Ciarrapico: «Deportare i gay? Non ne vale la pena…»

«Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli».

Questa e altre perle di saggezza del senatore del PdL Ciarrapico, con tanto di video annesso, potete trovarlo sul sito de Il Fatto Quotidiano.

Chissà se Lucia Annunziata si troverà d’accordo con quanto detto dall’onorevole berlusconiano. A ben vedere, sarebbero le stesse argomentazioni per cui difenderebbe – sia chiaro, per assurdo, ma le difenderebbe comunque – altri personaggi, ben più famosi, qualora le proferissero.

Ancora su Annunziata: per capire veramente chi è, basterà leggere le motivazioni per cui è andata, a suo tempo, al Family Day, la manifestazione organizzata dai gruppi estremisti cattolici contro i DiCo (grazie a Cristiana Alicata per la segnalazione).

Rimanendo, invece, sul tema “deportazione di gay”, ultimamente tornato di moda, con ogni evidenza, occorre fare una riflessione sulla trasmissione che ospita certi personaggi: arrivati a questo punto, infatti, il problema non è tanto Ciarrapico – che si manifesta da solo per quello che è – quanto la Zanzara che dà diritto di parola a certa gentaglia.

***

P.S.: adesso voglio vedere cosa diranno i volteriani de noantri e i talebani del diritto di parola. Quelli per cui il contenuto trascende il diritto di dire boiate, per intenderci.

Annunci

14 thoughts on “Ciarrapico: «Deportare i gay? Non ne vale la pena…»

  1. Pingback: Ciarrapico: «Deportare i gay? Non ne vale la pena…»

  2. Direi che certe affermazioni andrebbero punite con la galera, che ciarrapico si merita comunque anche per altri motivi. Liberta’ di parola NON e’ liberta’ di incitazione all’odio,apologia di fascismo,calunnia. Boicottiamo quelle merde di programmi che invitano certi escrementi umani a parlare.

  3. “adesso voglio vedere cosa diranno i volteriani de noantri e i talebani del diritto di parola. Quelli per cui il contenuto trascende il diritto di dire boiate, per intenderci.”

    Elfuccio, lo sai che ti voglio bene, ma confondere e mettere sullo stesso piano la frase dell’Annunziata con queste pronunciate da Ciarrapico è una forzatura che non ti fa onore.

  4. Non sto dicendo che Annunziata e Ciarrapico dicono la stessa cosa.

    Sto dicendo: se vale il principio della libertà di parola, tanto caro ad Annunziata e al suo fan club, allora quella gente non si deve indignare per quello che ha detto il senatore Ciarrapico, ma anzi osannare il fatto che possa dirlo, in nome di una democrazia che ammette che qualcuno rispolveri certi modi di vedere le cose.

    E che, a ben guardare, sono esattamente all’opposto della democrazia stessa.

  5. “se vale il principio della libertà di parola”.
    È un refuso, mi auguro.
    Cioè, per te il principio della libertà di parola non vale? Difendi l’articolo 18 ma non l’articolo 21?

    Posso esprimermi liberamente? A me sembra molto manicheo affermare che o la libertà di parola vale in assoluto o non è libertà di parola. Ed è davvero sciocco dire: “Beh, visto che difendi la libertà di parola allora devi osannare (!) chi esplicitamente offende, incita all’odio etc.”. Che il ragionamento sia stolto mi sembra evidente.
    Io sono orgoglioso di essere tra “quelli” del “fan club” che hanno “tanto caro il principio della libertà di parola”. Ma io so cosa significa il termine “libertà” e non sono così stupido da confonderla con “irresponsabilità”.

    Un’ultima nota riguardo all’Annunziata: se ti accusano di omicidio e io dico: “Dario non ha ucciso nessuno” non significa che “difendo” l’omicidio. Mi sembrava scontato, ma a quanto pare…

  6. Stai un po’ confondendo i piani.

    Io mi limito a un fatto. Lucia Annunziata vede nel diritto di libertà di parola anche quello di auspicare lo sterminio di categorie specifiche. Per me quello non è un diritto. Così come il mio diritto di libertà di azione non coincide col diritto di uccidere una persona, o di picchiarla, solo perché a me non piace.

    Poi va da sé che la libertà di parola è un principio sacrosanto, ma io non la confondo con la facoltà di poter dire ogni cosa. Perché se io oggi dicessi che l’olocausto è bene, sarei arrestato. E se dicessi che i negri devono morire nelle piantagioni, come schiavi, sarei arrestato.

    E questo non è limitante della mia libertà, ma della facoltà di terzi di seminare odio.
    E se io dicessi che questi terzi hanno il diritto assoluto di poterlo dire, sto di fatto avallando quel crimine.

    Non credo sia molto difficile da comprendere.

  7. No, non lo è, infatti mi stupiva che non l’avessi compreso.

    A me sembra che i piani li abbia confusi tu, sinceramente, nel momento in cui affermi che usare una figura retorica significhi sostenere la libertà assoluta. Subito dopo la Annunziata ha ribadito tre volte che stava dicendo un’esagerazione per far capire quanto è preziosa la libertà di parola (ma questo è meglio non ricordarlo nei post).

    Riprendendo l’esempio dell’omicidio, la questione è: lo ha ucciso o no? Inutile menare il can per l’aia alzando un polverone su quando è giusto uccidere, e chi, e perché etc. Tutti ragionamenti giusti e sacrosanti, ma la domanda rimane quella: lo ha ucciso o no?
    Io dico di no. Voi dite di sì. E ok, è lecito e anche utile interpretare diversamente i fatti. Ma trovo invece disonesto dire: “chi dice che non l’ha ucciso significa che difende l’omicidio”.

  8. Qui non si parla di difendere un presunto omicida e di avere una posizione.
    Qui si parla di chi ha affermato che l’auspicio, reale o teorico, di stragi naziste rientra nel concetto di libertà. E non è così.

    Non si va molto lontani da questa evidenza.

  9. Quella della Annunziata era una figura retorica.
    Queste è l’evidenza e questi sono i fatti. Il resto è fare un putiferio sterile.
    Poi se non si vuole capire, non si capisce.

    (Stavolta uso il tuo stile comunicativo, magari così ci capiamo).

  10. Lucia Annunziata ha fatto un esempio che se avesse riportato altre categorie al suo interno – donne, rom, ebrei – le avrebbe causato ben più di un problema.

    Ha usato una figura retorica, ok, ma le figure retoriche comunicano un significato e lei ha detto: difenderei anche chi dice certe enormità perché la libertà trascende il contenuto delle dichiarazioni stesse. La libertà di parola è perciò assoluta, secondo quanto ammette Annunziata stessa.

    Mentre noi sappiamo che nei sistemi civili la libertà non è mai assoluta e questo vale per i pensieri, le parole e le azioni.

    In virtù del tuo pensiero, mi viene da chiederti: Ciarrapico ha liceità nel dire ciò che ha detto? Ovvero: apologia del fascismo, disprezzo per i gay?

    Perché se la libertà di parola ha un senso secondo quanto detto da Annunziata stessa, dobbiamo tutti alzarci e applaudire questo signore, invece che indignarci. E lei stessa, se coerente col suo pensiero, dovrebbe applaudire questa enormità.

    Altrimenti vuol dire che ha detto una cretinata e se allora mi dici che non è nuova a dire certe boiate, allora siamo d’accordo. Ma ammettere che si possa auspicare il disprezzo per categorie sociali intere, cosa che se vale per Celentano vale per Ciarrapico, è atto criminale.

  11. ciarrapico è un poveraccio
    credo sia solo questione di tempo. tante persone anche all’interno della destra ci credono. si tratta della poco rappresentata ala liberal conservatrice.
    http://theselbmann.wordpress.com/2012/03/16/love-actually/

    il link porta ad un pezzo che potrebbe interessarvi :) visitatelo, lasciate commenti, diffondetelo…insomma portateci un vostro contributo. questo è un tema che deve prescindere dall’appartenenza politica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...