La sezione frocia

Con BarbaLella, da Feltrinelli.
A un certo punto, mi fa: «Non credo che qui ci sarà quella sezione».
Una commessa la guarda, incuriosita.
«La sezione GLBT, intendo», le dice lei.
La ragazza la guarda e il mondo si fa incerto.
«La sezione queer…» aggiunge, quasi timida.
«Eh?»
«La sezione FROCIA!»
Gli occhi della commessa si illuminano, all’unisono col suo rossore, mentre ci porta allo scaffale.
«Barbara, e parla in italiano!»
Per una volta non sono io a tingermi di porpora.

Tutti i tuoi gay (o del come ti frego Bersani)

La notizia è apparsa ieri sul Corriere on line. La riporto:

«Bersani è troppo tiepido sui temi dell’omosessualità». Ed ecco che ad Andrea Benedino viene l’idea:«Chiamiamolo fuori con una scusa e ci facciamo una foto tutti insieme». Il segretario abbocca, esce dalla sala, ascolta. E quindi posa per lo scatto con Rosaria Iardino, Aurelio Mancuso, Fabio Astrobello, Anna Paola Concia e, manco a dirlo, Benedino.

E fin qui niente di male. Ma poi:

Il segretario saluta e torna al suo posto. Ma il piano si spinge oltre. L’immagine viene «ritoccata» come se fosse un vero manifesto del Partito Democratico. E sullo scatto compare la scritta: «Ti presento i miei gay». Come a dire, la campagna tesseramento è cominciata.

Spero vivamente che tale notizia sia una bufala e che il segretario del partito democratico abbia davvero pensato di farsi vedere, senza tranelli da parte di chicchessia e senza imbarazzi da parte sua, accanto alla sua  componente GLBT del partito.

Se così non fosse, infatti, sorgerebbero due conseguenze piuttosto preoccupanti.

La prima: dovremmo forse pensare che la gay community interna al pd potrà ottenere qualcosa dal maggior partito dell’opposizione solo con l’inganno? È questo il senso della dignità per le persone GLBT per cui ci impegniamo – anche tutti noi che dentro quel partito non ci siamo – ogni giorno?

La seconda: se è vero che quel manifesto è per la campagna tesseramento, si rendono conto, le persone lì ritratte, che il messaggio che passa è falsato? Un gay o una lesbica potrebbero sentirsi indotti a iscriversi a un partito che ha bisogno di questi mezzucci per farsi pubblicità su certi temi.

Premesso, ovviamente, che non basta un manifesto per essere credibili su certi temi e, quindi, superare certo “tepore” politico.

Andrea Benedino, in tal senso, dovrebbe dare delle spiegazioni.

Sirene smarrite

Sto pensando a te, e a tutti i baci mai stati perché hai avuto paura.
A te, che mi hai riportato alla vita, quando le ombre degli inferi mi circondavano al punto da non averne più paura. È questo, forse, il sapore della rassegnazione.
Sei stato come Orfeo, solo che ti sei voltato dalla parte sbagliata quando era troppo tardi. E ho ritrovato il sapore delle mele mature senza qualcuno a cui dare l’altra metà, per riacquistare il paradiso, rinnegando il peccato.

A tutto questo sto pensando, adesso, mentre il gatto dorme sulle mie gambe e una canzone parla di una sirena smarrita.