Fenomenologia del grillino medio

20130303-140744.jpgSanno dire “tutti a casa, tutti a casa”.
Se chiedi loro cosa hanno intenzione di fare per il paese ti rispondono in due modi: “faremo come in Sicilia”, oppure “abbiamo già fatto tanto”.
Se gli fai notare che il parlamento non funziona come la regione in Sicilia, ti dicono che già hanno fatto tanto.
Se gli chiedi cosa hanno fatto, ti rispondono di andare a informarti.
Ma se li critichi per come sta gestendo il M5S il dopo elezioni, ti accusano di seguire i media italiani, naturalmente corrotti.
Ogni tanto un insulto. E molto spesso l’incapacità di dialogare senza attaccarti. Per non parlare della più totale insofferenza verso qualsivoglia critica al loro leader.

A ben vedere, un po’ come il militante medio del Pdl (e di certa militanza d’apparato del Pd) che loro tanto schifano…

Nel frattempo il paese è al baratro, mercati e opinione pubblica mondiale ci guardano con un misto di preoccupazione e orrore e Grillo, oltre a insultare Bersani sul suo blog e a tenere riunioni ultra segrete (ma non erano per la trasparenza?), non sa cosa fare.

Meritiamo la catastrofe, temo. Per un buon 75% di ragioni…

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6 thoughts on “Fenomenologia del grillino medio

  1. Salve, Elfobruno, chi è il “grillino medio”? sarei felice di rispondere alle sue domande, da attivista(nel senso che mi attivo), del Movimento, ma non so se rientro nel novero dei suoi medi.

  2. tutta sta storia mi puzza di ritorno della dittatura e non del proletariato, non della borghesia…no, ma una dittatura silente, la dittatura di un elite multimediale, informatica, elettronica… tutto chiacchere e Ipad. Saro’ del secolo sorso, saro’ pure del millennio scorso… le diddature iniziano sempre cosi’ o con la forza o con il consenso…e qui siamo davvero ad un consenso pregevole… un consenso che cavalca il malcontento e la crisi… ma … il popolo chiede a gran voce un leader un conduttore…un duce :-0
    Se sono fasci di rose … fioriranno

  3. Condivido parola per parola. A me personalmente fanno davvero paura: la democrazia dal basso in cui Grillo decide senza consultare nessuno, il rifiuto di confronto in televisione e di rilasciare interviste ai giornali italiani. Mi fanno davvero paura.

  4. se lei sa dire solo “a casa a casa” è già sulla buona strada. Le questioni che ho da porre vorrei sentirle dai parlamentari. Non so cosa farmene delle risposte preconfezionate imparate a memoria sul web.

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