Ma Alessandra Mussolini non ha colpa per il marito che ha

Alessandra Mussolini

Ammetto che la soddisfazione l’ho avuta pure io. Mauro Floriani, il marito di Alessandra Mussolini – quella del “meglio fascista che frocio”, colei che ha orrore al pensiero che un bambino veda due genitori dello stesso sesso rotolarsi in un letto – è indagato per aver fatto sesso con prostitute minorenni. Adesso, ho pensato, la smetterà di fare la sborona e soprattutto, magari, comincerà a capire che il modello familiare che ostenta come ottimale, è solo una delle tante bugie della farlocca ideologia familista.

Poi qualcosa ha cominciato a non andare più per il verso giusto. Troppo odio e insulti rivolti alla donna Mussolini, le foto in cui si mostrava senza veli, le accuse fin troppo compiaciute di aver sposato un pedofilo. Si è creato un corto circuito tra quel piccolo mezzo sorriso interiore – siamo umani, un “te lo sei meritato” ci può anche scappare – e un linciaggio collettivo che non va bene, non è giusto e soprattutto non aiuta la causa delle persone LGBT.

Cercherò di spiegare, per punti, cosa non va nella valutazione di questa vicenda:

1. il marito non è accusato di pedofilia, ma di aver fatto sesso con prostitute minorenni e la differenza è enorme. Una cosa è abusare di un bambino o di una bambina, un’altra è far sesso a pagamento con un soggetto sessualmente maturo (anche se legalmente di minore età) per di più consenziente

2. capisco che si possa fare il parallelo tra l’odio di Mussolini per le famiglie omogenitoriali e quanto accaduto al marito, ma appunto si sta colpevolizzando una donna per avere un marito accusato di una cosa infamante. Come se la colpa fosse di lei che non sa guardare bene dentro casa. Le colpe sono sbilanciate sull’elemento femminile della vicenda, che è vittima della situazione e non certo complice

3. il fioccare di immagini con Mussolini nuda è fuori contesto. Cosa c’entra l’allusione alla sensualità con quanto accaduto? Ci piacerebbe, a parti invertite, se fosse nostra madre, per quanto orribile possa essere come persona, che venga dipinta per gli errori del marito (che va a prostitute) come una di loro? Quanta forza dà alla bontà delle nostre argomentazioni questo tipo di comunicazione?

Poi va da sé: Mussolini è e rimane un personaggio orripilante, ma andrebbe attaccata per ciò che fa e dice, non per il marito che ha.

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15 thoughts on “Ma Alessandra Mussolini non ha colpa per il marito che ha

  1. Io, donna di destra ed omossessuale che cerca imperterrita di trasformare la destra in un partito moderno vicino a TUTTI I CITTADINI, quindi anche ai gay,mesi fa vengo colpita da un tuo commento su una pagina facebook e faccio la tua conoscenza. Mi piaci. Ti leggo tutti i giorni e piano piano ti conosco. E mi piaci, sempre. E quanto hai appena scritto sulla Mussolini esprime, ancora una volta, il tuo spessore. Scrivo un pensiero che sembrerà superficiale: se tutti gli uomini e le donne si sinistra aprissero per bene occhi e testa, la sinistra tornerebbe ad avere un senso reale della realtà. Pochi hanno questo coraggio, se di coraggio si può parlare. Struzzi. Mi sembrano tutti struzzi che mettono la testa sotto la sabbia. Un caro saluto a te

  2. Apprendisti seguiti della vicenda dal tuo blog (sono all’estero al momento) e mi trovo perfettamente d’accordo con te. Una cosa che mi fa arrabbiare della società italiana è che manca il concetto di responsabilità personale, si cerca sempre di dare la colpa agli ‘altri’ e su questa dinamica si innestano le dinamiche discriminatorie del nostro paese per cui sono sempre i soggetti discriminati ( persone lgbt, migranti, donne etc.) a essere responsabili delle cattive azioni altrui.

  3. E invece no.
    Qua c’e’ una persona che ha proposto la famiglia eterosessuale come unico modello positivo possibile, a prescindere, sempre, cancellando ipso facto ogni problematizzazione, basta che non si e’ “froci”.
    Qua c’e’ una persona che ha insinuato la corruzione dei minorenni da parte degli adulti omosessuali, sempre, in ogni caso, a prescindere, quindi bastava non esser “froci” che andava bene e i minorenni erano al sicuro.
    Qua c’e’ una donna che si e’ vantata di non essere “frocio”, quindi di essere meglio a prescindere perche’ etero (con i corollari dei due pensierini precedenti) e quindi in quanto etero era meglio perche’ loro non fanno quelle porcate, non stanno con chi fa le porcate, non hanno neanche bisogno di guardare in casa propria ma possono fare la morale a noi.
    Non abbiamo proposto noi un modello sputando su un altro modo di vivere. Non abbiamo insinuato noi le pulsioni pedofile e le pratiche corruttive sui ragazzini. Lo ha fatto lei, dall’alto della SUA eterosessualita’. Dall’alto della SUA famiglia.
    E adesso si becca le conseguenze dell’essere quella persona abietta che non guarda la trave nell’occhio suo eccetera eccetera. Una persona squallida che ha tolto la dignita’ agli altri perche’ non erano in una relazione eterosessuale, come la sua, perche’ le famiglie etero sono buone, sempre, comunque. Dato che sono “meglio” (parole sue, giudizio suo) dei “froci”.
    Peccato che quel che ha detto sui gay era disonesto, falso. E non perche’ ce l’aveva coi gay ma perche’ il problema che da trent’anni ripete Telefono Azzurro e’ il contrario, la famiglia etero, il silenzio omertoso a presciendere, il mancato controllo sui genitori. Insomma esattamente quello di cui accusava noi, e che invece e’ la realta’ quotidiana che che perpetua la violenza. Lei, in prima persona, ha fatto questo deliberatamente.
    Poi i nudi, certo, hai ragione. Ma sul resto, neanche un po’.

  4. Bè di sicuro si può affermanre che Nemesi esiste e ha punito la Mussolini per tutti i suoi giudizi relativi alla cosidetta “morale sessuale”. Magari molt* si sono sentit* offesi e/o umiliat* da tutte le affermazioni violente che ha sempre fatto contro, per esempio, gay lesbiche e transessessuali. Ed è vero che non ha colpa se ha il marito che ha, ma senz’altro è responsabile delle sue affermazioni e dell’eventuale danno che possono aver causato.

  5. Mio nonno soleva dire “a chi sputa per aria gli ricasca in testa”.
    Sta storia m’ha fato tornare in mente questo suo modo di dire, perchè stiamo parlando di colei che per decenni s’è lanciata in intemerate tipo “bisogna usare la castrazione chimica per i pedofili”.
    Ora, sul fatto che tecnicamente il marito non sia un pedofilo sono d’accordo; però il di lui curriculum da mega manager publico è una perfetta dimostrazione del familismo perverso che ammorba sto disgraziato paese..
    E questo mi fa ancora più rabbia della storiaccia boccaccesca.

  6. Non si può assumere certamente le colpe del marito, la responsabilità, per di più penale in questo caso, è solo personale.
    Ma tiene per sé la responsabilità di aver umiliato svilito ed insultato pubblicamente, dall’alto della sua carica pubblica ed utilizzando i media, l’omosessualità e la famiglia omogenitoriale.
    Esattamente come dice Michela, la Nemesi si è scatenata e forse è il caso di sottolineare che la famiglia eterosessuale, quella della Mussolini e pubblicizzata dalla Mussolini, non è solo rose e fiori e non ha alcuna preminenza reale rispetto a quella omogenitoriale.
    Infine sì, l’ha scelto proprio lei quel marito, con quei “valori” con quegli “ideali” con quelle “inclinazioni”, nessuno vuole pubbliche scuse per quella scelta evidentemente disgraziata, ma la responsabilità lei stessa la dovrà riconoscere.
    Ovviamente nulla scusa i commenti e le immagini becere, ma mi pare evidente che in Italia continuiamo a non saper rispettare l’altro, guarda caso a partire dai “froci che si rotolano sul letto di fronte ai bambini”.

  7. Sono d’accordo con te su tutti i punti tranne il primo. Come riporta Il Fatto Quotidiano 11/03/2014 “L’inchiesta è quella che a fine ottobre scorso ha portato all’arresto di 5 persone accusate di aver indotto due ragazze di 14 e 15 anni a prostituirsi nel quartiere Parioli di Roma”.
    Le ragazze in questione sono poco più che bambine, tra la terza media e il primo superiore. La legge cerca di proteggere i minori in quanto non è possibile capire fina che punto, e quanto realmente, siano consenzienti. Cioè lì dove un adulto navigato vede del sesso per come un adulto lo concepisce, come lo percepisce una ragazzina in pubertà? Dire “sì” non vuol dire essere consenzienti, se quello a cui dico sì non è condiviso da entrambi.
    Inoltre la maturità sessuale viene raggiunta, in genere, più tardi che a 14 anni.
    Probabilmente una persona che fa sesso con un minore di 14 anni non è pedofilo, probabilmente. Sarà che le ragazzine in questione, truccate e false esperte, davano l’idea di giovani donne di mondo. Rimane il fatto che è uno squallore senza fine dal sapore tipicamente e ipocritamente italiano: la famiglia ostentata come perfetta con i peggiori scheletri nell’armadio. Perché non sarai pedofilo, ma fare sesso a pagamento con una 14enne non brilla di normalità. No, te lo dico per buonsenso, per studio e professione e perché mio padre non l’ha mai fatto.
    Vedremo come andrà a finire, ognuno è innocente fino a prova contraria.

  8. Non ne ha colpa, me se lo merita, il marito. Comme tutti, oggi in occidente, ha scelto di sposare qualcuno liberamente, e se si ritrova con un partner impresentabile, ha la sua parte di responsabilità nell’esserselo preso. Non sarà “colpa” sua, ma come Silvio B. ha sbandierato “valori” di cui sapeva che nemmeno lei poteva vantarsi e farsi paladina. Complice e bugiarda sicuramente. Poi come al solito la massa confonde tutto e offende nel modo maschilista e fallace che ha appreso. Non che il pensiero della Mussolini sia più sottile e argomentato, ma se la sinistra fosse migliore dell’opposizione, si sarebbe saputo.

  9. “il problema che da trent’anni ripete Telefono Azzurro e’ il contrario, la famiglia etero, il silenzio omertoso a prescindere, il mancato controllo sui genitori.” Ok, Alessandro ma silenzio omertoso e il mancato controllo possono avvenire o non avvenire a prescindere dall’eterosessualità

  10. ***Questa è una provocazione, ma neanche più di tanto.***
    Posso spezzare, invece, una lancia a favore del marito: dopo aver sposato la Mussolini ed esserci andato a letto, se la meriterà bene una consolazione, pover’uomo, o no? Dopo tutto, se fosse andato con una prostituta, non avrebbe commesso reato, perché il sesso a pagamento in Italia non è ancora reato (fino a che le talebane del femminismo lo permetteranno); se fosse andato semplicemente a letto con 15enne consenziente, non avrebbe commesso reato, perché in Italia l’età del consenso è a 14anni; ma l’andare a letto con una 15enne consenziente a pagamento per magia lo diventa!

  11. alessandro mi trovi d’accordo con te. di fatto la mussolini si è scelta il marito che le si addice: puttaniere (termine che uso con grande rispetto per le prostitute), sborone, populista e disgustoso come lei. Io non riconosco a questa donna il diritto di sedere in parlamento. Non riconosco a questa donna il diritto di insultare con il suo nome la storia disgraziata di questo paese e non tollero che dall’ alto della sua miseria umana e politica le venga permesso di ostacolare i diritti delle altre persone. mi aspetto (accetto scommesse!) che da un momento all’ altro troverà il modo di rigirare la frittata di quanto è successo per accusare le persone LGBT di aver minato la stabilità dei ruoli, la figura del maschio, il ruolo della donna e la centralità della famiglia…
    scusa elfo ma non ti seguo sul fatto che pagare una minorenne per farci sesso non sia tutto sommato così aberrante. Prima di tutto è aberrante per tutta una serie di ottimi motivi che non credo di dover spiegare qui e poi ti immagini che putiferio sarebbe venuto fuori se un parlamentare gay fosse stato coinvolto in una situazione del genere con un prostituto minorenne? Ti immagini cosa sarebbe uscito fuori dalla bocca della mussolini?

  12. #massimo: attenzione! Non ho detto che non sia aberrante, ho detto che non è la stessa cosa che violentare un bambino che secondo me è un reato ben più grave. Poi va da sé che quella tipologia di reato (andare con prostitute minorenni, intendo) deve essere punita senza se e senza ma, in caso venisse riconosciuta.

  13. Massimo, io se fossi in te mi farei un’altra domanda: cosa sarebbe successo se il marito della Mussolini fosse andato a pagamento con un minorenne maschio? La comunità gay avrebbe potuto alzare la cresta come sta facendo ora contro la “paladina della famiglia eterosessuali” se fosse stata parzialmente tirata in ballo?
    Questo per dire che bisogna stare attenti con gli attacchi ad hominem quando ci si muove su un pavimento di gusci d’uovo, perché possono facilmente trasformarsi in bucce di banana.

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