Un posto dove i cuccioli non vengono abbandonati

La verità è che sarebbe bello vivere in un mondo dove non ci si fa del male gratuitamente, perché un tempo lo hanno fatto a noi.
Dove è facile rimescolare le carte e ricominciare da capo.
Dove non esiste la paura di perdere tutto quello che hai, anche se quello che hai non è poi tantissimo.
Sarebbe bello vivere in un posto dove i cuccioli non vengono mai abbandonati agli angoli delle strade.
In cui c’è sempre tempo per passeggiare in riva al mare.
E dove le periferie sono solo posti belli uguali, solo un po’ più lontani dal centro.
Un posto dove invecchiare e morire siano solo i passi di una dolce malinconia e di una inevitabile rassegnazione.

La verità è che voglio una vita più vera e un mondo migliore. Con tutta la libertà che serve per essere davvero ciò che si sente. Ciò che si è.

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4 thoughts on “Un posto dove i cuccioli non vengono abbandonati

  1. hai proprio ragione. so riconoscere i miei limiti e mi rendo conto che quando le cose non vanno come vorrei (ehm, parecchie…) tendo a colpevolizzare questo o quello, la società, ecc… ma di fondo mi rendo anche conto del fatto che non è praticamente possibile rilassarmi davvero e godere pienamente di quel poco o tanto che ho. ci vuole tempo per rilassarsi, non basta un week end: dipende da quanti anni hai convissuto con la frenesia, il perfezionismo, il correre dietro a quell’amore, a quel progetto, a rimarginare una ferita, a fingere di divertirti… ti leggo sempre volentieri. un abbraccio, massimo

  2. Ciao,
    Di solito non lascio commenti, con i tuoi messaggi, sei solito colmare gli spazi del capire e quindi non mi sembra il caso di lasciare dei medesimi pensieri.
    Ma oggi ti faccio una domanda: tenendo presente che condivido pienamente il tuo discorso, anche a me questa vita sta un pochino stretta, figurati che tornerei addirittura al baratto, scambiandoci il necessario per vivere e accettando tutto quello che questo meraviglioso mondo ci offre!
    Detto questo ( non mi sono dilungato, penso che tu abbia capito come la penso ), ripeto la domanda: come si fa a dare un calcio a tutti gli stupidi obblighi, che ci vengono imposti giorno dopo giorno, e vivere in pace il tempo che ci è stato concesso?

  3. Fare del male gratuitamente dipende solo ed esclusivamente da noi, chi ha voglia di fare del male agli altri, perché un tempo lo hanno fatto a lui, penso si meriti pienamente il male che ha ricevuto.
    Tutto il resto non dipende solo da noi, si potrebbe discutere all’infinito della forma che ha il mondo, io penso, banalmente, che, se il mondo è fatto come è fatto, è perché la maggioranza degli uomini lo vuole così e non sono per niente ottimista sulle sorti del mondo, dell’umanità, sulla possibilità di cambiare veramente, proprio perché c’è una maggioranza che non lo vuole. Questo, ovviamente, non vuol dire rinunciare alla lotta, anche perché se si rinuncia non rimane tutto uguale ma si torna indietro.
    A livello personale penso, comunque, che una vita più vera e più libera passi anche dalla staccarsi (nei limiti del possibile) dai miti imbecilli di questa cultura, a iniziare da quello del denaro, per me è meglio avere meno soldi ma avere il tempo di passeggiare in riva al mare.

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