Noi restiamo italiani

Nicole Minetti e il vitalizio maturato a manco trent’anni.
Bambini (uno) trascinati da cinque poliziotti e nemmeno uno per far schiodare Formigoni dalla sua poltrona.
Consigli regionali che sperperano i soldi pubblici per ostriche e festini con maschere di maiali.
Un governo che vuole aumentare di un terzo il monte ore dei professori. A stipendio invariato.
I tagli alla scuola. E la fuga dei cervelli.
L’IMU a chi ha comprato una casa con enormi sacrifici. E nemmeno un euro di tasse alla chiesa.
Venticinque milioni di euro per un sito web (quello dell’Inail).
La mafia infiltrata dentro le istituzioni, di ogni ordine e grado.
E un parlamento che non riesce a fare una legge anti-corruzione.

La rivoluzione francese è scoppiata per molto meno. Noi, intanto, restiamo italiani.

Annunci

5 thoughts on “Noi restiamo italiani

  1. Anche l’Italia ha(aveva)la sua tradizione in fatto di rivoluzioni e rivolte…poi un poco alla volta tutto si è come rallentato,arrivando alla situazione attuale di indolenza e menefreghismo ben mascherati da un malcontento di facciata che però suona più come mesta rassegnazione a una situazione statica delle cose senza prendere in considerazione l’idea di uno stravolgimento completo di tanto disordine(…e chiamiamolo,educatamente,”disordine”…).Mi domando spesso come si possa essere arrivati a tal punto,cosa abbia reso gli italiani tanto sonnolenti e pigri di fronte a tutta una serie di ingiustizie,scandali,furti e intrallazzi vari.Colpa di un finto benessere in cui ci si è crogiolati?Di un’improvvisa e ben accettata educazione civica che non ci fa rispettare il codice della strada mentre invece assecondiamo tutto quello che ci fanno passare sotto al naso camuffato per onesto e necessario per il benessere di tutti?Un marcato rimambimento dell’italiano che prima di essere un cittadino è,ahimé, uno spettatore televisivo passivo che crede a tutto ciò che racconta l’elettrodomestico per il quale paga anche un canone per avere di tutto e di più in fatto di frottole e belle parole?In Francia sono cadute le teste,da noi cadono altre cose senza bisogno di lame affilate…
    Pac :)

  2. Pingback: Noi restiamo italiani

  3. Le rivoluzioni si fanno a pancia vuota, di questo sono fermamente convinto. Conclusione di questo stato di apatia: la pancia è ancora troppo piena. Conclusione cinica ma, ahimè, a questo sono giunto io stesso che negli ultimi tempi ho il rigetto di scrivere di politica, di vedere trasmissioni baldracche dove nullapensanti fanno la sfilata di rito a elargire stitichezze cerebrali.

  4. Bhé, ma se ognuno pensa a nient’altro che gli affari propri poi come meravigliarsi della società che va a rotoli?
    Dei diritti che si perdono, dell’ambiente, dell’educazione, del bene comune chi se ne frega se ha l’Iphone o il macchinone o il villino o può permettersi le scuole private?
    Tanto l’alibi perfetto è: “Vadano a lavorare!”.
    Certo, come no.
    Ma lo facevano pure nell’Ottocento, assai di più e in condizioni peggiori, e non beccavano né ferie né malattia né pensione e se rimanevano invalidi per lavoro nemmeno gli si dava più un tozzo di pane.
    Cicli che devono ripetersi per forza, a quanto pare.
    Ah se ognuno di noi nel suo piccolo non avesse paura di denunciare e non si intimorisse davanti alla corruzione e non si lasciasse a sua volta da essa corrompere! E nemmeno vale assecondare il vento de “la Giustizia non funziona” perché la nostra Costituzione (artt. 101 e 1 comma 2) da pure a noi cittadini un ruolo attivo di controllo sul funzionamento di essa, ci sono membri laici in molti organi collegiali e avremmo pure diritto (a meno di udienze a porte chiuse) ad assistere allo svolgimento dei procedimenti in aule di tribunale.
    Quelle volte che ci sono stato non ho visto altro che i soli diretti interessati, tanto che l’u.g. più volte mi chiedeva stupito come mai fossi lì ad ogni udienza della giornata.
    Qua manco l’ordinaria amministrazione fa più il cittadino, altro che la rivoluzione…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...