Lucia Annunziata e i gay nei campi di sterminio

«Lo avrei difeso anche se avesse detto che i gay devono andare nei campi di sterminio». A dirlo è Lucia Annunziata a Servizio Pubblico, parlando di Celentano e della sua critica ai giornali cattolici. Annunziata dice due cose, una condivisibile, un’altra criminale.

La prima: si può criticare una testata cattolica. È un principio liberale. Solo nei sistemi teocratici la religione e tutte le sue emanazioni sono inattaccabili. E su questo conveniamo.

La seconda: rientra nella libertà di espressione anche un incitamento pubblico all’odio. E questo no, mi dispiace, non lo accetto. E non solo perché i gay, come ci fa notare Andrea Maccarrone, del circolo Mario Mieli, nei lager ci sono andati davvero, insieme a ebrei, sinti, rom, comunisti, testimoni di Geova e altre categorie poco gradite al regime di Hitler.

Ma anche, e soprattutto, perché lei non avrebbe mai detto frasi del tipo:
«Lo avrei difeso anche se avesse detto che gli ebrei devono andare nei campi di sterminio».
«Lo avrei difeso anche se avesse detto che un uomo può stuprare una donna se questo lo provoca».
«Lo avrei difeso anche se avesse detto che i neri devono essere ridotti in schiavitù».

Purtroppo, evidentemente, anche per la signora Annunziata – sedicente giornalista di sinistra, le cui dichiarazioni sono più vicine a quelle di un movimento di estrema destra – il disprezzo pubblico verso la categoria degli omosessuali rientra nella libertà di pensiero. Un pensiero che, di conseguenza, andrebbe difeso.

Nei paesi civili l’omofobia è, invece, un reato. Se fossimo stati in Canada, in Germania, negli USA o in un’altra nazione siffatta, forse l’ex presidente della RAI a quest’ora sarebbe impegnata a lasciare il suo ufficio e a cercarsi un altro lavoro. Per sua fortuna, e per sfortuna nostra, siamo in un paese dove le cose vanno esattamente al contrario.

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53 thoughts on “Lucia Annunziata e i gay nei campi di sterminio

  1. Condivido in pieno quanto scritto.Aggiungo che non dobbiamo dimenticarci che ,in sede O.N.U., ad opporsi a che l’omofobia fosse inclusa tra i comportamenti persecutori è stato lOsservatore del Vaticano,l’Iran e vari altri Stati “teocratici”.E’ forse una coincidenza?Luigi43

  2. Pingback: Lucia Annunziata: «Difenderei chi vuol mandare i gay nei campi di stermino»

  3. Finge di confondere libertà di espressione e istigazione al reato, vuole fare la liberal e usa esempi sbagliati che tradiscono la sua ignoranza e malafede.
    Annunziata non è a favore della libertà di espressione, basta vedere il caso in cui la Guzzanti fece la sua imitazione:”Mi hai dipinto come una che parla napoletano, ha gli occhi storti e non conta un cazzo.” E la liberal Annunziata cacciò Guzzanti dalla Rai e censurò la trasmissione.

    Propongo la libertà all’insulto di Annunziata e Mentana (che l’ha sostenuta con parole ancora più offensive per i gay ieri sera al tg di La7).

    http://primariegaye.wordpress.com/2012/02/24/sterminiamo-lucia-annunziata-e-enrico-mentana/

  4. Sei un coglione tu e questo articolo, hai decontestualizzato tutto quello che ha detto.

    Ha chiarito per ben 3 volte subito dopo averlo detto “STO ESTREMIZZANDO PER ESPRIMERE UN CONCETTO”, se prendi solo quella frase è NORMALE che sembra una pazza.

    SEI UN COGLIONE.

  5. Pingback: Lucia Annunziata e i gay nei campi di sterminio

  6. Penso di aver dimostrato perché solo per quella frase la signora Annunziata andrebbe licenziata in tronco. Ma d’altronde, per uno che ha la tua capacità argomentativa – limitata, evidentemente, alla sfera genitale – fare uno sforzo di intelletto è chiedere troppo.

  7. “lucia-annunziata-difenderebbe-persino-chi-vuol-mandare-i-gay-nei-campi-di-sterminio/”

    È chiarissimo che vuoi creare polemica per far visite, quindi evita di scendere nel ridicolo che già ci sei fino al collo.

  8. Siete talmente mistificatori e pieni di senso di colpa che vedete omofobia ovunque. Anche dove non c’è! Non vi sfuggono le stronzate (vedi la polemica sui soliti idioti a sanremo), ma non vi siete accorti del comunicato stampa di arcigay catania, che a poproposito della ragazza trans aggredita a catania, parlavano di omofobia e di Michele. Questione risolta grazie alle migliaia di segnalazioni di “singoli”, perchè per voi oltre la uestione sulle unioni civili, in ambito lgbt, non esistono altre questioni!

  9. #thejaman: ti faccio notare che io argomento, tu insulti. E non l’ho detto io che difenderei il diritto di parola di chi vuole spedire i gay nei lager. Capisco che quelli come te hanno bisogno di odiare qualcuno per sentirsi più in pace con aspetti irrisolti del proprio io. Ma qui si fanno discorsi seri, non ci si attacca ai testicoli per dar forza alle proprie idee, per altro non pervenute.

    P.S.: vedo che sei talmente convinto della bontà delle tue dichiarazioni che mi hai bloccato su Facebook. Questa sì che è maturità.

    #Laura Denu: una volta un mio amico, parlando di alcuni colleghi non proprio illuminati, disse “e la cretinaggine si fece carne”. Ti lascio con questa riflessione. Ammesso, e non concesso, che tu sia in grado di capirla. Per il resto ti invito a un maggior senso di vergogna visto che, evidentemente, da sola, non sei in grado di gestire il dovuto pudore nei confronti di te stessa.

  10. Ti ho bloccato su Facebook perché se mi vuoi rispondere lo fai QUI, non mi mandi i messaggini su Facebook.

    In secondo luogo: io non dovevo esprimere le mie idee ma un mio parere (altrimenti avrei fatto un mio post), il mio parere è che tu sia un coglione perché stai strumentalizzando una singola frase decontestualizzandola e ci stai riuscendo anche male.

    A conferma di quanto affermo basta vedere come hai titolato originariamente “Lucia Annunziata: «Difenderei chi vuol mandare i gay nei campi di stermino»”, cosicché Facebook facesse condividere l’articolo con quel titolo per poi rinominarlo in modo tale da dire “Io non sto strumentalizzando niente, leggi cosa ho scritto e come ho titolato!”

    E invece no, sei squallido perché il tuo tentativo di far nascere una polemica CHE NON ESISTE è vano, inutile e ci esci solo perdente perché bastano 3 neuroni (non troppi in fondo) per capire che hai costruito un castello di carte su una valle ventosa.

  11. Ti ho mandato lo stesso commento su Facebook semplicemente perché volevo che lo leggessi. Infatti, come vedi, non mi sono sottratto al confronto. Prima ho scritto qui, poi ti ho mandato l’email su Facebook. Questo perché ti rendessi conto di quanto sei in malafede.

    In secondo luogo: prendo atto che per te pareri e idee sono due entità diverse.

    Ancora: il titolo originale del post attuale prendeva in prestito le parole della stessa protagonista che ha detto, appunto, che difenderebbe Celentano anche se dicesse certe enormità. Quindi ne sposerebbe, in teoria, il pensiero. Io non difendo ciò che combatto. Se Celentano avesse detto che avrebbe voluto gli ebrei in un lager, non lo avrei avallato in nome della libertà di parola.

    La polemica non l’ho creata io. La stessa Annunziata per riparare dedicherà un’intera puntata all’odio nei confronti dei gay. Se non avesse ritenuto opportuno farlo, non avrebbe dedicato un’intera trasmissione all’argomento. Evidentemente ha la coda di paglia.

    Ti faccio notare, infine, che apostrofare in un certo modo l’interlocutore, in pubblico, non rientra nel concetto di civiltà. Ergo, sei un incivile. D’altronde, stai difendendo il diritto dell’Annunziata di poter dire che lei difenderebbe il diritto di parola di chi, appunto, anche se solo in teoria, vorrebbe mandare i gay allo sterminio.

    Vergognati, su.

  12. Ogni persona dovrebbe prendersi la responsabilità di ciò che esce dalla propria bocca, soprattutto se è una persona con tanta valenza visiva.
    Una volta fatta la frittata non si può rigirarla a proprio piacimento.
    Sono alquanto allergico al “teatrino delle scuse”.

  13. Il titolo originale del post prendeva quella frase buttandola nel titolo proprio perché esclusa dal contesto la rende una frase pesante, cattiva e da cui chiunque prenderebbe le distanze.

    Questo è fare populismo.

    La polemica non l’hai creata te, verissimo!
    La Annunziata infatti fa schifo anche lei a marciarci sopra per arrivare alla trasmissione con un certo share, ma non è nuova a queste cose!

    Tu però l’hai alimentata per scopi non differenti, è palese!

    Infine: ho tutto il diritto di offenderti se ti ritengo meritevole di tali offese, non ho motivo alcuno per trattarti con i guanti, preferisco di gran lunga il mio parlarti chiaramente con l’opinione che ho di te piuttosto che il tuo attaccare per poi nascondersi dietro un muro di paglia.

    Non ti sei sottratto al confronto perché ti ci ho obbligato io, difatti mi hai detto, ti cito: “ti rispondo dove reputo più opportuno. ” quindi è evidente che volessi rispondermi su Facebook e che l’avresti fatto se t’avessi dato modo di farlo.

  14. ti ribadisco il concetto: prima ti ho risposto qui, poi su FB. E ribadisco: io non offendo nessuno. Attacco ciò che non mi piace. E Annunziata non mi piace per le cose scritte qui. Se riesci a commentarle, bene. Altrimenti continua a usare parolacce. A ognuno il suo stile.

  15. A me non piace l’Annunziata per vari e numerosi motivi, ma la reputo una donna intelligente, da qui il non offenderla.

    Non mi piaci nemmeno te mentre sono di opinione diversa per il resto, pertanto l’ho detto chiaramente.

  16. l’unica cosa che non sei riuscito a fare è entrare nel merito dei problemi sollevati. Ma capisco, oltre l’insulto non sai andare. Quando vorrai confrontarti, sarai degno di risposta. Fino a quel momento sarai solo un povero cafone.

  17. mi limitavo a notare anche la tua assoluta povertà di argomenti. Tutto qui. Mi pare che oltre ad andare addosso all’interlocutore non si vada molto lontano. Tutto qui.

  18. Sono AMPIAMENTE entrato nel merito della questione dicendo chiaramente che avevi solo un obiettivo: il fare polemica e ci stai riuscendo benissimo, non solo con me noto.

  19. Io ho argomentato eccome, esponendo una questione fondamentale e molto diffusa. Le manie di persecuzione di una certa tipologia di gay intellettualoidi (ma non intellettuali), Parlare di omofobia decontestualizzando a proprio piacere una dichiarazione in modo da farsi venire l’orticaria. E l’indifferenza delle associazioni lgb riguardo alla richiesta di rettifica di un comunicato stampa che denigrava la condizione trans, facemdola passare per uno status di omosessuale. E parliamo di arcigay, la più grande multinazionale dei bluff, in tema di diritti civili. Ma vedo che tu dall’alto del tuo ego, anzichè leggere e riflettere, esplodi nella tua arroganza senza che nessuno – almeno io – abbia posto questioni personali ma oggettive. Pensa ai tuoi di limiti e alla gestione del tuo “pudore”, che a me pare scarseggia palesemente, insieme ad un linguaggio tipico, come ho già detto, di lesa maestà! Impara ad ascoltare, oltre che offendere e leggere i tuoi post!

  20. Io davvero non capisco le contestazioni di Laura Denu e di thejaman.
    Il ragionamento fatto dall’Annunziata è molto limpido e anche molto pericoloso.

    Si badi bene, la giornalista non ha detto che i gay devono andare nei campi di sterminio, ma ha espresso un concetto, se vogliamo, ancora più interessante. E grave.

    Ha detto che difenderebbe la libertà di parola di Celentano anche se dicesse: “i gay sono da mandare in un campo di sterminio”. La frase – che è già di per sé stonata – è parecchio grave proprio perché viene utilizzata per spiegare la libertà di espressione.
    E lo dice lei stessa poco dopo: che fa questo esempio volutamente estremo proprio per spiegare in modo più chiaro che “la questione dei contenuti è irrilevante rispetto alla libertà di parola”.

    Ma l’idea che “la questione dei contenuti sia irrilevante rispetto alla libertà di parola” è un concetto davvero grave e che gay, lesbiche e trans dovrebbero conoscere o ricordare molto bene. È infatti grazie ad argomentazioni come queste che non è stata possibile l’estensione della Legge Mancino ai casi di omo/transobia.

    Il problema “politico” è questo: ma la questione dei contenuti è davvero irrilevante rispetto alla libertà di espressione? Ma che cos’è la libertà di parola se ne eliminiamo il contenuto?
    Diffondere l’odio razziale, invitare gli altri a commettere crimini atroci, denigrare e infamare la dignità di un’intera categoria di persone è davvero una questione di libertà di parola o chiama in causa altri diritti e altre libertà non meno importanti? O siamo cioè già ben oltre la libertà di parola – e siamo allora chiamati a difendere prima di tutto la dignità e la vita umana?

    La Annunziata difenderebbe davvero la libertà di parola (non di Celentano ma) di Ciarrapico che proprio ieri auspicava di mandarci al confino, proprio come ai tempi del nazi-fascismo? Se la risposta fosse sì (come lei del resto ha detto!), allora la Annunziata difenderebbe chi ci vuole mandarci al confino ovvero nei campi di sterminio. E allora sarebbe da biasimare tanto quanto, senza appello.

    Ma diciamocelo, almeno fra noi: chiunque dice “i gay sono da mandare ai campi di sterminio” è indifendebile, anche invocando la libertà di parola.

  21. Pingback: Cara Annunziata, ma che c’entra la libertà di parola con l’odio anti-gay? « Darling Michele

  22. Laura Denu: dovresti innanzi tutto dirmi dove io ho fatto vittimismo. Ho, semmai, riportato la frase, così come pronunciata, dalla diretta interessata. La quale ha detto che se Celentano avesse dichiarato di mandare i gay ai forni, lei avrebbe difeso il suo diritto di parola e di pensiero.

    Adesso, e questo non lo dico io, mandare i gay ai forni sarebbe un atto omofobo. E dichiarare di volerlo fare, sarebbe un’affermazione omofoba.

    Per cui ne consegue che Annunziata ha detto che difenderebbe l’eventuale pensiero omofobo di Celentano.

    Non mi pare ci sia nessun vittimismo, semmai c’è la considerazione del fatto che per quella signora certe affermazioni rientrano nella libertà di pensiero. Quando invece, nel resto del mondo civile, non è così.

    Riguardo al comunicato di Arcigay Catania, sicuramente è stato fatto un errore, ma conoscendo la persona che lo ha scritto posso dirti che è stato un errore e non un’offesa voluta contro il mondo transessuale, molto rispettato in Arcigay Catania come in tutte le associazioni in cui milito attivamente – quali il Mieli a Roma e Stonewall GLBT a Siracusa.

    Tu quindi sei venuta qui, dandomi del cialtrone solo perché affiliato ad Arcigay – associazione che per altro non si è mai visti mancare critiche da parte mia – vaneggiando un vittimismo che dovresti dimostrare, andando fuori tema volutamente e non affrontando nessuna delle questioni poste dall’articolo in questione.

    Scusami se penso che tu sia una persona che tende solo ad aggredire e a insultare il suo interlocutore, ma mi pare che non sei andata oltre l’aggressione verbale.

    Per il resto, ti ha risposto Michele Darling. Io aspetto ancora, da te e da altri della tua stessa risma, un confronto serio e pacato sugli argomenti sollevati. Magari senza scomodare altre questioni e senza dare del coglione all’interlocutore. Sempre che ci riusciate, eh!

    #Darling: ti ringrazio per il tuo contributo. Nella speranza tu non venga insultato e aggredito a tua volta.

  23. Ma vedi la mia buona fede, neppure sapevo che militavi in arcigay. ma ora che me lo hai comunicato mi è tutto estremamente più chiaro ed evito di perdere tempo ulteriore. Per la cronaca io non faccio parte di nessuna risma, sono stata ex direttivo crisalide pangender, fondata da Mirella Izzo. Ma poi sono stata “miracolata” e ho stabilito che fosse più produttivo autorappresentarmi e liberarmi dalle catene dorate dell’associazionismo delle multinazionali lgbt e abbracciare un discorso in tema di diritti civili più ampio. Sono guarita! :-) Buon proseguimento e buon “Pride”!

  24. Ammazza, Elfo, ma hai scatenato un vespaio! :) Come ci riesci? eheheheheh

    Allora, innanzitutto piena solidarietà ad Elfobruno, perché basta aver letto qualche suo post per capire che non cerca affatto “visite facili” o “fare polemica” fine a sé stessa. Esprime semplicemente il suo punto di vista come fa in tutti i post.

    Uno può anche non concordare con le sue opinioni, ma offenderlo e aggredirlo personalmente che senso ha? E che senso ha fare “dietrologie”?
    Chi non è d’accordo dica il perché, ci si confronta, magari ci si arricchisce pure.

    Io ad esempio penso che il concetto che esprime Elfo sia giustissimo (non si può sostenere che la libertà di parola vale più dell’incitamento all’odio e allo sterminio di genere) ma penso anche che l’Annunziata non volesse assolutamente intendere quello, a me più riascolto quel pezzo su YouTube più mi convinco che è un’iperbole (o un adynaton). Proprio non ce lo vedo “l’incitamento pubblico all’odio” per cui trovo esagerato invocare le dimissioni per questo (per altro invece sì).

    Detto ciò, anche se la pensiamo diversamente, sono pronto a difendere Elfobruno anche se facesse a fette con una accetta tutti gli omofobi del pianeta :)

  25. Roccia, gli omofobi mi accontenterei di vederli in galera… :)

    P.S.: leggendo certi commenti precedenti al tuo, capisci perché meritiamo, come genere umano, il meteorite? :P

  26. Mi chiedo che cazzo fanno le associzioni arci e mario mieli le abbiamo solo per andarci a prendere una birra!!! e fatte qualcosa cazzo!!!

  27. Elfo, sinceramente chapeau, per la tua ferma convinzione che sia necessario argomentare anche nei casi disperati. Io amo oltre misura l’argomentazione ma non posso prescindere dal fatto che anche il mio interlocutore si confronti sul piano degli argomenti (informati).
    Evidentemente non è facile capire che la regola di ultima istanza (o di prima) è quella di non limitare le libertà altrui. Se per difendere una libertà ricorro ad una “battuta estrema” che nega un’altra libertà significa che ho bisogno di rivedere il mio concetto di libertà, questo potrebbe fare la Annunziata e qualcuno dei tuoi ospiti.

  28. #pasquale: Annunziata non ha commesso nessun reato, almeno qui in Italia. Ha semplicemente detto una cosa orrenda. Si può agitare il biasimo, non si può procedere legalmente.

    Altro punto della questione, da te sollevata: la critica alle associazioni, infine, io l’accetto, ma cosa si fa, nel nostro quotidiano, affinché quelle siano migliori?

  29. #Antonio: il mio invito all’argomentazione, in certi casi, è un tentativo di far capire a qualche mio interlocutore che se scava nei meandri più reconditi della sua psiche, un’opinione che non sia un insulto magari la trova. Solo che, a quanto pare, è atto fallimentare.

    Per il resto concordo totalmente con quel che dici.

  30. #elfo Vabbè, ma la Annunziata non commetterebbe reato neanche in un altro Stato, per aver detto quella frase ed espresso quel concetto :) Si può discutere della libertà di parola :)
    Ecco, mi verrebbe da dire che qui difendo la libertà dell’Annunziata di dire quelle boiate lì :D

  31. Io l’ho vista ieri la puntata, ha sbagliato proprio in pieno a mettere insieme la libertà di esprimere un’opinione e una dichiarazione di odio perché purtroppo in Italia questa normalità ancora non viene capita.

  32. È stata una dichiarazione infelice, ma niente di più. Infelice perchè ci sono delle teste vuote che appena sentono dire “gay” si inalberano e corrono ad erigersi paladini in difesa di chissaccosa… ha detto una cosa sacrosanta, nel suo contesto – ovvero che SE si vuole difendere la libertà di parola, bisogna difenderla anche quando si dicono cose palesemente assurde.

    Poi intendiamoci, io personalmente ho un’altra idea. Ma non si può attacare la Annunziata per questo e poi lamentarci se qualcuno ci definisce “perfetti idioti”.

  33. #Marco: ti sbagli. In due cose. La prima, qui nessuno si inalbera se sente dire “gay”. Se però dici le cose che ha detto Annunziata, sfido chiunque a non spalancare gli occhi. Ripeto, se avesse parlato di ebrei o di rom, avrebbe dovuto dimettersi. Giustamente, aggiungo.

    Secondo poi: la libertà di parola non coincide con la facoltà di dire tutto, così come la libertà di azione non significa che puoi fare tutto. Così come non puoi uccidere una persona, non puoi dire di volerla ammazzare. E difendere chi dicesse una cosa del genere non rientra nell’ambito della libertà, ma dell’idiozia.

    Cerchiamo di capire infine che non è che siccome siamo gay dobbiamo dimostrare un senso maggiore di tolleranza perché la maggioranza se lo aspetta da noi, eh! Il percorso verso la parità comincia proprio laddove si dà per scontato che tutti, a prescindere dalla categoria di appartenenza, possano anche sbagliare nella valutazione di un fatto. E se il fatto è grave di per sé, accettarne serenamente critica e sgomento.

  34. La solita strumentalizzazione per ricevere attenzione altrimenti mancata. Ho paura di chi estrapola e decontestualizza frasi pur di farsi conoscere e spacciarsi per un blogger. E’ mancanza di responsabilità. Il pensiero della giornalista non è stato riportato in modo completo, quindi assume tutto un altro significato, che non è quello vero. Piuttosto dovresti mettere alla gogna chi certe frasi le pronuncia con intento veramente offensivo e pericoloso. Parlo dei vari Borghezio, Giovanardi e altri, persone che esprimono opinioni realmente diffamatorie e offensive. Tipico di certi italiani strumentalizzare pur di sollevare falso clamore senza mai intervenire quando c’è veramente bisogno.

  35. #Marino: ho il blog dal 2004, ho sufficiente visibilità e non uso il blog per diventare famoso. In merito al resto, fatti un giro per queste pagine e vedrai che si parla di tutto quello che reputi importante. Così, per quel senso di precisione che invochi a senso unico, apparentemente.

  36. Sono passato per leggere gli altri commenti e sono rimasto nuovamente senza parole nel vedere che invece di commentare un’uscita fuori luogo dell’Annunziata, ci si scaraventa contro chi assume una posizione più consona all’aberrazione mentale che ha partorito.

    Sinceramente esiste un po’ troppa confusione riguardo il difendere la “libertà di parola”, campi di sterminio o meno.

  37. Elfo, non avrei saputo dirlo meglio. In un paese intriso di omofobia come il nostro, e spesso in modo inconsapevole, quello è l’unico esempio paradossale che proprio non si poteva permettere di fare.

  38. #elfobruno
    Secondo me io e te non la pensiamo diversamente, facciamo solo confusione su alcuni termini: dici che “se avesse parlato di ebrei o di rom, avrebbe dovuto dimettersi”. Secondo me no.
    O meglio, secondo me no secondo il principio di “libertà di parola”, principio per cui il reato di apologia del fascismo è assurdo (eppure esiste), principio secondo cui Bossi può dire “via i terroni dalla padania”.

    Se c’è questo principio va appilcato fino in fondo – e io personalmente NON sarei per applicarlo così – e siccome c’è, va appilcato anche quando qualcuno dice cose che non ci piacciono (e nota il CI e non VI)

  39. Questi sono i danni che provoca quella famosa citazione di Voltaire, citata da cani e porci come esempio di massima democrazia, ma realmente compresa (nel suo senso) da quasi nessuno. Prima di leggere bisognerebbe capirle le cose. E poi, a prescindere, a me non va manco per il cazzo di morire per difendere le “idee” (o rigurgiti) di certi stronzi. Comunque, Lucia Annunziata, ennesimo esempio di catorcio storico-politico, altro personaggio dubbio che a sinistra ce la ritroviamo attaccata come la mierda alla suola delle scarpe. Che rispondere ad una stronzata simile?

    Cara Lucia, io difenderei Sabina Guzzanti anche se ti dicesse di andartene a scavare le miniere di salnitro sulle Ande col tacco delle scarpe :-D

    Anzi, meglio. Quando certa gente di “sinistra” (o sarebbe meglio dire CERTA GENTE SINISTRA), quando certi POSER ti ammorbano l’esistenza e la resistenza politica con queste cazzate da medioevo e poi si dichiarano pure “tuoi compagni”, ci vuole lo sclerato per eccellenza. Cara Lucia POSER Annunziata, ti rispondo parafrasando Madre Parucca Benson :-D

    Richard: MA TU NON HAI GABIDO UN GAZZOOOO!!!!!!!!!! MA DI CHE CAZZO DI SINISTRA SEI?
    Lucia: MA TE STAMO A PIGLIA’ PER IL CULO!!
    Richard: MA VATTEN’AFFANCULO BRUTTA POSER! SCHIFOSA! BRUTTA POSER SCHIFOSA!!!

    E proprio questa risposta voglio parafrasare. Questi puoi solo pigliarli per il culo parafrasando degli scleratoni… Ah, a proposito di quel che pensa Celentano dei gay, che sembra “liberal” ma in realtà è in piena sintonia col Vatkan SPA-pensiero: LUCIA, MA VATTEN’AFFANCULO TE E CELENTANO!!!

    Gli omofobi e i misogini sono solamente dei guardoni segaioli… PTU!

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