Più vicini alla Russia di Putin

Lo scorso anno scolastico ho parlato della Giornata mondiale contro l’omofobia nelle mie classi. Come faccio sempre, perché insegno anche educazione civica e mi sembra giusto dare valore all’articolo 3 della nostra Costituzione. Alcuni genitori si lamentarono della cosa, perché «a scuola di queste cose è meglio non parlarne» – questa fu la motivazione ufficiale, in una lettera di protesta alla presidenza dell’istituto in cui prestavo servizio – e perché sarebbe stato opportuno informare le famiglie rispetto alla proiezione di video che potevano urtare la loro sensibilità in virtù delle loro idee e della loro fede.

Dissi al mio dirigente scolastico che avevo tutte le carte in regola per fare quella lezione: era legata a una parte del programma ministeriale, c’era l’avallo del ministero, i video erano assolutamente idonei a un pubblico di minori – e solo dover giustificare questo fu per me abbastanza umiliante, in quanto si fecero associazioni mentali con materiale non adatto, come se avessi fatto vedere film a luci rosse – e che così non mi ero curato della “sensibilità” di certe famiglie su temi come la Giornata della Memoria e la Giornata internazionale della Donna, non vedevo il motivo di pormi il problema dell’eventuale omofobia di padri e madri che hanno paura che si possa insegnare ai loro figli e alle loro figlie il concetto di pieno rispetto altrui.

Ieri è stata approvata alla Camera una legge che se da una parte dice di punire comportamenti lesivi contro gay, lesbiche, trans, ecc, dall’altra dà la possibilità agli omofobi di esprimere il loro disgusto contro tutti e tutte noi nelle chiese, nelle strutture sanitarie, nelle associazioni, nei partiti e, appunto, nelle scuole.

Mi chiedo: con questa legge, cosa accadrà il prossimo 17 maggio? Avrò la libertà di fare quello che ho sempre fatto o dovrò dare diritto di rappresentanza a chi vorrà dire, ad esempio, che va bene, i gay non vanno picchiati, ma che devono comunque rimanere ai margini della società perché così c’è scritto in qualche versetto biblico? Perché così come appare, e sempre se verrà approvato anche al Senato, il ddl in questione permetterà questo tipo di affermazioni da parte di un docente di religione o di una collega di lettere dell’Opus Dei.

C’è una profonda amarezza in quella che dovrebbe essere una giornata di festa. La sensazione dell’ennesima sconfitta storica, di fronte alla pressione di poteri che la politica non solo non riesce a contrastare, ma che vuole a tutti i costi compiacere. Perché di questo si è trattato ed è l’ora di dirlo in modo chiaro e forte: la legge “contro” l’omofobia è stato il banco di prova della tenuta delle larghe intese, sul quale si sono sacrificati i diritti civili e a danno specifico delle persone LGBT; ed è stato l’ennesima concessione alle sfere religiose, di cui questo Pd è succube.

La legge ha evidenziato in modo chiaro che, contrariamente a quanto ci dicono i vari militanti, sicuramente in buona fede, il Partito democratico non è l’unica forza con la quale otterremo dei diritti. È, invece, il principale ostacolo affinché questi si affermino nella loro interezza e in nome della piena dignità delle persone LGBT. Nel nome di quel pieno rispetto che cerco di inculcare nelle mie classi.

Per non parlare del fatto che l’intero decorso di questa norma è e rimane un magistrale esempio di omofobia istituzionale, proprio per come è stata condotta: continui rimandi, sudditanza culturale alle destre, totale sordità alle richieste del movimento e dei partiti che erano disposti a votare l’estensione alla legge Mancino, gioco al ribasso, ecc. E perché tutto questo? Perché si trattava di un provvedimento per “froci”, nella cultura giuridica di buona parte di quell’aula.

Mi chiedo come faranno quei deputati – e relativi supporter – che hanno decretato questa sconfitta umana, prima ancora che politica, a presenziare serenamente ai prossimi pride o alle iniziative del movimento LGBT. Personalmente, non vorrei più vederli a utilizzare le nostre giornate per farne strumento di autopromozione. Se politica e movimento non riescono a incontrarsi, prendiamone atto: meglio fuoco sotto la cenere, in attesa di tempi più opportuni, che annacquati nella fanghiglia dei compromessi di palazzo.

Mi chiedo, ancora, se queste sono le premesse sul minimo sindacale – svilito e reso inutile proprio da chi avrebbe dovuto rappresentarci – della legge “contro” l’omofobia, cosa mai potranno partorire questi individui su futuri provvedimenti sulle unioni civili. Forse è meglio fermarsi un attimo e riflettere: è giusto dare ancora credibilità a un partito che da sempre, da quando è nato a oggi, si è dimostrato non all’altezza, per non dire complice di quello che nel sentire comune è stato visto e vissuto come l’ennesimo tradimento?

Una critica va fatta anche al movimento: anni di divisioni e personalismi ci hanno condotto a questi risultati. Ritrovare unità e strategia. E colpire duro – nei margini della lotta democratica – chi ci vuole le persone LGBT insultate, discriminate, picchiate o addirittura morte.

Doveva essere una giornata di gioia, per cui festeggiare l’ingresso reale nell’Europa dei diritti. E invece ci siamo avvicinati di un passo, e pure importante, alla Russia di Putin. Vedo solo molta rabbia da parte della gente comune, mentre nei palazzi si recita il mantra “dell’unica legge possibile”, per cui meglio una schifezza che niente.

A scuola il mio professore di filosofia ci diceva che tra niente e pseudoniente era preferibile il primo. Su quello puoi sempre costruire qualcosa. Sulle rovine del diritto puoi solo aspettarti il peggio. Oggi il peggio è arrivato.

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24 thoughts on “Più vicini alla Russia di Putin

  1. Non penso sia un passo verso l’estremo sottosviluppo della Russia di Putin, semmai è un passetto che non ne allontana abbastanza l’Italia.
    Tuttavia devo ammettere che sono contento che questa legge sia così squallida e mediocre, perché è ciò che merita il Paese: essere una finta democrazia in balia delle superstizioni e della greve ignoranza del suo popolo.

  2. Non sono un giurista e quindi chiedo info, ma il subemendamento (e già questa parola…) è valido per tutto l’impianto della legge attuale? Se così fosse la cosa è decisamente preoccupante… ad esempio io sono il sacerdote di “Quelo” del tempio di Vergate sul Membro comincio a dire in pubblico, in televisione, nelle scuole e in piazza che la confessione religiosa tal dei talis è un abominio agli occhi di Quelo e che uno stato civile dovrebbe impedire di praticarla perchè contraria alla morale naturale, che si dovrebbero impedire i matrimoni tra i praticanti di quella religione perchè riproducendosi offendono Quelo e se tutti i seguaci del grande Quelo non si impegnano attivamente e fattivamente perchè venga rispettata la volontà di Quelo finiranno come i seguaci della religione tal dei talis ad annegare per l’eternità in un mare di olive ascolane con la nutella come è scritto sui fogli di carta igienica del del lago titicaca che già 4000 anni fa diceva queste cose quindi sono vere. In questo caso quindi non sono punibile dalla legge mancino?
    … per non parlare del reati xenofobi e antisemiti… già me lo vedo il revisionismo nelle scuole in merito a tanti bei momenti della storia recente che già si cerca di mandare nel dimenticatoio…
    A parte gli scherzi, se così fosse forse l’unica cosa che potrebbe fare veramente il movimento in questo momento è chiedere a gran voce, pubblicamente e con più mezzi possibile che la modifica alla legge sia ritirata, non tanto per l’evidente inutilità (anzi diaciamola tutta, nocività) di questa legge. Quanto perchè la comunità lgbt non permetterà mai che in nome suo venga varata una legge che permetta a reati di odio di essere perpetrati impunemente e legalmente

  3. Pur con tutto il rispetto per chi fa scelte diverse dalle mie, penso che sia giusto che un cattolico possa continuare a esprimere ciò in cui crede, e se un omosessuale merita tutta la comprensione e l’accoglienza, essendo anch’egli un figlio di Dio, non si può negare che le sue scelte di vita vadano contro la natura, che ci ha creati in un certo modo. E io voglio essere libero di poter esprimere il mio pensiero.

  4. Già, c’è solo il piccolo problema che Dio non esiste, che quelli che hanno tutto da dimostrare e giustificare sono i cattolici, che la natura umana non può essere tirata in ballo a proprio comodo, e soprattutto che è assolutamente illogico permettere a un religioso o superstizioso o quant’altro di votare e quindi influire sulla vita e i diritti delle persone razionali.

  5. #Sandro: leggere la Bibbia con gli occhi di adesso presenta molti rischi soprattutto per gli eterosessuali stessi. La visione omofoba della Bibbia sarebbe, per Boswell e altri autori, solo una costruzione di un sentimento antiomosessuale che è stato applicato ai testi sacri dove è vero che ci sono precetti e norme contro quelli che oggi possono essere chiamati gay, ma che ne contiene moltissimi altri in più sulle condotte eterosessuali. Per cui dovrei chiederti in virtù del tuo essere cattolico se hai consumato rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, se mangi gamberi, ecc.

    Sul concetto di contro natura, poi, è assodato che l’omosessualità rientra pienamente tra le cose che trovi, e pure in abbondanza, fra le specie animali più evolute. A meno che tu non pensi di avere la stessa dignità di un batterio e di una scolopendra. Saremmo, infatti, esseri un attimo più complessi.

    Infine, per tutte queste questioni che ti ho sollevato, e in virtù della legge approvata, poiché insegno in una scuola e faccio parte di associazioni legalmente riconosciute, potrò diffondere, proprio grazie a Scalfarotto, l’idea che voi cattolici siate dei ritardati mentali. Anche questa rientra nella libertà di opinione. Ne converrai.

  6. Rispondo a Fabio Viola: dici che Dio non esiste e io rispetto il tuo pensiero, ma non puoi affermarlo con assoluta certezza. Posso dirti di aver vissuto nella mia vita delle esperienze straordinarie che mi danno la certezza che invece Dio esiste ed è presente nella nostra vita, che lui ha creato e ha voluto per noi. E comunque dire che un religioso o comunque un credente non possano votare mi pare davvero ridicolo!

    Rispondo a elfobruno: personalmente no, non ho mai avuto rapporti sessuali prematrimoniali, ma il problema non è questo: essere credente e cattolico non significa essere perfetto ed esente da difetti e da comportamenti errati. Significa però riconoscere cos’è giusto e cosa non lo è. E l’omosessualità non lo è. Solo la grande misericordia di Dio può salvarci, non la capacità e la bravura dell’uomo. Voglio essere libero di poter affermare che essere gay è sbagliato, così come tu vuoi essere libero di dichiarare che i cattolici sono dei ritardati mentali. Ognuno esprime la sua opinione e rispetta le opinioni altrui. Se la legge sull’omofobia mi impedisse di esprimermi, sarebbe una limitazione della mia libertà di pensiero.

  7. Tu, Sandro, richiedi un rispetto per le tue opinioni (nulla più che superstizioni con cui sei stato plagiato fin da bambino) che le tue opinioni non meritano perché sono “sostenute” solo dalla tradizione, dall’abitudine. Non c’è evidenza, non c’è niente, non hai prove nemmeno per pensare (figuriamoci per affermare) che essere gay sia sbagliato. Il tuo è un automatismo inculcato a forza, non contrastato nemmeno dall’impulso umano di mettere in discussione le cose, l’assenza del quale garantisce forza alle organizzazioni religiose, è il loro unico potere.
    Non puoi avere rispetto, puoi semmai sperare nell’accondiscendenza degli esseri razionali che ti ascoltano e ti trovano, al limite, folcloristico. In un mondo giusto avresti se non altro quel contentino, sempre che ai cattolici sia impedito di influire nella vita civile, sul diritto, eccetera, tutte cose che vi dovrebbero essere precluse dal concetto di evidenza.
    Ma a parte la questione del voto, voi dovete imparare una cosa: pensate agli affari vostri e limitatevi a vivere le vostre vite seguendo i vostri principi. Non avete il diritto di dire ad altri che la loro vita sia “sbagliata” o che la loro condizione sia un problema per chicchessia. Nel 2013 avere ancora a che fare con queste superstizioni e false convinzioni è umiliante per tutti (“voi” e gli altri), ma soprattutto è odioso se, per giustificarle, tirate in ballo concetti come la libertà di pensiero e di espressione, tutte cose a cui avete abdicato abbracciando la “fede”. Dite e fate ciò che vi ordinano di fare. Siete automi ma invocate la “libertà di pensiero” e volete dire agli omosessuali che sbagliano. La faccia come il culo.

  8. Carissimo Fabio,
    se dichiari che le mie opinioni non meritano rispetto, questo non fa che confermare quello che ho detto prima. E’ necessario e giusto che tutti i pensieri siano rispettati. Ti basi su concetti che io ritengo profondamente sbagliati ma che rispetto. Pretendo però lo stesso rispetto per me da parte tua. Nessuno mi ha inculcato nulla, il mio pensiero è frutto delle mie esperienze e della mia vita nel suo complesso, così come penso valga anche per te. Purtroppo è molto diffuso nei non credenti il pensiero che la Chiesa abbia come unico scopo quello di plagiare le persone e di mantenere il potere nel mondo, ma non è così, te lo posso assicurare. E comunque io non vado in giro a dire agli altri che la loro vita è sbagliata, ma se mi si chiede un parere voglio poter essere libero di esprimerlo. Anche io allora potrei chiederti di vivere la tua vita senza esprimere pareri sui credenti e sulla chiesa, come invece fai. Ma non sarebbe giusto perché limiterei la tua libertà.
    Potrei benissimo dirti che non dovresti parlare di superstizioni, che non hanno niente a che vedere con la fede, E quando una persona ha il dono della fede, si sente molto più libera di vivere la propria vita e di condividerla con gli altri. E ora scusami ma alle 11 c’è la Santa Messa.

  9. O sei un fake (bravo, lo ammetto) o sei il minimo comune multiplo di tutto ciò che di sbagliato c’è nei cosiddetti fedeli.

  10. Sandro, ascolta, in questo blog vige una effettiva libertà di espressione, ma non di offesa nei confronti di chi è omosessuale. Facciamo così, ti invito a evitare queste pagine da oggi in poi. Se lo farai ti blocco e cancello i tuoi post. E non perché non rispetti le tue idee, ma semplicemente perché reputo che tu sia uno schifoso omofobo. Ok?

  11. Per Sandro,

    Fake o no, ho voglia di risponderti.

    Sarebbe tutto gusto e sano quello che professi sul tuo Dio e sulla tua fede. Che rispetto, figuriamoci.

    Sarebbe giusto se la vostra “opinione” non fosse già così altisonante e pretenziosa. Non mi riferisco a Radio Maria che infrange la legge sul limite di diffusione di frequenze, causando addirittura casi di leucemia e tumori per chi vive nella zona in cui vi sono i ripetitori ufficiali, tranquillo.

    Mi riferisco al fatto che la vostra opinione è altisonante nel modo in cui è trasmessa nei media, insegnata nelle scuole, diffusa nelle più banali superstizioni, e non mi riferisco alla tua fede, lungi da me, ma a esperienze che IO ho vissuto sulla mia pelle (ad esempio nei paesini del sud), e che valgono -esattamente- quanto le tue.

    Mi riferisco al fatto che anche solo mediante il (non indifferente, e lo sai) controllo economico che ha il Vaticano sul nostro paese, voi abbiate la possibilità di farvi sentire a tal punto da sovrastare le opinioni diverse dalle vostre e da invadere le libertà altrui: uno non deve essere nemmeno obbligato ad ascoltare la vostra opinione. Se questo è un modo di esprimere opinioni, abbiamo bisogno di un po’ di educazione.

    Concludo facendoti riflettere su una cosa (sempre se mi è permesso, non intendo ‘urtare’ la tua Fede): anche nel futuro potrai ‘esprimere la tua opinione’, ma pensi che la gente sarà sempre interessata in quel che hai da dire? Soprattutto se ciò che dici manca di contesto, capacità di ascolto e dinamicità?

  12. Per Elfobruno,

    No, non bloccarlo, voglio vedere dove vuole arrivare e ciò che avrà coraggio di affermare. Vediamo se dirà qualcosa di nuovo, pensato, o se sarà una sorta di copia-incolla di discorsi stantii.

  13. Ciao a tutti.
    Sinceramente non pensavo di suscitare tutte queste reazioni con le mie parole.
    Comunque io sono una persona reale, non faccio nessun copia-incolla e ciò che scrivo lo digito direttamente sulla tastiera del mio PC.
    Rispondendo a CLAUDIO CALABRESE, dico che se guardo le cose dal mio punto di vista, mi pare che la società in cui viviamo tenda a fare esattamente il contrario, cioè a mettere i bastoni tra le ruote a chi è credente e vuole sentirsi libero di esprimersi. Ti basti pensare a tutte le pressioni che da ogni parte arrivano per togliere il crocifisso dalle scuole… davvero assurdo!

    Rispondendo invece a ELFOBRUNO, mi spiace che tu voglia bloccarmi e cancellare i miei post. Questo però confermerebbe il fatto che non c’è libertà di espressione per chi la pensa secondo il modello cristiano.
    Non mi sembra di aver offeso nessun omosessuale nei miei post, mentre io devo accettare in silenzio di essere definito “schifoso omofobo” o che qualcuno affermi che mi dovrebbe essere tolto il diritto di voto o che sono un ritardato mentale o ancora che ho “la faccia come il culo”. E’ quello che tutti voi avete scritto nei vostri post.
    Buona serata a tutti!

  14. Sandro, mettiamola così: se tu avessi detto che per te l’omosessualità è una condizione che non pensi di praticare perché la tua religione te lo vieta è un discorso. Ma tu sei venuto a casa mia dicendo che è oggettivamente sbagliata, offendendo me, i miei lettori e le mie lettrici, le nostre famiglie.

    Forse il tuo essere cristiano non riesce ad andare più in là del disprezzo nei confronti delle persone LGBT, ma così come non vi è permesso più da tempo prendervela con altre categorie storicamente prese di mira dalla tua fede – donne, ebrei, neri – sarebbe il caso che cominciaste a capire che non c’è libertà religiosa nel poter continuare a dire che essere gay è una perversione/malattia/disordine mentale. È solo omofobia. Se avete bisogno di questo per sentirvi cristiani doc, ne prendiamo atto. Ma ciò non ci può impedire, di conseguenza, di etichettarvi per quello che siete.

    Nessuno è venuto da te a insultarti, sei tu che hai cominciato a scrivere col “verbo” in mano. Quel “verbo” per me è insultante per le ragioni di cui sopra, per questo motivo sono costretto a invitarti a non venire qui a offendere la mia sensibilità con la tua arroganza.

    Spero di essere stato più chiaro.

  15. Sono sempre stato dell’idea che se proprio vuole, uno, il crocifisso se lo può mettere nello zaino, senza necessariamente doverlo ostentare…

  16. Buongiorno a tutti. Quello che ho detto è proprio questo, cioè che l’omosessualità è una cosa sbagliata e disordinata, ma ho aggiunto che questo vale “secondo me”, quindi ho ribadito che è soltanto la mia opinione, e non un concetto assoluto che tutti devono condividere. Se tu la pensi diversamente sei liberissimo di farlo e io ti rispetto. Ma se la mia opinione è questa, non puoi chiedermi di cambiarla. FABIO VIOLA nel suo commento ha detto che “Dio non esiste”. Allora anche io dovrei offendermi per le sue parole, ma non è così perché rispetto il suo pensiero, anche se non lo condivido affatto. Io non provo nessun disprezzo per gli omosessuali, sei tu che l’hai detto, non l’ho detto io. E se leggi bene i miei post, vedrai che non sono mai stato arrogante, ma con molta semplicità e con parole mai pesanti ho soltanto espresso il mio pensiero.

  17. “non si può negare che le sue scelte di vita vadano contro la natura”

    Il primo ad avere la presunzione di conoscere la natura sei stato te. L’altisonante sei te, e per primo sei venuto ed esporre la tua opinione contrastante come se ciò che dici è verità assoluta per tutti, e lo ribadisci a chi non interessa con insistenza.

    Quanto ti abbiamo additato del ‘solito cattolico’ è perchè come molti altri vai in giro decantando ciò che per te è verità assoluta, poi ti diciamo di contenerti perchè stai sembrando presuntuoso ed arrogante poi fai l’offeso e la vittima. Sai quanti cattolici ho incontrato con questi problemi di ego?

    Se sei così convinto di qualcosa, perchè hai sempre bisogno di ribadirlo agli altri? Hai bisogno di conferme dall’esterno? Hai dubbi, quindi?

    PS: Ho una domanda, il celibato dei sacerdoti non è contro natura? (Infatti guarda che lista di casi di sacerdoti ‘peccaminosi’ potrei tirarti fuori…)

    PS2: Accetterò lezioni sulla natura umana quando avrai studiato un MINIMO di biologia. Il che significa che avrai avuto perlomento l’umiltà di leggere qualcosa di diverso dalla tua interpretazione personale della bibbia…

  18. Non è vero perché per ogni cosa che dico aggiungo sempre “secondo te”. Per il resto, dal momento che le mie esperienze di fede mi hanno dato davvero tanto, vorrei condividere tutto questo con gli altri. Gesù stesso ci chiede di evangelizzare. Ovviamente senza forzare nessuno perché l’uomo è libero e deve continuare ad esserlo. Il vero cristiano è colui che porta il messaggio, se gli altri lo accolgono è una cosa meravigliosa, altrimenti ognuno continuerà pacificamente a mantenere le proprie posizioni. Io non ho dubbi su quello che dico, e i problemi di ego di cui parli sono qualcosa che non mi riguarda. Il celibato dei sacerdoti è una scelta della Chiesa che va rispettata. Ovviamente anche i sacerdoti sono uomini e per questo non sono perfetti. Tra di essi ci può essere chi sbaglia e anche chi si macchia di crimini gravi, ma questo non significa nulla. Io allora potrei dirti di aver conosciuto tantissimi sacerdoti che sono delle persone splendide che dedicano completamente la loro vita agli altri. Infine, io non voglio dare lezioni di natura umana a nessuno, mi limito a esprimere la mia opinione senza pretendere che gli altri la condividano. Più aperto e democratico di così…

  19. No, tu la ripeti costantemente anche a chi ti ha semplicemente detto “non sono d’accordo”. Il tuo “Evangelizzare” è un’insistenza ed invade le libertà altrui.

    Capisco che la tua religione ti costringa a spammare e a pontificare su tutto ciò che non conosci. Mi pare che il vostro Evangelizzare abbia anche esagerato, e sia anche tempo di lasciare che ALTRI espongano la propria opinione, ma per questi poveri altri sembra impossibile parlare senza sentirsi dire ogni volta ‘sei sbagliato’.

    La tua religione a quanto dici, e per definizione, deve sovrastare la voce altrui, e per questo, per quanto ci riguarda, non meriterà credibilità e ascolto.

    Ciò che chiediamo è lasciare lo spazio di far sentire la nostra voce e il NOSTRO parere, ma se voi dovete costantemente pontificare su tutto, noi non abbiamo lo spazio di esprimerci. Ed il problema è qui, la vostra insistenza, il vostro costante ripetervi ed interrompere chi sta facendo discorsi dove voi non c’entrate nulla, quale che sia il vostro credo.

    Voi non esprimete opinioni, le urlate mentre gli altri dicono le proprie.
    Prima lo ammetterai, e prima imparerai a esprimere il tuo parere con maturità e rispetto per gli altri.

    Detto questo, mi sembra inutile ripetermi, ma so che tu continuerai, quindi

    ‘ti lascio al tuo ballo’.

  20. La mia religione non mi impone niente, evangelizzare è qualcosa che nasce spontaneamente. I miei toni sono così pacati e tranquilli che non puoi certo parlare di “urlare” da parte mia. La cosa meravigliosa è che Dio salva tutti con la sua grande misericordia, indipendentemente dai peccati che ognuno commette. Né io né te possiamo salvarci con le nostre sole forze, ma solo grazie al grande amore di Dio. Non ha importanza se nella vita sei stato omosessuale o meno, la salvezza c’è per tutti, e questo è il grande messaggio che a volte la Chiesa non riesce a comunicare. Ora però mi fermo qui, non voglio aggiungere altro. Chi ha voluto intendere avrà capito. Scusate l’intrusione e buon proseguimento a tutti! Sandro.

  21. Sandro, tu puoi porgere in una coppa di cristallo purissimo il peggiore veleno e servirlo con i modi che si convengono a principi e sovrani, ma se il contenuto che offri è letale, non saranno i modi e le raffinatezze usate a rendere meno nocivo ciò che hai da offrire.

    Per il resto, io penso che non ci si debba salvare da nulla se non dalle miserie umane che l’uomo stesso produce e in questo l’idea di Dio rientra a pieno titolo tra le cose di cui si potrebbe e dovrebbe fare necessariamente a meno.

    Perché è una questione evolutiva, credere in una divinità o meno.

    Se hai bisogno di un’entità immaginaria per gestire al meglio il male del mondo è lecito, per carità, ma non ti rende migliore di chi riesce, con le proprie forze a vivere una vita degna, onesta e improntata nel segno del rispetto reciproco (doti che la stragrande maggioranza dei credenti non riesce ad avere in misura maggiore rispetto ai non credenti e, in non pochi casi, doti che i credenti disattendono puntualmente).

    Dopo di che ho dato fin troppo spazio ai tuoi deliri da talebano de noantri e da adesso in poi la tua “delicata” violenza contro atei, non credenti, omosessuali, ecc, non verrà più tollerata.

    Addio.

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