Il paradosso del deputato gay

Una cosa che i politici avrebbero dovuto fare in merito al suicidio del quattordicenne romano? Mantenere il silenzio o, al massimo, dichiarare il proprio scoramento umano di fronte a una tragedia così crudele e assurda allo stesso tempo. Così non è stato. Chi ha usato il fatto per attaccare il movimento (come Giovanardi), chi per giustificare la pessima legge che sarà votata in parlamento (“la legge non lo avrebbe comunque salvato”, secondo il pensiero di Alicata), chi per giustificare se stesso e la propria condotta. Quest’ultimo è il caso di Scalfarotto, che ha scritto un post, sul suo blog, in cui ribadisce che:

  • la (sua) legge contro l’omofobia è l’unica possibile
  • non sarà un provvedimento contro i cattolici (ma nessuno lo ha mai chiesto)
  • il vero nemico è il movimento LGBT che lo critica e che vuole mantenere lo status quo
  • risponderà col silenzio alle critiche, impedendo qualsiasi forma di dibattito (ed evviva la democrazia).

Seguono varie amenità contro il M5S, del quale certi suoi rappresentanti verranno querelati per averlo considerato il mandante morale del suicidio del giovane romano (e a questo punto tanto valeva scrivere il più famoso “lei non sa chi sono io”) e un paio di bugie sulla legge Mancino (visto che non è vero che si sta estendendo quel provvedimento, ma se ne sta facendo uno a parte di tipo segregazionista per le persone LGBT che però tutelerà gli omofobi nella loro facoltà di insulto e di propaganda contro omosessuali e persone trans).

A questo articolo risponde il Circolo Mario Mieli di Roma, attraverso un comunicato ufficiale del suo presidente, Andrea Maccarrone che si chiede come mai il deputato democratico difenda ancora una volta il fronte omofobo (quello della famosa lettera all’Avvenire, per intenderci) mentre arrivano insulti al movimento (accusato di “sindrome di Stoccolma”, ovvero di amare i propri carnefici a tal punto da voler mantenere uno stato di guerriglia permanente). E si anche fa notare che il dibattito sulle leggi si fa sempre prima che esse vengano approvate, secondo la normale dialettica democratica di un paese europeo e occidentale.

Invito tutti e tutte voi a leggere i documenti in questione, sebbene mi renda conto quanto sia poco ferragostana questa vicenda che poteva essere cristallina e si è invece trasformata nell’ennesima grottesca puntata della storia dei diritti civili in Italia targata Pd.

Io mi limiterò a far notare che l’onorevole Scalfarotto, la cui elezione avevo pure salutato con favore, sta determinando la situazione paradossale per cui oltre a ricevere il plauso di Paola Binetti & Co. (e questo dovrebbe farlo riflettere e non poco) e le critiche di parte del movimento LGBT, quello più coraggioso almeno (e questo dovrebbe far riflettere noi, ancora largamente incapaci di saper dire “no!” al potente di turno), sta portando in aula un provvedimento che permetterà ai Buttiglione e alle Bindi di turno di poter continuare a dire che l’omosessualità è una perversione, un errore o un peccato. Argomenti su cui si fondano poi tutte le violenze, psicologiche e fisiche, conseguenti.

Contemporaneamente, se da un lato garantisce agli omofobi il diritto di manifestare il loro odio verbale, pardon, la loro “opinione” su milioni di gay, lesbiche e trans, dall’altro querelerà chi lo considera corresponsabile in fatti che vedono giovani adolescenti suicidarsi per il clima di odio alimentato dalla componente cattolica del suo partito.

Scalfarotto dà prova di non amare le critiche (e reprimerle) da parte dei suoi avversari, tradendo il concetto stesso di democrazia; e di tollerare e seguire il plauso dei suoi nemici, tradendo il movimento delle cui istanze di cui si era fatto portatore. La sindrome di Stoccolma in tutto questo permane, ed è evidente, ma forse andrebbero rivisti i termini della sua attribuzione.

Annunci

20 thoughts on “Il paradosso del deputato gay

  1. Ho sempre sostenuto che i peggiori nemici di noi gay sono i gay stessi.
    Scalfarotto, poi, mi delude più di altri perché ha vissuto a lungo all’estero e avrebbe dovuto avere una percezione più nitida della voragine che ci divide dal resto del mondo medio-occidentale civile.
    Ma, si sa, l’omofobia interiorizzata e l’odore di incenso ottenebrano anche le menti più limpide. Soprattutto se l’incenso viene sparso a chili col sorriso sulle labbra e salutando: copre molto bene l’odore della carne e del sangue di chi viene trafitto e ne soffoca le urla.
    Magrissima consolazione: ormai so per certo chi NON dovrò votare (se mai si andrà più al voto!).

  2. ma non sarà che il problema sia il parlamento in quanto edificio incantato capace di modificare la mente di chi vi entra?

  3. Fa piacere questo tuo intervento.
    Quando è accaduta la tragedia, la Alicata, neanche qualche ora dopo, era già a scriverne e Repubblica pubblicava il pezzo. Mai letto niente di più cerchiobottista! Ed era soprattutto la fretta di scriverne, di prendere posizione in prima fila, che feriva. Per il resto sono abituato all’equilibrismo di Alicata e non la considero una mente lucida e neanche una politica…
    Su Scalfarotto quale politico, non ho mai capito quale sia il suo talento. Un personaggio che si vantava di aver lavorato in un’azienda all’estero come garanzia di non si sa cosa, e di essere gay. Vorrei che qualcuno mi spiegasse che c’entra quest’ultima cosa con la politica, con il talento politico intendo. Per concludere, se non sbaglio Scalfarotto si è tanto impegnato per estendere ai conviventi di gay, gli stessi privilegi dei quali gode la nostra classe politica.
    Proprio ieri sera, una persona a me cara, mi faceva notare che la sua amica, compagna di un deputato, e rimasta incinta, non paga nulla, assolutamente nulla, delle visite mediche e altro che è costretta a fare… Io pensavo alla gente comune, certi amici che conosco, che non hanno soldi in questo periodo per curarsi un dente.
    Certo, si può essere accusati di demagogia, dicendo queste cose, ma questo è il livello della classe politica. E io continuo a credere che c’è bisogno di un ricambio vero.
    Infine, non sono così convinto, come sostiene Alicata, che una legge non avrebbe evitato quel suicidio. Io quando avevo quell’età ho passato situazioni simili; ne sono uscito, e non so neanche come, ma se avessi avuto l’opportunità di denunciare i miei aggressori quotidiani, state sicuri che l’avrei fatto… E avrei sentito, una cosa per adesso tanto astratta, la legge, dalla mia parte. Il che non è poco…
    Poi, certo che dobbiamo anche cominciare dalle scuole, come dice l’ingegnere Alicata, ma è ridicolo pensare che il mondo della scuola così articolato e complesso, possa incominciare una rivoluzione senza un chiaro quadro giuridico.
    Scusa se sono andato a braccio…

  4. #Perilli: guarda che è proprio il tenersi fuori dalla politica che poi lascia spazio a personaggi e situazioni che tanto ci fanno disinnamorare del bene comune.

    #Pistolozzi: l’attuale dirigenza del Pd e il “nuovo” costituito dai renziani non riesce ad andare oltre il cerchiobottismo e il mediazionismo al ribasso. Forse l’unica soluzione è Civati, dentro quel partito.

    #Fabrizio: temo che tu abbia ragione, ma le motivazioni non sono magiche, bensì molto più terrene di quelle che siamo disposti a immaginare…

    #len\y: condivido quanto hai scritto. Forse è vero che una legge VERA contro l’omo-transfobia non inciderebbe ADESSO sui danni già fatti, ma aiuterebbe a evitarne altri. Purtroppo ci stanno svendendo per una leggina che permetterà ai teodem e ai cattolici integralisti di insultarci ancora. E qualcuno magari andrà in vacanza con la coscienza a posto, proprio per questo.

  5. Dario continui a mettermi in bocca cose che non ho detto. O non leggi o sei in mala fede. Non ho scritto le cose cvhe ho scritto per giustificare una legge in particolare. Ho detto (come molti altri esponenti del movimento ti cito per tutti i Radicali di Certi Diritti) che una legge che preveda un’aggravante non serve a nulla e che serve prevenzione profonda e quindi cio’ che serve e’ un complesso impianto di legge profonde che vada da cio’ che ci rende uguali a cio’ che interviene alla radice, non necessariamente nelle teste degli omofobi ma magari anche nelle teste dei giovani gay affinche’ non si sentano soli. Ho detto questo in modo molto chiaro. Ho anche scritto che mi vergogno della lettera dei 26 cattolici (mi vergogno di quelli iscritti al PD che lo hanno fatto, Buttiglione e Binetti non mi hanno sorpreso e nemmeno Bobba e Fioroni a dire il vero) e ci sono un paio di persone che l’hanno firmata a cui ho chiesto e chiedero’ i motivi di tale firma. Non e’ che basta essere del PD per essere stronzi per forza. Con affetto.

  6. @leny: dare a me dell’equilibrista in politica e’ alquanto buffo. Rispetto la tua opinione su di me, ma credo tu sia alquanto in solitaria sul tema. Quanto a “correre” a scrivere, questa frase e’ di una violenza inaudita. Si scrive per comunicare, per dare un contributo. Si vede che sei abituato ad un mondo davvero brutto e penoso se l’unico tuo pensiero va a cose diverse da quelle che mi hanno portato a scrivere e che mi fanno scrivere da sempre.

  7. Pingback: Non basta essere del PD per essere stronzi. | NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

  8. #Cristiana: scusa per la lunghezza del mio commento, ma occorre essere chiari su molte questioni.

    Che la legge da sola non basti è un’evidenza. Mi pare, tuttavia, che dopo la piega binettiano-scalfarottiana che ha preso, questa abbia perso tutto d’un tratto la sua urgenza ai tuoi occhi. Questo critico.

    Tu dici, e giustamente, che non è con delle aggravanti che si arriva alla piena uguaglianza, ma poi dovresti spiegarmi come con un partito come quello in cui militi, allo stato attuale, con questa dirigenza, si possa arrivare al matrimonio egualitario quando è già impossibile scrivere “orientamento sessuale e identità di genere” in un ddl dal valore per lo più simbolico (come vi ricorda Bilotta, di Rete Lenford).

    Scalfarotto ha condotto la cosa nel peggiore dei modi possibili e ne risponderà personalmente, ammesso che esca dal suo dorato silenzio in cui si è rintanato per non affrontare le critiche proprio nel momento in cui il dibattito è fondamentale (come gli ricorda Maccarrone, del Mieli).

    Come sai io credo che chi lavora affinché le cose rimangano così come sono per quanto riguarda la questione omosessuale in questo paese abbia delle corresponsabilità oggettive sulle violenze, psicologiche e fisiche, operate contro le persone LGBT, per quella sorta di effetto domino per cui se lo Stato non ti tutela e non ti riconosce, il cittadino poi è portato a disprezzarti, insultarti, prenderti in giro, agire discriminazioni fino alle estreme conseguenze.

    Credo, a tal proposito, che la sua legge lasci le cose così come stanno, visto che non tutela niente e nessuno (e forse ha pure qualche problema di costituzionalità) se non la facoltà di Rosy Bindi, Paola Binetti, Rocco Buttiglione, ecc, di continuare a dire che siamo peccatori, pervertiti, malati e simpatiche dichiarazioni similari.

    Questo ovviamente non fa di lui un assassino (e reputo molto stupido chi lo accusa di ciò), ma di sicuro lo rende consustanziale allo status quo e questo è innegabile.

    Se qualcuno, dunque, pensa che anche la parabola politica di Scalfarotto, disastrosa già dal suo esordio parlamentare, sia corresponsabile in questo processo rientra nelle piena libertà di parola e di pensiero che si dà per scontata nei confronti del nemico ma poi, chissà perché, non si tollera per altre categorie.

    Invece di difendere un personaggio che ha già dato prova di essere inadeguato rispetto al compito di cui egli stesso si è investito, chiediti come mai le associazioni, a cominciare da Rete Lenford, per continuare con Mieli e altre, a livello locale, siano così critiche nei confronti del ddl presentato da lui e da Leone.

    Le stesse associazioni che sono state insultate, in modi e forme che tutti noi riterremmo inaccettabili se quelle stesse parole fossero venute da una Biancofiore o da un Gasparri qualsiasi.

    Se si vuole l’uguaglianza si deve perseguire la strada dell’uguaglianza. Estendere la legge Mancino ESATTAMENTE così com’è anche alle persone LGBT, era un atto paritario di tutela di fronte a tutte le minoranze (e non solo). Se poi il tuo partito non ne è capace, perché deve rispondere a un’agenzia confessionale che basa la sua identità sul disprezzo del “frocio”, ditelo chiaramente.

    Ma per favore, evitate di pensare di poterci prendere in giro. Ci fate solo una pessima figura, almeno agli occhi delle menti pensanti.

  9. @calicata
    Tu non mi conosci, e ad ogni modo il mio giudizio su di te è esattamente sulla base delle tue considerazioni politiche e sulla tua militanza nel PD. No, non credo affatto di essere in solitaria nei miei giudizi su quello che scrivi e che professi. Per me sei un’equilibrista, e facendo parte del PD, devi assumertene anche le responsabilità. Ho riletto la tua lettera, scritta a caldo, e onestamente e con rispetto, la trovo ancora ambigua: è un gioco retorico sottile che cerca di dimostrare come in fondo il problema della legge (quello per la quale il tuo partito è stato attaccato) sia un falso problema. Salvo dire alla fine, che vuoi una legge che dichiari che i gay siano uguali agli altri. Qui ti si potrebbe obiettare, seguendo il tuo ragionamento che neanche l’uguaglianza la puoi decretare per legge, fino a quando non maturerà un sentimento tale e condiviso nella società italiana. Allora? Da dove cominciamo?Si può cominciare da una cosa almeno? Insomma tuo è stato il contributo, tua è stata la comunicazione e mia è stata l’interpretazione. Può darsi che io mi stia sbagliando, ma questa è la mia percezione. Comunque io non ti ho insultato, ma la tua risposta e quello che dici di me: ‘Si vede che sei abituato ad un mondo davvero brutto e penoso’ ecco, questo sì che è violento. Io credo il contrario, che sei tu ad essere abituata ad un mondo brutto e penoso, quello di un PD, che nonostante tutto, non sconfessi mai, realmente dico non a parole, e alla fine continui a supportare. Questo è un mondo penoso, non il mio, dove non riuscite a cambiare di una virgola niente rimanendo nel vuoto assoluto. Con molto rispetto naturalmente.

  10. Se cominciano a dare dei “malati” pure alle associazioni LGBT oltre che a coloro che dovrebbero TENTARE di rappresentare allora è l’apoteosi dell’omofobia.
    Io vorrei invitare ad una riflessione che sposta un attimo l’obbiettivo su una questione apparentemente distante ma scaturente dalla medesima matrice pseudoculturale: il femminicidio. Credo che molti sapranno cos’è il “delitto d’onore” e come esso veniva sancito dal vecchio art. 587 del codice penale fascista.
    Recitava così:
    “Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.”,
    Da tre a sette anni di reclusione per un delitto così becero CON AGGRAVANTI quale i futili motivi, la violenza e il legame di sangue. Ma, attenzione: questo solo se avevi la fortuna di avere un pene.
    Ora, si obbietterà che la legge, anzi, la Corte Costituzionale nel dichiarare illegittimo l’articolo del codice Rocco di cui sopra per palese gravissima violazione dell’art. 3 Cost., ha sì puntato il dito contro tali soggetti (malati, questi sì), ma non è riuscita a debellare il fenomeno.
    Cavolate, con rispetto parlando.
    Penso che chiunque, sano di mente, oggi si guardi bene dal prendersi la briga di difendere, solo in quanto maschio etero, questi mostri che privano della vita gli oggetti mancati del loro “amore”. E se così è vorrà pur dire che qualcosa è cambiato nell’opinione pubblica, qualche effetto sulle MENTALITA’ di questa massa d’italici pecoroni avrà pur espletato la PARIFICAZIONE e l’IMPUTABILITA’, no?!
    Che poi la legge vada applicata meglio e sempre è pur vero; e che oltre ad essa c’è bisogno di strutture, mezzi e istituzioni valide per risolvere la tragica questione lo è altrettanto. ma se non ci fosse neppure il vago appiglio, come chiaramente era negato in maniera disumanamente incivile ed orribile dal vecchio cod. pen., per IMPUTARE questi mostri PER QUELLO CHE IN REALTA’ SONO senza alcun alibi pseudo-socialreligioso di sorta, bhé allora è sì un mondo brutto e triste popolato da persone brutte e tristi che lo vogliono ancora così (questo per rispondere pur io alla Alicata, che non poco urta la sensibilità altrui per fini tutt’altro che collettivi, vedo).
    Spero di non fraintendere, ma vedo un nesso evidente tra le due cose.

  11. Io sono omosessuale ma, francamente, non sento di avere nulla, ma proprio nulla, da spartire con individui come il dottor Scalfarotto o la dottoressa Alicata, semplicemente non mi piacciono come persone. Non capisco proprio (in generale) questo estrapolare un elemento dalle vite delle persone e farlo assurgere a discriminante, non capisco proprio questo parlare, in modo astratto e nebuloso, di “comunità gay” (dovrei forse sentirmi parte della comunità dei bianchi e fraternizzare quindi con dei nazisti ?). Si dirà: ci sono obiettivi comuni da raggiungere e l’unione fa la forza, è questo un discorso perfetto e inattaccabile se non fosse che (almeno in Italia) c’è gente che per il conseguimento di tali obiettivi è, in realtà, nei fatti, un ostacolo, una zavorra, una sciagura e un ostacolo, una zavorra, una sciagura tanto più grave e subdola proprio perché invocano lo “starsi vicino”, perché ribaltano, con una malafede vomitevole, i discorsi, chiudendosi pure nel mutismo, come bimbi indispettiti, nei confronti dei “simili” che hanno osato criticarli. La scelta fra simili (quelli veri) dovrebbe essere fatta, non in base a un dato puramente sessuale (troppo banale e superficiale), ma in base a valori molto più profondi. Ci sono eterosessuali (quindi che non fanno parte di una presunta “comunità gay”) che potrebbero essere (e sono) infinitamente più utili per i diritti degli omosessuali (per i diritti in generale) di certa gente. Il “paradosso del deputato gay”, secondo me non esiste proprio, si dovrebbe solo smetterla con questa forma di razzismo al contrario e non mandare in parlamento qualcuno solo perché è gay o considerare un’altra (che personalmente trovo insopportabile, arrogante, campionessa di equilibrismo e “cerchiobottismo”) una interlocutrice credibile (e soprattutto onesta intellettivamente) solo perché lesbica.

  12. Andrea era venuta in italia in cerca di un futuro migliore. sognava di innamorarsi. é stata massacrata alla stazione termini.

    come lei decine di persone LGBT muoiono ogni anno. centinaia sono aggredite.

    Tutte le maggiori organizzazioni internazionali chiedono da anni all’italia di approvare una legge contro l’omofobia e la transfobia.

    l’hanno chiesta molti giudici.

    l’ha chiesta la polizia.

    persino bersani (sic!) diceva che era urgente prima delle elezioni

    Ma ora viene fuori che una legge non é poi così importante, c’é chi dice che non sa a cosa serve, chi afferma perentorio che non servirebbe a nulla….l’importante é al massimo dare un “segnale”, fare un “primo passo”.

    Ora viene fuori che il problema é il Mieli (cui va la mi ammirazione e la mia più sincera e profonda gratitudine) e chi difende la legge proposta da Rete Lenford

    diceva un grande giornalista spagnolo che l’aspetto più terribile di questa italia é che molti italiani pensano che sia normale vivere così …. vivere, aggiungo io, “dissociati da sé” (come diceva PPP) immersi nella neolingua mediatica, prigionieri di un eterno presente

    la legge contro l’omofobia non ci sarà neppure stavolta.

    resteremo senza diritti.

    gli italiani continueranno a guardare la tv

    Sono fiero di non avere mai votato PDS/DS/PD e di essermi tenuto sempre lontano dal movimento lgbt italiano…. giunti a questo punto, mi verrebbe quasi da dire che non mi frega nulla di quanto sta accadendo ma poi vedo il video in cui andrea dice, con un sorriso dolcissimo, di volere innamorarsi e mi viene da piangere.

    Mi viene da vomitare.

  13. Caro Elfo, forse hai capito male il senso della mia frase finale: ho detto che so già per chi NON voterò (il PD), non intendevo che non bisogna votare! Figurati che da quando ho diritto di voto (28 anni, ormai!) ho disertato le urne 2 volte solo: la prima volta per protesta nei confronti del Pentapartito (do you remember!?), la seconda alle ultime provinciali a causa di un voltafaccia pazzesco della coalizione locale di sinistra!!!
    Quanto all’impegno sociale, personalmente dò il mio modestissimo contributo nell’Arcigay, nella CGIL e nella locale Consulta Laica. Forse potrei fare molto di più e molto meglio, ma probabilmente le mie capacità si fermano qui.

  14. @Alicata
    Una legge non risolve nell’immediato problemi culturali profondi. Ma dà un indirizzo preciso per cambiare nel tempo le mentalità e fornisce strumenti preziosi a chi si trova a combattere casi umani reali. I cattolici lo hanno capito talmente bene che si sono subito mobilitati per evitarli, voi faticate a capirlo!!
    Pensa che tre anni fa due ragazzi gay furono aggrediti in un noto locale di Pesaro. Non avevo mai visto qualcuno col volto sfigurato da una bottigliata in faccia e da altre percosse: da allora m’è rimasto ben impresso, credimi. Come Arcigay sollevammo un polverone, anche grazie a un’agguerrita avvocata della Rete Lenford. Ma tutto s’è arenato sia di fronte alla cappa di omertà che subito è scesa sul caso, sia di fronte al fatto di non poter giuridicamente invocare un’aggravante per omofobia (anzi, si tentò di minimizzare il motivo dell’accaduto!!).
    Una legge che tratti la minoranza LGBT ALLA STESSA STREGUA DI ALTRE è un MINIMO SINDACALE A LIVELLO DI ESEMPIO PUBBLICO: come mai i cosiddetti “difensori della libertà di pensiero e di ricerca” non manifestano CONTRO TUTTO L’IMPIANTO DELLA LEGGE MANCINO, non parlano della loro impossibilità di dar spazio ai negazionisti, di non poter sviluppare interessanti ricerche di fisiognomica, di non poter essere liberi di bandire ebrei, musulmani, altoatesini e altre minoranze linguistiche!??
    Se neanche noi gay comprendiamo questi “fondamentali”, chi dovrebbe battersi per noi?

  15. @len/y se dici che ho scritto solo per andare su repubblica per me è un insulto e pure orrendo. Oltretutto non tiene conto del valore delle parole, come se non servissero nulla solo alla vanità.

    @pertutti: il PD oggi non è nemmeno lontanamente simile a quello che io vorrei, però ci resto dentro perché senza PD non esiste nulla che possa arginare questa destra o questo centro clericale. E’ una cosa complicata, mica che non lo so, ma sparare addosso al PD e costruire mille rivoli intorno, significa preparare soltanto la strada ad un nuovo berlusconi o a casaleggio. Il PD andrebbe invaso e cambiato, che è quello che (per ora senza molti risultati) stiamo tentando di fare noi. Godere che il PD perda le elezioni significa godere di questo eterno pantano. Ovviamente il PD le ha perse perché se lo è meritato. Ovvio,

  16. La mia lunga militanza associativa purtroppo mi ha insegnato che non si riesce mai a cambiare dal di dentro una realtà consolidata o addirittura istituzionalizzata. La deriva destrorsa del PD è una costante dalla cosiddetta svolta della Bolognina, non da ieri. Il problema è che se non si capisce quali siano i valori fondativi della sinistra, non si arginerà né la Destra (che spesso scavalca a sinistra lo stesso PD!!) né Casaleggio (che dà un colpo al cerchio e uno alla botte riuscendo a sottrarre voti sia di qua che di là). Berlusconi ha già la strada spianata, e di questo bisogna ringraziare sentitamente PD (+ Napolitano, un Presidente da impeachment) e M5S. L’inutile, inefficace “opposizione” del PD non muoverebbe una virgola, anzi: temo che favorirebbe ancor più l’Evasore Fiscale. Se volete davvero cambiare il PD dovete misurare le forze reali che vi seguono e andare a uno scontro; ma non credo che ce la potreste mai fare. Sorry.

  17. @calicata
    ho scritto che ti sei affrettata a prendere posizione, che sei stata rapida di fronte ad una morte che toccava evidentemente certe corde. Io penso (non interpreto) che una morte come quella esigeva silenzio e rispetto. L’unico intervento che ho condiviso sul web, era quello di Elfobruno il proprietario di questo sito, l’unico ,devo dire che non ha suscitato la mia repulsione, e l’idea di ambiguità che spesso provo quando leggo quello che scrivi sul tuo blog. (Senza adulazione per Elfobruno lo dico)… E sei ricorderai intervengo talvolta sul tuo blog, e spesso sono anche censurato. Per piacere, se veramente ci tieni a discutere, rileggi quello che ho scritto sul mio primo commento: non ho detto ‘solo per andare su Repubblica’ questo lo dici tu!!! Ed è anche significativa la tua lettura. Io ho detto:’Quando è accaduta la tragedia, la Alicata, neanche qualche ora dopo, era già a scriverne e Repubblica pubblicava il pezzo. Mai letto niente di più cerchiobottista! Ed era soprattutto la fretta di scriverne, di prendere posizione in prima fila, che feriva. ‘ Cerco di spiegarmi se hai pazienza:
    1) come ho già detto, mi colpiva il tuo tempismo; tu dici che si comunica e si contribuisce, io dico, che se si fa parte di un partito che sta affossando e ‘nullificando’ una legge com quella su cui si discute, bisogna stare anche zitti ogni tanto; il silenzio è prezioso e forse può schiarire le idee;
    2) i tuoi interventi sono ambigui e cerchiobottisti: scusa, ma è una mia opinione che riconfermo. Tu scrivi anche oggi che ‘il PD andrebbe invaso e cambiato.’ Io dico che non ho nessuna voglia di invadere un territorio morto, tetro e pericoloso come quello. Scusa tanto, ma voglio creare altri spazi. E poi, ma di che invasione parli? Ma tu, o Concia, Scalfarotto, e altri, ma cosa avete invaso?Con tutto il rispetto per le vostre persone, ma vi siete mai messi in discussione su questa vostra invasione presunta? Io dico che tu scherzi con il fuoco, e, o sei presuntuosa, o prendi in giro l’intelligenza degli altri. Mi sembri Pannella quando diceva di invadere il centro destra per convincerli a fare la rivoluzione liberale. (Leggasi suicidio politico dell’eredità storica dei radicali). Ma perché dovremmo invadere il PD? Ma chi lo dice che è l’unico posto possibile per far germogliare modernità e progresso in questo paese? Ma hai mai visto il PD a livello locale? TI assicuro caro ingegnere, che sono la brutta copia di Forza Italia. Le invasioni si fanno dove ci sono miniere d’oro e di diamanti, risorse da mettere a frutto. Non dove c’è NECROSI.
    3) mi ferisce quando di fronte ad una morte, qualcuno ha le idee così chiare in così poco tempo. Voglio dire con questo, che il tuo intervento non era sulla morte del ragazzo, era tutto sulla politica e su altre di idee sui massimi sistemi tipo ‘ voglio una legge per la quale i gay siano uguali’. Mi rispondi su questo se hai onestà intellettuale?
    Per piacere, mettiti un po’ in discussione e se credi nel valore delle parole, leggi quello che ho scritto e rispondimi su quello.Io la tua lettera l’ho letta 3 volte per evitare di insultarti. TU mi hai insultato gratuitamente. PUNTO.
    Tu dici ancora: ‘senza PD non esiste nulla che possa arginare questa destra o questo centro clericale. ‘: è una tua frase che mi provoca un ulteriore shock: + mi conferma la tua ingenuità o la tua profonda malafede, dato che questo PD è al governo CON QUESTO CENTRO CLERICALE. Ma dove vivi? Ma ti vedi ogni tanto? Mi verrebbe da chiederti: ma chi sei tu? E da dove prendi la convinzione di fare certe affermazioni? Illuminami per piacere, può darsi che sia io a non averci capito un cavolo.

  18. #Cristiana: scusa se te lo faccio notare, ma mi pare che il Pd con quel pantano clerico-fascista ci va egregiamente a braccetto. E fino a ora se non abbiamo ottenuto nulla è anche grazie al tuo partito.

  19. Le quote rendono ancora più rigide le barriere di genere a svantaggio di omo e trans. Che avverrebbe se dopo le elezioni qualche parlamentare cambiasse sesso?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...