L’elemosina di Renzi a venti centesimi l’ora

Matteo Renzi

Se voi chiedeste condizioni di vita migliori – ovvero, trovare un lavoro e possibilmente mantenerlo, poter svolgere la professione che più vi fa sentire realizzati, avere reali possibilità di ascesa sociale, potersi sposare con chi si ama, avere servizi di qualità, ecc – se voi chiedeste tutto questo, dicevo, e vi dessero in cambio una monetina da venti centesimi all’ora, come la prendereste?

E se chi vi lancia quella monetina, ora dopo ora, fa parte di un partito che non fa nulla e mai nulla ha fatto per redistribuire davvero la ricchezza del paese, che sperpera capitali pubblici in aerei militari inutili, che non fa pagare l’IMU alla chiesa, che chiude gli occhi sui miliardi buttati nel gioco d’azzardo, che finge di togliere le tasse per cambiarne solo il nome, che non garantisce a tutti i cittadini e a tutte le cittadine la stessa dignità affettiva e quindi lo stesso diritto alla progettualità di vita comune (con ricadute anche economiche), di fronte a tutto questo come vi sentireste?

Perché non so se è chiaro, ma ai renziani entusiasti dell’aumento degli stipendi da parte del loro leader faccio notare che con 2,76 euro al giorno in più al massimo puoi farci colazione al bar, comprando anche la bottiglietta d’acqua minerale. Non si cambia di una virgola le condizioni di vita dei cittadini e delle cittadine, dei loro effettivi bisogni, della qualità dei servizi. Non ci paghi il mutuo, per intenderci. Forse le bollette e manco per intero.

Ci lamentammo, noi di sinistra, della berlusconiana questione dell’abolizione della tassa sulla prima casa come specchietto per le allodole. Poi arrivò Renzi, con le sue slide (per altro pure scritte male). Forse le persone meriterebbero qualcosa in più dell’elemosina del cialtrone di turno.

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Ma Alessandra Mussolini non ha colpa per il marito che ha

Alessandra Mussolini

Ammetto che la soddisfazione l’ho avuta pure io. Mauro Floriani, il marito di Alessandra Mussolini – quella del “meglio fascista che frocio”, colei che ha orrore al pensiero che un bambino veda due genitori dello stesso sesso rotolarsi in un letto – è indagato per aver fatto sesso con prostitute minorenni. Adesso, ho pensato, la smetterà di fare la sborona e soprattutto, magari, comincerà a capire che il modello familiare che ostenta come ottimale, è solo una delle tante bugie della farlocca ideologia familista.

Poi qualcosa ha cominciato a non andare più per il verso giusto. Troppo odio e insulti rivolti alla donna Mussolini, le foto in cui si mostrava senza veli, le accuse fin troppo compiaciute di aver sposato un pedofilo. Si è creato un corto circuito tra quel piccolo mezzo sorriso interiore – siamo umani, un “te lo sei meritato” ci può anche scappare – e un linciaggio collettivo che non va bene, non è giusto e soprattutto non aiuta la causa delle persone LGBT.

Cercherò di spiegare, per punti, cosa non va nella valutazione di questa vicenda:

1. il marito non è accusato di pedofilia, ma di aver fatto sesso con prostitute minorenni e la differenza è enorme. Una cosa è abusare di un bambino o di una bambina, un’altra è far sesso a pagamento con un soggetto sessualmente maturo (anche se legalmente di minore età) per di più consenziente

2. capisco che si possa fare il parallelo tra l’odio di Mussolini per le famiglie omogenitoriali e quanto accaduto al marito, ma appunto si sta colpevolizzando una donna per avere un marito accusato di una cosa infamante. Come se la colpa fosse di lei che non sa guardare bene dentro casa. Le colpe sono sbilanciate sull’elemento femminile della vicenda, che è vittima della situazione e non certo complice

3. il fioccare di immagini con Mussolini nuda è fuori contesto. Cosa c’entra l’allusione alla sensualità con quanto accaduto? Ci piacerebbe, a parti invertite, se fosse nostra madre, per quanto orribile possa essere come persona, che venga dipinta per gli errori del marito (che va a prostitute) come una di loro? Quanta forza dà alla bontà delle nostre argomentazioni questo tipo di comunicazione?

Poi va da sé: Mussolini è e rimane un personaggio orripilante, ma andrebbe attaccata per ciò che fa e dice, non per il marito che ha.