Ma se Povia esiste è grazie ai gay

Povia torna a far parlare di sé. E non certo per la sua musica, arte che esercita e che, evidentemente, non gli procura il successo sperato. Dal 2009 in poi, invece, sembra che abbia trovato un modo più comodo di stare sulla cresta dell’onda. Subodora un argomento di scottante attualità – la causa GLBT nel 2009, la vicenda Englaro subito dopo – e lo affronta con la delicatezza di un picchiatore nazista. Il caso è bello e confezionato, rimane sulle pagine dei giornali per qualche settimana (o qualche giorno) e alla fine torna nel dimenticatoio.

Forse geloso delle sortite di Apicella su Malgioglio, ecco il nostro eroe che torna su un tema a lui molto caro: il pubblico disprezzo per i gay. E lo fa dalle colonne del suo profilo su Facebook, dove si lascia andare in dichiarazioni quali:

Adesso ho capito. Che per caso fate tutti parte dell’Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate. Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox

Lasciamo da parte i contenuti, abbastanza scontati, la verve poetica, da cui evidentemente attinge per creare le sue dimenticabilissime (e dimenticate) canzoni, per non parlare del coraggio nel suffragare le proprie idee (pare che, compreso il guaio fatto, Povia abbia per prima cosa cancellato i suoi stessi commenti e quindi dato la colpa a un fake, sebbene Repubblica ci fa sapere che quelle frasi sarebbero autentiche. Complimenti per il coraggio, insomma).

La cosa che veramente va messa nella giusta luce è un’altra. Povia esiste solo in virtù dell’oggetto del suo odio: i gay. Se non ci fossero i gay Povia sarebbe davvero nessuno. La sua musica, infatti, non fa breccia. Per dar prova della sua esistenza deve dimostrare di essere una persona orrenda. Qualcuno glielo spieghi. Un amico, se ne ha, o chicchessia.

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8 thoughts on “Ma se Povia esiste è grazie ai gay

  1. Ehm. D’accordo con Rainbowman. Povia nn è nessuno, nn ha successo, nn fa opinione. Insomma, è innocuo. Tipo un Chihuahua. Può abbaiare stridulo quanto gli pare, non avrà mai l’aspetto di un Collie, il rispetto di un Pastore Tedesco, la forza di un Rotweiler, la tenerezza di un Golden Retriever, la docilità di un Cavalier King. E nemmeno la simpatia di un Bassotto.
    Insomma, ci siamo capiti ;-)

    P.S. Un vocetta nella mia testa sussurra che però il Chihuahua è un cane da gay…….

  2. #Rainbowman: la damnatio memoriae sarebbe la giusta punizione. Ma tu pensa che per quanto certi gay lo portino in auge – pensiamo alla campagna che l’Arcigay di allora fece su “Luca era gay”, per fare un solo esempio – questi riesce sempre a ricadere nell’abisso dell’oblio. Insomma, può farcela anche da solo. A sparire.

    #Alef: guarda che i chihuahua sono animali splendidi… per favore, non offenderli.

  3. Pingback: Ma se Povia esiste è grazie ai gay

  4. Sì lo so anche io voglio bene a un certo chihuahua che puoi vedere nelle mie foto……però il paragone con gli altri cani funziona. Sicuramente Povia a modo suo avrà qualcuno che lo trova un animale splendido. Ma non è un pastore tedesco, nè un rottweiler eccetera ;-)

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