Dove c’è Barilla c’è casa. Ma non per i gay

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«Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri». Guido Barilla a La zanzara, su Radio24, 25 settembre 2013.

Pensate se avesse detto: «Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia ebrea perché noi siamo per la famiglia cattolica». O ancora: «Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia di neri perché noi siamo per la famiglia bianca».

Lascio a voi le considerazioni del caso.

Mi limiterò, per quanto mi riguarda, ad alcune riflessioni.

Innanzi tutto, premesso che mai nessuna associazione gay ha chiesto spot calibrati sulla causa omosessuale, qui non si sta mettendo in discussione la libertà dell’azienda di scegliere il proprio target o le proprie campagne di marketing. È la motivazione addotta che è volutamente escludente.

Rientra, mutatis mutandis, nel Bindi pensiero la cui idea di società è eterocentrica, per cui ai gay è “permesso” vivere in Italia ma senza eguale dignità giuridica. Poi se non ci piace, possiamo sempre cambiar paese.

Adesso, se la pasionaria del Pd aveva torto, e in tanti e tante ci arrabbiammo per le sue parole, anche la dichiarazione del signore del Mulino Bianco è discutibile.

Ancora: il signor Barilla, con quella motivazione, ha offeso i suoi e le sue dipendenti LGBT, che contribuiscono con il loro lavoro a fare dell’azienda una “casa” che li esclude.

Terzo: non si capisce perché le “scelte” delle persone LGBT debbano essere descritte come potenzialmente fastidiose rispetto alla “norma” eterosessuale. Ciò alimenta, per altro, quell’atteggiamento per cui una minoranza per vivere in pace o esser degna deve dimostrare di avere una moralità maggiore rispetto al popolo dei “normali”.

Vi faccio notare, infine, che se fosse successo in America, in signor Barilla avrebbe dovuto chiedere pietà in mondovisione.

Poi ognuno si regoli come vuole, ma riguardo a me, finite le scorte il marchio di cui sopra sparirà dalla mia credenza fino a quando non avrò una buona ragione per cambiare idea.

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194 thoughts on “Dove c’è Barilla c’è casa. Ma non per i gay

  1. Mai presa la pasta Barilla, anche perché tutta quella pubblicità, con la famosa “familglia Mulino Bianco”, costa e incide assai sul prezzo finale del prodotto, checché ne dicono i gurù del marchetting (!) sul fatto che farebbe diminuire il prezzo aumentando le vendite

  2. Finalmente il signor (possiamo definirlo tale?) Barilla ha gettao la maschera.
    Anche se non ci voleva molto per capirlo. ai tempi dei DICO, ricordo molto bene, anche se in televisione è stato dato poco, uno spot del marchio in questione molto simile alla propaganda del “family day”. E’ da allora che non acquisto più i loro prodotti

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  4. Barilla è una pasta di bassa qualità che noi italiani, sorattutto del sud, già snobbiamo abbastanza. Spero che questa sua dichiarazione arrivi nel resto d’europa e in america… E poi vediamo come si mette con le associazioni glbt locali!

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  6. Sono eterosessuale, ma sono x una società libera, democratica e tollerante…questo è già sufficente per non acquistare mai più un prodotto a marchio Barilla.

  7. Io penso che siamo così presi dalla mania persecutiva nei confronti di LGBT che non appena in una frase troviamo accostate le due parole “no” e “gay” subito urliamo allo scandalo, all’omofobia, al razzismo, all’odio e alla discriminazione coatta senza neanche soffermarci sul significato di quelle parole e al senso della frase.
    Premesso il fatto che Barilla è del signor Barilla e ciascuno della propria impresa (finchè ne è proprietario, ci mette i soldi e la amministra) ne fa ciò che ritiene più giusto e lo fa secondo i propri valori e i propri principi morali (il signor Barilla, leggetevi la sua storia o parlate con chi lo conosce prima di giudicarlo, è una persona veramente illuminata), quello che ha detto è semplicemente e molto banalmente che essendo la pubblicità della sua pasta una pubblicità che spinge anche su un messaggio sociale e non ritenendo lui famiglia l’unione tra persone diverso dal “tradizionale” uomo donna bambino, semplicemente nelle sue pubblicità non userà un canone di famiglia diverso da questo! E allora??? Ha per caso discriminato i lavoratori LGBT della sua azienda? li ha epurati o gli ha tolto stipendio o diritti? Ha detto che farà una pubblicità in cui dei Kapò nazisti mangiano degli spaghetti sulla testa dei gay dopo averli messi nella camera a gas???
    Dov’è il problema?? Se per lui famiglia è uomo donna e bambino, come lo è per molti altri che (udite udite) non sono omofobi, ma ritengono che la famiglia sia qualcosa di fondato su valori ben diversi su cui ora non mi soffermo, perchè dovrebbe rendere conto a chi urla (ingiustamente) allo scandalo per non ipotizzare l’idea (manco realizzarla, solo pensarla) di fare una pubblicità (il potere di cui un messaggio pubblicitario è ricco è qualcosa di non trascurabile per chi conosce un pò di comunicazione e di marketing) con una famiglia composta da due gay o da due lesbiche o da chissà quale fantasiosa altra unione!!!
    Che poi io mi chiedo: tutti ora a sentenziare che non mangerete più pasta barilla (fate come vi pare), ma quanti di voi pensano e fanno cose sbagliate a cui nessuno grida allo scandalo per vari motivi, ma sono pronti a sentenziare e giudicare le parole di un altro per altro interpretando in modo piuttosto (a mio avviso) superficiale ciò che ha detto e per questo “punirlo”?
    Penso, dunque, che prima di tutto sia meglio imparare a interpretare le parole di una persona, due rispettarne il pensiero quando è diverso dal nostro (ovviamente quando non si commette reato) e tre evitare di lanciare giudizi e sentenze prima di esserci fatti un bell’esame di coscienza…
    Buona vita a tutti!!

  8. Grazie per l’articolo che condivido in pieno. Mi ero perso questo intervento e ho trovato davvero irritanti le parole usate.
    Accetterò quindi l’invito a cambiare marca di pasta. Rammento che vanno evitati anche Mulino Bianco, Pavesi e Voiello.
    Sarei immensamente felice se per una volta in Italia i cittadini riuscissero a mandare dei segnali forti e davvero sarei felice se il boicottaggio fosse diffuso. Sarei fiero di tutti gli italiani.

  9. Veramente ha invitato i potenziali clienti GAY che dissentono dal suo pensiero a comprare altre marche. Non ha detto “parliamone” ma acquistate altre marche. Ergo so’ caz’ sua. Io da oggi non la comprerò più e spero che questa cosa arrivi all’estero.

  10. Che osservazioni stupide e omofobi quelle di Enrico (udite, udite)!

    Sono disgustato dalle dichiarazioni del signor Barilla.

  11. Premettendo che non sono gay, ma la Barilla e la pasta più scadente che abbia mai mangiato. Persino la pasta made in germany e più bouona

  12. Enrico, hai perfettamente ragione finchè non leggi tutta la dichiarazione. Nel momento in cui il sig. Barilla dichiara il “fastidio” per gli altri (eterosessuali), allora tutto il discorso cade.Liberissimo di decidere di perseguire un certo tipo di politica di marketing, liberissimo di non fare una pubblicità con una famiglia gay (non è mai stata chiesta mi pare!) ma non di dichiarare che le famiglie gay infastidiscano quelle eterosessuali. Qui casca l’asino come si suol dire. Se avesse terminato la sua frase con ciascuno è libero di comprare la pasta che più gli piace, avrebbe fatto un bel discorso di pubblicità, condivisibile o meno. Ma come hai voluto concludere tu, buona vita a tutti, perchè comunque per quanto la politica e queste teste strane la pensino, nella realtà le famiglie gay esistono già e sono già una presenza nel paese, semplicemente arriveranno ad ottenere anche i diritti che spettano a tutte le famiglie.

  13. Enrico ha definito il signor Barilla una persona illuminata, altri hanno definito le sue opinioni rispettabili, anzi, maggiormente degne di rispetto di quelle altrui. Quale illuminazione deve aver condotto questo signore degno di così tant rispetto ad associarsi alla Oerlikon-Buhrle peroprietaria del 49% della sua ditta? La Oerlikon-Buhrle non è una dolciaria, non fabbrica cioccolatini, commercia in armi, è la ditta, per dirne una, che ha fornito l’uranio impoverito con il quale è stato bombardato il Kosovo e per il quale continuano a morire sia civili che militari. Un personaggio del genere si permette di dare un giudizio negativo sulla mia famiglia? Ho molti più motivi io, e sicuramente molto più fondati per disprezzarlo. Questo è solo l’ultimo che si aggiunge alla lista dei motivi per non acquistare prodotti barilla o a essa consociati.

  14. quindi secondo il sig.Barilla parafrasando uno dei suoi famosi spot “dove c’è gay non c’è casa ” .
    Un moralista bigotto e omofobo , oltre che di scarsissimo acume commerciale.

  15. Ho smesso da tanto di mangiare prodotti barilla, come qualità fanno schifo e costano di più proprio per la pubblicità…purtroppo mi hanno regalato un pacco di fette biscottate ma con questi chiari di luna le mangerò…Signor (???) barilla…è proprio un omuncolo!!

  16. Continuo a pensare che prima di commentare uno dovrebbe leggere e capire le parole… Evidentemente qualcuno non lo sta facendo, forse apposta o forse perchè non riesce!!!
    “Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”
    Ora mi trovate l’omofobia in questa frase…

  17. Caro sig. enrico faccia, come ha suggerito elfobruno, la sostituzione della parola gay con ebrei, o con qualsiasi altri minoranza vilipesa od oggetto d’una qualche forma d’odio sociale, e poi ci dica se lo trovo ancora un messaggio innocuo e accettabile, e ci dica pure secondo lei quale sarebbe la reazione delle relative associazione e della società tutta.
    “Ha per caso discriminato i lavoratori LGBT della sua azienda? li ha epurati o gli ha tolto stipendio o diritti?” ha fatto qualcosa che dal punto di vista dell’omofobia è ancora più significativo per una ditta: ha apertamente invitato i propri clienti a rivolgersi alla concorrenza.
    Come hanno già detto, in altri paesi, tipo in America, ma anche in Francia, dopo una frase del genere si sarebbero sollevate cori protesta non solo dal mondo LGTB, in Italia invece viene sempre tutto liquidato come una questione per “froci”: dal ragazzino che si suicida, all’approvazione in parlamento di una legge, alla manifestazione più becera (ed economicamente suicida) che passa per i media.

  18. Un autogol che in un paese meno incivile e meno catotlico costerebbe a Barillino una class action per evidente incitazione all’odio razziale e un boicottaggio dei suoi prodotti da parte dei consumatori.
    Forse arriverà anche in Italia prima o poi questo strumento di democrazia.

  19. Caro Enrico, visto che fa una fatica immensa a capire quello che anche un bambino capirebbe, le suggerisco un giochino: inverta, per favore, i termini “gay” e “tradizionale” nella frase dell’esimio sig. Barilla… poi mi dica che effetto le fa.

  20. Riscrivo qui quello che ho postato sulla mia bacheca di Facebook.
    L’imprenditoria italiana, anche quando internazionale e di grande livello, conferma il proprio ritardo culturale. Che ideologie e idee personali, condivisibili o meno, debbano restare personali è l’abc della comunicazione seguito da qualsiasi grande realtà, multinazionale e non. In altre parole, CEO a capo di brand come Apple, Samsung, Coca Cola, McDonald’s non si sognerebbero mai di esprimere pubblicamente le proprie convinzioni politiche e ideologiche: sanno benissimo che equivarrebbe a tirarsi la zappa sui piedi, facendosi amici gli uni (ma con motivazioni diverse dalla qualità del prodotto) e nemici altri (che invece potrebbero anche apprezzare e acquistare il prodotto). Se l’avanguardia del mercato, dell’imprenditoria, dell’innovazione e della comunicazione è costituita da gente come Guido Barilla, allora non c’è nulla da fare: l’Italia è davvero poco più che un paesello arretrato, illiberale, provinciale.

  21. Pingback: SIGNOR DE CECCO, SE LA GIOCHI BENE | centochilidicaos

  22. Sig. Enrico, tanto per citare lo stesso sig. Barilla:
    “Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”
    A me la sua frase ha dato fastidio. Come la mettiamo?

    E poi mi sono chiesto quel NOI, per cosa sta? E’ un plurale maiestatis oppure si sente di parlare a nome di tutta l’azienda e di tutto il suo marchio? Se fosse al prima, sarebbe un po’ altezzoso. Se fosse la seconda, allora di nuovo, parlerebbe anche a nome dei suoi dipendenti gay e se io fossi uno di loro mi sentirei abbastanza indignato.

  23. La pasta sono carboidrati e i carboidrati fanno ingrassare. Meno male che sono 3 mesi che mangio solo petto di pollo / tacchino. In culo ai barilla!

  24. Ahhhh capisco… e quindi, per coerenza, nella loro pubblicità hanno messo Banderas per arrapare le mamme etero (insoddisfatte?) e rafforzare i valori della Famiglia Tradizionale?
    Ma forse l’attenzione è puntata sulla gallina, sono io che penso male…

  25. Quello che rende oltremodo offensivo questa uscità e la sua deliberata gratuità, visto che mai nessuno gli ha chiesto di mettere una famiglia gay nei suoi spot.

  26. Enrico, attaccarsi alle parole, la sintassi e le virgole per far trasparire un pensiero più social ente accettabile, in questo caso è ridicolo. Si capisce chiaramente che il sig. Barilla ha problemi con i gay, e come lui anche te. Se ti venisse chiesto di rispondere si o no alla domanda: se un tuo caro amico ti dicesse che è gay, gli vorresti meno bene? La tua risposta sarebbe SI, quindi smetti di usare mezzi termini e giri di parole come fa sempre chi qualcosa contro gli omosessuali ce l’ha.

  27. Bè se davvero la pensa così e si permette pure di esternarlo, a casa mia i tarallucci non metteranno più piede!
    Non è sopportabile vivere in un paese dove ancora ci si sente in diritto di fare delle affermazioni così discutibili e mi riferisco in primis alla frase “Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”. Ma fastidio di cosa? Con tutti i problemi che abbiamo ancora perdiamo tempo a mettere in discussione diritti che dovrebbero essere acquisiti da tempo.
    E’ indegno che un personaggio pubblico con le sue responsabilità se ne esca così.
    Libero di fare discutibili scelte di marketing ma da qui a suggellare un atteggiamento discriminante come “naturale” anche no!
    Io faccio parte di una felice famiglia eterosessuale e tra vedere una famiglia omosessuale (dal vivo o in pubblicità) e sentire le minchiate del Signor Barilla a generarmi fastidio è soltanto lui.

  28. Senza queste dichiarazioni nessuno avrebbe mai saputo dell’esistenza di Guido Barilla… Questione di marketing… di cattivo gusto

  29. Saranno 10 anni che so della pessima qualità degli ingredienti della suddetta pasta e da allora non acquisto né Barilla né Mulino Bianco perché ci tengo alla qualità di cosa mangio. E visto che è il signor Barilla stesso che ci suggerisce di comprare un altra marca… Penso che visto che il mercato lo facciamo TUTTI noi LGBTQIE* sarebbe ora che con un sano boicottaggio di massa costringessimo i produttori a darci la qualità se vogliono campa’ !!!

    *LGBTQIE= Lesbiche, Gay, Bisex, Trans, Queer, Intersex, Etero

  30. BOICOTTARE…BOICOTTARE ….BOICOTTARE….NON LEGGO ALTRO CHE LA PAROLA BOICOTTARE.
    MA LA LIBERTA CHE TANTO DECLAMATE DOVE STA? FATE FALLIRE PURE LA BARILLA & CO. E POI ….CHIEDETE ALLE FAMIGLIE CHE CI LAVORANO COSA NE PENSANO…E CHIEDETE ALLE “FAMIGLIE” LGBT CHE RIMARRANNO SENZA LAVORO COSA NE PENSANO. “LORO” SONO MOLTO PIU INTELLIGENTI DI OGNIUNO DI VOI.

  31. Pingback: Se persino Guido Barilla non sa comunicare - Mattia Marasco

  32. Da sempre cliente barilla mi sento molto offeso dal discorso omofobo di guido barilla. Come mi suggerisce lui non comprerò mai più la sua pasta e i suoi biscotti e cercherò di convincere amici e conoscenti a partecipare al boicottaggio .. In attesa di sue scuse e di una bella pubblicità “gay friendly”.

  33. Mah, non vedo tutta questa grossa questione sulla quale discutere. Sono un’azienda che investe in pubblicità come meglio crede. Se hanno deciso di non realizzare spot con famiglie omosessuali bella per loro, ma non mi pare che tante altre aziende stiano facendo il contrario. CI sarebbe da puntare il dito contro più o meno tutti in questo paese. Anche paragonare questa dichiarazione a frasi in cui si parla di famiglie di religioni diverse o colori di pelle differente mi sembra piuttosto azzardato, non mi paiono caratteristiche paragonabili alla suddetta dichiarazione, o almeno non nella maniera in cui lo fa l’autore di questo blog. Sono cose diverse a mio avviso.

    Dopo questa mia filippica concludo dicendo: ma chi se ne frega? Penso che stiamo vivendo un periodo storico particolare dove dovremmo stare attenti e concentrati su altre questioni, non su che spot fa la Barilla. Questo è un chiaro esempio di come la rete sia deleteria per la vita all’interno di questo paese, di come contribuisca ad anestetizzarci insieme alla televisione per tenerci distanti mentalmente da questioni ben più importanti e che continuamente ci passano sotto il naso come se nulla fosse; e no, non sto parlando delle scie chimiche o di Adam Kadmon.

  34. Ha detto semplicemente la verità (per quanto possa non piacere).
    Se Barilla se ne uscisse con uno spot in televisione presentando una famiglia “alternativa” la maggior parte delle famiglie “classiche” risulterebbero quantomeno infastidite dalla cosa. L’omofobia in Italia è una realtà ancora molto diffusa, è un dato.

    La dichiarazione fatta da GB la trovo sicuramente poco felice ma estremamente onesta e comprensibile. Ha un target di riferimento ben definito e con dei valori altrettanto chiari, la strategia di comunicazione dell’azienda non può che fare i conti con la realtà e regolarsi di conseguenza.
    Poi chi si diverte a gridare allo scandalo e alla persecuzione dei LGBT continui pure, buon divertimento!

  35. Antonio Banderas ha recitato in un sacco di film di Almodovar. Immagino che sia di vedute piuttosto progressiste. Mi chiedo cosa direbbe se sentisse questa intervista.

  36. nella mia credenza c´è sempre un prodotto barilla, per me la pasta È barilla e sarà sempre solo barilla , poi voi interpretate a vostro piacimento il pensiero altrui nella maniera più a voi congeniale ,l´importante e che quel rispetto che esigete .sia reciproco. AD MAIORA:

  37. Articolo ridicolo.
    Ho ascoltato l’intervista e i toni mi sembravano molto pacati. Ha detto che ora come ora la filosofia dell’azienda per il marketing è la famiglia normale.
    La barilla usa sempre la famiglia perfetta e felice come volto per la propria comunicazione.
    La benetton che ha sempre fatto campagne aggressive o altri marchi possono usare una coppia gay per il loro prodotto.

    Che poi possa fare una pubblicità dove la famiglia “tradizionale” non sia più l’elemento centrale ci può stare… ma arrivare a usare una coppia gay.. credo ne passerà del tempo.

    Idem per altre pubblicità… Mulino bianco… dcc…

    Sono scelte di mercato… Il target che copra barilla è per il 70% (numeri a caso) formato da famiglie… e io faccio la pubblicità su quelle.

    É un po’ come se facendo la pubblicità dei matrimoni su facebook andassi a cercare di colpire un mercato inesistente, per il momento, in italia.

  38. ma scusate, qualcuno e` andato a bussare a casa del signor Barilla e gli ha detto: “da oggi devi fare solo pubblicita` con famiglie gay? abbiamo deciso che stermineremo le famiglie tradizionali?”
    a me sembra una dichiarazione estremamente discriminatoria, non compravo Barilla/Mulino Bianco molto spesso gia` da prima, perche` cari come prodotti e non di qualita` eccelsa.
    Ma anche se in tutta l’Inghilterra (dove vivo) ci fosse solo pasta barilla, preferirei farmi le fettuccine a mano e mangiare quelle!

    Ah, per la cronaca, sono una donna eterosessuale, e convivo, in una coppia “normale” (che brutta parola). Certo, non siamo sposati, quindi non so se al signor Barilla andremmo bene anche noi…

  39. Questa dichiarazione potrebbe essere anche una buona campagna di marketing indirizzata alle famiglie “normali” italiane, ma forse il Sig. Barilla non tiene a mente che i suoi prodotti sono altamente esportati e consumati in paesi dove tali parole farebbero storcere qualche bocca e alzare qualche sopracciglio a membri di altrettante famiglie “normali” all’estero. Tradurre e condividere la notizia con ogni mezzo per farla arrivare a quante più orecchie possibili mi sembra il minimo che si possa fare.

  40. Il signor Barilla non ha capito che come ce l abbiamo fatto arrivare lassù ce lo possiamo togliere. Non ha capito una cosa fondamentale, e ne pagherà le conseguenze. e vabbè! E’ TANTO BUONA ANCHE LA GAROFALO.

  41. Pingback: Guido Barilla, ci fai venire il latte alle ginocchiaSoft Revolution

  42. Enrico, il signor Barilla può fare quello che vuole della sua azienda? Certamente, e io sono liberissimo di fare quello che voglio del mio denaro e delle mie opinioni. Pertanto: 1) non comprerò più Barilla (ça va sans dire!) e 2) contatterò la Barilla rendendole noto che non mi piace acquistare prodotti che servono ad arricchire degli pseudo predicatori, oltretutto così prevenuti nei confronti dei gay, e che pertanto mi attiverò affinché la gente apra gli occhi nei confronti di chi ha la spudoratezza di agire per una società di disuguali.
    Chi volesse fare altrettanto, la Barilla ha un numero verde (numero verde gratuito 800-862323), e un form di contatto sul suo sito web ( http://www.barilla.it/contattaci ). Per farla completa, se qualcuno potesse attivare le associazione LGBT al’estero, mi pare che la Barilla abbia delle unità di produzione negli USA.
    QUesto quanto pubblicano nel “codice etico” del loro sito internazionale:
    “1.2 Business ethics
    (…) For Barilla’s Group, Social Responsibility means the capability to perform its business activities in full respect for the legitimate interests of its partners and costumers, as well as in protecting and preserving environmental sources for
    future generations.
    In other words, Barilla, when performing its business activities, gives due respect for all living creatures and considers the value of inanimate things, doing this as its own
    acts’ end, rather than a strategy to achieve mere profit. ”
    Che il proprietario dell’azienda sia il primo a mettere in ridicolo quanto sbandierano, non è forse degno di essere reso noto?

  43. In sostanza guido barilla conferma che i suoi prodotti sono per i cafoni mentre la gente con un po’ di gusto preferisce de cecco. Spero proprio che questi ultimi se lo sappiano giocare bene, hanno ricevuto un regalo in un piatto d’argento. Traduciamo l’articolo e inviamolo alle associazioni gay in tutto il mondo!

  44. D’altronde i gay si sarebbero rifiutati di essere rappresentati in un mulino bianco che come ha detto Vittorio Sgarbi , è un’aberrazione , una fasulla ed orrida rappresentazione di una realtà che non esiste , grazie a Dio, in Italia!!

  45. ….evidentemente il sig. Barilla gode nel dare giudizi senza neanche minimamente capire di cosa sta parlando…peggio per lui…reputo il suo discorso abbastanza terrificante in tempi in cui le azioni omofobe di certa “gentaglia” no aspettano altro che questi inviti….disgustato…

  46. Ho molto apprezzato l’intervento di Enrico, che condivido. Inoltre il tema da capire e su cui ragionare è’ il concetto di “famiglia”. Ad esempio come si fa a mettere come termine di paragone la famiglia bianca o nera o ebrea con quella omosessuale? Al di la’ delle convinzioni personali del sig. Barilla, dell’aspetto marketing, e del rispetto totale per le persone non eterosessuali, voglio dire che quelle per cui una unione gay debba essere equiparata ad una famiglia “tradizionale”sono opinioni rispettabili ma personali. Specie se si considera l’adozione di figli. E mi auguro che anche il mio pensiero possa essere rispettato da tutti coloro che si ritengono super tolleranti e contro ogni discriminazione.

  47. Vi faccio notare, infine, che se fosse successo in America, il signor Barilla avrebbe dovuto chiedere pietà in mondovisione…..ahahahha bellissima

  48. Pingback: Gay, famiglia e pubblicità: Guido Barilla mi deve una risposta

  49. Caro/a cla chi ha “rotto le palle” per primo, se non te ne fossi reso conto, è stato il sig. Barilla che ha tirato in ballo la famiglia gay senza che nessuno gli avesse chiesto niente.
    E’ troppo comodo lanciare il sasso e poi nascondere la mano: francamente ci siamo rotti le palle di essere tirati in ballo da chi di noi non dovrebbe fregar niente, e poi sentirli far le vittime quando seguono le reazioni.

  50. Pingback: Dedicato a Guido Barilla e al suo concetto di matrimonio tradizionale

  51. Simone mi spiace dirtelo, ma DAVVERO le cose stanno sullo stesso piano e fino relativamente pochi anni fa l’idea che – ad esempio – un uomo di colore possa sposare una donna bianca era un’opinione puramente personale assolutamente discutibile. Oggi si spera che l’idea sia piu` o meno accettata come scontata ed ovvia e fuori da ogni discussione.

  52. Mai comprata pasta Barilla, la considero di bassa qualità e non mi piace.
    Detto questo, personalmente, il Sig. Barilla la pensa in un modo ed è giusto che così continui a pensarla.
    “Se fosse successo in America, in signor Barilla avrebbe dovuto chiedere pietà in mondovisione”? Bel posto di merda gli Usa: finta democrazia, feudalesimo delle lobby e dittatura delle minoranze. Un posto dove uno deve chiedere scusa solo per il fatto di essere nato bianco, maschio, eterosessuale e di buona salute.
    Decisamente un mondo da prendere a modello, eh?

    Per concludere, Barilla la pensi come vuole, dica quel che pensa e faccia gli spot che gli pare. La pasta non gliela compro perchè mi fa schifo ed i sughi nemmeno, perchè me li faccio da solo in casa.

  53. caro Remo mi sembra strano che il Sig. Barilla se ne esca con un’affermazione del genere senza che nessuno glielo abbia chiesto. Sarebbe da scemi.
    Quindi qualcuno gli avra’ sicuramente chiesto qualcosa…cmq…

  54. Gab: a nessun bianco viene chiesto di scusarsi per essere nato bianco: al massimo viene pretese scuse se sostengono che tutti gli altri sono merde.

    A nessun maschio viene chiesto di scusarsi di essere nato maschio: al massimo vengono pretese scuse se dichiara che le donne sono inferiori.

    A nessun eterossuale viene chiesto di scusarsi di essere nato eterossessuale: al massimo si pretendono scuse se dichiarano che tutti gli altri sono malati di mente peccatori impuri eccetera.

    Non so se ti e` chiara la differenza. In realta` non dovrebbe essere nemmeno necessario spiegarla, ma va be’.

  55. Mai nessuno è andato dal sig barilla pretendendo o chiedendogli uno spot gay friendly, quindi, sì, può anche essere semplicemente scemo, d’altronde uno che fa uno spot con Banderas dentro un mulino in veste mugnaio altro non può essere (batte persino il cavallo goloso e le marmotte che fanno il cioccolato),

  56. Io boicotterei più volentieri Benetton che con le sue pubblicità falsamente progressiste ci sfrutta, ci prende per i fondelli e produce in Cina. Quanto alla famiglia del Mulino Bianco, è lo stereotipo dello stereotipo, che ci possiamo aspettare? Ben più grave è ai miei occhi la partecipazione della Oerlikon-Buhrle, che è poi il motivo per cui non compro prodotti Barilla da tempo. Quando ai lavoratori dell’azienda, che dire? Se non compro la pasta Barilla, ne compro un’altra, il che dovrebbe (in teoria) consentire all’industria che la produce di aumentare i profitti, la produzione, i dipendenti…

  57. La Barilla è una pasta scadente, la comprano solo al nord Italia, da noi al sud ci sono pastifici locali e la boicottiamo da sempre.

  58. Rispetto anche se non condivido il pensare l Sig. Barilla, ma quello che non rispetto è il supporre di questo articolo.
    Se avesse detto nero, se avesse detto ebreo. No non l’ha detto, questo è molto scorretto tanto da far indirettamente gravare accuse ad un uomo che non ha mai detto cio’ e che magari ha il suo modo di pensare.
    Chi vi dice che all’interno della sua azienda non lavorano persone omosessuali? anzi sicuramente è così ma il fatto che non mettera’ mai una pubblicita’ con una famiglia gay non vuol dire che sia omofobo o cos’altro. è solo un discorso imprenditoriale, ogni uno punta economicamente a pubblicizzare cio’ che vuole.
    prima di giudicare, enfatizzare e condannare una persona guardatevi bene da cio’ che siete, a voi cosa piace e cosa vi piace comprare. tutto qui

  59. a me sembra una mossa di marketing. (che non capisco dove voglia arrivare)
    pensaci un attimo… perché fare una dichiarazione del genere?
    rumors?
    pubblicità? (purché se ne parli)
    Mah…

    non so!

  60. Tempo fa in un post questo: “A proposito di pubblicità, tempo fa c’era una pubblicità del mulino bianco dove una serena famiglia si svegliava in un casolare di campagna. La famigliola, mamma, papà e canonici fratello e sorella, camminavano tra sacchi di cereali e legumi. La luce del sole filtrava calda dall’ampio portone del capannone. Ad un certo punto l’adorabile bimbo chiede visibilmente agitato, “Mamma, cosa mangeremo oggi? Semini? Granaglie?” e la mamma premurosa risponde rassicurante “No tesoro, ho portato le merendine”. Ecco, io a questo punto ho sempre desiderato vedere irrompere sulla scena la banda dell’Arancia Meccanica e fare scempio di quelle orribili creature!”

  61. La situazione è anche peggio di quella segnalata. La polemica è nata perché nella pubblicità di Barilla, l’uomo e i figli sono seduti, e la donna serve a tavola, in piedi. La cosa è stata fatta notare dalla Boldrini, sollevando polemiche. Dunque, il tema della polemica era la condizione femminile! Il CEO di Barilla, difendeva la famiglia tradizionale, in altre parole, non solo dal punto di vista sessuale, per così dire, ma anche da quello dei rapporti di forza: la donna fa la casalinga, l’uomo porta a casa i soldi. Medioevo prossimo venturo! Poi Cruciani (che sui temi dei diritti Gay è comunque è uno che ha posizioni chiare) ha ovviamente sollevato la questione delle famiglie “atipiche”, e Guido Barilla ha ulteriormente peggiorato le cose. E’ uno che parla senza pensare, un poveretto. Verrebbe da dire che andrebbe ignorato, se non fosse che rappresenta un “sentire” diffuso: da eterosessuale, un po’ mi vergogno per lui, ma soprattutto per il fatto che in questo paese non si riesca proprio a ragionare con pacatezza e profondità di un tema che riguarda tante persone e che ne fa soffrire molte altre…

  62. mai preso la pasta barilla: la fasullissima famiglia eterosessuale sempre felice con la donna serva (non dimenticate l’orrido sessismo diq quelle pubblicitò) mi ha sempre fatto evitare quel marchio.
    Tra l’altro, ci sono delle paste molto migliori

  63. Ma perché secondo voi questi scelgono i temi delle pubblicità secondo i propri criteri e i propri principi morali (ah averceli!) o guardano al marketing?

    Enrico, forse non lo sai ma sei omofobo. E sei un omofobo peggiore di quelli che si dichiarano tali.

    Solo gli omofobi pensano che la famiglia vera sia quella uomo/donna/bambino (tra l’altro le coppie senza figli cosa sono secondo te?). Vivi e lascia vivere.

    Addio pasta barilla (che tanto fai abbastanza schifo) e addio alle altre marche.

  64. madonna quanta ignoranza. oddio cos ha detto! oddio cosa ha fatto, io la pasta barilla non la compro piu. i ringo fanno schifo e i pavesini li fanno i bambini neri della nigeria. Italiani branco di pagliacci

  65. Ester…. ma davvero gli omosessuali si estingueranno perchè non possono riprodursi? Ora capisco perchè esiste l’omofobia… non riesco a smettere di ridere!

  66. Peccato che oggi grazie all’internet queste parole si possano leggere dapertutto, anche nei paesi dove si vende la pasta Barilla. Prima si conosceva soltanto la pasta, adesso anche la sua faccia.
    Salutazioni dalla Galizia, signore Barilla.

  67. Mi chiedo… ma il sig. Barilla è a conoscenza che Antonio Banderas è testimonial del Mulino Bianco?? :-)

  68. Scusa ma cosa c’entra? Barilla immagina la famiglia così: madre, padre, figli. Che siano neri, ebrei o musulmani non conta nulla.

  69. Etica e marketing non hanno niente in comune. Che Barilla faccia campagne pubblicitarie con famiglie d’italica tradizione o con famiglie gay è comunque patetico, no? Vendono delle porcate (la pasta può non essere buona ma non fa male, mentre le schifezze Mulino bianco sono proprio cibo spazzatura) e tanto basta per valutarli sotto l’aspetto morale.
    E vista l’arretratezza della mentalità italiana mi sembra chiaro che una famiglia gay in uno spot farebbe perdere clienti più che acquistarne, cosa che non ha molto a che vedere con le convinzioni personali del signor Barilla (ammesso che ne abbia)

  70. cos’avrà detto di scandaloso, la maggiorparte degli italiani è omofoba, lui è stato solo sincero invece che disgustosamente politically correct
    a me fa schifo sia chi tratta i gay come dei diversi, una minoranza debole (tipo quelli che vogliono fare le leggi come quelle per le donne, altra cosa iniqua) sia chi li disprezza

  71. Pingback: Se persino Guido Barilla non sa comunicare » FastAziende

  72. A leggere certi commenti (e poi mi chiedo come mai arrivano tutti in massa su questo articolo), si capisce perché in italia siamo ancora messi male in fatto di diritti e civiltà

  73. La zanzara è una trasmissione super provocatoria, questa risposta messa così non ha senso e fa comodo solo al mondo gay per lamentarsi come sempre. Non so ovviamente d’accordo col sig Barilla ma rispetto la sua opinione e il diritto di fare quello che vuole nella sua azienda. Se qualche suo operaio/a omosessuale si sente offeso, per coerenza li invito a licenziarsi, ma sono certo che non lo farebbero mai. Fortunatamente non siamo l’America e l’esempio ebrei e neri non ha alcun senso. Mi piacerebbe che siti come il vostro siano più obiettivi e sarebbe carino ed equilibrato conoscere come sia arrivato a dare questo tipo di risposta. Grazie

  74. Usavo di tanto in tanto gli spaghettini. Ne faccio volentieri a meno. Ho sempre evitato quei fastidiosi melensissimi e falsi spot. Continuerò a farlo. La mia vita continuerà uguale.

  75. Non credo che IKEA o altri marchi Diversity-Friendly lo siano per scopi sociali!!! Avete visto che in Arabia Saudita IKEA aveva cancellato dal catalogo TUTTE LE DONNE per non offendere gli integralisti??? E lo ha fatto nello stesso periodo in cui in Europa si faceva bella come paladina dei gay… aprite gli occhi!!!

  76. Barilla è una delle poche paste che si trovano qui a Parigi, senza spendere 3 euro a pacco. Non la comprerò mai più. Ho motivo in più, da ora in poi, per organizzare spedizioni varie con Voiello e DeCecco, altroché. Che sono anche molto più buone.

  77. la cosa più triste sono quelli che commentano in giro per internet invocando la “libertà di pensiero”… barilla eroico libero pensatore che si oppone alla lobby gay… le persone (ma che non ci arrivino per davvero o che facciano finta?) che confondono la libertà di esprimere la propria opinione col dovere di prendersi la responsabilità di quello che si dice, anche e soprattutto nel caso in cui le cose dette siano c*zzate, o denigratorie… se dicessi pubblicamente che la loro mamma è una t*oia e che loro i soldi li hanno fatti rubando, così perchè mi va di esternare una tale opinione, chissà se mi denuncerebbero o se applaudirebbero il mio grande coraggio e l’inviolabile diritto della libertà di parola? non credo che applaudirebbero…

  78. Il problema è che state tutti a dire BOICOTTIAMO, e non sapete che il 95% dei marchi di pasta sono portati nei supermercati dai camion Barilla. Quindi anche se comprate un altra marca lo finanziate lo stesso. Poi sono dichiarazioni mediocri degno purtroppo di un l’opinione pubblica mediocre. Progressisti e tradizionalisti, imprenditori e consumatori.

  79. Certo che vi va proprio di perdere tempo. intanto i fascisti possono chiamarci FROCI e nessuno gli può dire niente PER LEGGE; gli pseudo attivisti GLBT nostrani si grattano le p…e alla faccia nostra e noi a parlare di Barilla? I primi ridicoli siamo noi…

  80. Beh, che dire, lui è per la famiglia unita, gli piace così tanto che ha due figli con la prima moglie e tre con la seconda. Proprio la classica famiglia del mulino bianco! Forse deve comprare grosse partite di grano dalla Russia e deve ingraziarsi Putin, forse deve espandere il mercato in Uganda o forse è il classico manager di successo perché “fiol del paron” abituato a sentrsi sempre dire di si o forse semplicemente è omofobo.

  81. Non compro la pasta barilla da anni,è di qualità scadente e da oggi spariranno anche le cose del mulino bianco dalla mia dispensa

  82. E il signor Barilla esclude solo i gay o anche i mariti/moglie che tradiscono, chi ha preferenze sessuali diverse, chi fa sesso di gruppo… Ma che gli interessa cosa fanno i clienti nelle loro stanze da letto? Caccia alle streghe! E se non fai l’amore come dico io no mangi la mia pasta tie’ ! Ma che vada a farsi un bagno nella sua pasta e che stia zitto, Barilla che vada a vendere la sua pasta ai suoi benpensanti, forse chiede a loro “ma lei è’ sposato? Perché altrimenti non può comperare i miei prodotti, in quanto non corrisponde ai criteri della mia pubblicità e mi raccomando sesso solo come dico io”!

  83. Invece di preoccuparsi dei gay dovrebbe, Il sig. Barilla, preccuparsi dei vermi che ho generosamente trovato nelle scatole…..mai più barilla…preferisco di lunga quella della coop!

  84. La famiglia e’ la famiglia, nn ha razza ne
    sesso o specie
    la visione di Guido e’ assai ridotta dalle affermazioni riportate sopra….peccato sarebbe stato bello pensare che un uomo cosi’ fosse davvero figlio dei suoi tempi ….

  85. carissimo signor barila, auguro ai suoi figli di essere dei felicissimi gay e delle felicissime lesbiche visto che lei è per la famiglia tradizionale!!magaripotrebbe rivisitare il concetto!!
    e poi parliamo di razzismo…bah!!

  86. Ciao a tutti, nonostante sia gayfriendly o gayoriented che dir si voglia… concordo con Enrico, non ci vedo nulla di male nelle frase incriminata, ha solo espresso quello che la maggior parte dei suoi consumatori pensa…

  87. Ma che poi pensavo… e mi domandavo… Ma se noi tutti boicottiamo Barilla, Barilla non vende più giusto?? E se Barilla non vende più lui non ha più un soldo giusto?? E se lui non ha più un soldo come li paga i dipendenti?? E i dipendenti con cosa sfamano le famiglie?? E se tra i dipendenti ci sono dei LGBT che vogliono farsi una famiglia, con cosa se la fanno, con la pubblicità???
    No, così, chiedevo…

  88. Vi lascio con una chicca:
    “Non compro più Barilla perchè è contro i gay…”

    Ma quindi
    non compri più Nike perchè fa cucire i palloni ai bambini Vietnamiti,
    non compri più Nestlè perchè prova il latte in polvere sulle mamme africane,
    non compri più Apple perchè sfrutta la manodopera cinese,
    non compri più benzina Eni perchè sfrutta i giacimenti petriliferi dei dittatori africani,
    non compri più Chiquita perchè mette i pesticidi mentre i coltivatori brasiliani lavorano la terra,
    non compri più Mc Donalds perchè compra carne macellata illegalmente,
    non compri più Aia perchè alleva i polli in gabbia,
    non compri più Timberland e Disney perchè nelle fabbriche cinesi è pieno di minori,
    non compri più Mattel perchè i giochi son confezionati da minori messicani,
    non compri più Ikea perchè i tappeti son cuciti da bambini indiani,
    non hai il conto in banche come Intesa, Unicredit, Monte Paschi, JP Morgan, Morgan Stanley, Deutsche Bank che finanziano programmi per investimenti in armi e le loro vendite in paesi in guerra o che usano bambini soldato o speculano sui derivati finanziari…
    e così L’oreal, Johanson&Johanson, Nescafè, KitKat, Kleenex, Vichy, Huggies, Coca Cola, Thommy Hilfiger, Ralph Lauren, Boss, Giorgio Armani, Victoria’s Secret, Calvè, Findus, Dove, Microsoft, Buitoni, Danone, Galbani, Burger King, Pepsi, Philip Morris, Shell, Esso, Novartis, Bayer…
    E quindi tutti i prodotti derivati fatti da fornitori come Alcoa, Ilva, ThissenKrup, Eternit, Enichem, Caffaro, Finmeccanica, Impregilo…
    Si può andare avanti ancora chilometri e chilometri…

    Ora si spiega la crisi mondiale, siamo diventati tutti puritani…

  89. Anche a casa nostra, il marchio barilla non entrerà più. U_U
    Credo che con tali considerazioni la Barilla abbia chiuso la porta in faccia anche alla fetta di consumatori non ottusi mentalmente.
    Pax, in giro ci sono miliardi di aziende che potranno solo beneficiarne ^_^

  90. Ho ripreso il post, che esprime chiaramente anche il mio pensiero.
    Il signore ci ha bello che schifati, in blocco. Mi meravigliano coloro che cercano pelini per giustificarlo in qualche modo. I Benaltristi poi…
    Il boicottaggio l’ha proposto egli stesso (Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca).

  91. ho riletto con attenzione tutti i post e vedo che l’italia è piena di gay……..spero che ci siano tanti sig. B A R I L L A .

  92. sicuramente e’ una scelta protendere per la famiglia tradizionale non lo e’ la motivazione che supporta la scelta. Tanto per intenderci nelle famiglie del mulino bianco e della barilla dove siedono tutti sorridenti e allegri, intorno al tavolo, non e’ detto che non ci sia un pargoletto GAY. Gli omosessuali sono nati e cresciuti dapprima in famiglie cosiddette tradizionali come quella del barilla, poi il costume, la societa’ evoluta ha compreso che la famiglia e’ sinonimo d’amore non di gene. Farebbe bene anche la pasta a comprendere che la famiglia e’ dove c’e’ affetto incondizionato e nn semplicemente dove c’e’ CASA

  93. lui è un imprenditore non un politico. lui deve fare il meglio per la sua azienda e non viceversa per il popolo come “dovrebbe” fare il politico. perciò lui è liberissimo di fare ciò che vuole. Comunque una famiglia di ebrei e di colore è pur formata da una figura maschile e da una femminile. lui predilige questo, magari da un’altra parte un imprenditore omosessuale farà pubblicità diverse. pensiamo ai problemi reali in questo ambito e non a ciò che il signor Barilla possa o non possa fare. saluti

  94. compravo la pasta e soprattutto i sughetti della barilla quando erano in offerta, ma vista l’uscita di oggi, farò esattamente come elfobruno… appena finisco le scorte in casa, quella marca (e le sue sottomarche) non saranno più gradite nel mio carrello della spesa!

  95. caro enemy ognuno è libero di esprimere le proprie idee…….se poi ti ritieni superiore perchè gay sono felicissimo di essere ad un livello più basso del tuo……ciao.

  96. E’ incredibile la quantità di miseri d’animo e di logica che si è riversata su questo unico post. Devo dedurne che oggi la maggior parte degli italiani non ha un C*** da fare.

  97. Il signor barilla ha detto una cosa idiota, che potrebbe dire chiunque al bar. L’unico problema sta nel fatto che si tratta di un personaggio di potere e in un contesto pubblico, dove bisognerebbe misurare le parole. Specie se la propria ricchezza dipende da tanta gente che fa piccoli acquisti sempre.
    Mi viene un dubbio; forse il signore pensa che in maggioranza gli italiani (i consumatori ) la pensano come lui e non subirà alcun danno. Oppure che la ricchezza e il potere gli fanno ormai pensare di avere avuto l’illuminazione. O che è in carriera politica e può iniziare a fare l’imprenditore ideologico.
    Oppure niente di tutto questo ed è solo un idiota.
    Da parte mia provvedo a evitare accuratamente ogni prodotto che abbia a che fare con lui raccogliendo il suo invito.
    Non si sa mai che diventi gay e poi se la prenda con gli eterosessuali…

  98. Scusa Enrico ma chi boicotta? Lui mi dice di comprare altro e io compro altro, punto, me l’ha chiesto lui espressamente di comprare da altre aziende.

    Naturalmente lui può fare la pubblicità che vuole, figurati, però quel ‘purché non infastidiscano gli altri’ mi fa storcere un po’ il naso, io ripeto, non la compro perchè non l’ho mai comprata, ma considerando che nessuno gliel’ha chiesto si è boicottato da solo, non credi?

  99. ancora non ho visto spot di neri, o gialli. rossi, verdi o blu, pubblicati dalla barilla figurati ebrei …… si conferma una presa di posizione e di mercato … viva de cecco esiste anche di kamut :-))) buonissima!!!

  100. dai non vedete il male dove nn c’è… ha detto solo che il pubblico a cui si rivolge la sua azienda è per la stragrande maggioranza una famiglia tradizionale composta da uomo e donna…
    cosa volete che dica: “Fusilli Barilla, sai dove lo devi mettere?”
    ovvia….
    ps. cmq da parmigiano è la pasta migliore qualità/prezzo

  101. Mai usato la pasta Barilla che detto tra noi è una vera “chiavica” e questa stronzata che ha tirato fuori Guido Barilla non aiuta a migliorare il livello del prodotto, dell’azienda, del paese. Poveri noi

  102. il problema è stato deviato fra la donna tradizionalmente casalinga e i gay, il sig, barilla è comunque un ignorante quando afferma di non pensarla come i gay, essere omosessuali non è un pensiero ma una condizione. comunque i suoi prodotti si reggono solo sulla pubblicità e non sulla qualità…. molto migliori i marchi dei supermercati

  103. Per me una persona ha già qualche problema di chiusura mentale se riesce a vedere la DIFFERENZA tra una famiglia composta da un uomo, una donna ed un figlio, ed una composta da due persone di sesso uguale ed un bambino – adottato, o concepito da uno dei due grazie ad un terzo donatore di sesso opposto. Io non ci faccio nemmeno caso! E allora anche una coppia etero senza figli, ma con un cane, non è “tradizionale”?? Ed una madre single con una figlia? Ma che senso avrà questa parola in quest’ambito, poi..?! Ahahaha!! Che caxxata

  104. ,,,,,, per essere coerente lo scrivente di cui sopra dovrebbe eliminare immediatamente le scorte presso la sua credenza visto quanto ha scritto e non attendere che finiscano.

  105. Sta parlando di marketing, davvero siete cosi ottusi da non poter capire che un manager risponde una domanda puramente dal punto di vista aziendale?

  106. Aiuto aiuto, il Sig Barilla ha detto quello che pensa!!! Non si fa,in Italia non si può fare!!! Ma non vorrete che una persona in Italia parli liberamente…

  107. Il signore può scegliere lo spot che vuole. Quello che non può fare è insultarci. Tutti. In blocco. Perchè siamo noi che “purché non infastidiscano”.

  108. aggiungerei che guardando da anni le pubblicità della Barilla se inserisse una realtà omosessuale forse sarebbe la prima volta a rappresentare una famiglia, o un nucleo come lo volete definire nn importa, con un minimo di credibilità e reliasmo! la famiglia rappresentata da loro non esiste…..ed è patetica.
    @mario: il marketing non ha regole aldifuori del mondo sociale. inoltre dal punto di vista dle marketing è comunque un autogoal. nessun omosessuale o gay friendly comprerà più la sua pasta comunque. non la trovi una scelta di marketing un attimo autolesionista?
    @Andrea in Italia è vero chi dice quel che pensa è sempre penalizzato, ma qui se non richiesto avesse evitato di marcare una diversità forse, anche solo dal punto di vista dell’eleganza, se la sarebbe cavata meglio e sarebbe stato irreprensibile.
    saluti a tutti! :)

  109. bhe una famiglia con 2 padri non è tradizionale….non c’è molto da aggiungere.
    Non si parla di omofobia, semplicemente non è tradizionale. Esempio: non fotograferei una famiglia di neri per rappresentare un’antica famiglia italiana del Veneto…e questo non è un discorso razzista….chi la pensa diversamente ha dei seri problemi

  110. Ma almeno l’avete letta la vera intervista al signor Barilla? A me sembra solo l’espressione legittimissima di un’opinione personale

    Quando gli chiedono perché non fanno spot con famiglia gay replica:
    “Noi abbiamo una cultura vagamente differente. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane uno dei valori fondamentali dell’azienda. La nostra è una famiglia tradizionale. Se ai gay piace la nostra pasta e la comunicazione che facciamo mangeranno la nostra pasta, se non piace faranno a meno di mangiarla e ne mangeranno un’altra. Ma uno non può piacere sempre a tutti per non dispiacere a nessuno. Non farei uno spot con una famiglia omosessuale, ma non per mancanza di rispetto verso gli omosessuali che hanno il diritto di fare quello che vogliono senza disturbare gli altri, ma perché non la penso come loro e penso che la famiglia a cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica.”

  111. Ragazzi ma scherziamo..!? Libertà..! non offende nessuno, dice che secondo lui una pubblicità con una famiglia etero rende di più di una con una famiglia omo dato che queste ultime sono molto meno numerose. esprime inoltre rispetto per le preferenze sessuali degli altri. Che altro dire…se non avete niente di meglio su cui fare polemica mi dispiace per voi…

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  113. Vogliamo capire o no l’omofobia non è SOLO picchiare i gay? L’omofobia sta anche nel non ritenere una coppia gay (con o senza bambini) una famiglia, ma qualcosa di inferiore e non pieno degli stessi dolcissimi sentimenti.
    A me (ma sicuramente in quanto lesbica sarò di parte) è stato insegnato – dai miei ETERISSIMI genitori – che la famiglia si basa sui legami fra le persone: di sangue e/o sentimento, di affetto reciproco…Non sul contenuto delle mutande dei membri. Ma sicuramente sbaglio: è un ovulo e un più o meno casuale schizzo di sperma a costituire una famiglia, nient’altro.

  114. rispetto i gay, ma per me quando si parla di famiglia la rappresentazione è: mamma, papà e figli. Sono tradizionalista, rispetto e capisco il sig. Barilla.

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  116. Penso che oggi sia facilissimo essere tacciati di omofobia. Per fortuna ancora qualcuno è capace di rischiare il pubblico linciaggio sostenendo che ” la famiglia, fondata sull’unione uomo-donna e sulla sua fecondità, rimane il primo e principale soggetto costruttore della società e di un’economia a misura d’uomo, e come tale merita di essere fattivamente sostenuta” … come fa un tal Francesco vestito di bianco che tutti osannano come riformatore, innovatore, moderno.
    La verità sta in poco posto: vogliamo distruggere la famiglia? Vogliamo che non si riesca più a capire che cosa vogliono dire termini come “amore, famiglia, matrimonio, genitore, figli, fedeltà…”? Seguiamo le orme tracciate dai cari LGTB che si offendono quando non li si rispetta, ma che sono i più accaniti avversari dei valori che da sempre sono i capisaldi dell’umanità.

  117. Pingback: #Boicottabarilla » Quel pirla del Dott. Barilla » OpenWorld

  118. nel passato, quandi ancora ignoravo, ho acquistato barilla, Adesso me ne guardo MOLTo bene, e poi con questa stupida sparata ancora di più TRanquilli barillini, SIAMO IN TANTI A NON VOLERVI!

  119. 151 commenti (col mio 152) mi danno il LIEVE sospetto che in Italia ci sia un GRAN bisogno di dibattere di ruoli sessuali e di modelli familiari. Se non fosse un problema e se l’opinione di Barilla fosse davvero così insignificante non avrebbe reagito nessun* e sarebbe passata sotto silenzio! E’ come quando ci dicono che è inutile parlare di diritti per le persone LGBT di questo Paese perché ci sono cose ben più importanti da affrontare: sarà, ma non appena si ACCENNA a questi temi si scatena il putiferio! Perché, se non sono così importanti?

  120. Arianna e unikornoMarco hanno tutta la mia stima per i loro commenti. Ma quello che mi ha fatto più ridere è quello di Gustavo Gesualdo: mi auguro per i tuoi figli che nessuno di loro sia gay (anche se statisticamente ti avviso che c’è un’elevata probabilità). Ma allo stesso tempo mi auguro per te, che qualcuno di loro lo sia. Notte a tutti :)

  121. Nella mia credenza non c’è mai stata
    non sopportavo di vedere la famiglia in tutta la sua falsità
    Vogliamo ricordare cosa succede nelle famiglie in generale?
    Bene ora c’è un altro motivo per cui non c’è..

  122. Attenzione..a causa di dichiarazioni di uno “stupido” giuste o sbagliate che siano, con questo allarmismo si mettono a repentaglio migliaia di posti di lavoro di famiglie “italiane”…e anche probabilmente gay.(qualcuno ci lavorerà in Barilla)..quindi attenzione con il boicottaggio…mi pare che in Italia siamo già in condizioni disastrose e con questo non vuol dire che difenda il tipo..ma difendo i lavoratori che combattono ogni giorno per il proprio posto di lavoro.

  123. Pingback: After Two Leaps Forward For Italian LGBTQ, One Minor Step Back | Patricia Giunta

  124. Mi piacerebbe esistesse una pagina web con i marchi non gay friendly. Sarebbe bello prima di fare la spesa o prima di comprare chi premiare e chi no.

  125. cercherò di rispondere a molti di questi commenti con un post a tema. Vedo che le reazioni a questo articolo, che dice solo che certe considerazioni era meglio tenerle per sé – quindi non essere gay-friendly né mettere famiglie gay negli spot, solo un po’ di “buona creanza”, per usare un linguaggio popolare – hanno scatenato in molti il peggio del loro sentimento antiomosessuale.

    Sarebbe il caso di farsi alcune domande e darsi molte risposte.

  126. La posizione di Barilla sulla sua comunicazione è più che lecita. Stupido ed inopportuno affermarla, sbagliati i termini usati. Detto questo vorrei che si ragionasse su due cose.
    La prima: Quanti brand comunicano (ikea a parte) in maniera inclusiva. Ovvero quanti usano tutti i tipi di unione, quanti esplicitamente coppie omosessuali?
    La seconda: Leggo tanta indignazione per delle affermazioni, reazioni indirizzate al boicottaggio. Non trovo però un comportamento coerente nel formare un giudizio e un comportamento sulle aziende che nel mondo dovrebbero essere considerate “cattive”.

  127. Se dovessimo comprare la pasta Barilla solo per salvaguardare i posti di lavoro allora dovremmo anche compare le armi per salvare i posti di lavoro delle famiglie lavorano dentro gli stabilimenti che le producono.
    Mi pare ovvio come quello dei “posti di lavoro” sia un non motivo, o meglio un motivo populistico, così come quanto gli omofobi tirano fuori la “difesa dei bambini” ogni volta che si parli gay sia per il diritto a baciarsi in pubblico sia per il matrimonio; anche perché o allora compro tutte le paste per salvare i lavoro dei dipendenti di tutti al di là dei miei gusti per uno o l’altro tipo di pasta, sia perché se non compro Barilia comprerò certamente un altra marca di pasta e quindi questa avrà modo di assumere più lavoratori.

  128. Alessandro@ se consideri solo che “barilla” produce armi “Oerlikon-Contraves” allora le tue considerazioni decadono poichè è sicuramente “cattiva” visto che stiamo parlando addirittura di armi all’uranio impoverito.

    Per i brand friendly passo a tutti gli interessati una piccola lista (che poi chi vuole la usa per gli aquisti o la boicotta visto che siamo in un paese civile) raccolta da uno dei tanti blog di illuminati sulla via del signore: http://www.radiosmith.it/2013/06/28/acquisiscono-falsi-diritti-col-denaro-togliamogli-il-denaro/
    E si parla di boicottaggio, ma sappiate che ne mancano moltissimi alla lista

    Ovviamente in italia non mi aspetto iniziative tipo questa http://www.youtube.com/watch?v=duE5xjNDNWw ma immagino le reazione dei cattotalebani ad un messaggio sociale di questo genere (anzi ne trovi in rete diverse e in italia non è nemmeno mai arrivato):

  129. siamo sempre alle solite come hanno fatto con israele vogliono far diventare i gay categoria protetta mi spiego SOLIDARIETA agli ebrei che hanno subito l’olocausto ma poi si sono macchiati di crimini anche loro ma non si puodire nulla contro se no sei un antisemita la stessa cosa sta succedendo per i gay non sipuo dire nulla che sei un criminale da mettere alla gogna se si usano termini non offensivi alla persona e alla categoria ma per quale motivo uno non puo essere contro LIBERTA DI PENSIERO ANCHE CHI è CONTRO

  130. Riguardo all’ultima frase, è successo “anche” in America, è successo ovunque. Siamo in un mondo globalizzato e le parole di Barilla così come la campagna di boicottaggio è rimbalzata ovunque. Come utente facebook, per curiosità, ho fatto un giro sulle pagine Barilla dei paesi di cui capisco la lingua: le affermazioni non sono state indolori presso le comunità LGBT e chiunque sostenga i diritti degli omosessuali ha preso posizone contro il marchio. Per contro, Barilla ha avuto grossa pubblicità presso omofobi, cristiani integralisti, neo-fascisti di ogni angolo del mondo occidentale che sostengono ne consumeranno sempre più.

  131. Alcuni commenti mi lasciano basita. Si parla di gay prepotenti che vogliono scalzare gli eterosessuali. Non capisco cosa cambierebbe agli eterosessuali, se anche i gay avessero la possibilita` di sposarsi o, per le coppie gay, di adottare bambini.
    In che modo si ledono i diritti degli etero, dando anche ad altri questi diritti?

    Garantisco che qui in Inghilterra, dove il gay marriage e` stato approvato, ci si puo` ancora tranquillamente sposare tra eterosessuali. Vi giuro che nessuno ha aggredito me e il mio ragazzo quando camminiamo mano nella mano per le strade, dandoci degli sporchi eterosessuali!

  132. Enrico ha ragione su tutta la linea. Il Dott. Barilla ha espresso una opinione che non ha alcun contenuto anti-gay. Purtroppo in questo paese non è più possibile esprimere una idea diversa dal politically correct, ne affermare che si è fedeli ai Valori della Tradizione, perché questo comporta un vero e proprio massacro mediatico. La libertà di pensiero esiste solo se la si pensa come i sedicenti progressisti.
    Non ho mai comprato prodotti Barilla, DA OGGI NE ACQUISTERO’ PIU’ POSSIBILE!!

  133. Massimo Piana, Enrico avrà ragione ma è un fatto che la sezione americana della Barilla ha già preso le distanze dalla casa madre italiana e lo stesso Guido si è pubblicamente scusato. Purtroppo per voi omofobi il mondo va in una certa direzione. Se non vi sta bene potete sempre andare in Russia o in Iran.


  134. questo link è per far contanti tutti i gay che non hanno gradito le affermazioni del sig. barilla……..buona visione……

  135. Per quanto mi riguarda sono per la famiglia uomo/donna.
    Vi lascio interpretare il concetto “uomo/mamma” oppure “donna/papà”.
    Chi ci rimette sono sempre i figli come nelle separazioni e via discorrendo…

  136. La pasta risponde a Guido Barilla con un video messaggio.
    La pasta, preso atto delle recenti polemiche, ha deciso di parlare attraverso un video messaggio ed affermare il suo totale disinteresse verso anacronistiche differenze di razza, colore, religione e preferenze sessuali. La pasta non giudica, ama, e lo racconta con: “because pasta loves you”.

    Video messaggio: http://youtu.be/vvah-6eP4UM

    The pasta manifesto

  137. Insomma il sig.Barilla ha detto una stronzata e lo dimostra il fatto che si e affrettato a smentire le sue stesse parole…io credo che lui lo abbia fatto scientemente e per farsi pubblicità gratis…ma forse stavolta ha fatto autogol, forse stavolta la gente lo molla davvero e non copra più i suoi prodotti. .vedremo

  138. Insomma il sig.Barilla ha detto una stronzata e lo dimostra il fatto che si e affrettato a smentire le sue stesse parole…io credo che lui lo abbia fatto scientemente e per farsi pubblicità gratis…ma forse stavolta ha fatto autogol, forse stavolta la gente lo molla davvero e non compra più i suoi prodotti. .vedremo

  139. enrico: l’affermazione del signor barilla è un pessimo messaggio, soprattutto in una società in cui si lotta per i diritti di tutti, ed è anche un pessimo esempio, detto poi, da una persona di successo, come tutti, o quasi, aspiriamo ad essere. evidentemente, se parli così, non ti interessa tanto cosa è meglio per tutti, ma solo tirare acqua al tuo mulino. inoltre, questo qui, dice di non dare fastidio, quando lui è il primo a dare fastidio, in quanto, le persone che discrimina, penso si siano infastidite, sentendo che questo qui è contro l’affermazione dei loro diritti.
    concludo dicendo che se avesse fatto un affermazione del genere sui cattolici, non si sarebbe trattato più libera espressione, ma di persecuzione, e (l’eretico) sarebbe stato messo al rogo mediatico.
    cmq, queste sono quelle classiche persone che discriminano i gay a favore della famiglia tradizionale e poi vanno a trans.

  140. Sono scelte aziendali e come la libertà, citata molto nei commenti, è anche di parola e pensiero. Ognuno fa le scelte che preferisce, poi se ne assume le responsabilità. Tuttavia la scelta aziendale considera come fattore anche i tempi che corrono e ci tiene a stare al passo, un’affermazione del genere ti si ritorce contro nel 90% dei casi ora come ora. Semplicemente non è stato abbastanza furbo per il ruolo che veste.

  141. Ormai bisogna essere tutti proni :-) al politically correct!
    Non è vero che nessuno gli ha chiesto di fare una pubblicità con una famiglia gay, la domanda è stata esplicita da parte di Parenzo, e lui ha risposto.
    E non ha discriminato nessuno.

  142. ‘Noi siamo per la famiglia tradizionale’ in termini commerciali significa semplicemente che il target di indirizzo dei loro prodotti è la famiglia tradizionale non che loro parteggino per la famiglia tradizionale! Si tratta solo di pubblicità, non di morale o discriminizione, ogni azienda ha il diritto di fare pubblicità indirizzata a chi vuole e se non la fa per i gay non significa che sia un’azienda discriminante nei confronti dei gay. Come ha detto lui se i gay si sentono discriminati da una pubblicità con una famiglia tradizionale che mangino altro; se un gay si sente discriminato da una pubblicità della barilla dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza e riconoscere che prima di essere gay è uno stupido! XD

  143. Non consumo i prodotti Barilla, come del resto Buitoni ed altre marche, perché sono un gourmet e quindi esigente alla qualità di quello che mangio. Ma attenti a boicottare la più grande azienda alimentare italiana. Mai e poi mai vorrei che fosse acquisita da Nestlé (proprietaria, tra l’altro di Buitoni) o Kraft, Procter, Unilever o altri. Guido Barilla faceva meglio a stare zitto (i figli dei geni – leggi Pietro Barilla – hanno spesso un’intelligenza molto inferiore a quella dei padri) ma boicottare un’azienda significa anche danneggiare i suoi dipendenti.

  144. Giacomo dire “Noi siamo per la famiglia tradizionale” non è un messaggio commerciale, ma è un’opinione personale; un messaggio commerciale invece è “se non gli piace faranno a meno di mangiarla e ne mangeranno un’altra” messaggio che è stato prontamente colto come voleva il patron, dove sta il problema?

  145. Eagle, un individuo che mi confonde il ruolo di “mamma” con quello di maschio, seppur per opposizione, come minimo ha problemi di tipo grammaticale. Per non dire peggio.

  146. Solo dare importanza a questi personaggi è sbagliato. Ognuno ha il suo pensiero ma quando si ha una responsabilità mediatica almeno pesare le parole. Da premettere che molti dei componenti delle famiglie eterosessuali vanno alla ricerca di piaceri omosessuali. Non lo dico per sentito dire. Molti dei padri di famiglia o di futuri padri me ne potrei fare a volontà se solo non avessi quella dignità e quei valori dell’amore che a quanto pare sono proprio loro a non avere. Qui siamo nella demagogia più totale.
    L’unica discussione nasce dal fatto che alla signora Barilla è stata posta una domanda in un’intervista:《caro sig. BARILLA lei utilizzerebbe una famiglia gay nelle sue pubblicità? 》.
    Lui poteva benissimo rispondere che non lo farebbe in qianto preferisce seguire i canoni cosiddetti tradizionali. Allora il polverone non si sarebbe alzato.
    Io vi invito a conoscere bene prima i noccioli della questione e seguire ogni sfaccettatura e poi sparare coglionate cone ha fatto il sig. ENRICO. A mio parere un gran cafone nascosto dietro una falsa ipocrisia e belle parole.

  147. “Vogliamo capire o no l’omofobia non è SOLO picchiare i gay? L’omofobia sta anche nel non ritenere una coppia gay (con o senza bambini) una famiglia, ma qualcosa di inferiore e non pieno degli stessi dolcissimi sentimenti.”

    Ferma tutto mio caro, io sarò ottuso ma per me il termine famiglia implica un coppia donna/uomo (non entro nel discorso dei figli…), in quanto il termine per me è inscindibile dalla morale cristiana, che condivido. Detto questo se vogliamo chiamarle coppie di fatto a me va bene e anche con paritetici diritti di una “famiglia tradizionale”, ma forse per la mia ignoranza e perchè son retrogrado trovo difficile attribuire il termine famiglia ad una coppia gay. Lo dico con tutta la sensibilità e la simpatia che ho nei confronti degli omosessuali, ma proprio nn riesco…

    Cmq voelvo riportar il discorso nei suoi binari, premesso che Barilla ha chiesto scusa ed incontrerà esponenti delle varie famihglie, si tratta di puro marketing, che lo vogliate o no in italia la barilla si rivolge ad un pubblico tradizionale. L’esempio opposto è McDonalds, che nelle sue pubblicità ha una visione trasversale sia di famiglia, etnia e età.. ma avendo molti amci omo, dubito che mollerete la pasta Barilla per rimpinzarvi di schifezze al Mc!

  148. Chissa` se Marco che commenta qui sopra riesce a considerare “persone” i NEGRI (probabilmente li chiama cosi`), pur con tutta la simpatia e la sensibilita` che ha nei loro confronti.

    Marco, la verita` e` che se non ci riesci e` un limite tuo, non loro. Fattene una ragione.

  149. Mio caro Oscaruzzo, sono punti di vista… non ho detto che non sia un mio limite, probabilmente lo è come lo è per una parte del popolo italiano, quindi non credo che questo atteggiamento di sfida possa aiutare a colmare le lacune reciproche.
    Per quanto riguarda i NEGRI voglio ricordati che nel mio dialetto ( il parmigiano) nero si dice nigor, e non c’è nessuna discriminazione per me…

  150. La ominosesualite’ e’ una malattia evidente e chiarissima purtroppo alla fine gli piace pigliallo allo culo e questi finocchiopni non ne vogliono sapere di curarsi.

  151. La barilla e’ una grande azienda ha fatto benissimo! e’ ora di finirla voler far passare per santi questi maiali.W la famiglia la famiglia e’ un uomo e una donna il resto malattia mentale depravazione e schifo.ma perche’ secondo voi era normale che un certo pasolini girava approfittando della poverta’ di bambini per fare le sue porcate dietro pagamento? e sapete oggi quanti di questi maiali girano per le vie?

  152. Leopardi, non so quali gay sei abituato a frequentare tu, ma io che sono costretto a passare per viale Togliatti a Roma tutte le sere e vedo certe donne, me ne guardo bene dal pensare che tua moglie (se ce l’hai) o tua madre o le altre facciano tutte quel mestiere! Quanto alla “malattia” non sei tu che deve stabilire cosa è malattia e cosa no. Il m ondo non gira attorno a te, fattene una ragione!

  153. io mi chiedo perche si fa differenza tra razza sesso e altro …una persona e quello che è e non credo che sia interessante sapere se un essere sia etero o omosessuale..
    non mi sono mai chiesto che indirizzo sessuale ha una persona ..perche non ritengo che questa informazione mi possa aiutare a fidarmi di uno piuttosto che un altro..ed e da quando sono piccolo che mi chiedo per quale arcano motivo uno deve ostentare la propria inclianazione sessuale …questo per dirvi che gli attori delle pubblicita della marca in questione ..ti dicono che siamo una famiglia tradizionale …ma da quando esiste l essere umano esiste la sessualita e per me quell attore potrebbe essere gay come no..e allora…come ci rimarrebbe il signor Barilla nel sapere che quell attore e gay..l importante e far vedere quello che fa vendere!!!
    e se ci vogliono far credere che quella è una famiglia felice …be allora la vita sarebbe una palla!!! concludo dicendo che doppo tutti i commenti letti, mi rendo conto che siamo ancora una societa primitiva ..da quando l uomo si è accorto di quanto le differenze lo infastidiscano a oggi …NON E CAMBIATO NIENTE! e allora speriamo che se esiste un DIO ..si dia una mossa ..perche ci ha dato la vita ma non ci ha spiegato cosa ci dovevamo fare…………

  154. Pingback: Dove c’è Barilla c’è casa. Ma non per i gay | Nuova Avalon

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