Il “buono” della legge Scalfarotto

Premesso che non andrebbe chiamata legge contro l’omofobia, perché di fatto la tutela – ammesso che tu sia prete, deputato dell’UdC, primario ospedaliero iscritto a Comunione e Liberazione, ecc – possiamo vedere alcuni aspetti di questo ddl che potremmo utilizzare, noi persone LGBT, a nostro vantaggio.

Il primo: noi delle associazioni gay potremo dire, ad esempio, che i leghisti sono creature inferiori e che non possono sposarsi perché i bimbi meritano di meglio.

E poi ancora: e poi ancora, io personalmente quanto docente, ma membro di un’associazione politica che svolge la sua missione anche dentro le scuole, potrò divulgare tra i miei allievi l’idea che essere cristiani è una patologia mentale.

Ricordioci infatti ciò che recita la legge fortemente voluta dal Partito democratico e dai teodem dell’UdC, che recita:

Non costituiscono discriminazione le opinioni assunte all’interno di organizzazioni che svolgono attivita’ di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto, relative all’attuazione dei principi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni

quindi, poiché la nostre associazioni si muovono nell’ambito della Costituzione, potremo tutti e tutte noi dire, da oggi in avanti, che agli omosessuali iscritti a partiti come il Pd dovrebbe essere vietato di sposarsi, un giorno, perché è evidente che vivono male la loro condizione personale.

Per fortuna di Ivan Scalfarotto e di molti e molte dentro il suo partito, noi delle associazioni LGBT non siamo come lui e come i suoi amici in parlamento, a cominciare da Paola Binetti che ha voluto questa legge così com’è e che alla fine l’ha pure votata.

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6 thoughts on “Il “buono” della legge Scalfarotto

  1. Seguo e apprezzo un sacco il tuo blog. Mi permetto però un’osservazione che mi è nata leggendo le ultime cose che hai posato: ho come l’impressione che con questa legge tu vorresti chiudere la bocca completamente a tutti quelli che non la pensano come te. Gay compresi, quasi. Mi spiace, ma non è con una legge che si cambiano le valanghe di opinioni ignoranti e razziste sugli omosessuali, ma aumentando lo spazio di confronto e di dialogo su questi argomenti. Altrimenti gli stupidi resteranno sempre stupidi e si incazzeranno pure perchè si sentiranno discriminati. E per questo servono altre leggi, non la Mancino.

  2. Franka, a meno di smentite da parte dell’Autore, credo che Dario abbia ragionato ab absurdum (ma neanche troppo) mostrando così ancor di più il carattere liberticida di questo famigerato inciso approvato alla Camera.

    Per il resto, due sole osservazioni:
    1) E’ bizzarro come in tanti anni di applicazione della Legge Mancino-Reale NESSUN* si sia mai preoccupato della tutela della libertà d’opinione; guarda caso questo problema è saltato fuori solo per omosessuali e transgender!
    2) D’accordissimo con te sulle ultime frasi: la mentalità si cambia discutendo di omosessualità e transgenderismo con gli/le omosessuali e trans aumentando lo spazio di confronto (e non tacendo del problema come vorrebbe il “buon” Papa Francesco!); per questo servono altre leggi, anzi una sola: l’estensione del diritto di sposarsi e di adottare a tutt*.

  3. Franka, non si tratta di zittire chi non la pensa come me, ma di evidenziare il fatto che una legge che serviva per contrastare l’omofobia, alla fine ne giustifica proprio le sue radici culturali. Concordo con te che una legge non risolve le violenze, ma una giustificazione dei pregiudizi alimenta quelle stesse. Su questo almeno sarai d’accordo, spero.

  4. Io sto iniziando a pensare che i timori di alcune organizzazioni cattoliche e non, non fossero poi così infondati. Ho l’impressione che qualcuno con questa legge non voglia punire gli insulti, i gesti e la violenza omofoba, ma proprio le opinioni.
    Il razzismo e la segregazione razziale non è stata sconfitta impedendo alla gente di pensare o dire che i neri erano inferiori, ma facendo capire alla gente che non lo erano e dando ai neri gli stessi diritti, in barba alle loro opinioni.
    Volete che un prete non possa dire in chiesa che l’omosessualità secondo la religione cattolica è moralmente sbagliata? Volete impedirlo anche ad un insegnante di religione o a un catechista? Io non sono d’accordo! Sono gay, ateo e anticlericale, ma non sono d’accordo. Se voglio che mio figlio cresca con determinati valori non lo porto a catechismo e poi denuncio il catechista perché durante una lezione ha detto che l’omosessualità è sbagliata! Non lo iscrivo neppure all’ora di religione! Ma cosa sono queste pretese? È come entrare in un negozio di caramelle e incazzarsi con il proprietario perché i dolci fanno male! Che continuino pure a diffondere queste stronzate, entro certi limiti ovviamente. Pur essendo in chiesa un prete non può permettersi di incitare i propri parrocchiani ad uscire e gonfiare di botte tutti gli omosessuali che incontrato (anche solo per il rischio di finire vittima di un linciaggio).
    In Francia la legge per il matrimonio per tutti è stata osteggiata da una sollevazione popolare mai vista. Andavano tutti multati o messi in galera perché contrari al matrimonio gay? E se un gay fosse contrario ai matrimoni o alle adozioni, ce ne sono, non sono neppure una rarità, cosa facciamo? In galera pure lui e poi ai servizi sociali pesso l’arcigay?
    Perché questa legge sia davvero efficace bisognerebbe prima di tutto arrivare a definire perfettamente cosa è un “insulto” e cosa una “opinione”, ma non è facile, anzi in certi casi è pure impossibile, perché certe opinioni sono talmente sbagliate o arretrate da risultare offensive, ma all’intelligenza, non verso la persona. Lasciamo che siano i giudici a valutare caso per caso quando una determinata situazione ha portato un’opinione a rivelarsi un insulto e quando no. Manteniamo le aggravanti e togliamo sto sub-emendamento, ma basta con questa crociata contro le opinioni, ridicole, dei cattolici. L’errore è lasciare che siano solo loro a parlare, è non avere dei rappresentati forti, capaci e convincenti che rispondano colpo su colpo alle loro affermazioni, con argomentazioni laiche, scientifiche e documentate, senza tirare in ballo ogni volta sto c…o di Papa Francesco o un passo del Vangelo!

    Poi ElfoBruno, io capisco la tua rabbia, l’ho provata anch’io, e tutte le volte che sento parlare la Binetti o un un rappresentate della lega mi vien voglia di cambiare stato al volo. Ma non voglio che la rabbia, dovuta, diciamocelo, a frustrazione (non sessuale ma mentale e sociale) mi porti a fare più danni che altro.

  5. Franka, abbiamo capito: sei stato/a mandato/a dal Pd a ripetere il mantra scalfarottiano. Qui non si parla di mandare in galera nessuno, ma tu vuoi vedere questo. Che dire, accodati ai traditori. Io devo pensare a porre rimedio, dentro le scuole in primis, ai danni effettivi che farà questa legge che legittima e difende l’omofobia.

  6. Noooooo mi hai scoperto! : ) Non è vero, non sono scalfarottiano e non ripeto nessun mantra, sto solo cercando di ragionare liberamente con i pochi neuroni che ho, senza aderire a nessuno slogan. Se non mi è chiaro qualcosa ti prego spiegamelo, ma non attaccarmi addosso etichette. Troppo facile così! : )
    Ma se invece di un confronto e un scambio di opinioni per capire meglio ed essere più sicuri delle proprie posizioni sono finito in una competizione Bene contro Male allora mollo, perchè sarebbe come scrivere sul blog della Costanza Miriano e sperare che approvi pure il commento! : )

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