La bellezza di Rosy

La notizia: Cathy La Torre, consigliere comunale e capogruppo di SEL a Bologna, commenta così, su Facebook, la querelle Bindi-Vendola sul matrimonio egualitario

Ma perchè l’affermazione di Nichi Vendola che chiede il diritto di sposare chi ama desta tanto scalpore?! Fosse stata Rosi Bindi a dire mi voglio sposare avrei capito tanto stupore!!!

Adesso, lasciando stare l’uso creativo della punteggiatura, che sul social network se vogliamo ci sta pure, la cosa che colpisce davvero è la reazione sdegnata dei soliti solidali del Pd che bollano l’affermazione di La Torre come “gaffe” e “battuta infelice”. L’esponente di SEL, visto il clamore, sente di giustificarsi dichiarando

«Le mie presunte gaffe chiedono una precisazione: Rosy Bindi ha annunciato di aver rinunciato alla propria vita sentimentale e sessuale molti anni fa e lo ha fatto a mezzo stampa (rendendo pubblici aspetti molto personali) dunque il mio stupore sarebbe nello scoprire che ha cambiato idea al punto di volersi sposare! Capisco che le battute sono interpretabili ma perché le interpretazioni tendono troppo spesso alla malizia?»

Semplicemente perché dentro il Pd, con ogni evidenza, si è sensibili a due aspetti abbastanza evidenti:

1. l’impossibilità di criticare i loro capi o di fare ironia su essi
2. la consapevolezza della mancata avvenenza del personaggio in questione.

Adesso, io sono pure d’accordo che non bisogna attaccare chicchessia per le sue caratteristiche fisiche – ma cominciassero a farlo, anche a sinistra, sul proprio linguaggio, che ha dato per anni del “nano” a Berlusconi, se proprio vogliamo essere del tutto coerenti, o del “sugna” a De Michelis e via discorrendo – ma se ad ogni obiezione che si indirizza a Bindi subito i suoi sostenitori fanno un’equazione con la sua condizione estetica, forse il problema sta nelle menti di questi ultimi. No?

Con la situazione, tragica e pirandelliana, che per difendere Bindi da attacchi di tipo “berlusconiano” non si fa altro che rimarcare quella situazione, anche quando nessuno l’ha messa sul piatto dell’agone politico. Che dire, complimenti, davvero. Campioni anche in quello.

Se poi gli stessi fautori dello scandalo si accorgessero che la loro paladina riesce a essere molto più violenta con oppositori politici e, soprattutto, contro la componente gay del suo partito e del paese – immaginate il casino, se un politico di qualsiasi partito avesse intimato agli ebrei o ai neri di lasciare il paese per divergenze d’opinione? – saremmo tutti un gradino più avanti sul piano della civiltà. E invece.