La serra

Mentre il cielo si tinge di perla e le foglie danzano a terra.

Non dobbiamo mai, mai, credere a chi ci ha raccontato, in passato, dell’inadeguatezza del nostro vivere.
Il nostro sangue è uguale.
I globuli rossi pompano lo stesso ossigeno.
Sappiamo perfino emozionarci per lo sguardo di un bambino, anche quando non siamo disposti ad ammetterlo a noi stessi.

In tutto questo, lasciamo che gli altri ci attraversino, come i vetri di una serra spezzati. Ci facciamo tagliuzzare. Ripariamo da soli le nostre ferite.

La soluzione, invece, sta nel fatto, evidente, che nelle serre si coltivano i fiori più belli. Quelli che, al di fuori di quei vetri, potrebbero rimanere offesi dall’esuberanza del vento e delle stagioni improprie. Forse è nostro dovere cacciare i teppistelli che lanciano sassi sulle pareti. Siano essi persone concrete, o solo brutti ricordi.

(dedicato a Barbara e a Frenky. E un po’ pure a me stesso)