Ventinove modi per essere più creativi

il video di To-Fu

il video di To-Fu

Sull’Internazionale ho letto un articolo, che riporta: «L’agenzia To-Fu ha realizzato questo breve video su come coltivare la vostra creatività in ventinove semplicissimi consigli.»

Li ho tradotti, dopo aver visto il filmato, alla bell’e meglio (il mio inglese è molto “de buc is on de teibol”) ed è venuta fuori questo elenco:

1. fai una lista di cose da fare
2. porta un taccuino sempre con te
3. prova la scrittura libera
4. sta lontano dal computer
5. smetti di abbatterti
6. prenditi delle pause
7. canta sotto la doccia
8. bevi caffè
9. ascolta musica nuova
10. sii aperto
11. circondati di persone creative
12. ottieni riscontri
13. collabora con gli altri
14. non arrenderti
15. fa pratica
16. permetti a te stesso di fare errori
17. va in posti nuovi
18. conta le benedizioni ricevute
19. riposa tanto
20. rischia
21. rompi gli schemi
22. non forzare le cose
23. leggi una pagina del dizionario
24. creati un contesto
25. smetti di cercare di essere perfetto
26. hai un’idea? Mettila su carta!
27. rendi pulito il tuo spazio di lavoro
28. divertiti
29. finisci qualcosa che hai intrapreso.

Molte di queste attività le faccio già, per altre mi devo impegnare. Tipo stare più lontano possibile dal computer… mi ci metterò d’impegno.

E chissà che non si riesca a essere davvero più capaci di portare bellezza nella propria vita.

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Oggi sul Fatto Quotidiano: “Omofobia a scuola: il marchio di infamia”

l’omofobia avanza nella scuola e il governo che fa?

Oggi sul Fatto Quotidiano parlo di omofobia a scuola. Le ragioni?

Perché è urgente intervenire tra i banchi, contro certi fenomeni.
Perché fare un certo tipo di informazione non significa omosessualizzare nessuno (solo un idiota potrebbe crederlo davvero).
Perché i movimenti integralisti cattolici stanno operando proprio per fare in modo che non si lotti contro l’omofobia scolastica.
Perché la legge Scalfarotto ha reso possibile il clima culturale che permette tutto questo.

Riporto l’incipit del mio pezzo:

L’omofobia è un atto verbale, prima di ogni altra cosa, soprattutto se assumiamo il concetto biblico – e quindi cristiano – della parola come atto di creazione. Nella Genesi, Dio costruisce prima il mondo e poi fa l’uomo a sua immagine e somiglianza. Questa eguaglianza sta proprio nel fatto che l’essere umano è, come il dio creatore, l’unica specie dotata del dono del dire. E con le parole l’uomo definisce il reale, lo domina.

Buona lettura!