La verità, vi prego, sulla chiesa! (Su Bergoglio e la dittatura argentina)

Partiamo da una premessa: Horacio Verbitsky è un giornalista che ha scritto, prima ancora che Bergoglio venisse eletto pontefice, due libri: Il volo, un libro sulla dittatura argentina di Videla e sui suoi crimini contro l’umanità. Si chiama così perché i militari argentini avevano la graziosa usanza di lanciare da un aereo, sulle acque del Rio de La Plata, i dissidenti politici.

L’altro libro si intitola L’isola del silenzio.

Quest’ultimo porta testimonianze e documenti in cui emergono, tra le altre cose, le collusioni tra l’attuale papa e l’establishment di allora nel paese sudamericano. Più nello specifico, il futuro Francesco I è accusato di aver allontanato dalla chiesa due sacerdoti, vicini alla Teologia della Liberazione, una branca della chiesa ufficiale poi messa all’indice e ferocemente osteggiata da Giovanni Paolo II e dal suo successore, Ratzinger.

Negli anni della dittatura di Videla bastava esser sospettati di essere di sinistra per finir male. E se un vescovo allontanava due suoi confratelli perché “troppo di sinistra” – ed era questa l’accusa che la chiesa ufficiale faceva ai teologi della Liberazione – c’erano tutte le prove necessarie per finire prima all’ESMA, la sede dei campi di concentramento argentini, e poi sul Rio de la Plata in un viaggio di sola andata.

Questo è il quadro ricostruito da Verbitsky, che spiega per altro in un’intervista al Fatto Quotidiano le ragioni per cui le sue accuse contro Bergoglio sono fondate e più attuali che mai. Il suo saggio è stato pubblicato nel 2006, per cui non si tratta di una rivelazione a orologeria. Semmai è stata l’elezione di Francesco I ad aver tolto la polvere a quell’accusa.

Di fronte a tanto rumore la Santa Sede ha recentemente tuonato, tramite padre Lombardi, che i fatti sollevati dallo scrittore argentino sono solo «calunnie e diffamazioni da elementi della sinistra anticlericale per attaccare la Chiesa!».

Arrivati a questo punto, mi c’è da chiedersi: ma se si tratta di calunnie e di diffamazioni, perché la chiesa non ha mai querelato Verbitsky? Credo sia semplice. Nel mondo dei giusti funziona così: se qualcuno dovesse sentirsi diffamato da certe rivelazioni e avesse la coscienza a posto, non dovrebbe far altro che agire legalmente. E la chiesa ha mezzi e uomini a sufficienza (e ben oltre) per poter far muovere la macchina della giustizia.

Per come stanno adesso le cose, si può solo dare il beneficio del dubbio perché si è tutti innocenti fino a prova contraria. E se Verbitsky sostiene che le prove contrarie ci sono, andrebbe aperto un processo, ma non si può processare un capo di stato straniero… E quest’ombra quindi rimarrà, insieme a molte altre, a cominciare dalle accuse di connivenza e di protezione tra Santa Sede e vescovi pedofili – per non parlare delle altre “vicinanze” tra chiesa e dittature sudamericane – tra i corridoi del Vaticano.

Il new deal della chiesa cattolica romana di cui l’attuale papa è simbolo e portatore non comincia, a ben vedere, sotto i migliori auspici.

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10 thoughts on “La verità, vi prego, sulla chiesa! (Su Bergoglio e la dittatura argentina)

  1. accolla… permettimi di esprimerti il mio disaccordo con quanto scrivi. tu dici che il giornalista è credibile perché non è stata fatta causa per diffamazione. ma la chiesa non ha lo stile di far causa. la chiesa, quando tu la critichi, ti lascia cantare quanto vuoi e non si degna nemmeno di farti una sonora pernacchia. la chiesa è l’organizzazione più strudusa che esista.
    su quegli anni, le cose sono molto più ingarbugliate di come possa sembrare. il problema del comunismo era impellente. la teologia della liberazione era un ammasso di eresie pericolose. mi rendo conto che non è questa la sede per spiegare a un non cristiano il perché di questa mia affermazione. magari se ne hai voglia ne possiamo parlare de visu. qui basta dire che è ora di finirla di dividere il mondo tra destra cattiva e sinistra buona. è ora di finirla a disprezzare hitler come il male assoluto e lodare lenin e stalin o minimizzare la pericolosità delle tesi astruse di marx. il comunismo era ed è il nemico numero uno dell’umanità e della chiesa. gli uomini di chiesa in quegli anni dovevano muoversi in un campo minato difendendo la popolazione dalle violenze senza favorire i guerriglieri della teologia della liberazione.
    è facile giudicare la storia stando comodamente seduti e riempiendosi di condizionali e periodi ipotetici. sicuramente non mi bastano poche frasette su un giornale per capire di più su queste vicende passate. e io ti rigiro la domanda: “perché il giornalista non ha fatto causa al cardinale?” ha preferito scrivere un libro che adesso vuole vendere in tutto il mondo e deve quindi fare casino.
    sono questioni private tra lui e il nuovo papa.
    a noi interessano 2 cose adesso: 1) la teologia della liberazione è una cacata mastodontica come le criminali e assassine tesi diaboliche del comunismo. 2) che stile ha il nuovo papa. lo stile del papa è cristocentrico, orante, sobrio, fermo e umano. questo basta e avanza. e se anche non farà niente, affacciandosi ha già fatto esplodere una bomba incredibile: quando ha chiesto al popolo di benedirlo prima che fosse lui a dare la benedizione ha fatto vedere che il papa non è il depositario della benedizione. ha in un attimo distrutto il fondamento teologico del potere papale assoluto. ha dato ai laici un’importanza incredibile. e questo sarà sempre ricordato.

    ps. ci tengo, come postilla, a dire che il detto secondo cui i comunisti mangiano i bambini non è una frase campata in aria ma ha un fondamento storico. si riferisce al genocidio dei contadini ucraini fatto da stalin nell’inverno 1933 – 34. stalin aveva punito i contadini per non aver prodotto sufficienti derrate alimentari da dare allo stato e sequestrò tutto il loro cibo e mise soldati a impedire ai contadini di comprare qualcosa da mangiare nelle città. questi contadini prima mangiarono le sementi, poi i loro animali, poi topi, vermi, insetti e altro e alla fine, per la disperazione, molti arrivarono a uccidere i loro figli e a mangiarseli. a fine inverno ne erano morti 6 milioni.
    eccola la vostra liberazione!

  2. La chiesa è in un momento di crisi a causa dei troppi sprechi e intrallazzi nei quali è coinvolta, come sempre accade cerca il modo per ripristinare il consenso, questo papa è sembrato essere il personaggio giusto per riprendersi l’affetto degli ingenui prendendo in giro oltre a Cristo anche Francesco…..se questo prete è più o meno coinvolto con la dittatura poco cambia, la chiea ha sempre appoggiato il potere di destra perchè è una istotuzione conservatrice ed antiprogressista, le polemiche che nasceranno sono destinate a fare la fine delle accuse a berlusconi, solo persecuzione da parte dei comunisti…..l’importante è non abbassare la guardia,perchè niente cambierà all’interno della chiesa, solo una imbiancatina al sepolcro…..salutoni

  3. il nazismo, il fascismo e le dittature militari sono solo una pallida e sgangherata imitazione del comunismo che è il puro e originale totalitarismo. il comunismo è molto più spietato e subdolo del nazismo. forse, però, il comunismo sta per essere superato in efferatezza da gaia e il nuovo ordine della casaleggio associati. mi auguro che il pd si allei col pdl per mettere fuori gioco questi pazzi sovversivi dei grillini. io non posso accettare critiche alle dittature di destra da chi difende quelle di sinistra. basta. direi che è ora di finirla. bisogna detestare tutte le violazioni alla libertà, da chiunque vengano. solo dio merita di essere adorato e se qualcuno non ha desiderio di adorare dio, gli suggerisco caldamente di non adorare nessun altro.

  4. Complimenti a Fabrizio per la sua giustificazione della persecuzione della teologia della liberazione in quanto “pericolosa eresia”. Noi non credenti forse non capiremmo le sottigliezze teologiche, ma riconosciamo a prima vista l’intolleranza medioevale di questa affermazione. Videla come sostituto dei roghi è un concetto chiarissimo.

    Quanto al nazifascismo come “imitazione del comunismo”, è un’affermazione demenziale che può solo essere data da un’ignoranza della storia di livello cosmico, o da un’ipocrisia che denuncia la natura di clerico-fascista travestito da “neutrale” del soggetto.

  5. Fabrizio, non è che siccome a voi cattolici sto papa piace – e ribadisco: non ce n’è nessuna ragione che non vada ricondotta al tifo acritico verso un simbolo a cui ci si sottomette senza nessuna tensione intellettuale – adesso deve passare l’idea che è pure buono.

    Il compito del giornalista non è denunciare alla magistratura, ma denunciare i fatti.

    Ritorniamo alla questione: ci sono dei documenti. C’è un’accusa da parte di un uomo. Se l’accusa è falsa, perché il Vaticano non querela? Guarda che in passato è stata in grado di fermare gli oppositori in modo molto meno pacifico e disinteressato di quanto tu affermi. Chiedi a Giordano Bruno o a Galilei.

  6. che dicevo per certi nostalgici è sempre colpa dei comunisti…….gli esseri umani si sono sempre distinti dalle bestie per la loro violenza inutile e fra tutti i tipi di ideologie la chiesa, che con grande sfrontatezza si rifà a Cristo, è stata una delle maggiori rappresentanti di questo modo di essere, fino a quando ha potuto ha sterminato o persone e popoli interi, solo una timida richiesta di perdono è venuta da giovanni xxiii. pertanto in italia chi bercia contro il comunismo, oggi è solo un nazifascista nostalgico, depresso dal fatto che la civiltà moderna anche se con grande fatica e moltissime difficoltà cerca di ripudiare la violenza….

  7. @Fabrizio Spadaro
    Fabrizio, voglio sapere chi è il tuo spacciatore per denunciarlo: non sia mai che mi capiti roba come quella che hai preso …
    (Mi chiedo: riuscirai a ridere per un po’ di ironia o tirerai giù un’altra fillippica senza fonti e senza documenti per dimostrare che Franceschiello ha fatto bene a prendere a calci in culo i “preti commmunisti” e io sono posseduto dallo Dimonio perché nutro dubbi sulla sua reverenda et pontifical persona?)
    Strano tuttavia che questa orrenda macchinazione del Demonio (il comunismo) sia stata parzialmente rivalutata dallo stesso Karol Anti-Zecca Woytila, secondo cui (cito a memoria) se era durato tanto qualcosa di buono doveva forse esserci…
    Un’ultima cosa: che tu violenti la storia a tuo beneficio(?) posso accettarlo. Ma che tu non metta le maiuscole dopo il punto è semplicemente criminale…

  8. Vorrei solo segnalare, ma senza nessun intento polemico, anzi interlocutorio verso tutti gli intervenuti, un libro che spiega a sufficienza il ruolo svolto dalla Chiesa Cattolica nel periodo della storia argentina fra il 1976 e il 1982. Vi sono nomi, circostanze, e, per chi tali le ritenesse, prove a sufficienza per giudicare gli eventi illustrati. Il libro è di Gianni Viola, consulente politico-militare d’ambasciata, e il titolo è “La verità sulla fine dell’URSS” (Prospettiva Editrice, Civitavecchia). Un saluto a tutti. Gisella.

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