Un regione “normale”…

Dunque, se ho ben capito:

1. l’ex governatore del Lazio, Marrazzo, si è dovuto dimettere solo perché frequentava una prostituta transessuale, senza che la cosa incidesse sulla vita delle persone – almeno quelle non omo-transfobiche

2. l’attuale gestione della regione Lazio, in mano a Renata Polverini e al centro-destra, UdC compresa – che tanto piace a Bersani – è al centro di uno scandalo senza precedenti a base di sperperi e di festini da ventimila euro l’uno (per non parlare degli stipendi coi consiglieri regionali, ingrassati oltre modo) il tutto a discapito, tra le altre cose, dei posti in ospedale, ridotti dall’attuale governo regionale, e la presidente in carica rimane ben ancorata al suo posto.

Temo che, ancora una volta, l’odio indiscriminato verso le persone LGBT, agitato come questione morale contro il centro-sinistra, abbia colpito fasce di popolazione ben più larghe. In nome del più becero moralismo – cattolico, omofobo ed eterosessista – si è premiato chi prometteva una regione “normale”, dopo lo scandalo Brenda. Una regione “normale”, appunto. E invece…

Se fosse il nostro paese a essere normale – come possono esserlo Francia, Germania, USA e Regno Unito, tanto per citarne alcuni – certa gente andrebbe in galera e, subito dopo, nel posto più lontano possibile da ogni carica pubblica e politica. E invece.