Bindi, l’intrusa

Mi è appena giunta voce che Rosy Bindi, la brutta manza della politica italiana e del centro-sinistra, avrebbe partecipato ieri a una fiaccolata contro il razzismo a Firenze.

Strano che nessuno l’abbia accolta con un cartello con su scritto “trova l’intruso”.
La discriminazione, infatti, la si combatte sempre, o stai solo facendo sciacallaggio politico sulle disgrazie altrui.

Rosy Bindi non è razzista, ma è omofoba. Quindi, non è credibile.

Ammettere perciò un personaggio siffatto – quella che i genitori gay i figli se li possono scordare perché sennò poi crescono dei disadattati – ad una manifestazione di solidarietà nei confronti di una minoranza discriminata e violentata è come dare credibilità a Borghezio o a Casa Pound che fanno un sit-in contro l’omofobia a Bari. Uguale uguale.