E a Sanremo i Soliti Idioti ci fanno rimpiangere Povia

L’attuale edizione del Festival della Canzone Italiana non andrebbe ricordata solo per le prediche di Celentano e le sue invettive contro la stampa cattolica, il fatto che #coprofagia sia un trend di Twitter che fa il paio con #sanremo, la bruttezza proverbiale della quasi totalità delle canzoni (mai come quest’anno), Irene Fornaciari che fa work out sul palco dell’Ariston e dell’ormai leggendaria passera al vento di Belen Rodriguez (anche se un microtanga in realtà c’era).

C’è di peggio, anche se si stenta a crederlo: i Soliti Idioti.

Per capirne la portata comico-culturale dobbiamo ricordare, anzi tutto, quanto segue: nell’Italia non ancora deberlusconizzata la giusta dose di trivialità, allusioni sessuali, luoghi comuni cavalcati e l’uso di parole chiave quali “culo” e “cazzo”, pagano ancora e pagano bene. I due lo hanno capito e infatti sono famosi. Peccato che il loro talento finisca qui. Tutto il resto è tedio. Per chi ascolta, per chi paga il canone, per chi è gay.

Perché? Parliamo della performance sulla coppia di omosessuali presentata sul palco, ieri sera.

Tralasciamo gli aspetti legati alla comicità dell’intervento, tali da prevedere un intero ciclo di puntate di Chi l’ha visto?, magari in versione reality.
Tralasciamo pure la sequela di stereotipi spiattellati di fronte a milioni di italiani che, per l’ennesima volta, riprodurranno l’equazione gay/coglione, senza capire che su quel palco, ieri, a mancare erano proprio i gay.
Tralasciamo, infine, la sequela di “ma perché”, di “mai più” e di “porca troia”, non importa se mentali o verbalizzati, che i puri di cuore hanno lanciato verso lo schermo del televisore.

Rimane il dramma di una TV di Stato (che per altro manda quelle immagini in Eurovisione) ancora bisognosa di espedienti da bimbominkia anni ottanta per fidelizzare un pubblico di decerebrati. O, per lo meno, così mamma Rai tratta i suoi spettatori.

E siccome al peggio non c’è mai fine, dopo il bacio “gay” tra uno di loro e Morandi, quest’ultimo ha esordito con un «non ho niente contro gli omosessuali, ma preferivo Belen». Come a dire: ok i froci esistono ma ad ogni modo viva la figa.

Per fortuna, il popolo di Twitter ha reagito, dimostrando che qualche italiano che non merita il meteorite esiste.
Tra i post più interessanti:

Paola Minaccioni: Soliti Idioti. L’ultima frontiera della comicità , il futuro è nel pernacchione.

contechristino: Finché non si sradica questa concezione secondo cui amare la figa è, per non so quale legge, condizione superiore o migliore non ne usciamo.

Dabliu: State rimpiangendo Povia eh.

Se poi volete proprio la riprova che Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio (questi i nomi) hanno sostituito egregiamente la Dolce Euchessina, vi ricordo che Morandi ha detto loro “bravissimi”  – come a chiunque sul palco e la merda non c’entra, lo giuro – e pure il solito, immenso e omofobo Mario Adinolfi, quello con la stessa tensione intellettuale dell’autore di Luca era gay, lo charme di Giovanardi, e politicamente utile come Carmen Russo,ha pubblicamente apprezzato.

Questo numero in buona sostanza ci ha fatto capire il ruolo che la natura ha previsto per Svastichella, se solo il caso, a volte, non fosse così cieco o “intelligente” come un attacco della NATO in Libia. E magari i due simpaticoni di MTV – senza augurare loro nessun male, ma la presa di coscienza che mai pseudonimo d’arte al momento della scelta era pronto a dare un senso nuovo alla locuzione latina nomen/omen – si renderanno conto, un giorno, che sketch come il loro stanno alla base di tanta omofobia di cui andiamo fieri nel mondo. In prima serata, magari, sualla rete ammiraglia del servizio pubblico.

Dio non voglia, o chi per lui, che la loro “ironia” non produca altri danni, nel frattempo.

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32 pensieri su “E a Sanremo i Soliti Idioti ci fanno rimpiangere Povia

  1. Tutto questo si chiama mossa mediatica al fine di alzare l’audience che tanto da valore aggiunto ad uno spettacolo vecchio come il cucco che è San Remo. Questo valore aggiunto permette alla Rai di far pagare milioni di euro alle aziende che vengono sponsorizzate durante queste “meravigliose” e tanto attese da 10 milioni di italiani serate ( io sono il primo che martedì sera ha voluto vedere la prima puntata) . Un’intelligente, quasi diabolica, macchinazione: lo scandalo del compenso a Celentano, dove questi soldi mica li abbiamo dati noi con il nostro contributo del canone Rai come molti credono, ma bensì la Volkswagen con la pubblicità della nuova city car Up! Tutto questo rumore, questo “oh mio Dio, ma ci credi?” cos’ha generato? Pubblicità, curiosità che ha portato 10 milioni di persone a sintonizzarsi sulla Rai e rimanere incollati ( nel mio caso addirittura inebetito) mentre Celentano spara a zero una serie di min…..te ( non voglio essere volgare….) che potevano starci negli anni 80 ma nel 2012 anche no grazie! E ieri sera quei due idioti dei Soliti Idioti. Che anche in questo caso stanno facendo parlare , è da questa mattina che non sto facendo che leggere articoli, blogs, post su Fb e via dicendo . Va benissimo, ma ci rendiamo conto che anche in questo caso è tutta una mossa per fare parlare del programma? I non li sopporto, credimi, quei due che nemmeno al programma Le invasioni barbariche mi hanno convinto,qualche settimana fa! Ma le loro gag ahimè le conosco! E quello che hanno proposto ieri sera, per concludersi poi con la meravigliosa scenettina dei due gay ( che sinceramente, per fortuna, non mi ci rivedo, come la maggior parte di tutti noi gay) è la solita minestra che ci stanno propinando da due anni a questa parte ( peggio ancora, anche al cinema sono arrivati) …. quindi, conclusione…. prendiamocela piuttosto con loro due che della presa per il culo nei nostri confronti , ci campano, eccome se ci campano!
    Quindi non ci resta che aspettare che arrivi stasera la terza puntata per il prossimo scandalo che farà in modo che domani ne potremo parlare …. intanto vado sul sito della VW e faccio la configurazione della nuova UP!

  2. Ma dai! I soliti idioti offendono i gay e istigano all’omofobia?! Non mi trovi per niente in sintonia con te. Fabio e Fabio mi fanno impazzire ma non credo rappresentino la categoria dei gay e nessuno sano di mente può farlo. Si tratta di umorismo demenziale, non per niente si chiamano i soliti idioti! Potevano impersonare i due preti per essere più in sintonia con Celentano comunque!

    Smettiamola di prenderci così sul serio e di volere un festival conforme a una società di 20 anni fa|!

  3. maanchenograzie: per carità, hai ragione ma ti sfugge, forse, un’evidenza. Nel momento in cui si esibiscono di fronte a milioni di persone, passa comunque un messaggio. Né tu né io ci riconosciamo in quel tipo di stereotipo, ma chi ci si riconosce avrebbe il diritto di vedersi rappresentato non come carne da macello mediatica. Fermo restando che non condanno l’effeminatezza o la “checcagine”, ma proprio il complesso culturale di riferimento che dipinge un’intera categoria come evanescente, acritica, profondamente stupida e pretestuosamente vittimista.

    Shakespeare: l’ICI alla chiesa è una notizia importantissima. Come saprai, se leggi questo blog, si dà ampio risalto a notizie come queste. Ma per ora è solo un’intenzione del governo, non è una legge conseguente a quell’intenzione.

    nicocj: potrei ribaltarti la questione e dirti di smetterla di non prenderti adeguatamente sul serio e di credere di dover obbedire a quella rappresentazione che i media vogliono dare di noi. E preciso che non voglio certo condannare la satira sui gay, ben venga. Ma quella era parodia, senza nessun apparato critico di riferimento. Non si condanna ciò che non va nel “sistema GLBT”. Si dice al pubblico: i froci so’ questi. Ridetene. Anche no, grazie.

  4. Che tristezza li ho visti su youtube, ringrazio Dio per questo, di vivere in UK e non vedere la rai!…a parte che è pure ora di finirla con Sanremo, secondo è tutt’oggi che vedo e leggo di Belen e le mutande, le ha non le ha, ma che palle!?!?!?!?!?? Abbiamo assistito al Premier a favore della prostituzione minorile e mo tutto sto bailamme per un paio di mutande??????? bah

  5. E infatti voi fate proprio come fanno loro! I soliti idioti imitano il modo che hanno a volte gli omosessuali di pensare, anche quando non è vero, che gli altri abbiano pregiudizi su di loro! Ed è proprio quello che è successo in quest’articolo! Nessuno vuole male agli omosessuali, è semplicemente ironia su un certo modo di fare che hanno! E infatti post come questo confermano la cosa!

  6. JoeTurner: se ti rende più sicuro affermarlo, accomodati. I miei amici non gay non hanno bisogno di sfoggiare il loro essere eterosessuali di fronte al tema omosessualità.

    giuseppevaccaro: l’accusa di vittimismo rivolta alla comunità GLBT è qualcosa che dovrebbe essere dimostrata. E tu non lo fai. Ti limiti a dire che in questo post si fa vittimismo e che gli omosessuali sono impegnati a predicare una menzogna e cioè che la gente ce l’ha con loro. Dove stanno le prove? Quando io denuncio un atteggiamento omofobo mi baso su dati reali. E posso pure spiegarti, se vuoi, perché ritengo offensivo lo sketch di questi due simpatici ragazzi che nulla sanno, evidentemente, di problematiche gay e che giocano con stereotipi senza nemmeno ridicolizzarli, bensì esaltandoli.

    Forse è vero l’esatto contrario di quanto affermi tu e cioè, quando si denuncia un comportamento ritenuto offensivo, arriva sempre qualcuno con la pretesa che chi denuncia mente, mentre il comportamento denunciato è sano a prescindere.

    Commenti come il tuo confermano, per altro, la mia affermazione.

  7. Ma sei fuori ….. i soliti idioti sono fortissimi …. e sono stato contentissimo di vederli a sanremo … e non penso di essere l’unico visto che hanno fatto una serie di grande successo che ormai è alla 4 serie e un film che ha guadagnato na marea di soldi …!!!

    E poi insulto ai Gay cosa ….???? i soliti idioti prendono in giro tutte le categoria (dipendenti pubblici, preti, famiglie, e gay) .. ma cm sempre solo i gay fanno i polveroni ….

    Sono loro che hanno i complessi …!!!!

    grandi Soliti idioti …!!!

  8. non sono gay e onestamente come disse mastelloni 30 anni fa alla rai “ma che cazzo ve ne frega di che cosa fa uno sotto le coperte a casa sua?”. Sembrava un buon inizio e onestamente io che all’epoca avevo 13 anni e non sapendo cosa sarei diventato (amante di cinghie, catene, cetrioli, bambole gonfiabili) mi sentivo contento che qualcuno cercasse di gettare le fondamenta del checazzosenefrega pensiero (ritengo l’unico necessario).
    Ora che ho 43 anni posso dire di avere una normalissima (qualcuno dirà, forse a ragione, banale) vita sessuale, moglie due figlie. non mi schiero. non me ne frega una beneamata. per me esistono solo due tipi di persone: idioti e non, o meglio, persone che vorrei frequentare e non. posso assicurare che la scelta non prevede di chiedere l’orientamento sessuale.
    amo l’ironia, le critiche violente, la totale libertà di pensiero. I Soliti Idioti rappresentano questo per me: nessuno è salvo perchè agli occhi di un idiota saremo tutti sempre classificati per clichè.
    In fondo siamo tutti Froci, Snob, Dipendenti statali senza voglia, preti, puttane, figli senza palle, bambini viziati o qualsiasi altro dai cazzo!!!
    Poi c’è chi ci tiene e fa casino e allora urla”cos’è? ti da fastidio? Omosessualeeeeee!!!!!”
    E’ stupido lo vedi anche tu.
    Io vivo in Toscana e quando qualcuno ti prende per il culo l’unica è ridere perchè se rispondi o te la prendi a male sei finito: ti massacrano e non la smettono più di sfotterti. Te la ricordi la mortadella di Nuti? E il Geometra di Amici Miei?
    e allora w il checazzomenefregapensiero. Tanto in fondo chi mi scopo non mi rende certo migliore o peggiore degli altri no?
    Naturalmente parlo solo dei clichè e relative critiche o alzate di scudi.
    Per quanto attiene alle battaglie vere ritengo sempre valido il principio per cui tutti, ma proprio tutti devono avere pari diritti e doveri e laddove possano nascere dubbi o incertezze la legge deve intervenire (legiferando) per tutelare questo principio anche fosse per uno solo.

  9. ok, io decido di fottermene e me ne vado in giro con vestiti appariscenti, col rossetto, con una parrucca, perché sono di quei gay baracconi, un po’ travestiti, che han deciso che tutto il mondo deve amare il mio “eccesso”.

    Poi viene qualcuno che quell’eccesso non lo ama. E mi mazzìa di botte. Finisco in ospedale.

    Penso a due cose: se la mia baracconaggine non fosse stata costantemente messa alla berlina da personaggi come quei due, forse la società sarebbe meno sensibilizzata al riso (e poi al disprezzo) nei miei confronti.

    L’altra: tra punti, ossa rotte e ematomi posso sicuramente farmi una bella risata. E la dedico a tutti quelli che non sono discriminati e dicono alle minoranze come comportarsi, dall’alto del loro essere maggioranza.

    Capirai quanto è vincente, come strategia.

  10. Signori secondo me si sta’ facendo un polverone su uno sketch che per carita’ puo’ piacere o no, puo’ anche far discutere, ma rimane una caricatura eccessiva e divertente della nostra societa’.
    Credo che bisogna vedere le cose con leggerezza, e fare due risate, ogni telespettatore ha la propria intelligenza e gusto per giudicare.
    Dicono delle volgarita’ e’ vero, ma per me rimangono piu’ offensivi alla mente umana certi programmi,Uomini e donne per es, ma ce ne sono molti , o certi teatrini politici.
    Bisognerebbe avere piu’ voglia di prendersi in giro da parte di tutti, non ci vedo nulla di malefico.

  11. Alex, se permetti: sei gay? Si o no?

    Se no: decidi tu cosa può offendere un gay?

    Se sì: io rido e sorrido di ciò che è ironico, non di un pregiudizio e di uno stereotipo usati per irridere un’intera categoria.

    Scusa se sono un po’ intransigente su questa cosa, ma viviamo in un paese in cui la categoria gay è discriminata sul lavoro, sugli affetti, nelle scuole, negli ospedali.

    Se arriva il coglione di turno a far ridere quelli come te di tutto questo, mettendoci davanti una rappresentazione anche abbastanza offensiva, io poi magari trovo il tutto ben poco divertente.

    Facciamo così, mettiamo sullo stesso piano giuridico minoranze e maggioranza, poi ne riparliamo. Ci stai?

  12. Non sono gay, e non faccio distinzioni tra le persone, n’è minoranze n’è maggioranze, n’è di gusti sessuali, n’è per religione etc….non credo che un gay dovrebbe prendersela per quello spettacolo, che enfatizzava certi atteggiamenti. Non condivido il termine”categoria” che hai usato per definire i gusti sessuali, e ritengo un gay una persona come me.
    Al mondo c’ e’ chi sa prendersi in giro e chi no, scommetto che a molti gay l’esibizione e’ piaciuta, e’ questione di sensibilita’ e gusti , sono contro le discriminazioni e violenze di ogni tipo ma basta sentirsi sempre offesi!

  13. Non sei gay, ma pretendi di dire ai gay come comportarsi. Non distingui per categorie, però poi chiami in causa la categoria quando dici «scommetto che a molti gay l’esibizione e’ piaciuta».

    In tutto questo non vai oltre al riaffermare che, poiché a te lo spettacolo è piaciuto, allora il suo contenuto è lecito. Io ho cercato di dimostrarti l’esatto opposto, portandoti degli argomenti. E credimi, sono una persona decisamente autoironica.

    Però qua mi pare che tu non sia disposto a riconoscere alla categoria la facoltà di potersi indignare per qualcosa che reputa offensivo. Reagisci con un no, i gay per me non devono offendersi perché a me l’esibizione è piaciuta.

    Un tantino arrogante, come atteggiamento. Ma contento tu.

  14. E cominci a rompermi! ma non sarà che il voler per forza parlarne, buttarsi in fuori, parlare di categoria sia del tutto sbagliato? chiedo eh? è solo una domanda. però cazzo cominci a rompere i maroni con questa tua intransigenza. il blog è tuo. lo capisco. fai come ti pare. ma ricordati che se ci sono dei coglioni a giro che spaccano la faccia a quelli che loro chiamano diversi tu continua a chiamarli con il loro nome: incivili, stronzi, idioti.
    Ma per favore: non mischiarli con gli altri, con me, con quella parte della società che cosiì facilmente tu pensi possa essere influenzata da quattro battute in televisione.
    Io combatto per me, per te, e anche per quegli stronzi che agitano le folle con parole inappropriate. la libertà di pensiero va sempre protetta anche se alla base ci sono un mucchio di stronzate perchè vale il principio per me sacro: chi vigila, chi riassume il pensiero comune, chi giudica gli altri? Questa si chiama censura e NON NE ESISTE UNA GIUSTA.
    Occhio Elfobruno a trasformare una battaglia giusta e meravigliosa in una crociata. Di santoni o intransigenti non credo che ce ne sia bisogno. Abbiamo bisogno di persone illuminate che sappiano dialogare. Gli stronzi con la mazza poi li prendiamo e li sbattiamo in galera senza troppi complimenti. Ma non perchè hanno picchiato un gay o un transessuale, ma perchè hanno usato la violenza e la derisione come arma, come unico modo per esprimersi. E senza alcuna attenuante.
    Per favore: smettila di parlare per estremi. Non serve. Se io parlo di tolleranza tu ti senti discriminato. Se parlo di accettazione tu ti senti discriminato. Se parlo di leggerezza tu ti senti discriminato. Se dico fottitene tu dici non è giusto. Allora fai quello che vuoi e continua a cercare un dialogo che a quanto pare non ti interessa.
    E poi che cazzo significa quella domanda ad Alex: Sei gay? Se non lo sei allora tu non puoi decidere per noi.
    Ma che cazzo dici.
    Io sono siciliano e la frase che ho sempre odiato è: “ah, siciliano. MI piacciono i siciliani”
    Ma che significa? il fatto che tu sia gay non ti rende più simile a quelli con gli stessi orientamenti sessuali di me. E’ ciò che siamo veramente che ci identifica, non quello che facciamo sotto le lenzuola.
    E’ come un nero che dice a un bianco: tu non puoi capire.
    Questo si chiama razzismo. E allora deciditi. Da che parte stai tu? sei per la linbertà di tutti o pensi che per guadagnare la tua tu debba limitare quella degli altri?
    Onestamente penso di essere un po’ più apert di te mentalmente. A me di quello che fai a letto non me ne frega un cazzo però un po’ mi hai deluso perchè essere intransigente ti chiude la visuale e questo non ha riscontro in quanto tu enunci nel tuo Elfo pensiero. Scusami.

  15. Per mia natura trovo difficile parlare con chi si pone insultando l’interlocutore.

    Mi limito a farti notare che io parlo di affettività, tu continui a parlare di cosa succede sotto le lenzuola. Voi eterosessuali forse pensate un po’ troppo al sesso.

    Così come ti faccio notare che nel resto d’Europa e del mondo civili, prendere per il culo i gay non è vista come libertà di pensiero, ma come stronzaggine.

    Per il resto che dirti? Hai ragione tu e io ho torto. Ok? Adesso va a guardarti un’altra puntata dei “Soliti Idioti” in cui si dice, magari, che ci piace prenderla tutti nel culo. Sono sicuro che sarà un momento di elevata libertà di pensiero e di coscienza civile collettiva.

    Io ho altro da fare.

  16. non ho mai pensato di insultare il mio interlocutore, ho semplicemente usato termini diretti. non ho mai pensatp che per insultare una persona ci vogliano piu di due o tre parole, ho dedicato del tempo a scrivere a cercare di esprimere il mio pensiero perchè avevo pieno rispetto del mio interlocutore e mi dispiace tu non l’abbia capito.
    ritengo senza offenderti di aver pensato che il tuo definirti snob fosse solo un modo scherzoso di porti. mi sbagliavo. sei uno snob. uno vero. senza offesa.
    a me dei soliti idioti non frega niente. mi dispiace di aver perso del tempo a parlare con una persona che non accetta un pensiero diverso dal suo. sarebbe meglio evitare allora di aprire un forum, ma semplicemente pubblicare un diario con sotto la manina con il pollice su: se ti piace bene se no vai pure dove ti pare. e un peccato. ogni occasione di dialogo mancato per me e un’occasione persa. ma si vede che solo io la penso così.

  17. «però cazzo cominci a rompere i maroni con questa tua intransigenza» dare dell’intransigente e del potenziale rompicoglioni non mi sembrano modi gentili di rivolgersi al proprio interlocutore, né tanto meno denotano volontà di dialogo.

    La tua millantata volontà di dialogo, per altro, si consuma tutta sul: io ho ragione e tu devi piegarti a questa evidenza.

    Ho cercato di spiegarti le ragioni per cui in un mondo che si basa sulle differenze – e che su quelle crea discriminazioni – non si può far finta di niente di fronte all’irrisione (caso dei Soliti Idioti) e a tutto il resto (hai visto il caso della trans a Catania?).

    Per te è facile far finta di niente, ma credo che nessuno ti abbia mai discriminato per le questioni di cui stiamo parlando. E anche per me è facile dire a un ebreo di dimenticare la Shoah o a un nero di farsi una grassa risata di fronte a un insulto razzista. Forse, però, non è la cosa da fare. Ci hai mai pensato?

    Per il resto sì, sono snob e lo considero un complimento. Infatti non puoi saperlo, ma tutte le R dei miei interventi sono alla francese. Uvulari. I semplici direbbero “mosce”.

  18. secondo dario fo i rompicoglioni erano quelli che garantivano il buon governo. I folli, i pazzi, quelli che parlavano senza permesso ( i rompicoglioni appunto) facevano sì che il silenzio assenso non calasse su tutto ciò che veniva o doveva essere fatto.
    Per il resto per quanto riguarda me hai ragione solo su due cose: quando dici che “credi” nessuno mi abbia mai discriminato e sul punto di domanda in fondo alla frase.
    Le lacrime poi hanno lo stesso peso specifico: le mie, le tue e quelle di Michelle.

    Auguri per il blog.

  19. Premetto che non sono gay ed ho affermato di non doverci prendere così sul serio in riferimento a tutta la nostra società, più che mai intollerante alla satira. Sono intervenuta sulla questione perchè mi sono sentita quanto meno offesa da queste tue parole: “Tralasciamo pure la sequela di stereotipi spiattellati di fronte a milioni di italiani che, per l’ennesima volta, riprodurranno l’equazione gay/coglione, senza capire che su quel palco, ieri, a mancare erano proprio i gay”. Io sono una di quei milioni di italiani che quando guarda i soliti idioti però non pensa che gay voglia dire coglione. Anche perchè sarei io per prima una cogliona se lo pensassi.Quei due prendono lo stereotipo e lo ridicolizzano al fine di farlo emergere per quello che è, ridicolo appunto. Credo che L’unica persona che i soliti idioti abbiano voluto offendere è Giovanardi più volte citato. Fabio e Fabio si esprimono facendo proprie le parole di quei pochi ignoranti che credono che gay sia come essere donna senza il ciclo mestruale. E li fanno sentire scemi. E li fanno apparire ai più scemi. L’intolleranza esiste. La discriminazione è odiosa. L’ignoranza e la stupidità appartengono a molti. Mio marito è straniero e più volte ho dovuto scontarmi con l’ottusità di chi crede che albanese voglia dire criminale. Ma credimi, il preconcetto e la discriminazione non li ho riscontrati nelle parole dei soliti idioti. Ho percepito proprio l’opposto. Mi permetto di dirti che è assurdo affermare che se non sei gay non puoi sapere cosa offende la sensibilità di un gay. Se questo discorso fosse valido allora tu non potresti sapere cosa pensa un etero di fronte all’esibizione dei soliti idioti perchè non sei etero. E non potresti capire cosa possa offendere una persona di colore o un portatore di handicap perchè non sei nella loro condizione. Fortunatamente non è così perchè esiste l’empatia! E poi sai una cosa? In queste poche righe ho digitato troppe volte le parole etero e gay come se queste fossero le uniche due categorie nelle quali si divide il mondo…ma in fondo esistono? Amo l’idea di amare una persona a prescindere da tutto: provenienza, grado di istruzione, caratteristiche fisiche, sesso…Quindi non mi precludo l’idea domani di innamorarmi di una donna. Diventerei lesbica ma sarei sempre e comunque io. Che senso ha etichettarsi in funzione di chi si ama?

  20. Quei due prendono lo stereotipo e ridicolizzano i gay, visto che lo stereotipo rimane immutato, intatto.

    Per altro, io affermo, semmai, che sapremo, noi gay, cosa ci offende e cosa no. Ma a quanto pare c’è una categoria di individui – disposti a mettere in discussione ogni cosa, fuorché il diritto (ma è un diritto?) dei solidi Idioti di offendere i gay, spacciando questi due signori per alfieri della libertà di pensiero (capisci perché meritiamo il meteorite?) – che pretende che la minoranza metta in discussione il proprio diritto a indignarsi, mentre dà per scontata la facoltà della maggioranza a continuare a cavalcare gli stereotipi acriticamente.

    Questo non significa che tu non possa capire, significa che non la vivi sulla tua pelle. Come io posso capire che possa essere fastidioso avere un marito che, perché albanese, viene trattato come un criminale. Ma non so cosa significa da dentro, perché non mi è mai successo.

    Credi che possa avanzare il diritto di affermare che una cosa è starci dentro, una cosa è vederla da fuori una discriminazione? O devo chiedere il permesso all’esercito di “illuminati” che, esattamente come te, qui su questo blog, mi dicono come devo interpretare battute idiote e offensive e come vivere la considerazione sociale sulle minoranze?

    In tal caso, ti prego, ti chiedo il permesso di illuminarmi a tua volta.

    Ti faccio notare, infine, che a definire i gay in quanto tali, come diversi dalla massa dei “normali”, sono proprio gli eterosessuali. Sono stati gli eterosessuali a farmi scoprire di essere gay. Fino a quel momento mi percepivo come un qualsiasi essere umano. Poi è arrivata la parola “frocio” a cambiare le cose.

    E allora, per favore: certi inviti a essere migliori, falli in casa tua, prima che in casa mia. E poi ne riparliamo. Ok?

  21. Scusa ma io non ho la pretesa di insegnarti niente. Volevo semplicemente fornirti la mia personale chiave di lettura circa l’intervento dei soliti idioti ma anche confrontarmi con te che mi sei sembrato essere una persona intelligente. Non vivo sulla pelle una discriminazione sessuale ma quando mi trovo di fronte ad un’ingiustizia rifletto profondamente circa i sentimenti di chi la subisce. Guardo i miei figli e mi chiedo cosa proverei se fossero loro l’oggetto della discriminazione. Cosa proverebbero loro stessi. Mi sono chiesta come tutti come mi vedrebbe la gente se fossi gay. No, non lo vivo e non lo posso capire fino in fondo, questo è indiscutibile. Ma mi sono fatta una mia opinione, perché un parere te lo formi anche se non hai un’esperienza diretta della cosa. Non voglio avere più competenza di te, solo fornirti un altro punto di vista.. Io predico benissimo a casa mia. Non solo con gli altri etero ma proprio con la mia famiglia. Ho intavolato mille discussioni peraltro molto accese con il mio papà, normalmente tollerante e giusto ma incapace di capire la legittimità della realtà gay (della serie esistono e non mi fanno nulla, non mi interesso di loro, secondo me comunque non è normale) e mi ha deluso per questo suo essere limitato. Perchè credo nella Libertà. Di essere ciò che si vuole. E credo nelle grandi battaglie. Credo che tu non debba permettere a nessuno di chiamarti frocio. Credo che tu ti debba indignare quando viene proposto un individuo sopra le righe come rappresentante della comunità gay nei programmi televisivi come il grande fratello. Non perchè un gay non debba essere sopra le righe ma perchè il modello proposto è sempre uno e unico. Credo ce tu debba poterti sposare se lo vuoi, credo che tu debba avere la possibilità di adottare dei figli. Credo che tu debba baciare chi vuoi per strada. Credo nell’amore, come già ti ho detto. Solo non mi sembrava questa una grande battaglia. Certo ce sei stato discriminato e certo che non è giusto. Ma non trattare tutti gli etero come se fossero uguali non è così.

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