17 maggio, contro l’omo-transfobia

Quando dici che essere gay non è naturale. O che le lesbiche sono maschi mancati. O ancora che le persone transessuali ti fanno schifo.
Quando dici che due persone dello stesso sesso non possono sposarsi, perché il matrimonio è solo per un uomo e una donna.
Quando dici: ok, diamo i diritti alle coppie gay e lesbiche, ma il matrimonio no, perché è solo per un uomo e una donna.
Quando dici: i bambini mai!
Quando dici che una coppia di uomini o di donne non è famiglia.
Quando, riguardo alle famiglie gay e lesbiche, pensi che un bambino per vivere serenamente ha bisogno di un padre e una madre.
Quando dici che due gay vanno pure bene, basta che non ostentino in pubblico.
Quando dici che in quella discoteca non ci vai, perché ci sono i froci e non te la senti di camminare tutta la sera con le spalle al muro.
Quando dici “frocio”. O quando usi “lesbica” come se fosse un insulto.
Quando ridi delle persone transessuali.
Quando dici che i bisessuali non esistono. E quando pensi che, se esistono, sono sbagliati solo a metà.
Quando pensi che è una malattia.
Quando dici che non hai nulla contro gli omosessuali, ma…
Quando affermi che il pride è un’inutile carnevalata.
Quando sei gay e ai pride non ci vai uguale, perché anche per te è una carnevalata.
Quando sei gay, ma “discreto”… (e magari pensi che una legge sul matrimonio è inutile, che la legge contro l’omofobia non serve a niente, che alla fine ti lasciano scopare in pace e va bene anche così).
Quando scomodi Dio, la natura o qualsiasi altra divinità a caso per giustificare sentimenti di disprezzo, paura e disagio nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e trans.
Quando anche solo ti senti a disagio di fronte a gay, lesbiche, bisessuali e trans.
Quando, in base a tutto questo, qualcuno si sente autorizzato a fare un sorriso di troppo o a discriminare, insultare, fare violenze, uccidere.

Quando tutto questo accade, è omo-transfobia. Ed è anche “merito” tuo.
E non ci sono giustificazioni di sorta. Per nessuno/a.

Il 17 maggio ti ricorda ciò che non dovresti essere. Da oggi, e per sempre, ricordalo anche tu.

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41 thoughts on “17 maggio, contro l’omo-transfobia

  1. Mi sembra assurdo. Tutto quello che dici è omofobia? Anche un omosessuale può essere omofobo? Un omosessuale tornato etero è omofobo? Il problema, secondo me, è che l’enfasi sull’omofobia rende ogni tipo di critica sugli omosessuali una razzista omofobia. Devo aver incontrato una marea di omofobi, allora, perché tutti i gay con cui ho discusso non condividono il gay pride, sostenendo che dà un’immagine sbagliata dei gay. E se provo a fare un discorso scientifico (senza scomodare Dio)? Non se ne può parlare perché è un discorso omofobico? A questo punto per non essere omofobi bisogna andare ai gay pride e pretendere con fanatismo e rabbia tutti i diritti possibili, relagando gli etero a una posizione subordinata.
    Lancio una provocazione: se tutto questo è omofobia, se qualcuno mi offende perché sono cristiano è “cristianofobia”?

  2. Otto parole non sono una risposta molto costruttiva, ma non mi stupisco: chi non ha argomenti si rifugia dietro a questo tipo di frasi.

  3. #antares1989, ti ringrazio per la sequela di luoghi comuni che agiti per screditare un discorso che – e non lo dico io, ma una risoluzione dell’UE in merito a cosa è o non è omofobia – non riesci nemmeno ad affrontate con la dovuta dignità.

    Ti faccio notare tre soli aspetti:

    1. io non ho mai detto che si deve per forza sostenere il pride. Dico, semmai, che bollare una manifestazione di democrazia come sequela di perversioni, come fanno evidentemente i tuoi amici gay, è omofobia interiorizzata o manifesta;

    2. nessun cristiano, in Italia, oggi, viene discriminato perché tale, per cui l’assunto di partenza è completamente inesistente e il discorso conseguente inapplicabile. Mentre si viene discriminati perché gay, lesbiche, bisessuali, trans;

    3. non esistono gay “guariti” o tornati eterosessuali. Non stiamo parlando di una condizione legata a un aspetto medico, per cui da una “condizione” deviata si raggiunge una “norma” naturale. Ci si innamora o si sente attrazione per persone dello stesso sesso (e si è gay) di sesso opposto (e si è etero) o per entrambi i sessi (e si è bisessuali). Se qualcuno dei tuoi amici gay si è “convertito” all’eterosessualità, forse ha solo avuto una parentesi gay nella sua vita e ciò non cambierebbe la sua natura. Che è buona a prescindere da cosa prova, ma va valutata, semmai, per ciò che fa della sua quotidianità.

    Cerca di vivere serenamente l’omo-transsessualità degli altri, posso garantirti che ci sono milioni di persone LGBT che ci riescono ogni giorno, nonostante l’esistenza di persone come te che vorrebbero il contrario.

  4. Vivi proprio nel mondo dei sogni. Innanzitutto, l’UE è quella che ha rifiutato le radici cristiane semplicemente perchè non era politically-correct, ed è quella che continua a fare pressione sugli stati sovrani (Eire riguardo all’aborto) perché si conformino a tutti i costi. Quindi per l’UE non ho nessun rispetto e non la ritengo per niente imparziale.
    Inoltre: 1) Nel Gay Pride sfilano carrozze di uomini nudi in atteggiamenti espliciti, immagini blasfeme e inneggiamenti al sesso fine a sé stesso. Potrei postarti un milione di immagini, non so se ti conviene.
    2) Non ho parlato di Italia. Alcune compagnie aeree proibiscono di portare catenine con il crocifisso, attivisti gay irrompono nelle chiese durante le funzioni, siti web cristiani vengono chiusi solo perché dicono che l’omosessualità è contronatura. Viceversa, alle televisioni sono imposti programmi gay, si insegna l’omosessualità a scuola indipendentemente dalla volontà dei genitori, e all’Ikea se sei gay hai corsie preferenziali per gli avanzamenti di carriera.
    3) Negare l’innaturalità dell’omosessualità è rifiutare l’evidenza della complementarietà dei sessi. I maschi sono fatti per essere attratti dalle femmine, in ogni specie. Gli omosessuali sono errori di percorso, l’eccezione che conferma la regola. Siete contronatura perché siete incompatibili con la vita. Incompatibili con la vita, capisci?
    Informati su Luca di Tolve, per favore, e sulla tolleranza dimostrata da Arcigay & Co., e poi mi saprai dire chi è che vive serenamente.

  5. #antares1989: a parte il fatto che il tuo commento è un monumento all’intolleranza e all’ignoranza, per cui lo lascio un po’ come in Germania si lasciano i campi di sterminio, per ricordare al mondo a cosa può produrre la stupidità dell’uomo; ma detto questo, ti informo che:

    1. sono stato ai gay pride e so come funzionano. Poi se tu vai in manifestazioni dove si fa sesso esplicito per strada o cerchi immagini sul web e ne raccogli in quantità, mi può anche far piacere per te, ma questo dovrebbe porti un paio di domande sul tuo irrisolto;

    2. dovresti produrre prove di ciò che dici, prove di rilevanza scientifica e non commenti di siti integralisti. Così, per una questione di onestà intellettuale;

    3. ti informo che in Italia ci sono ben 100.000 bambini nati almeno da un genitore omosessuale – o da precedente matrimonio/unione eterosessuale oppure dentro le famiglie composte da persone dello stesso sesso – e che in natura l’omosessualità esiste in moltissime specie, dai delfini ai leoni, dai cigni ai pinguini. Siamo in grado di assicurare protezione, educazione, amore e affetto ai nostri figli. A quanto pare stiamo dentro il concetto di “vita” – sia esso un concetto biologico, filosofico, civico, morale – molto più di quanto la tua visione delle cose (che, temo, è abbastanza ristretta) sia capace di immaginare.

    Un’ultima cosa: siamo persino capaci di insegnare il rispetto verso tutte le diversità, anche quella cattolica. Cosa che i tuoi genitori eterosessuali con te non hanno saputo fare, evidentemente.

  6. Innazitutto sei liberissimo di non pubblicare quello che scrivo: il blog è tuo.
    1) Non sono io che cerco le immagini su Internet, mi bastano quelle che appaiono su testate web imparziali di informazione. E non mi pongo domande sulla mia sessualità: se le cerco è per pubblicarle, dimostrando che genere di persone appaia al Gay Pride. Possiamo anche smettere di parlarne. Il fatto che tu neghi quelle prestazioni dimostra che sei in malafede.
    2) Prove? Ecco qui: http://www.giornalettismo.com/archives/378792/si-allora-di-omosessualita-a-scuola/ ; http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/22/gay-protesta-contro-povia-marceremo-sanremo-per.html ; http://www.tempi.it/la-corte-europea-ha-sacrificato-il-diritto-dei-cristiani-alla-liberta-di-coscienza-sullaltare-del-politically-correct ; http://www.uccronline.it/2013/05/15/luca-di-tolve-non-puo-parlare-la-lobby-gay-lo-impedisce/ . Tempi e UCCR non sono imparziali, ma le fonti sì. Spero non necessiterai di prove riguardo al caso Michaela Biancofiore, agli assalti delle Femen e alla violenza islamica.
    3) E’ inutile che ti arrampichi sugli specchi o fai filosofia. Io sono credente, ma non ho neanche citato Dio. La vita nasce dalla fecondazione della cellula uovo da parte dello spermatozoo = il maschio feconda la femmina. Non esiste un solo essere umano, anche il più gay di tutti, che non sia nato da genitori omosessuali. Perché è così e sarà sempre cosi, è una legge immutabile della natura che non può essere cambiata. Ripeto, siete eccezioni, perché un omosessuale tendenzialmente si accoppia con un altro omosessuale, il che, a differenza del rapporto eterosessuale, non genera vita. Niente di quello che tu ti possa inventare può smentire questo concetto, che anche un bambino (non ideologizzato da voi) capirebbe. Non parlarmi di fecondazione assistita ecc., perchè non sono pratiche naturali.
    Parli di genitori: mio padre è apolitico, mia madre PD e mio fratello SEL, e nessuno di loro è fervente cristiano. Quello che sono non me l’ha insegnato nessuno.

  7. @antares 1989, il fatto che tuo padre sia apolitico, tua madre pd e tuo fratello sel non dimostra che i tuoi genitori siano riusciti a farti introiettare il concetto di rispetto. Tu ne sei la dimostrazione provata.
    PS: sono etero e nonostante non abbia dovuto soffrire quel che probabilmente ogni persona omosessuale ha sofferto a causa di gente come te, sono felice di aver comunque coltivato sensibilità, o se preferisci senso di giustizia, sufficiente ad essere profondamente solidale e al fianco di altri esseri umani che vivono una condizione di palese discriminazione. Partecipo con gioia e profonda consapevolezza al gay pride di roma da anni. Ogni diritto, per essere tale, deve estendersi ad ogni essere umano; altrimenti non è più un diritto ma, nel migliore dei casi, un privilegio. Ti consiglio di leggere https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_universale_dei_diritti_umani, tu leggessi semplicemente la dichiarazione temo non riusciresti a capirne il senso. Ma c’è anche l’art 3 della nostra Carta o ancora il 13, sono i primi che mi vengono a mente. Conosco molti cattolici che sarebbero a disagio anche solo a leggere quel che sei andato scrivendo qui sopra e io penso che se un Dio esistesse non starebbe certo a punire l’amore.

  8. Lucia, anche tu vivi nel mondo dei sogni. Non credere che la tua eterosessualità mi stupisca: esistono etero fanatici omosessualisti più dei gay stessi. Io rispetto la diversità, ma questo non significa rinunciare a quello che penso: se dico che i gay sono malati è una mia opinione che mi viene da scienza e fede. Io non “odio” i gay, e neanche la Chiesa lo fa: riteniamo solo che essi siano contronatura, e che vadano curati. Gli ex-gay stanno subendo una discriminazione atroce da parte della lobby LGBT, che non vuole che parlino della loro esperienza. Ci sono, poi, omosessuali contrari a matrimoni e adozioni gay: sono omofobi anche loro? Ed è qui il punto: se io esprimo una posizione minimamente in contrasto con l’ideologia gay divento immediatamente omofobo. Questo non è corretto. Questo significa limitare la libertà di opinione, come quando in Francia la polizia arresta chi indossa la maglietta della Manif Pour Tous. Se si dovessero arrestare tutti quelli che bestemmiano, perchè offendono la Chiesa, credo che resteremmo in pochi fuori dal carcere. La Dichiarazione, inoltre, è stata scritta dai paesi occidentali, come potrai renderti conto studiando le costituzioni del Primo Mondo. Il resto del pianeta non è stato minimamente consultato. Infine, chiediti se quei tuoi amici sono veramente cattolici, ricordando che un cattolico nega l’aborto, il divorzio, l’eutanasia e le unioni omosessuali. Sono ancora cattolici?

  9. “Non esiste un solo essere umano, anche il più gay di tutti, che non sia nato da genitori omosessuali.” Rifletterei su questo lapsus.

  10. Scusate il refuso. Visto che sei stata così attenta, Lucy, perché non provi a dire la tua? Se rientra nelle tue possibilità, certo..

  11. “se dico che i gay sono malati è una mia opinione che mi viene da scienza e fede”. Passi la fede, ma la scienza non dice che l’omosessualità è una malattia. La World Health Organization ha stabilito che l’omosessualità non è una malattia il 17 maggio 1990, quindi 23 anni.

  12. Sarah, anche l’APA, organizzazione ufficiale di psicologi americani, sostiene che l’omosessualità non sia una malattia. E allora? Migliaia di altri psicologi sostengono il contrario. Le organizzazioni internazionali, però, devono sottostare alla morale politicamente corretta secondo cui l’omosessualità non è una malattia e che chi pensa il contrario è un volgare omofobo. Non c’è nulla di oggettivo. Si sta semplicemente cancellando la libertà di opinione. Come gli arresti, in Francia, dei sostenitori della Manif Pour Tous. Una maglietta con una famiglia stilizzata “offende il comune senso del pudore”? Secondo Hollande sì..

  13. Ma davvero rispondete ad Antares? Ignoratelo, non ne vale la pena: è prigioniero del suo odio. Odio probabilmente verso sé stesso e i propri desideri. Un odio che lo spinge a calpestare storia, sociologia, etologia, medicina, zoologia per sostenere idee strampalate e completamente false.
    Lasciatelo nelle mani di Luca di Tolve, e degli imbroglioni che si fanno pagare per “curare” ciò che malattia non è.

  14. arcigaydani, io non obbligo certo nessuno a risponermi. Finché il proprietario del blog non me lo chiederà mi sento in dovere di continuare a spiegare le mie ragioni. Tranquillamente e senza offendere. Ripeto, io non odio l’omosessuale in sé (ci sono molti gay meno fanatici di alcuni etero), e neanche la Chiesa. Noi vogliamo difenderci dall’accusa di omofobia che ci viene rivolta ogni qual volta esprimiamo un pensiero che contrasta con l’ideologia LGBT. Io non calpesto nulla: voi pretendete di calpestare la natura. Gli organi genitali servono allo scopo di riprodursi, e in ogni specie animale è così. L’omosessualità è un’eccezione: è incompatibile con la vita perché non genera vita. Questo nessuno lo può negare. Se si parla di amore, nel 2010 un uomo ha sposato il suo cane, sostenendo di amarlo: legalizziamo anche la zoofilia, oltre alla pedofilia, come in Olanda? Certo, il vostro idolo Mario Mieli era un noto pedofilo, quindi dovreste saperne qualcosa.
    Sarete ben felici di sapere, poi, che il presidente del Senato, Grasso, ha detto che l’omofobia è una malattia. In pratica, se io dico che voi siete contronatura sono malato e problema sociale (parole sue). A questo punto, i (veri) cattolici e quelli della Manif Pour Tous sono malati. I cattolici sono malati. Prima volta nella storia che i fedeli di una religione sono dichiarati malati in un paese occidentale. Saremmo anche “cittadini meno uguali degli altri”. Coraggio, è il vostro momento. Godetevelo, e ridete dei cristiani: quando sarete al cospetto di Dio avrete qualche problema..

  15. Che bella sequela di falsi luoghi comuni, manco un vecchio prete di campagna poteva eguagliare certe affermazioni. Mentre l’omosessualita, al pari di eterosessualità, transessualità e bisessualità sono catalogati come belle varianti della sessualità, per l’odio più o meno marcato per gay/lesbiche/bisex/trans, si usa la definizione omo-FOBIA, quindi se il presidente Grasso ha detto che gli omofobi sono malati non ha detto una bugia. Le bugie le dice il nostro sig. Antares, perchè gli glbt non sono sterili, ma procreano in maniera differente… vedi http://www.famigliearcobaleno.org oppure http://www.genitorirainbow.it
    Ultima considerazione, preghi il suo Dio nei suoi templi, e non costringa chi non crede a sorbire i suoi mendaci sermoni, perchè se lei si professa perfetto cristiano dovrebbe sapere che nei vangeli, non una e sottolineo una, parola è stata pronunciata dal Cristo contro l’omosessualità. Quindi la invito a pensare al suo presentarsi al cospetto di Dio, perchè sa, Lui non ama i bugiardi e ignoranti. Alessandro (io non uso nick di facciata).

  16. @antares1989 ti cito ancora: ‘Non esiste un solo essere umano, anche il più gay di tutti, che non sia nato da genitori omosessuali.’ Wow! Non è un refuso antares! Ascolta: è un lapsus (un lapsus!) come ha già fatto notare Lucy. Quindi antares, se conosci bene la differenza far refuso e lapsus (ben più serio e illuminante il secondo) sai anche che possiamo fare alcune ipotesi:
    1) I tuoi genitori sono omosessuali, tu lo sai, lo hai sempre saputo, ma tu rimuovi costantemente, non li accetti, non puoi accettarlo. Da qui la tua rabbia profonda contro i ‘gay’, (si chiama tecnicamente spostamento) e il tuo desiderio di crearti un’identità fittizia, che non a caso chiami ‘reazione cattolica’ (ho dato un’occhiata all’ameno blog collegato al tuo nick). In questo caso reazione sta per riparazione. Stai riparando qualcosa che non accetti. Così ti rappresenti, almeno sul web, come un cattolico oltranzista, per supplire a quelle tue gravi mancanze identitarie. Non sai chi sei, perché non accetti cosa sono i tuoi genitori;
    2) Sei gay, tremendamente gay, intimamente e ferocemente gay. Ami gli uomini così profondamente, che arrivi a pensare che anche il ‘più gay di tutti’ non possa che nascere da omosessuali. In altre parole mentre non accetti la tua sessualità, così forte, così dirompente, la senti al punto tale da pensare profondamente che i tuoi genitori non possano che essere gay, per aver messo al mondo un figlio gay. Altrimenti non ti spieghi, o meglio non riesci a spiegarti, come mai tu lo sia.
    Non sei omofobo. Di più: sei disperato, profondamente disperato che ti attacchi a dei luoghi comuni generali pur di non affrontare te stesso.

    PS anche noi ‘gay’ usiamo i nostri organi per procreare, come ben sai e come affermi, o meglio il tuo inconscio afferma; essere gay non significa non essere capaci di procreare,gli organi dicevo, servono anche per procurarsi piacere, quindi ti invito a pensare al tuo piacere, che è il vero punto che manca in tutto il tuo delirio. Ergo: il tuo grosso problema.
    Grazie al proprietario del blog, per lo spazio:)

  17. Non vuoi nick di facciata? Bene, io mi chiamo Emanuele Bignardi e abito a Mirandola, precisamente a Cividale. Se vuoi ti do l’indirizzo e il numero di telefono. Uso il nick perchè la maggior parte lo fa. Tu sei “alessandro”, ma non conosco né il tuo nome né la tua città. Soddisfatto?
    Se conoscessi i Vangeli, sapresti che Pietro è stato fatto primo Papa proprio da Gesù. E’ la piena legittimazione della Chiesa, e il Papa è il diretto successore dell’Apostolo Pietro. Quando parla ex-cathedra lo fa per bocca di Dio. Inoltre, io non costringo nessuno. Sicuramente non ho costretto te né nessun altro. Ripeto, rispetto l’autorità del proprietario del blog, e se me lo intimerà cederò il passo, ma fino ad allora penso di poter dire la mia.
    Il concetto che usi tu di “omofobia” è quello corretto, ma, in quel caso, io non sarei omofobo. Io non vi odio. E credi che tutte le famiglie francesi scese in piazza siano omofobe? E’ il concetto della parola che va stabilito: chi picchia i gay è omofobo, chi dice che non dovrebbero sposarsi NON lo è, perché sta semplicemente esprimendo la propria opinione.
    Per favore, infine, non renderti ridicolo con la storia patetica delle “famiglie arcobaleno”. E’ solo una costruzione sociale tra persone molto confuse riguardo al loro ruolo. Io parlo di natura e universo: dico che siete incompatibili con la vita perché non vi riproducete, non potete farlo. Potete solo inventarvi patetiche dimostrazioni di quanto potete essere “bravi genitori”, ma sono strutture sociali, non naturali. Una popolazione di gay si estingue immediatamente. Per sopravvivere gli individui devono comunque riprodursi. Negare questa realtà è veramente da bambini.

  18. Len\y, di solito tendo a rispondere confutando le ipotesi dell’interlocutore, ma in questo caso non posso farlo. Non hai espresso un concetto, ma una valanga di assurdi intrecci e patetici tentativi di interpretare la psicologia. Dimostrando, peraltro, di non saperne nulla. Prova ad aggiungere qualcosa alla discussione, invece di farmi ridere con le tue patetiche intuizioni.

  19. Essendo UNO, inoltre, a rispondere a cento interlocutori, è normale che, scrivendo velocemente, capiti di fare un errore. Ma continua pure ad attaccarti a quella frase, significa che non hai proprio nient’altro da dire.

  20. e allora, ti cito ancora: tu scrivi alla fine, dopo aver detto che ho espresso una valanga di assurdi intrecci e patetici tentativi, tu scrivi alla fine (verba volant, scripta manent):
    ‘con le tue patetiche intuizioni’. Quindi le mie sono INTUIZIONI
    Te lo ripeto:
    1) ‘con le tue patetiche intuizioni’.
    2) ‘con le tue patetiche intuizioni’.
    3) ‘con le tue patetiche intuizioni’.
    Quindi se sono intuizioni, COME DICI TU, c’è del VERO!!!!! Ho intuito qualcosa.
    PS
    1) sei ancora qui a discutere: questo argomento ti riguarda profondamente. Stai parlando di te.
    2) La psicologia non interpreta bensì pensa. Pensare è una cosa, interpretare è un’altra.
    3) Non posso aggiungere altro, mi spiace, ma credo di averti fornito molto materiale su cui lavorare.
    4) Facciamo figli come tutti, te lo assicuro. E possiamo essere più o meno buoni o patetici genitori come tutto il resto del mondo.

  21. Evidentemente parlo con una persona che si attacca alle lettere perché non sa costruire un discorso. Ho scritto “intuizioni” perché nella tua ilare mente da bambina sono tali. Credo che una persona normale, leggendo il resto del discorso, si sarebbe resa conto che le tue non sono intuizioni, bensì ridicole idee da baby psicologa. Inoltre:
    1) Resto a discutere perché esiste gente come te, che combatte una battaglia persa: il mio scopo, visto che non mi daranno mai ragione, è fare in modo che, dentro di sé, si rendano conto che ho ragione.
    2) Ripeto, vai a giocare con le bambole, la psicologia non è il tuo campo.
    3) Il fatto che tu non aggiunga nulla dimostra che sai fare solo pallide illazioni, e non sai sostenere le tue ridicole idee.
    4) SO che fate figli come tutti, perché ne avete la capacità fisica. Ma questo va contro il vostro “essere gay”, quindi sarebbe un violentare la vostra sessualità. Infine, un gay NON PUO’ essere un bravo genitore, in quanto la sua mente ha perso i riferimenti di paternità e maternità. Può coccolare il bimbo, ma il suo rapporto con lui sarà sempre ambiguo.
    Ora aspetto che trovi un qualche assurdo lapsus per continuare a ridere. :)

  22. No tesoro mio, se vuoi saperne di più, fai una psicoterapia. Non aspettare che altri lapsus ti scappino sul web, su un blog, come un incontinente. Se vuoi veramente ridere intendo, perché vedi: stai messo proprio male.
    Ti assicuro che ti farà tanto bene. E’ una cosa sana.
    PS
    Il tuo scritto trabocca (letteralmente) di roba. Di nuovo: corri a stenderti sul lettino. Ti farà bene. (Fidati: altro che baby psicologa, altra immagine chiave sulla quale dovresti correre a parlarne con mamma)
    Azzardo una diagnosi: se hai coraggio, in 10 anni direi, ce la puoi fare. A tornare a vivere, intendo.

  23. Come immaginavo, ancora una volta non esprimi un solo pensiero che contribuisca all’argomento relativo al post. E’ chiaro che non ne sei capace. Continua nei tuoi sogni, magari potresti costruirti un tavolino e chiedere 5 cent a consulto, come faceva Lucy dei Peanuts. Visto che sei stata così brava nelle tue diagnosi ti do io la prima paghetta: ecco i miei *5 cent*. Ciao ciao. :)

  24. Alessandro Bottaro omosessuale di Siracusa.
    “siete incompatibili con la vita perché non vi riproducete, non potete farlo” forse Emanuele non capisce che certe affermazioni, dette ad una persona debole caratterialmente, potrebbe indurlo a gesti irreversibili… Il bullismo verbale nelle scuole ha prodotto vari suicidi di ragazzi/e innocenti solo perchè degli imbecilli, fascisti, filo clericali, li vessavano verbalmente, Le Famiglie arcobaleno hanno strumenti validissimi per procreare, FIVET o fecondazione assistita per le coppie lesbiche e gestazione per altri per le coppie omosessuali maschili… quindi quanto sopra affermato è FALSO, come una banconota di 3 euro. Cristo nella sua persona, non ha detto una parola contro l’omosessualità, e questa esisteva anche prima di Cristo stesso. Emanuele i gay, le lesbiche, i bisessuali e le/i transessuali esistono suo malgrado e continueranno a farlo, ed aggiungo potrebbero (ma non lo auguro per il bene della sua prole) nascere anche a casa sua.

  25. Antares, io non dico a nessuno di non scrivere, ma se volessi parafrasare te e il tuo linguaggio dovrei dirti che la tua stessa esistenza è un insulto verso il concetto di vita, di rispetto e di pacifica convivenza tra esseri umani. Questo è quanto.

    P.S.: ti do una notizia: noi persone LGBT sappiamo benissimo che la fecondazione avviene tra ovulo e spermatozoo e infatti non predichiamo l’abbattimento del sesso biologico né la “conversione” forzata dall’eterosessualità all’omosessualità. Ognuno ami e faccia sesso con chi vuole. Noi ci innamoriamo, più semplicemente, di persone del nostro stesso sesso e utilizziamo la biologia – che, ripeto, conosciamo perfettamente e non rinneghiamo – per formare nuove famiglie, dove la genitorialità non è un accidente ma una scelta più che consapevole.

    P.P.S: ti do un’altra notizia: in natura il sesso non è solo procreativo e ci sono moltissime specie che praticano sessualità non fecondante e omosessualità. Per il semplice gusto di farlo. Forse dovresti cominciare anche tu. Farebbe bene a te e al tuo PC.

  26. Alessandro, io non voglio offendere nessuno. Ho solo affermato una realtà inconfutabile: l’omosessualità è contronatura perché non crea la vita. Rispondi: un rapporto omosessuale crea la vita? No, mai. Le famiglie arcobaleno e la procreazione assistita sono solo strumenti sociali o tecnologici che non hanno niente di naturale. È come se io volessi un gatto rosa: non lo posso ottenere in natura, ma solo in laboratorio. Le famiglie arcobaleno, inoltre, non hanno niente di gay. Nessuno degli elementi di quelle famiglie, neanche il fondatore, è nato da rapporto omosessuale: sono TUTTI nati da un rapporto eterosessuale, cioè un gamete maschile e uno femminile. È solo così che nasce la vita. Indipendentemente dalle reazioni di persone deboli caratterialmente. Che, spesso, vengono strumentalizzate da voi per tirare acqua al vostro mulino: il ragazzo con i pantaloni rosa che si è suicidato NON era gay, lo hanno detto amici e genitori. Io non sono un imbecille, condivido alcuni ideali del fascismo e sono dalla parte della Chiesa, ma non per questo le mie affermazioni hanno meno valore. Se conosci una persona nata da un qualsiasi rapporto omosessuale presentamela, così cambio idea.
    So che i gay esisteranno sempre: la natura continuerà ad esistere nella sua forma originaria: maschio e femmina = riproduzione. E finché questa regola sarà valida ci saranno sempre eccezioni incompatibili con la vita, cioè i gay.
    Nel caso mi nascesse un figlio gay non ci sarebbero grandi problemi: esistono centri dove viene ripristinata la sessualità normale, con una percentuale di successi più alta di quanto tu pensi.

  27. Elfobruno, hai detto il vero: utilizzate la biologia per formare nuove famiglie. Il fatto è che non è naturale: è un artificio della società per soddisfare il vostro desiderio di famiglia. Ma non ha niente di naturale. Come ho spiegato, mai e poi mai un rapporto omosessuale creerà la vita. Si possono solamente utilizzare espedienti socio-tecnologici per imitare una sorta di filiazione. Non c’entra il matrimonio gay, cui mi oppongo solo perché svilisce il concetto originario di matrimonio. Parlo di vita e omosessualità. Quello che dico non è dettato dall’odio né da un’ideologia religiosa. Mi rifaccio alle immutabili leggi naturali: l’omosessualità, comunque la si veda, non crea vita. Chiaro, un gay può avere un figlio, ma solo tramite un rapporto eterosessuale. Il fatto, poi, che adotti il bambino e lo allevi insieme al suo compagno gay è solo un’attività sociale. Non naturale. Se la tua natura è “essere gay”, per avere un figlio naturalmente devi avere un rapporto eterosessuale, andando, quindi, contro il tuo “essere gay”. Ripeto per la millesima volta: io non odio i gay, e neanche la Chiesa.
    So che molte specie praticano sesso non fecondante, per puro piacere. Ma resta il fatto che il rapporto gay è innaturale. Il sesso non fecondante, certo, non ha come fine la riproduzione. Ma il sesso tra gay è SEMPRE non fecondante, in ogni condizione. È questa la differenza. E stai tranquillo, anche io lo pratico.

  28. “Condivido alcuni ideali del fascismo” sarebbe apologia di fascismo? E allora quelli di Casa Pound? Non mi sembra che vengano considerati criminali. Inoltre, il nazionalismo e il patriottismo erano anche ideali fascisti. Se io ti dico che sono nazionalista e patriottico faccio apologia di fascismo?

  29. #antares1989: tu confondi genitorialità, riproduzione e sessualità… se io dovessi avere un rapporto con una donna, questo non cancellerebbe la mia omosessualità. Sarebbe appunto il rapporto a essere di tipo non “eterosessuale”, ma praticato da almeno un soggetto gay e quindi “bisessuale”. Se finalizzato alla procreazione, il soggetto comunque gay non impedirebbe la vita, anzi sarebbe la sua volontà – in quanto gay – di avere un figlio a renderla possibile.

    Noi, più semplicemente, ricorriamo – laddove è possibile – alla donazione dello sperma, alla maternità surrogata o all’adozione. E sono scelte fatte da omosessuali che generano vita. Dovremmo cominciare a capire l’assunto fondamentale che la sessualità è uno strumento della volontà. La vita è un atto di volontà, che si serve della biologia – attraverso la sessualità – o della scienza – attraverso le pratiche fecondanti.

    Poi è vero, in natura nessun cigno ricorre all’eterologa, nessun leone alla maternità surrogata e via dicendo. Ma non ho mai visto un cane attaccato a un respiratore, un pinguino che si fa defibrillare, i trapianti di cuore tra foche, la dialisi agli elefanti e neppure il massaggio cardiaco alle aragoste. Che facciamo, buttiamo a mare la medicina solo perché in natura si muore se hai certe patologie?

    Non è nemmeno “naturale” il web, i pigiami, la tv… o forse sì! Forse è naturale tutto ciò che è riflesso diretto dell’agire di ciò che è stato creato su questo pianeta. Allora, se natura è ciò che esiste, è considerabile naturale tutto ciò che è. Partendo sempre dal semplice assunto che la natura non pensa se stessa…

    Io credo che il concetto di “natura” sia una creazione umana, un assunto filosofico che confonde a proprio piacere fatti culturali, fatti fisiologici, fatti biologici. Il tutto per questioni legate a ideologie specifiche. Allora non è tanto capire cosa è o meno contro natura – anche Dio sarebbe contro natura, visto che nessun animale prega o coltiva religioni – ma cosa è contro cultura!

    Per altro, se il tuo odio fosse imperante e producesse ciò che magari si auspica – la fine degli omosessuali nel mondo – in Italia e nel resto del pianeta non ci sarebbero i milioni di bambini nati dalla volontà di gay e lesbiche di avere figli. Solo in Italia sarebbero centomila esseri umani in meno. In nome del tuo odio – anche se tu non lo consideri tale – contro le persone LGBT. Poi saremmo noi contro la vita?

  30. P.S.: ti faccio altresì notare che:

    1. che un atto erotico omosessuale non generi fecondazione, non lo rende contro natura, semmai è una cosa del tutto naturale.

    2. Il sesso non ha il dovere di essere procreativo. È una dimensione dell’intimità dell’essere umano. Altrimenti mi viene da chiederti se anche il tuo fare sesso sia sempre finalizzato alla procreazione.

    3. Le coppie eterosessuali non in grado di avere figli sarebbero dunque contro natura se si rifacessero alla fecondazione assistita? Se sì, i bambini che ne vengono fuori, sarebbero innaturali?

    Sarebbe molto più semplice rispettare gli altri per quello che sono, per le scelte che fanno, se sono brave persone in seguito a tutto ciò. Tu invece parti dal presupposto che essere gay e lesbiche sia intrinsecamente sbagliato. Per andare dietro una chiesa che, contrariamente a Mieli – che non ha mai praticato la pedofilia, ma teorizzava la libera sessualità dei minori che è cosa ben diversa – i pedofili li difende e se li tiene cari in Vaticano.

    E ribadisco: saremmo noi contro la vita? Fossi in te comincerei a esercitarmi col concetto di onestà intellettuale, di rispetto per gli altri, di umiltà. Doti che evidentemente ti sono sconosciute.

  31. Il discorso che hai fatto è stato interessante e mi hai dato alcuni spunti. Prima di parlarne, però, devo concentrarmi sull’ultimo paragrafo. Io non odio i gay: se li odiassi, non starei neanche a parlare con te, non cercherei un contatto, non pregherei per loro e rivolgerei il mio astio verso tutti, indiscriminatamente. Quelle che accuso, invece, sono le lobby LGBT, che comprano i voti a favore dei governi a loro favorevoli e inneggiano alla violenza contro la Chiesa e i credenti. Non so come tu mi consideri, ma io sicuramente non ti odio, perché non mi hai fatto nulla di male. È vero, sarei felice se l’omosessualità scomparisse, ma questo non comporta massacrare i gay, come facevano Hitler o Che Guevara. Vorrei scomparisse perché sarebbe una vittoria della natura, che riesce a non creare più individui inidonei alla procreazione.
    Quello su cui non ci intendiamo è il concetto di genitorialità. Il fatto che tu voglia un figlio è normale, perché la maggior parte degli esseri umani ne desidera uno, ma il fatto che, per ottenerlo, tu debba consumare un rapporto in contrasto con la tua sessualità (credo che tu preferisca avere un rapporto con un uomo, piuttosto che con una donna), significa che nel meccanismo di riproduzione s’è inceppato qualcosa. Normalmente, infatti, la procreazione avviene tramite un rapporto eterosessuale, e l’attrazione tra maschio e femmina serve a favorire questo rapporto. Se l’attrazione si rivolge verso lo stesso sesso, il meccanismo naturale per cui l’attrazione sessuale è finalizzata alla procreazione si rompe. Quando diciamo che siete contronatura non è per offendervi: è il termine con cui si riassume il discorso che ho fatto, che penso sia condivisibile e, sicuramente, non offensivo.
    Il discorso sulla medicina è sbagliato: è normale tentare di migliorare le condizioni di un soggetto che rischia di morire, ma è una cosa che si fa anche quando non c’è una società stabile. È una cosa naturale. Seguendo il tuo discorso, allora, sarebbero accettabili anche le pratiche eugenetiche di Hitler, la clonazione e la manipolazione cellulare. Non so se tu sei d’accordo con queste cose. Spero di no.
    Il concetto di natura che ho io, invece, consiste nella complessità dell’universo in tutte le sue forme, dai cicli di vita delle stelle alla mutazione dei girini in rane adulte, dai cristalli di silicio di un sasso alle sinapsi del sistema nervoso umano. Senza scomodare Dio, io considero “natura” tutto quello che esiste, e ogni atomo è una piccola, fondamentale rotella del meraviglioso orologio della vita. E considero l’omosessualità una rotella danneggiata, parzialmente inabile al suo lavoro. Spero che questa metafora non ti abbia offeso, perché è stata concepita con il massimo rispetto.

  32. Non siamo d’accordo sul concetto di sesso. Posto che in molte specie, tra cui quella umana, il sesso sia anche finalizzato al piacere fine a sé stesso, la sessualità è il metodo che la natura usa per sviluppare continuamente la vita. E la natura ha stabilito che l’attrazione sia tra maschio e femmina perché è il solo modo per creare la vita. Se così non fosse, gli individui omosessuali sarebbero pari a quelli eterosessuali. Anche solo il fatto che siano una così infima minoranza dovrebbe far riflettere.
    Il discorso delle persone sterili è diverso: la loro sessualità è corretta, manca, invece, la capacità fisica di creare la vita. La fecondazione assistita è innaturale, ma la loro situazione non è contronatura. È insorta semplicemente una malattia che non permette la riproduzione. In quei casi esiste l’adozione.
    Io credo di rispettarti, cerco solo di esprimere con tranquillità quello che penso. Il fatto che tu sia gay non è una scelta, penso, quindi non si parla di questo. Se tu, viceversa, compissi un atto terroristico, la tua scelta mi indurrebbe a non rispettarti. Ma non è questo il caso. E non dico che essere gay “è sbagliato”. Tu non sei “sbagliato”. Essere gay è in contrasto con il metodo riproduttivo meramente naturale. È un’offesa anche questa?
    Evito di parlare di Mario Mieli perché tanto non ne verremmo mai fuori. Viceversa, ti invito a non cadere nel solito stereotipo “prete = pedofilo”. I casi ci sono stati, purtroppo, ma non per questo si deve condannare un’intera categoria.

  33. Io almeno faccio dei ragionamenti, per quanto non condivisibili, non mi limito a criticare la gente.

  34. #antares1989: la natura ha stabilito che esiste l’attrazione sia tra maschio e femmina sia tra maschi, sia tra femmine. Perché accade “naturalmente”, nella specie umana e tra le specie animali. Se è naturale solo il rapporto finalizzato alla procreazione, non dovresti far sesso se non per procreare. Ma in molte specie il sesso non ha solo la funzione procreativa, ma anche quella ricreativa.

    Se poi è innaturale – e secondo te non buono, moralmente malvagio – il concepimento assistito, anche se a fin di bene, lo sono di conseguenza le cure per patologie mortali. Allora mi auguro che tu non abbia mai bisogno di un medico, perché per coerenza saresti obbligato a non andare contro la natura e accettare la morte.

    L’accoppiamento tra maschio e femmina è un modo per creare la vita. Quello più diffuso, ma natura non coincide con il concetto di diffusione o di maggioranza. Altrimenti ci sarebbero popoli più naturali e popoli meno naturali. E si andrebbe verso pericolose derive su razze elette et similia. Capisco che ti piace il fascismo, ma la Shoah dovrebbe averti insegnato qualcosa – il fascismo, per altro, è contronatura.

    Noi persone LGBT saremo sicuramente una minoranza – ma non così esigua come si pensa – ma la democrazia si tasta proprio sul rispetto e sulla tutela delle minoranze a cui vanno garantiti gli stessi diritti della maggioranza. Altrimenti facevano bene gli americani degli anni ’50 a discriminare i neri (che erano minoritari rispetto ai bianchi).

    Ancora, parli di “sessualità corretta”. Ma la sessualità esiste di per sé, non ha bisogno di essere “corretta”, perché altrimenti dovremmo dare per assodato che ce ne è una sbagliata e chi è che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato in un mondo dove la biodiversità, la complessità biologica, la pluralità di specie, di tipologie umane, di comportamenti sessuali è la norma?

    Temo che tu parli per indottrinamento, perché hai scelto – e questo non è naturale – una religione sposandone l’assolutismo. Quella fede è solo una delle tante visioni che si è manifestata nella storia e nello spazio materiale in cui l’uomo vive e ha vissuto.

    Su Mieli possiamo parlarne quanto ne vuoi: credo, contrariamente a te, di averlo letto e studiato. Mieli non ha mai scritto in nessuna delle sue pagine che gli adulti devono violentare minorenni o infanti. Parte da un presupposto opposto. E cioè che esiste una sessualità infantile che dovrebbe essere libera e liberata. Ma stiamo anche parlando di uno scritto degli anni ’70 in un contesto culturale molto diverso da quello attuale. È un po’ come se io ti dicessi che la tua Bibbia è un manuale sulla pena di morte e sul sessismo, visto che auspica condanne capitali per omosessuali (guarda caso), donne adultere, eretici, ecc.

    Le cose andrebbero lette e approcciate con maggiore serenità mentale e in maniera meno ideologizzata.

    Infine: sei venuto in questo blog e mi stai definendo come un fautore di morte – perché non posso generare vita, mentre ti ho dimostrato l’esatto contrario – e come un’aberrazione della natura. Se questo non ti offenderebbe, a parti invertite, è cosa curiosa. A me dà fastidio e non poco. E se fino ad ora non ti ho mandato al diavolo è solo perché penso che l’ignoranza e il pregiudizio vadano combattuti col ragionamento e col confronto. Ma non credo di aver voglia di continuare a discutere con una persona che continua ad offendere me, la mia famiglia, le mie amicizie, le persone meravigliose che mi circondano.

    Fattene una ragione: gay, lesbiche, bisessuali, trans esistono. Vengono partoriti da famiglie eterosessuali, cioè da quella che secondo te è natura. E la natura non crea mai qualcosa che va contro se stessa. Crea, invece, persone orribili che si permettono il lusso di disseminare odio contro le diversità. A me questo tuo atteggiamento fa solo orrore. E non ti permetterò più di vomitare il tuo odio contro le persone a cui voglio bene. Perché ti reputo una persona indegna del concetto di amore, che tu confondi solo con una sessualità penetrativa e eiaculatoria. Per me la vita è una qualcosa di meravigliosamente più complesso. Vuoi rimanere dentro il tuo recinto di odio? Libero di farlo. Ma non qui, non sulla mia pelle, non sulla pelle delle persone a cui voglio bene.

    Spero di essere stato chiaro.

  35. Evidentemente non hai capito nulla di quello che ho scritto. Pazienza. Non ti preoccupare, non scriverò più, se non lo vuoi. Certo, è semplice chiudere la bocca all’interlocutore, in questo modo. D’altra parte, state diventando piuttosto bravi a farlo. Ciao.

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