Piuttosto che indossare una maschera

Oggi abbiamo fatto Pirandello. Sei stato citato da una studentessa che in privato mi ha detto che a volte è più facile mettersi dietro una maschera piuttosto che accettare se stessi. Allora le ho chiesto se aveva in mente qualcuno e lei mi ha detto che aveva apprezzato la tua chiarezza e il tuo essere diretto.

Le ho chiesto, ovviamente, a cosa si riferiva e lei mi ha guardato come fossi uno scemo. E mi ha confidato: «Secondo me il prof era omossessuale e ha avuto motlo più coraggio nell’essere se stesso, piuttosto che indossare una maschera!».

Queste parole mi sono state appena affidate da un docente di una scuola in cui ho lavorato in passato: la ragazza di cui si parla si riferiva a me e al percorso fatto insieme, nella sua classe.

Mi ha fatto molto piacere sapere che il mio lavoro e la mia umanità hanno lasciato un seme, germogliato proprio in queste parole e nella confidenza del mio collega. A volte non ci rendiamo conto del potere che abbiamo tra le mani, un potere di enorme responsabilità, in grado di far volare la mente dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze.

Aggiungo che se questo è potuto accadere è perché ho sempre lavorato nella scuola pubblica, per definizione plurale, democratica, aperta alle diversità sociali, etniche, religiose, sessuali, ecc. In scuole private e confessionali non mi sarebbe stato permesso.

A distanza di una settimana dalle parole dirette di una mia allieva, quelle a distanza di una mia ex studentessa arrivano in una giornata che ha avuto, ancora, qualche piccolo risvolto pesante. Credo fermamente nei segni. L’universo mi ha mandato un messaggio: quello di non scoraggiarmi e di non arrendermi mai. E lo ha fatto ancora le parole, acerbe ma vere, di chi ha costruito qualcosa insieme a me.

Di questo sarò sempre grato ai miei studenti e alle mie studentesse.

Annunci

Polpette al sugo

422968_10150554913225703_281726612_nIeri mi è venuta voglia di cucinare, perché era da tanto che non lo facevo. Ho guardato nel frigorifero, ho trovato il macinato, ho guardato bene e c’erano tutti gli ingredienti giusti. Ho così deciso di fare le polpette, ripescando una vecchia ricetta di mamma e di nonna. Ma rivisitata in chiave ozpetekiana… volete saper come? Eccovi accontentati!

Per le polpette:
carne macinata, 500 gr.
due uova
100 gr. di parmigiano reggiano o pecorino stagionato
una cipolla
mezza mela
due fette di pane a cassetta
latte
due spicchi d’aglio
prezzemolo
sale
pepe bianco
noce moscata

Per il sugo:
sugo di pomodoro
polpa di pomodoro
aglio
curry
un bicchiere di latte
sale
zucchero

423286_10150554923940703_1765548579_nSi comincia mescolando il macinato con le uova, il formaggio, il sale. Quando si è ottenuto un composto omogeneo, si procede aggiungendo la cipolla, l’aglio e la mezza mela, il prezzemolo. Il tutto triturato finemente, in modo certosino.

Nel frattempo, ammorbidire le fette di pane a cassetta con il latte. Quando saranno ben impregnate, strizzare e aggiungere al composto. Il pane può essere anche duro, visto che il latte, per una legge elementare della fisica, lo renderà morbido.

Insaporite ancora con le spezie (il pepe bianco e la noce moscata, per intenderci), mescolate, ricomponete e quando tutto sarà omogeneo lasciar riposare per almeno mezz’ora, in frigorifero.

Quindi preparate il sugo di pomodoro. Dopo un soffritto con l’aglio incamiciato, sarà ideale mescolare la polpa alla salsa liquida, aggiungendo il latte e, se dovesse risultare troppo acido, correggendo con una punta di zucchero e/o di bicarbonato. Salare il giusto, aggiungere una punta di curry e mettere a cuocere a fuoco lento.

Riprendete il macinato condito e fatene polpette (in tutti i sensi). Friggete le polpette il tempo necessario affinché raggiungano una consistenza solida e, quando hanno fatto la crosticina, calarle nel sugo. Lasciar cuocere, quindi, per almeno venti minuti.

Servire ben caldo, con un condimento verde accanto (vanno benissimo gli spinaci o i broccoletti romani). Accompagnare con vino rosso e fette di pane passate alla piastra. Posso garantire che i vostri ospiti gradiranno non poco e vi ameranno di più. E no, non sto alludendo al fatto che ieri, dopo pranzo, i miei ospiti mi hanno ringraziato elargendomi favori sessuali. Anche perché erano tutte donne. (E se non è “gender” tutto questo…)

422757_10150555122940703_273865021_n