Fenomenologia di Grindr (e di qualsiasi altro social gay)

A titolo meramente descrittivo, ça va sans dire

1. Quelli solari (o delle nuove frontiere della semantica).
2. Quelli insospettabili e riservati (il tuo culo è leggenda).
3. Quelli che esibiscono pettorali & crocifissi (Ratzy, come mai su questi non dici mai niente?).
4. Quelli che non cercano sesso (l’avevo giusto capito dalla foto del pisello).
5. Quelli che senza foto, manco ti rispondono (e ritorna l’estetica iconografica dei punti 2-3-4).
6. I pausiniani. I ladygagari. E i madonnari… (e le faide che manco in Palestina).
7. Quelli che cercano una storia vera (ma poi lo hai più visto a…?).
8. I fanatici del piede (potere delle Lelli Kelly vieni a me!).
9. Quelli maschili per maschili (mai sentito parlare del significato della parola “frocio”?).
10. Quelli che fanno paura a Hulk (e poi aprono bocca e vengono presi per il culo pure da Lovely Sara).
11. Quelli simpatici come cobra (poi lamentati che sei single).
12. Quelli che non invecchiano mai (che, per caso fai Cullen di cognome?).
13. Quelli che ciao congiuntivo (avada kedavra!).
14. Quelli che si incazzano se esordisci con “ciao” (la prossima volta ti copio e incollo Petrarca, tanto non ci capisci un cazzo uguale).
15. Quelli che cominci con solenni porcate e poi finisci a parlare di politica (se me lo dicevi prima, finivo quel trattato di Spinoza abbandonato sul comodino nel 2004).
16. E i maniaci dei paesaggi (smettete di leggere il D’Annunzio panico, non siete in grado di metabolizzarlo).

E le solite varie ed eventuali.

Per cui sfatiamo un mito: i gay non scopano di più. Fanno solo più pornolalia, ma non significa nulla.