Primarie? No grazie

Il 25 novembre si voterà per le primarie. Secondo l’attuale moda italiana della politica – queste non sono primarie vere, per altro, sono consacrazioni del potente di turno, da Veltroni in poi – mi dovrei recare a votare uno dei “fantastici cinque” per dare all’Italia il futuro da me sperato.

Vi spiegherò le ragioni per cui non andrò a votare.

1. I candidati

Sono impresentabili. Non nel senso che sono persone poco oneste – sappiamo tutti e tutte dove vanno a finire ladri e delinquenti di questo paese – ma nel fatto elementare che dei cinque, solo due hanno la possibilità reale di vincere (Bersani o Renzi), mentre le altre candidature sono semplicemente delle conte di corrente.

Bersani non mi piace perché è asservito al peggiore clericalismo dalemiano: rappresenta, in altre parole, il peggio della politica italiana. Se vincesse lui rifarebbero i DiCo, per altro, una legge discriminatoria che quest’anno cambierà nome in “unione alla tedesca”. E i gay che gli andranno ancora dietro avranno la grossolana illusione di avere un leader europeo, quando invece ci troviamo di fronte solo un piccolo e grigio burocrate di provincia che ha imparato, non senza pochi sudori freddi, a pronunciare correttamente la parola gay

In tutto questo, si ricordi, Vendola ha stretto un patto con lui, per cui se si va al ballottaggio gli elettori di SEL voteranno in blocco Bersani e il suo programma ultraconservatore. Grazie Nichi, ti ricordo che tu sei pure gay. Grazie per la sensazione di nausea che mi hai ragalato quando speravo che il tuo partito fosse l’unica scelta possibile.

Renzi piace a Confindustria, va a cena ad Arcore e pensa che il capitalismo sia di sinistra. Adesso, farebbe pure una partnership all’inglese. Questo lo renderebbe il più votabile tra i due unici accreditati al ballottaggio. Peccato che poi anche lui sia tentato da vocazioni maggioritarie che, Veltroni docet, servono solo a far vincere la destra. Insomma, votare Renzi avrebbe senso solo per distruggere il Pd. Ma aspettiamo le prossime politiche e questo fatto si realizzerà da solo.

Puppato e Tabacci, infine, non li considero nemmeno: non mi piacciono le candidature di bandiera e i riciclati dell’UdC. Semplice. Ma andiamo oltre…

2. Le primarie del 2005

Ho già votato alle primarie del 2005. Scelsi Scalfarotto, per dar forza a una candidatura speficicamente gay. Ma votai soprattutto per dar consistenza a un progetto politico. In quel progetto c’erano economia sociale, i diritti per le coppie di fatto (non per gli individui, ma per le coppie!), la scuola pubblica, l’ambiente, ecc.

Ebbene, io votai per fare in modo che la politica fosse come io la volessi. Ma loro l’hanno trasformata in un incubo. Ancora soldi alle scuole cattoliche per esempio – e anche oggi: di recente il Pd ha votato un provvedimento che dà 232 milioni ai diplomifici cattolici, riducendo ancora le già scarse risorse per la scuola pubblica – zero diritti per le famiglie gay e lesbiche, una sinistra che di tale aveva solo il simbolo della falce e martello e lo stesso rigurgito ideologico dei gruppuscoli di estrema destra.

Insomma, io ci ho provato a crederci, l’altra volta. E due anni dopo mi è restituito un paese in mano a Berlusconi, con un tasso di omofobia enormemente aumentato rispetto a prima, per non parlare del fatto che ho perso il lavoro in università e che adesso rischio di perderlo a scuola.

Grazie ancora, davvero!

3. Conclusioni

Questa truffa, all’epoca, io la pagai un euro. Un’inezia, per carità. Ma voi paghereste anche solo cinquanta centesimi la vostra rovina?

Tutto questo mi ha fatto decidere, dopo una lunga e quasi silenziosa meditazione, di rimanermene a casa. Non posso avallare un progetto che vedo come un grosso imbroglio: a cominciare dalle probabili agognate alleanze con l’UdC di Casini.

Mi spiace, ma ho già dato. Stupitemi e poi, semmai, ne riparleremo. Ma non ora. Non vi devo nulla che non vi abbia già dato. Davvero, no grazie.

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4 thoughts on “Primarie? No grazie

  1. “votare Renzi avrebbe senso solo per distruggere il Pd” mi sembra un ottimo motivo per votare Renzi…
    …non fosse per il fatto che rischierei di trovarmelo presidente del consiglio, lo farei. Stando così le cose, passerò il 25 coi figli. :-)

  2. Condivido l’analisi su Bersani e su Renzi. Ritengo sbagliate, tuttavia, le premesse che ti inducono a trarre una conclusione, l’astensione, a mio avviso non condivisibile. Non comprendo quali dati tu abbia a disposizione per sostenere che Bersani e Renzi siano gli unici due candidati, in una consultazione che sarà a doppio turno, con una “reale possibilità di vincere”. Se così fosse, se il risultato fosse già scontato, in queste ore stiamo assistendo ad un delirio collettivo e di massa. Migliaia di donne e di uomini, sostenitori di Nichi Vendola, lavorano gratuitamente, con impegno e passione, alla campagna delle primarie per Nichi, prestano servizio, sacrificando il proprio tempo libero, la propria vita e i propri affetti, presso gli uffici elettorali per le operazioni di registrazione all’albo degli elettori e delle elettrici del centrosinistra e saranno impegnati (sempre gratuitamente) nelle 9000 sezioni elettorali (scrutatori, rappresentanti di lista, segretari, presidenti, ecc.). Medesima passione e impegno da parte dei sostenitori degli altri candidati. Tutto questo per “consacrare il potente di turno”? No. Tutto questo per consentire l’esercizio democratico del voto e della scelta. La tua analisi è ingenerosa e poco rispettosa dell’impegno e del sacrificio di queste donne e di questi uomini. Nell’eventualità che Nichi Vendola non passasse il primo turno, inoltre, risulta priva di fondamento la prospettiva da te descritta. Quale patto tra Vendola ed il segretario del PD prevede che gli elettori di SEL voteranno “in blocco Bersani e il suo programma ultraconservatore”? Hai una così scarsa stima dell’intelligenza delle elettrici e degli elettori di SEL? Basta un patto tra i “capi”? Mi sarei aspettato, infine, un’analisi più approfondita e con una maggiore dose di autocritica da parte di una persona come te che alle ultime elezioni, secondo quanto hai dichiarato in pubblico, ha votato proprio per il Partito Democratico. Preferisco, nel mio piccolo, io che non ho mai sostenuto il progetto del Partito Democratico, partecipare alle primarie del centrosinistra sostenendo la candidatura di Nichi Vendola. Preferisco far emergere, dall’esterno, le contraddizioni del Partito Democratico per portare la Sinistra, quella vera, al governo del Paese.
    Liberiamo, pertanto, il nostro voto, partecipando alle primarie del centrosinistra e non cediamo alle tentazioni dell’astensione o ai ricatti del “voto utile”. Rifiutiamo il tatticismo e il politicismo e riappropriamoci, attraverso la partecipazione, della voglia di cambiamento e di trasformazione sociale.
    Mi rifiuto di consegnare questo Paese, ferito dal ventennio berlusconiano, alla demagogia ed al pressappochismo di Grillo.
    Con amicizia, Mauro.

  3. Destra, sinistra a me non interessa. Non esiste più la sinistra, un po’ meno la destra. A me interessa svecchiare in Paese dalle VECCHIE demagogie. Penso a un gruppo di persone, possibilmente giovani che pensino al bene del Paese e specialmente alle persone più indigenti. E’ possibile?

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