Tutti i tuoi gay (o del come ti frego Bersani)

La notizia è apparsa ieri sul Corriere on line. La riporto:

«Bersani è troppo tiepido sui temi dell’omosessualità». Ed ecco che ad Andrea Benedino viene l’idea:«Chiamiamolo fuori con una scusa e ci facciamo una foto tutti insieme». Il segretario abbocca, esce dalla sala, ascolta. E quindi posa per lo scatto con Rosaria Iardino, Aurelio Mancuso, Fabio Astrobello, Anna Paola Concia e, manco a dirlo, Benedino.

E fin qui niente di male. Ma poi:

Il segretario saluta e torna al suo posto. Ma il piano si spinge oltre. L’immagine viene «ritoccata» come se fosse un vero manifesto del Partito Democratico. E sullo scatto compare la scritta: «Ti presento i miei gay». Come a dire, la campagna tesseramento è cominciata.

Spero vivamente che tale notizia sia una bufala e che il segretario del partito democratico abbia davvero pensato di farsi vedere, senza tranelli da parte di chicchessia e senza imbarazzi da parte sua, accanto alla sua  componente GLBT del partito.

Se così non fosse, infatti, sorgerebbero due conseguenze piuttosto preoccupanti.

La prima: dovremmo forse pensare che la gay community interna al pd potrà ottenere qualcosa dal maggior partito dell’opposizione solo con l’inganno? È questo il senso della dignità per le persone GLBT per cui ci impegniamo – anche tutti noi che dentro quel partito non ci siamo – ogni giorno?

La seconda: se è vero che quel manifesto è per la campagna tesseramento, si rendono conto, le persone lì ritratte, che il messaggio che passa è falsato? Un gay o una lesbica potrebbero sentirsi indotti a iscriversi a un partito che ha bisogno di questi mezzucci per farsi pubblicità su certi temi.

Premesso, ovviamente, che non basta un manifesto per essere credibili su certi temi e, quindi, superare certo “tepore” politico.

Andrea Benedino, in tal senso, dovrebbe dare delle spiegazioni.

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14 thoughts on “Tutti i tuoi gay (o del come ti frego Bersani)

  1. Pingback: Tutti i tuoi gay (o del come ti frego Bersani)

  2. ma scusate…i gay sono forse diversi dagli altri per farsi fare una campagna del genere?
    Allora facciano anche un manifesto con scritto: TI PRESENTO LE MIE DONNE”
    Ops…ci aveva già pensato Silvio…ahahhahaha

  3. Certo che siamo diversi, certo che sono necessarie politiche dedicate. Così come sarebbe necessaria una politica (id est un progetto politico) che tenga conto delle donne, del loro ruolo nella società.

    @elfo… ripubblico il tuo post nel mio blog :)

  4. Pingback: Tutti i tuoi gay (o del come ti frego Bersani) « Darling Michele

  5. Michele caro le politiche non sono dedicate ai gay perchè non c’è nulla che i gay hanno come “esigenza” che non sia la stessa degli altri cittadini. Se gay e lesbiche hanno bisogno di visibilità e per mostrare che sono integrati\e nella società anche in un partito e per testimoniare che le discriminazioni non saranno più tollerate e che anzi si deve lottare contro di esse. Non leggi dedicate “ai gay” ma leggi contro tutte le discriminazioni anche quelle per i gay.
    Non dimentichiamoci che lo scopo ultimo del movimento è il raggiungimento di quel diritto all’indifferenza che auspica la ILGA portoghese in un famoso spot di qualche anno fa… Le leggi pro gay così come le quote rosa oltre a essere discriminatorie (per le persone non omosessuali che continuano lo stesso ad essere analogamente discriminate) sono corporativiste e non permettono una visione d’insieme che accomuni TUTTE le discriminazioni in una unica rivendicazione.

  6. dario mi meraviglio di te.
    hai visto chi – oltre bersani – sono i protagonisti? allora non dovevi scrivere questo post :/ o almeno le domande che ti poni le avrest dovuto porre ai soli gay presenti nella foto, perché tu sai benissimo che non sono solo loro i gay del PD, ne siamo in tanti e tutti diversi, molto diversi…

  7. Alessandro caro la pensiamo in modo diverso. Io non sono per la cultura dell’indifferenza, io sono per la cultura delle differenze – di tutte, sia chiaro. Ad ognuno le sue idee, niente di male. :)

  8. #Fabio: ma hai visto a chi è dedicato, tra le righe, questo post? Soprattutto nell’ultima frase.

    #Michele: grazie per la tua attenzione, ma anch’io sono per la politica dell’indifferenza… :)

  9. Siccome il mezzo è il messaggio, vorrei richiamare l’attenzione di lor signor* su alcuni particolari della “bufala”: perché il rosa e il verde? no, dico – io sono italiano e gay… se Faruk Eva e tuttiicazziperilpd hanno una bel tricolore, perché i “gay” del partito sono verdi e rosa? Tesoro mio (leggi con voce della Leone che fa la Mussolini) ancora me stai al rosa? Poi la scrittina… mentre per Eva, Faruk e tuttiicazziperilpd c’è una frasetta tipo “Ciccio, ingegnere, vuole suonare in una rock band”, là sotto c’è scritto un “l’Italia di domani” – no scusate, ma stiamo mica a temperare le biro? non sono un pubblicitario ma qualcosa tipo “Paola o Aurelio o Ciccio, gay e vogliono sposarsi col loro uomo/donna” non suonava meglio? E poi “ti presento i miei gay”??? no dico: lasciamo “ti presento i miei” ed esplicitiamo l’omosessualità nel messaggio sotto.
    Da questo che deduco arbitrariamente – ma non troppo – ? che chi ha ideato questa “bufala” provocatoria ha alcuni problemi a comunicare l’omosessualità come qualcosa di assolutamente normale e pari, come condizione, a Eva, Faruk e tuttiicazzidelpd…
    Quindi non mi iscriverò.

  10. Pingback: Convivenze omosex – Lega Nord e Pd uniti contro la discussione del matrimonio gay in Commissione « Darling Michele

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