Cattolici in politica? Il cancro italiano

Come se non fosse bastato il cinquantennio in cui la DC ha reso l’Italia un paese disgraziato, ancora oggi c’è questa tendenza totalmente suicida che vede nell’appoggio delle tonache la via maestra e nei politici cattolici degli interlocutori privilegiati nella vita istituzionale del paese.

Eppure, basta vedere atti, misfatti e crimini di cui si sono resi responsabili questi signori per capire che parimenti al vecchio Partito Fascista, le organizzazioni cattoliche che mirano a entrare in politica dovrebbero essere neutralizzate.

Riprendiamo il discorso su Pierferdinando Casini: è uno dei responsabili della creazione del berlusconismo (nel 1994 il suo partito si presentò insieme a Forza Italia) e con il Cavaliere ha determinato la politica italiana fino al 2008. Per ben quattordici anni. Di cui avremmo fatto tutti e tutte volentieri a meno.

Ancora oggi, mentre Bersani lo supplica di fare l’alleanza insieme, facendo finta di indignarsi per gli screzi sulla legge elettorale, Casini propone un provvedimento elettorale che se passasse porterebbe:

1. all’impossibilità di avere un governo stabile
2. all’impossibilità al paese di lasciar esprimere una sua parte politica – il centro-sinistra – che risulterebbe così vincitrice delle prossime elezioni

Casini sta lavorando, perciò, contro la democrazia e contro gli interessi del paese. Mi chiedo se non ci sarebbero gli estremi per un’incriminazione per alto tradimento. Se fossimo in un paese serio, va da sé.

Tra le altre perle di questo signore, l’elezione di Cuffaro, proprio mentre era indagato per collusione mafiosa. E cosa ha fatto il nostro eroe? Lo ha portato al Senato, facendo eleggere un criminale.

Ma Casini non è solo, in quella che si profila come una vera e propria opera di distruzione della democrazia e della laicità dello Stato.

Ricordate Clemente Mastella? Colui che, pur essendo ministro del passato governo Prodi, si è distinto dapprima per i continui ricatti all’esecutivo di cui faceva parte e, quindi, per aver sbaragliato la strada a Berlusconi.

Altra creatura cattolica è il Partito democratico: e grazie alla permanenza di questi signori, dentro quel soggetto politico, il Pd si distingue per una generale inazione, per essere lacerato da correnti interne, una confessionale e una post-comunista (che si vergogna di esser tale) a loro volta dilaniate da profondi contrasti interni sempre per questioni legate alla sudditanza di certi “leader” alle gerarchie vaticane.

Proprio il Pd è responsabile, ad oggi, della mancata evoluzione del codice civile e penale in direzione europea: leggi quali la procreazione assistita, i matrimoni egualitari, le unioni civili, il fine vita, ecc., trovano in questo soggetto il principale ostacolo alla loro effettiva realizzazione – basterà ricordare cosa hanno fatto i vari Fioroni e Bindi al governo e anche all’opposizione, o come votano i “cattolici democratici” a Strasburgo, a cominciare dalle signore Toia e Costa, sempre in prima linea nella difesa dell’omofobia.

Per non parlare delle loro dirette muse ispiratrici – sacerdoti, vescovi e Vaticano – contrarie anche alle più elementari norme di buon senso, come, ad esempio, l’uso del preservativo.

E possiamo continuare con le campagne d’odio promosse dal papa in persona e dai suoi rappresentanti contro divorziati, donne che hanno interrotto la gravidanza volontariamente, gay, ecc.

Se solo usassero la loro ferocia contro gli stessi pedofili che, invece, vengono da essi protetti all’ombra del colonnato del Bernini, saremmo a un passo importante in direzione del concetto di giustizia. E invece.

L’ultima perla di questo rosario di sventure e di iniquità, sta nel provvedimento del governo – anche questo, guarda caso, popolato da cattolici – che in un momento di crisi come questo, con emergenze enormi (due casi per tutti: esodati e malati di SLA, per cui non si trovano i fondi), alleggerisce lIMU alla chiesa cattolica.

Distruzione del tessuto sociale, infiltrazione mafiosa nelle istituzioni, impedimento dell’ammodernamento del diritto, mantenimento delle discriminazioni, impoverimento sociale, distruzione dello stato di diritto, incitamento all’odio, tutela di criminali… questo è il bilancio attuale della politica cattolica dentro il nostro paese. E si ricordi, che tutto questo ben di Dio, è il caso di dirlo, è per altro pagato con le tasse della società civile italiana.

Il fascismo ha fatto meno danni, a ben vedere.

Inutile dire che in qualsiasi altro paese questo stato di cose non sarebbe tollerato un minuto di più. In Italia, invece, essere cattolici è una garanzia di successo dentro ospedali (e qui andrebbe aperto un dibattito sui cosiddetti obiettori…), istituzioni, partiti, ecc. Un po’ come succede con i corrotti, con le forme di prostituzione istituzionale, con coloro che derubano la gente onesta per ingrassare i vari Fiorito, i Lusi e tutte le tangentopoli passate e presenti.

Dovremmo riflettere molto su tutto questo. E agire di conseguenza.

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2 thoughts on “Cattolici in politica? Il cancro italiano

  1. “Il fascismo ha fatto meno danni, a ben vedere” …il piacere per le battute non dovrebbe mai farci perdere il senso della storia, un saluto.

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