La puttana regina

Triste destino quello della donna dell’eterosessuale che dice: «voi gay siete come noi, ma non potete adottare e fare i figli, perché in natura tra due uomini o due donne non funziona».

Mi spiego meglio, onde evitare che l’affermazione di cui sopra appaia oscura a chi legge.

Si parte dal concetto di “natura”. In natura, per l’eterosessuale, l’accoppiamento è funzionale alla riproduzione. Lo precede e, se possibile, si utilizza il sesso cercando di evitare la conseguenza della gravidanza. Per questa gente il mondo è “sessocentrico”.

Bisognerebbe poi vedere se i fautori di questa equivalenza “sesso=filiazione” si comportino coerentemente con la legge che vorrebbero imporre a milioni di gay e lesbiche. Evidentemente non è così. Se in Italia c’è la crescita zero ci sarà pure una ragione.

Eppure tale accostamento viene agitato come legge immutabile che deve fare i conti, però, con una pratica crapulatoria indiscriminata, per cui l’eterosessuale saggia e prova diverse femmine fino a quando, per errore, caso o scelta, ne elegge una destinata a sacralizzare l’atto sessuale con la benedizione di una gravidanza.

L’arrivo del bambino, quindi, dà valore all’atto primigenio della penetrazione. Senza quell’atto, per il maschio eterosessuale di un certo tipo, non esiste vita. E non può esserci altrimenti. Secondo un processo matematico per cui: (pene + vagina) • penetrazione = vita.

L’eterosessuale, quindi, sessualizza il suo rapporto con la genitorialità, per cui è il sesso che genera il figlio, ma non è quasi mai vero il contrario e cioè che un atto di volontà – volere essere genitore – si serva della sessualità come strumento conseguente.

La donna eterosessuale destinata a portare in grembo il frutto di quel caso, di quell’errore o di quella scelta che, per paradosso, procede – e non precede – l’atto sessuale, perché in esso ricordiamolo sta la significazione dell’intera identità dell’eterosessuale maschio, quella donna, dicevo, è solo la regina di una serie di puttane (sempre secondo l’ottica al maschile) destinata a produrre nuovi maschi o nuovi contenitori per maschi (altrimenti detti femmine).

Questa è la mentalità maschilista e il suo modo di intendere e creare l’esistenza. La genitorialità come conseguenza della sessualità.

Noi persone LGBT partiamo da una considerazione opposta: la genitorialità come scelta voluta che sta alla base di ogni nuova vita. Essa va raggiunta attraverso una serie di strumenti, sessualità inclusa (per chi la vuole).

Per questo, dicevo in apertura, una donna che si accompagna a un uomo siffatto – «voi gay i figli mai, quella è nostra prerogativa» – ha un destino davvero ingrato.

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8 thoughts on “La puttana regina

  1. Un pò di invidia per le puttane regine e per gli etero in generale la provo. Trovo il ragionamento a tratti fallace (e lo dico a malincuore dato che detesto non poco gli etero), poiché, se è vero che noi gay discerniamo il sesso (il piacere) dal mero atto procreativo non lo facciamo per scelta ma per una ovvia condizione “fisica”. Discernere l’atto sessuale dalla procreazione è tipico dell’essere razionale e rende più nobile il sesso, che non si piega ad una semplice legge naturale. Noi gay facciamo sesso per il puro piacere e questo sicuramente è un punto a nostro favore, ma bisogna riconoscere, senza alcuna vergogna e con qualche groppone in gola (aggiungiamo anche qualche lacrimuccia) che non siamo e quasi mai lo saremo al pari degli etero. Senza andare a ragionare sui figli, famiglia & Co, basti pensare al fatto che loro possono quotidianamente e in ogni luogo addescare indisturbatamente i loro oggetti del piacere, invece noi se ci azzardiamo a fare un semplice apprezzamento ad una persona del nostro stesso sesso, oltre alle offese e alla vergogna che ne può conseguire, veniamo pure giudicati come depravati incontinenti (l’ncontinenza è riferita alla viziosità). E’ una partita persa in partenza. Detto ciò sono più che felice e orgoglioso di essere un uomo gay.

  2. E’ singolare che tutto d’un tratto la gente sia ossessionata da comportamenti “naturali” (per inciso, l’omosessualita’ in natura esiste in centinaia di specie) come se quello che gli esseri umani decidono di fare si basi da sempre su comportamenti “naturali”. Qualcuno mi puo’ spiegare perche’ a coppie sterili eterosessuali vengono affidati figli in adozione? Se la “natura” non gli permette di procreare, perche’ andare contro natura? Cosa c’e’ di naturale in un pacemaker? Non dovremmo forse seguire la natura e accettare quando il cuore decide di morire naturalmente?

    Questa gente di naturale ha solo la cattiveria e cerca continuamente giustificazioni per odiare gli altri.

  3. #Mauro: trovo che invidiare chi si odia e si disprezza sia una prova di profonda disistima del sé. Così come trovo molto triste invidiare un’intera categoria per le sue presunte fortune sull'”adescamento” di partner sessuali.

    #giovannimapelli: attenzione, questo è un post contro il maschilismo, non contro le donne. Cerchiamo di rispettare di più la figura femminile.

    #Fred: concordo. :)

  4. Elfobruno, rileggere la mia critica come una critica costruttiva e non distruttiva ti farebbe bene. Magari ti consiglierei di rileggere anche qualche classico sull’argomentazione (dilalettica) filosofica, come i “Topici” di Aristotele. Se rileggessi ancora meglio il mio articolo noterai che non provo odio per una categoria ma un pò di invidia per il loro essere cittadini di serie A (almeno questo lo iconoscerai). Ciò non vuol dire che io mi riconosca come persona degna della serie B, ma semplicemente che non ho gli stessi diritti e la possibilità di assuemere gli stessi atteggiamenti e comportamenti che assumono normalmente gli etero nelle relazioni pubbliche. Prova tu a fare una battuta “omoorientata” coi tuoi colleghi di lavoro e poi vediamo se scoppiano a ridere o se ti guardano un pò male e ti vedono come un mezzo depravato. Coi molti miei amici lo posso fare pur essendo loro etero, ma non è la normalitàò nelle relazioni sociali.

  5. veramente profilattici e anticoncezionali permettono anche agli etero di discernere il sesso dalla procreazione se vogliono. Sul discorso della natura la penso come Fred
    Alla persona, etero o meno, che fa sti discorsi basta ricordare che i figli delle coppie omo non vengono su nè meglio nè peggio di quelli delle coppie etero.

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