Odifreddi, le critiche a Israele, la censura di Repubblica

L’articolo che segue, in fondo, è stato scritto da Piergiorgio Odifreddi, una delle voci intellettualmente più illuminate del pensiero laico italiano.

L’autore ha pubblicato questo post sul suo blog su Repubblica.it. In queste parole Odifreddi dice una cosa abbastanza condivisibile: le reazioni del governo israeliano sono spropositare rispetto alla violenza degli estremisti di Hamas. E fa un paragone col nazismo in cui per ogni tedesco ucciso in imboscate o attentati si dovevano ammazzare dieci persone del territorio occupato dalle milizie del Reich.

Repubblica ha, però, ritenuto opportuno cancellare il pezzo, cosa che ha portato Odifreddi a ritenere esaurita la sua collaborazione con una delle maggiori testate giornalistiche italiane.

Riporto le parole “incriminate”, perché condivise, e so già che verranno i soliti professionisti dell’antisemitismo pronti a accusare l’autore dell’articolo – e/o me che lo ripropongo – come un naturale nemico dello stato di Israele o, come di solito avviene, come un fan di regimi quali quello iraniano.

Premesso che non ho nessuna stima né simpatica politica per gli ayatollah, faccio semplicemente notare che qui si condannano i soprusi di un governo. E che la dicitura “governo israeliano” mai dovrebbe coincidere con il concetto di “popolo ebraico”. Per quest’ultimo ritengo importante, per altro, che ritrovi la pace a lungo negata nell’arco della sua storia, in uno stato riconosciuto a livello globale.

Temo solo che il lancio delle bombe non aiuti questo processo.

Per il resto, vi lascio a Odifreddi:

Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasella compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona.

Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero di 320 stabilito dal Fuehrer. Dopo la guerra Kesselring fu condannato a morte per l’eccidio, ma la pena fu commutata in ergastolo e scontata fino al 1952, quando il detenuto fu scarcerato per “motivi di salute” (tra virgolette, perché sopravvisse altri otto anni). Anche Kappler e il suo aiutante Erich Priebke furono condannati all’ergastolo. Il primo riuscì a evadere nel 1977, e morì pochi mesi dopo in Germania. Il secondo, catturato ed estradato solo nel 1995 in Argentina, è tuttora detenuto in semilibertà a Roma, nonostante sia ormai quasi centenario.

In questi giorni si sta compiendo in Israele l’ennesima replica della logica nazista delle Fosse Ardeatine. Con la scusa di contrastare gli “atti terroristici” della resistenza palestinese contro gli occupanti israeliani, il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con decine di migliaia di truppe. Il che d’altronde aveva già minacciato e deciso di fare a freddo, per punire l’Autorità Nazionale Palestinese di un crimine terribile: aver chiesto alle Nazioni Unite di esservi ammessa come membro osservatore! Cosa succederà durante l’invasione, è facilmente prevedibile. Durante l’operazione Piombo Fuso di fine 2008 e inizio 2009, infatti, compiuta con le stesse scuse e gli stessi fini, sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di Hamas. Un rapporto di circa 241 cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine. Naturalmente, l’eccidio di quattro anni fa non è che uno dei tanti perpetrati dal governo e dall’esercito di occupazione israeliani nei territori palestinesi.

Ma a far condannare all’ergastolo Kesserling, Kappler e Priebke ne è bastato uno solo, e molto meno efferato: a quando dunque un tribunale internazionale per processare e condannare anche Netanyahu e i suoi generali?

Piergiorgio Odifreddi

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5 thoughts on “Odifreddi, le critiche a Israele, la censura di Repubblica

  1. Premesso che è assurdo accusare di antisemitismo chiunque critichi il governo Israeliano, a me sembra che il bombardamento sia stato originato dal continuo lancio di razzi da parte di Hamas, organizzazione terroristica che si fa scudo del suo stesso popolo per attaccare Israele, di cui nega lo stesso diritto a esistere. questo per la precisione. Sull’eccesso di difesa, siamo d’accordo. Così come sono convinto della necessità che qualcuno cerchi di adoperarsi per far accettare una soluzione pacifica ai due contendenti,. Che abbiamo a fare una ONU? Obama si vuol guadagnare il suo Nobel per la pace? LI FACCIANO SMETTERE!

  2. Credo che nessuno avalli Hamas, che personalmente considero una squadriglia di delinquenti. Ma se è vero che i numeri sono quelli, il pensiero di Odifreddi è e rimane condivisibile.

  3. L’articolo di Odifreddi potrebbe anche risultare neutro e obiettivo se si limitasse a parlare di sproporzione nella reazione di Israele.
    Invece quelle virgolette su “atti terroristici” e il parlare di resistenza palestinese in riferimento ai tipi che si dilettavano a lanciare razzi sulle città israeliane mi sembra che sia abbastanza faziosetto e poco condivisibile.

  4. Ha certo sbagliato Repubblica a censurare l’articolo. Segno di non avere le idee chiare da parte loro. Dopodiché, non è che siccome uno si chiama Odifreddi, ed è un esponente del ‘pensiero laico’, si deve condividere quello che scrive. Io sono in disaccordo con te. L’articolo è un po’ un vomito… Detto gentilmente. Il paragone fra Israele e Nazismo è così facile da mandare in aria tutto il laicismo presunto di Odifreddi. Gli Israeliani non sono ‘occupanti’, non stanno semplicemente ‘bombardando’… Insomma l’articolo è davvero agghiacciante. Per questo non andava censurato.

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