Alcune semplici cose da sapere sulle terapie riparative

terapie reparative: un bluff criminale

Ogni tanto il mio blog viene preso di mira dal troll di turno o dalla casalinga disperata che ne fanno uno strumento per pubblicizzare siti e canali in cui si parla di “miracolose” guarigioni dall’omosessualità. Cose del genere possono capitare e manifestano la disonestà intellettuale di personaggi, anche abbastanza lugubri, che hanno bisogno dei siti degli altri per fare la loro disinformazione.

Lascerei anche correre. Basta sentire cosa hanno da dire certi santoni delle teorie riparative per capire che ci troviamo di fronte a veri e propri ciarlatani. Allora, per fare chiarezza e perché ragazzi il cui orientamento sessuale è in fase di costruzione e non vengano abbindolati da fantasiose possibilità di cura, vediamo perché queste terapie non hanno ragion d’essere:

1. è vero che Freud fu il primo a dare una visione medicalizzata dell’omosessualità, per lui legata a un mancato sviluppo psichico dell’individuo. Ma fu pure il primo a dire che non era necessario curare i gay: «l’omosessualità di sicuro non è vantaggiosa ma non c’è niente di cui vergognarsi, nessun vizio, nessuna depravazione, non può essere classificata come una malattia»;

2. la psicologia, dopo Freud, ha fatto numerosi passi in avanti sullo studio dell’omosessualità che è stata dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una variante naturale della sessualità umana. Un po’ come nascere mancini o coi capelli rossi, a ben vedere. Avete mai provato a “guarire” un mancino? O un “roscio”? Sarebbe come scambiare un parrucchiere per un medico e una tintura per un farmaco…;

3. i fautori delle terapie riparative sono tutti, non si è ancora capito bene perché, ferventi cristiani. Le cure da loro proposte si basano sull’autoconvincimento e sulla preghiera. Adesso, a parte il fatto che dovrebbero spiegarmi a cosa serve pregare per guarire da una qualsivoglia malattia – e ribadiamolo, l’omosessualità non lo è – ma se partiamo da queste premesse, autoconvincendosi di diventare qualsiasi cosa e pregando perché questo avvenga, si potrebbe pure arrivare a credere di essere un carrello della spesa;

4. se fosse possibile cambiare orientamento sessuale, allora sarebbe possibile per molti eterosessuali che lo volessero – sempre attraverso preghiere, riti voodoo e macumbe di sorta – divenire gay o lesbiche;

5. molti “riparatori” sostengono che loro “curano” solo quei gay che non si trovano a loro agio con la loro condizione. Senza magari rendersi conto – o forse sì? – che un gay che non accetta se stesso andrebbe aiutato a capire che si può vivere ogni condizione umana in piena dignità. Non è essere gay che è un disonore, ma è l’omofobia dilagante a rendere infelici migliaia di giovani vite. Forse andrebbe curata l’omofobia;

6. la comunità scientifica italiana e internazionale ha destituito di ogni valore scientifico le teorie riparative. In pratica è come quando hai il mal di denti e invece di andare dal dentista a farti curare, consulti un prete con problemi di relazione col concetto di odontoiatria – il quale ti direbbe, per altro, di convincerti che non hai nessun dente cariato e di pregare affinché il dolore sparisca;

7. mi direte: eppure esistono gli ex gay! Certo, ma bisogna vedere se in precedenza lo erano davvero, omosessuali! Anch’io posso portarvi cento dei miei amici che millantano favolose guarigioni dall’eterosessualità con la preghiera e l’autoipnosi! E poi mai sottovalutare il senso di colpa di chi, per qualche disgrazia avvenuta nella sua vita, addossa le sue sventure al suo esser (stato) gay. Ma così, converrete, saremmo tutti bravi a cambiare orientamento;

8. Giova ripeterlo: gli psicologi, gli psichiatri e gli altri professionisti della salute mentale sono d’accordo nel ritenere che l’omosessualità non è una malattia mentale, né un problema emotivo. Non è una malattia, né fisica né psichica. Più di 35 anni di ricerche scientifiche oggettive e ben progettate hanno dimostrato che l’omosessualità non ha alcuna associazione con disturbi mentali, emotivi o altri problemi sociali.

Per saperne di più, si possono consultare i seguenti siti:

Associazione Psichiatrica Americana (APA)

Ordine degli Psicologi della Lombardia

e soprattutto, diffidare sempre di santoni, estremisti religiosi e sedicenti profeti della “guarigione”, soprattutto se portano nomi di ben più famose marche di salumi.

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31 thoughts on “Alcune semplici cose da sapere sulle terapie riparative

  1. Mario ha grossi problemi ed è evidente. Il fatto stesso che voglia nascondere il “centro” in cui curano l’omosessualità è indice del fatto che non è in pace con la sua coscienza. Per il resto, vale il post di cui sopra.

  2. Purtroppo molta gente vorrebbe diventare eterosessuale solo perché la società in cui viviamo è caratterizzata da una grossa presenza di omofobia.. Detto questo io sono gay da quando sono nato, o meglio ne sono sempre stato consapevole, e seppur in passato ho subito comportamenti omofobi, non per questo voglio cambiare quello che sono, anche perché lo vedo molto difficile per ragioni ovvie, e inoltre posso dire che sono molto felice di essere gay, a quelli che non sta bene che io sia così, beh non c’è problema, non è necessario che siano miei amici o anche semplici conoscenti, stiano pure alla larga, amici e persone care ne ho molte, e non ho bisogno di essere “compreso” da tutti, l’unica cosa che penso ed esigo è il rispetto ma non solo verso la comunità lgbt, ma verso qualsiasi essere umano! Per finire.. Sono fiero di essere gay!

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  5. Quante stupidate che racconti…. le vere terapie sono basate solo sulla consapevolezza, più coprendi e più vedi “il tutto” dal giusto punto di vista e le cose cambiano. Che poi vengano proposte da religiosi o da psicoterapeuti specializzati, non cambia niente… l’importante che trovi una persona che riesce a mostrarti la strada della consapevolezza. Non sarà nè lo psicoterapeuta a cambiarti nè il medico, ma alla fine è solo la persona stessa se riesce a portare chiarezza di tantissimi aspetti che vengono ignorati. La presa di posizioni degli psicoterapeuti è contro l’APA stessa che si oppone ad associazioni che con ricerche scientifiche fasulle cercano di influenzare l’opinione pubblica. Quale ricerca scientifica esiste ancora sull’omosessualità??? Sono sempre state smentite tutte. Gli psicoterapeuti meriterebbero una denuncia, oltre l’intervento dello Stato per rimuovere la loro presa di posizione solo ideologica, contro una delle leggi fondamentali a favore dei diritti del cittadino: quello delle cure e terapie.

  6. signora Vismara, non mi risulta che lei sia una psicologa o una professionista di alcun che – eccezion fatta per le bufale che racconta.

    La differenza tra psicologia e religione è la stessa che c’è tra un’aspirina e un divieto del catechismo per curare il mal di testa.

    La prego di riflettere, inoltre, sul fatto che la frase «La presa di posizioni degli psicoterapeuti è contro l’APA stessa che si oppone ad associazioni che con ricerche scientifiche fasulle cercano di influenzare l’opinione pubblica» è una contraddizione in termini.

    Più realisticamente: vi sono centri di ricerca e gruppi di studio, composti da sociologi, psicologi, medici, giuristi e linguisti (e cito solo alcune categorie professionali) che attraverso il rigore scientifico – e non certo con le prese di posizione da lei ribadite, senza uno straccio di prova – dimostrano non solo che l’omosessualità non è una malattia, ma che non ha senso tentare di medicalizzarla fosse anche per ribadirne la non patologizzazione.

    Lei si ostina a indicarci come malati, in virtù del fatto che lei odia le persone LGBT. Questo non è un atteggiamento scientifico, è un fatto criminale.

    La diffido da questo momento di inoltrare sul mio blog i suoi filmati antiscientifici. Abbiamo bisogno di persone con la testa sulle spalle, possibilmente non omofobe, e non certo casalinghe annoiate che non hanno di meglio da fare che andare in chiesa e fare la caccia alle streghe a danno di giovani adolescenti che hanno il diritto di vivere serenamente la propria sessualità, sia essa eterosessuale o omosessuale.

    Spero di esser stato chiaro.

  7. Personalmente non ho mai, mai, mai usato la parola malattia abbinata all’omosessualità, se dovessi usare una parola userei quella di “deviazione” visto che ê scientificamente provato che la sessualità è un’emozione, sia eterosessuale che omosessuale. Le emozioni si formano nella vita in base al nostro vissuto e alle nostre caratteristiche. Se esistono più di una possibilità vuol dire sempre e comunque per ogni cosa che una possibilità devia dall’altra e viceversa. Normalmente si considera deviazione la strada più piccola rispetto a quella principale… La parola deviazione non implica per se stessa, male o malattia o bene o meglio (quello dipende dal pensiero della persona). Però la parola deviazione è comprensiva di fattori che hanno portato alla deviazione, può essere una scelta o possono essere fattori inconsci, necessità, condizionamenti ecc..ecc.. Le terapie riparative portano la persona alla comprensione di questi “fattori” che hanno portato alla deviazione, chiaramente solo e unicamente per chi li vuole conoscere e per chi vuole in seguito capire come deviare nuovamente dall’altra parte. Questa non è omofobia, ma amore per la verità e aiuto a persone sempre “omosessuali” che desiderano cambiare la propria vita. Non siete tutti uguali e non avete tutti gli stessi scopi. Non ê raccontando menzogne che aiutate le persone. La verità dovrebbe far comodo a tutti, poi ognuno decide come meglio crede.
    Rendo presente che nell’ultima risoluzione dell’APA del 2009 c’è scritto: che l’APA si oppone alla distorsione dei dati scientifici circa l’omosessualità da parte di organizzazioni che cercano di influenzare l’opinione pubblica e assumere un ruolo guida. Quello che ha fatto e continua a fare Arcigay… ma vista la carenza di scientificità che oggi esiste sull’omosessualità è meglio che inizi a stare tranquilla e volare basso nelle pretese.

  8. Alida, si rassegni. Se non è una malattia, non c’è niente da curare. Se è deviazione, vuol dire che c’è una via più giusta da seguire. Ma in questo c’è un giudizio di valore. La scienza ha definito l’omosessualità come un variante naturale della sessualità umana. Esiste l’eterosessualità, esiste l’omosessualità. Entrambe non si negano. Semplicemente sono due diversità previste, entrambe e a pieno titolo, in natura. Lei continua a non portare dati scientifici, ma solo affermazioni non supportate da alcun che. L’APA in merito è molto chiara: no alle terapie riparative che sono ascientifiche. Sì alla libertà del singolo di vivere la sua vita come meglio crede. E un gay che “decide” di ripararsi come se si fosse rotto qualcosa dentro di lui, è semplicemente una persona che ha deciso di vivere se stesso come impone una visione religiosa della vita. Ma questa non è libertà, è pregiudizio.

    Le lascio una testimonianza su cosa significa vivere in mezzo a un mondo che la pensa come lei. E come si guarisce dal senso di colpa, sempre inutile:

    https://elfobruno.wordpress.com/2012/10/11/39-volte-coming-out/

    io ho scelto il senso di responsabilità e questo mi rende sereno e forte nei confronti di me stesso e del mondo che mi circonda. Spero che anche lei, prima o poi, si renda conto della violenza di cui è portatrice.

  9. .”…Le parole, d’altronde, creano significato e la realtà cos’altro è se non il significato che noi diamo, chiamandole, alle cose che ci succedono? ….” Elfobruno ho preso questa frase scritta da te nella tua testimonianza e ti posso assicurare che il punto della questione sta proprio tutto in questa frase.
    Tu parli di malattia e io non parlo di malattia, tu parli di cura e io non parlo di cura…. Le terapie (riparative è una parola che può anche non esserci) non sono una cura, servono solo alla persona per aiutarla nella comprensione.
    Il primo passo è proprio quello di prendere consapevolezza con queste pulsioni “diverse” e accettarle, non sfuggirle e negarle. Accettarle con la consapevolezza che oltre la metà degli adolescenti passano attraverso queste fasi, che possono durare anche solo dei momenti della propria vita o possono poi prolungarsi nel tempo. Per la maggior parte dei ragazzi si dissolvono da sole e sono sensazioni dovute ad insicurezze per tantissimi motivi, per altri possono durare anche qualche anno e poi anche per loro, tutto può cambiare improvvisamente, infine ci sono ragazzi per i quali queste sensazioni sembrano perdurare nel tempo e negli anni, ma questo non vuol dire affatto “essere qualche cosa”. Così facendo concretizzi la tua frase in modo “profetico”: .”…Le parole, d’altronde, creano significato e la realtà cos’altro è se non il significato che noi diamo, chiamandole, alle cose che ci succedono? ….”
    Questa non è l’unica strada, questa è una scelta di vita, ma esiste un’altra strada che è quella che invece di trovarsi un nome, per le sensazione percepite… può approfondire il proprio vissuto per capire cosa ha portato nella propria vita queste sensazioni. Per molti ragazzi erano semplicemente insicurezze, eistevano dei motivi che si sono dissolti diventando più sicuri, il fatto che per “te” queste sensazioni siano più radicate non vuol dire che è perchè sei qualche cosa di diverso, ma semplicemente che le motivazione che ti hanno portato a queste sensazioni sono più profonde. Le terapie servono per chi vuole cercare queste motivazioni.

  10. mettiamola così: io posso anche chiamare con un nome non congruo una realtà diversa e creare una realtà falsa. Come quella di chi si ostina a chiamare “deviazione” un aspetto dell’affettività e della sessualità umane, con la pretesa di sottoporle a terapie che di scientifico nulla hanno. Allora si cade nella menzogna. E per un cattolico dovrebbe pure essere un peccato…

  11. Pingback: ALCUNE COSE SEMPLICI DA SAPERE SULLE TERAPIE RIPARATIVE

  12. Beh, in fondo potremmo anche dar ragione alla signora Vismara: occorre sempre indagare la propria natura e interrogarsi sull’origine delle proprie sensazioni e percezioni (pur tenendo a mente che è estremamente arduo valutare puntualmente quell’origine, ad esempio l’origine della passione per il “rosso”). Significa diventare consapevoli di sé, Conoscersi realmente, capire se stessi…
    Ma questo dovrebbero farlo tutti, cara signora Vismara, eterosessuali compresi ^^

    E infatti laddove un “eterosessuale” molto in là con gli anni (40-60), magari anche sposato, si interroga su se stesso, alla fine capita spesso che scopra che la propria “eterosessualità” è un’illusione, un’imposizione esterna; e che scopra pulsioni e sensazioni represse mai provate prima. O meglio, capita spesso che scopra che l’idea di non averle “mai provate prima” era essa stessa illusoria, in quanto riandando indietro con la memoria, si ritrova a ripercorrere tanti piccoli episodi che avrebbero dovuto renderlo consapevole dell’esistenza di quelle pulsioni NON eterosessuali, poi ignorate negli anni :D

  13. le contraddizioni di alida: 1- mette in bocca all oms, al comitato dei diritti umani(gia discutibile di suo) , e a sentenze di cassazione COSE SULL OMOSESSUALITà MAI AFFERMATE(esempio: l oms sostiene la “cura per I gay” , il cddu pure, ed esiste una legge secondo cui dire che una persona è omosessuale è reato) 2- non ha MAI pubblicato un link scientifico in sostegno alle sue “cure per omosessuali” 3- non ha mai pubblicato FONTI scientifiche (benchè continui a dire il contrario, ma tant è) in ostegno delle sue “cure per omosessuali” 4- non ha mai pubblicato RICERCHE scientifiche (benchè continui a dire il contrario, ma nuovamente, tant è) in merito alle sue “cure per omosessuali”. 5- pubblicizza siti ed enti che ritengono gli omosessuali malati mentali e al pari dei pedofili (esempio : il BLOG omosessualitàeidentità, con I relativi narth e co.) 6- ha pubblicizzato terapie fasulle(per “curare I gay”) che hanno portato dei minorenni e non , al suicidio o al tentato suicidio. 7- lei ritiene l EGODISTONIA di un omosessuale una cosa LODEVOLE E DA SEGUIRE, ma SOLO quando questa riguarda l omosessualità. 8- lei considera “amici” dei profili falsi di facebook che non ha mai visto o conosciuto dal vivo. 9- lei considera tali profili attendibili e veritieri al 100% nonostante essi si siano RIFIUTATI di mostrarle nel concreto quali sono I magici libri “che portano all eterosessualità”. 10-lei ritiene attendibile 4 parole in croce di profili falsi su facebook, ma non ritiene attendibile 30 anni e passa di ricerca scientifica, medica, psichiatrica , pediatrica eseguita the MIGLIAIA di professionisti con conseguenti ricerche scientifiche. 11- lei proietta I suoi problemi personali verso le altre persone omosessuali e verso le famiglie omosessuali, benchè lei non sia omosessuale e benchè lei non rappresenti e non abbia mai rappresentato in alcun modo una famiglia omogenitoriale. 12- lei non è mai stata in grado di mostrare fonti attendibili di enti che NON RITENGANO l omosessualità una patologia : non a caso, ogni sua fonte (non scientifica tra l altro) che parla di “cura dell omosessualità”, identifica la stessa come PATOLOGIA MENTALE. 13- cita link affermando che la sessualità è un emozione, quando invece il link non afferma niente di così superficiale, oltretutto mette in bocca al libro di CHIARA BUIZZA tali teorie , quando la stessa ha affermato, presa visione del suo testo, che alida vismara sta facendo una palese strumentalizzazione, affermando tra l altro che il libro, nel capitolo 10 (che parla di orientamento sessuale) NEGA QUANTO alida afferma. 14- cita link che indichino le emozioni come trattabili e modificabili quando il link stesso non dice niente di tutto questo ma CITA MALATTIE MENTALI curabili attraverso stimoli neurali dell inconscio. 14- mette in bocca al sito degli psicologi di milano un attenzione MAI rivolta per le terapie riparative se non in chiave negativa e di condanna, come l ordine lombardo ha più volte sentenziato 15- vuole “informare” che gli omosessuali possono diventare etero , ma non è in grado , in mezzo a oltre 30 link, di riportare il libro magico che porterebbe all eterosessualità (molti link non parlano nemmeno di orientamento sessuale) 16- la concezione di alida della bisessualità è talmente superficiale che non è in grado di concepirla quando vi è realmente.infatti cita disonestamente cinthya noxon asserendo che lei ha “scelto di essere bisessuale”, quando in realtà ha scelto su quale sesso “puntare” ESSENDO BISESSUALE(pur non potendo scegliere di chi innamorarsi ovviamente) 17- vuole “difendere” I bambini togliendoli ai genitori gay o lesbiche, poi però propone per I minorenni terapie riparative che hanno ucciso e portato alla depressioni vari loro coetanei. un gran bel modo di “difendere” I bambini. 18- contro I genitori gay alida pubblica al massimo la ricerca del texano regnerus, attualmente SMENTITA in quanto non mostra alcun paragone con le famiglie omogenitoriali. infatti identifica come tali chiunque nel questionario avesse risposto “si” alla domanda “uno dei tuoi genitori ha avuto una relazione sentimentale con persone dello stesso sesso?”. il risultato è che la stragrande maggioranza di genitori che hanno avuto tali relazioni erano passati per un divrozio burrascoso come è ovvio che sia, e quindi I risultati sui figli dipendevano non certo dall omosessualità del genitore, ma dal divorzio e ciò che ne consegue. tralasciando ciò, il giornale che ha pubblicato la ricerca l ha smentita , dichiarando che era faziosa e parziale. infatti era commissionata the associazioni contro I diritti glbt, e regnerus era pagato the 2 dei 6 che analizzavano il peer review.nondimeno, tutti e 6 avevano un legame con regnerus, violando così l imparzialità. l analizzatore sherkat e il resposabile della pubblicazione wright hanno così concluso che tale riceca NON è VALIDA nel contesto in cui è stata esposta, conclusione condivia tra l altro dallo stesso REGNERUS! — alida ha tutto the dimostrare, poichè finora , non è stata capace di dimostrare (e nemmeno di- mostrare) NIENTE, a parte la sua ingenuità e ignoranza.

  14. Yeah. Alida alla carica con le falsità di sempre (il bello è che parla di fonti scientifiche che in realtà non ci sono haha) . Esempio: è falso che l apa abbia escluso il fattore biologico dell orientamento sessuale , ma come ogni persona intelligente , sanno ,come o neurologi, che difficilmente si può parlare di “gene gay” perche è come parlare di “gene dell altezza” . È l insieme di vari fattori genetici che rientrano nell orientamento sessuale, non certo uno. / falsità sul libro di imbasciati, in realtà di chiara buizza, la quale , presa visione della strumentalizzazione della vismara, ha prontamente escluso che tal librp sostenga le sue malate teorie (anzi, il capitolo 10 di tale libro , afferma buizza, sostiene proprio il contrario) . / altra falsità sta nel dire che “sono piu gli ex gay che i gay che vogliono il matrimonio” , perche a conti fatto ciò è assai falso . / falsissimo è la cialtronata di alida secondo cui cummings (presidente dell apa per meno di un anno) , avrebbe testimoniato di aver guarito 2000 gay e i suoi sottoposti 16000. In realtà lui afferma nella deposizione giurata (la quale ha portato comunque a rendere illegali le terapie riparative per minorenni in new jersey) che qualche centinaio su 18000 era stato sottoposto alle terapie riparative . Ma senza prove e senza numeri precisi . Non a caso conferma che svariati di quelli , non cambiarono orientamento sessuale ma si ritrovarono danni psicogici e atteggiamenti dannosi per la loro vita sociale e personale. A seguito delle terapie riparative. Tutti i restanti non erano pazienti sottoposti a terapie riparative, ma semplici pazienti per altri motivi . / potrei continuare ma le ho smentite cosi tante volte che ormai rido e basta di fronte alla disonestà della casalinga frustrata.

  15. Buongiorno, voglio sapere dalla Sig.ra Alida Vismara se la terapia riparativa desse un risultata al 50%, oppure nullo, oppure risultati dannosi e/o lesivi? chi risarcisce? Lei? O altri?

  16. Cercare di curare un minorenne omosessuale diventa un reato. Almeno in California, il primo stato americano a vietare le cosiddette terapie correttive dell’orientamento sessuale che mirano a convertire i gay in etero. Come se si potesse scegliere verso chi provare attrazione fisica. Come se l’omosessualità fosse una malattia o un disturbo dal quale guarire. La legge, firmata dal governatore Jerry Brown, intende tutelare, in particolare, bambini e adolescenti diversi che vengono indirizzati dai familiari verso questi interventi psicanalitici. Interventi sui quali la scienza ha espresso una posizione molto chiara. Come ha dimostrato la più vasta meta-analisi della letteratura degli ultimi 50 anni ed è stato ribadito nel report dall’ American Psychological Association (Apa), non ci sono evidenze che l’orientamento sessuale possa essere modificato volontariamente né tantomeno che questi trattamenti siano efficaci. Anzi, in alcuni casi possono essere dannosi. Infatti, il frequente fallimento della terapia può generare perdita di autostima, stress, senso di colpa, depressione e maggiore predisposizione a commettere suicidio. Per questi motivi l’Apa (e in accordo con l’Apa la stragrande maggioranza della comunità scientifica di psichiatri e psicoterapeutici) dissuade dal praticare le teorie riparative.

    La decisione della California è forse il segnale che qualcosa sta cambiando. E non è l’unico. Nei mesi scorsi, lo psichiatra statunitense Robert Spitzer, che è stato uno dei portabandiera delle cure per l’omosessualità, ha fatto ammenda. “ Credo di dovere delle scuse alla comunità gay per il mio studio, soprattutto perché non è stata dimostrata l’efficacia della terapia. Chiedo scusa anche agli omosessuali che hanno perso tempo ed energie nella terapia”, ha scritto in una lettera che sarà pubblicata su Archives of Sexual Behavior, la stessa rivista che pubblicò nel 2001 un suo studio choc sulle terapie riparative. Ha ammesso di aver sbagliato tutto persino Alan Chambers, il presidente di Exodus International, un’associazione di ex-gay sedicenti guariti.

    I tentativi di correggere l’omosessualità risalgono almeno alla fine dell’Ottocento. Nel 1892 il neurologo americano Graeme M. Hammond prescriveva lunghe passeggiate in bicicletta per curare l’omosessualità. In seguito l’approccio più diffuso divenne quello dei rapporti eterosessuali coatti, eventualmente aiutandosi con l’ipnosi o l’alcol. Dalla fine degli anni Sessanta presero piede modelli psico-comportamentali basati sull’avversione. Ovvero, si cerca di dissuadere il soggetto dalla sua devianza associando stimoli negativi a immagini omoerotiche e stimoli positivi a immagini etero.

    Ci sono anche altri approcci psicoterapeutici volti a sviluppare il proprio potenziale eterosessuale anche attraverso le preghiere. Qualunque sia la strada, è fallace l’assunto di partenza. Non c’è niente da curare. Dal 1973 l’ omosessualità è stata esclusa dal Dsm, il manuale dei disturbi psichiatrici, dal quale è scomparso anche il disturbo di omosessualità ego-distonica, cioè non accettata e vissuta male dall’individuo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità l’omosessualità è “ una variante naturale della sessualità umana”.

    La diffusione delle terapie correttive, soprattutto negli Stati Uniti, è legata a movimenti politici e religiosi di stampo ultra-conservatore. Forse il più accanito sostenitore delle cure ai gay è Joseph Nicolosi, fondatore della National Association for Research and Therapy of Homosexuality (Narth), che conta circa mille membri nel mondo. Nicolosi è uno che ritiene, contro ogni evidenza scientifica, che l’omosessualità è “ un disturbo mentale che può essere curato”, che è “ un fallimento dell’identificazione di genere” ed è “ contraria alla vera identità dell’individuo”. Nel 2010 è stato invitato a un convegno in Italia, Identità di genere e libertà, organizzato, tra gli altri, da associazioni come Medici Cattolici Brescia e Medicina & Persona. La levata di scudi del mondo scientifico fu praticamente unanime. Il presidente dell’Ordine degli psicologi insieme a 1.200 firmatari sottoscrissero un comunicato di condanna delle terapie riparative. Che concludeva: “ È nostro dovere affermare con forza che qualunque trattamento mirato a indurre il/la paziente a modificare il proprio orientamento sessuale si pone al di fuori dello spirito etico e scientifico che anima le nostre professioni, e in quanto tale deve essere segnalato agli organi competenti, cioè agli ordini professionali”.

    Ma chi propone le teorie riparative in Italia? Pur non essendo diffuse, sono spesso sostenute da organizzazioni cristiane che offrono consulenze, organizzano conferenze, sedute di psicoterapia e seminari. Come funzionano questi percorsi l’ha raccontato qualche anno fa un giornalista di Liberazione che si è finto gay ed è entrato in terapia per sei mesi. Il suo articolò suscitò un vespaio di polemiche e reazioni.

    Cercare di modificare l’orientamento sessuale è assurdo, oltre che controproducente. Ma in una società ancora discriminante nei confronti dei gay può essere difficile accettare l’omosessualità e fare coming out. Altro che cure strampalate. Il più grande aiuto che si possa offrire è combattere l’omofobia.

  17. come mai la sig.ra alida vismara non va’nelle principali reti tv italiane a parlare di cio?
    come mai la sig.ra alida vismara in alcuni blog a tema
    non ha risposto alle seguenti domande:
    se la terapia riparativa desse un risultato al 50%, o nullo o peggio ancora lesivo? chi risarcirebbe il paziente? lei? o chi?
    come mai la sig.ra alida vismara pubblicizza e parla di questa terapia solo su blog in interne?
    come mai la sig.ra alida vismara ha un indirizzo e-mail non a suo nome?
    RISPOSTE! SI ESIGONO E PRETEDONO RISPOSTE! NEL FRATTEMPO PARTONO LE DENUNCE PER PUBBLICITA INGANNEVOLE.

  18. Alida,
    chiunque può parlare di calcio o cucina,
    pretendere di poter parlare di neuroscienze e di fisica quantistica dopo aver visto due filmati su youtube e letto qualche scemenze in qualche blog stile uccr o pontifex è da presuntuosi o pazzi.
    Di cos’altro parla? Teorie riparative? Persone cambiate? Ma chi sono? Gli Adamo Creato de ‘noantri? Ma se non vuole offendere la sua intelligenza almeno cerchi di non offendere la nostra intelligenza.
    Guardi che pubblicare notizie false e tendenziose è un reato. Di certo non subirà mai un processo ma dovrebbe chiedersi se scrivere riguardo cose tanto delicate di cui è ignorante, sia moralmente accettabile: per me – e non uso giri di parole – è intellettualmente criminale.
    Ma veramente si sente di avere la “missione” di inondare il web con messaggi ridicoli che – da quanto vedo – la espongono solo al pubblico ludibrio? Mi sembra veramente una “profetessa” che ha una crociata da compiere. Stia attenta: lei si espone con nome e cognome. Di sicuro nessuno le farà mai del male (anche se vi piace recitare la parte dei martiri) ma di certo si espone al ridicolo: non so quanto le faccia bene.
    Dio ha detto che farà piovere sia sul giusto che sull’ingiusto?!?! Meno male che ho l’ombrello. Ma che cavolate blatera? Meglio che faccia ritorno in parrocchia.
    Un consiglio: vada da uno psicologo (ma che sia molto bravo).

  19. Si informa che la persona in questione ( alida vismara ), continui e prosegua nella sua opera di sciacallaggio, sostenendo di e pubblicando su internet le ultimissime verita’ scientifiche sulla sessualita’. Acausa delle sue parole, informazioni, contraddizioni, UNA PERSONA E’ MORTA SUICIDA. A QUESTO PUNTO?

  20. SETTE. perchè bloominglove, adamo creato(nuova creatura), gruppo lot, omosessualitàeidentità, narth, livingwater, exodus, sono SETTE. e checchè lei affermi la presenza anche di “non credenti”, è curioso che TUTTI, ma dico TUTTI, quelli che indicano l omosessualità come scelta (parlo delle associazioni citate), lo fanno in nome di un presunto Dio e utilizzano come scusa la bibbia e le personalissime ideologie religiose.
    nondimeno, queste SETTE si fanno PAGARE per la terapia che praticano. che in svariati casi nemmeno è una terapia, ma sedute di preghiera e cose simili.
    per non parlare del fatto che svariate di queste invitano a versare soldi come offerta all associazione.

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