Il sessismo a corrente alternata del Pd

contatto fisico...

Contatto fisico…

Partiamo dal presupposto che la violenza è sempre sbagliata. Lo è quella verbale, così come quella fisica. Secondo questo semplice principio, è visto che viviamo un tempo in cui i soprusi contro le donne sono ingrediente quotidiano di cronaca nera, etichettare come “pompinare” le deputate del Pd e picchiare la grillina Lupo sono atti enormi e irricevibili, figli di una subcultura sessista che non risparmia le forze che sostengono questo governo e i partiti che vi si oppongono.

Detto questo, per onestà intellettuale, andrebbero anche ricostruiti i fatti per quello che sono e non come piace a questo o quel giornale al soldo del potente di turno.

E i fatti sono questi:

1. Boldrini, emulando Napolitano, ha impedito il regolare dibattito alla Camera su un provvedimento controverso. Adesso io non metto in discussione la ghigliottina, che pare sia prevista dal regolamento parlamentare, ma le ragioni per cui è stata applicata: “non si può far decadere il provvedimento”. In virtù di quale legge o regolamento parlamentare la presidente ha detto ciò? Questo è il primo dubbio che getta discredito sull’imparzialità di colei che più di una garante sembra una parvenu della politica.

2. Dopo tale fatto, oggettivamente grave, i deputati del M5S e di Fratelli d’Italia hanno cercato di occupare, per protesta, i banchi del governo. In un contesto concitato, con un’esagerazione dei toni, ma il voto è stato comunque garantito e reso possibile. Dov’è lo squadrismo? Faccio notare, video alla mano, che i grillini sono scesi con le mani alzate, come in segno di resa. Ma se di fascismo si tratta perché additarlo solo al M5S e non anche a FdI?

3. Tornando sullo schiaffo a Lupo, dal video si vede benissino che Dambruoso guarda in faccia la deputata, le dà un iniziale malrovescio per poi spintonarla a viso aperto in un secondo momento. Il deputato centrista si difende, dicendo che l’avrebbe fatto a prescindere anche se si fosse trattato di un uomo. Ma sapere che si ha la sberla facile non è rassicurante. Anche perché non si è ancora capito come mai i fascisti sarebbero i grillini quando poi a menare sono i deputati di Scelta Civica.

4. Le deputate del Pd offese si sono sentite violate da un linguaggio sessista, da un vero e proprio atto di hate speech. Tutto giusto e tutto vero. Vorrei però anche ricordare all’onorevole Campana che quando intervistò Rosy Bindi alla festa dell’Unità di Roma, nulla disse al suo presidente mentre, in nome di quel sessismo, insultava i gay presenti che la contestavano. Così come vorrei sapere come ha votato la deputata Marzano sulla legge Scalfarotto che rimuove dalle condotte omofobiche proprio gli hate speech. Vorrei anche sapere come si sentono le due deputate per il fatto che il loro partito sta ridisegnando l’Italia con un personaggio che oltre ad aver evaso a danno della collettività, ha costruito un intero sistema politico sull’abuso del corpo femminile. Giusto per essere chiari fino in fondo e non pensare che in casa Pd si è sensibili a certe offese solo quando toccano la propria parte.

5. Ancora su Pd e violenza alle donne. E ancora su Scalfarotto. Ci spiegherà il novello tutore del pensiero omofobo (travestito da legge di tutela) e quindi sessista il perché di certe sue parole su Twitter, che riporto di seguito.

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Per il resto le giornate appena trascorse dimostrano un’incapacità della nostra classe dirigente di stare nei palazzi del potere. Un’incapacità che coinvolge tutti i partiti presenti in parlamento, nessuno escluso.

Ed è tutto questo, nel suo insieme, a fare male alla democrazia.

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4 thoughts on “Il sessismo a corrente alternata del Pd

  1. Pingback: Il sessismo a corrente alternata del Pd | Rainbowman56's Blog

  2. Ci sarebbe anche da chiedere quali delle deputate ha difeso la Carfagna per lo stesso genere di insulto sessista rivoltole dalla Guzzanti, questa volta con un attacco a uomo (mi passino l’espressione, le talebane dell’anti-sessismo linguistico) anziché a genere.
    Altra cosa, quante di loro si sono schierate dalla parte della Bindi quando il Cafonano la definì “più bella che intelligente”? E’ peggio sentirsi dare genericamente della “pompinara” ,perché appartenenti al genere femminile, o sentirsi definire “scema” in quanto donna?
    Se non mi sbaglio entrambe le volte le passionarie del PD han taciuto oppure si sono limitate a tossire sommessamente.

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