per poppanti.
non posso parlare.
non ho una carriera.
non ho una casa.
il mio fidanzato mi ha lasciata.
nessuno mi guarda.
tutti i miei vestiti. La mia migliore amica li ha rovinati.
Sto ancora piangendo.
«Che altro?» Dice Brandy. «Raccontami tutto.»
un bambino, scrivo.
un bambinetto al supermercato mi ha chiamato mostro.
Quegli occhi Burning Blueberry mi fissano come mai altri occhi mi hanno fissato per tutta l’estate. «La tua capacità di percezione è completamente fottuta» dice Brandy «Tutto quello di cui riesci a parlare è immondizia già accaduta.»
Dice: «Non puoi basare la tua vita sul passato o sul presente.»
Dice Brandy: «Mi devi raccontare il tuo futuro.»
[…]
Snella ed eterna divinità, la foto di Brandy mi sorride da sopra un mare di analgesici. Ecco come ho incontrato Brendy Alexander. Ecco come ho trovato la forza per non andare avanti con la mia vita precedente. Ecco come ho trovato il coraggio di non raccogliere gli stessi vecchi cocci.
«Ora» dicono quelle labbra Plumbago «mi racconterai la tua storia come hai appena fatto. Scrivila tutta quanta. Racconta quella storia, ancora e poi ancora. Raccontami la tua triste storia del cazzo per tutta la notte.» Quella regina Brandy punta verso di me un dito lungo e ossuto.
«Quando capisci» dice Brandy «che quella che racconti è solo una storia. Che non sta più succedendo. Quando realizzi che la storia che stai raccontando sono solo parole, quando puoi sbriciolarla e gettare il tuo passato nel secchio dell’immondizia» dice Brandy «allora riusciremo a capire chi sarai.»

Chuck Palahniuk, Invisible Monsters, pp. 45-46.

Che poi, a ben pensarci, è un po’ quello che sto cercando di fare con la mia vita.

Annunci

One thought on “Raccontami la tua triste storia del cazzo per tutta la notte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...