Aristotele era fico. Il Foglio solo omofobo

La noia e la pochezza umana e argomentativa fanno brutti scherzi. Come quello di produrre un articolo, in un giornalaccio berlusconiano, firmato da un certo Camillo Langone, che recita quanto segue:

Ma come fanno le mie amiche ad ascoltare Antony and the Johnsons, Tiziano Ferro, George Michael? Io non capisco. Ho sempre sentito l’omosessualità come un’offesa alle donne

e ancora:

Non credo che una canzone d’amore per gatti possa fungere da canzone d’amore per topi. Non credo in un amore che prescinda dall’oggetto e possa rovesciarsi indifferentemente su maschi, femmine, bestie, piante, minerali…

Come al solito, quando si parla di amore tra gay lo si confonde, scomodando le categorie della bestialità o della perversione – l’amare un sasso con sentimenti e libido umani sarebbe considerato in tal guisa da molti manuali di psichiatria.

Peccato che in quelle canzoni si parli – piaccia o meno all’autore di certe amenità da “cattolici iraniani” – di amore, per l’appunto. E forse, quando si è impegnati a vedere il marcio a prescindere e a contrapporre odio a sentimenti più positivi, poi si fa confusione e non si sa più distinguere tra sentimento e patologia.

L’apice poi, tale Langone, lo raggiunge scomodando, ancora una volta, il Levitico. Questo signore spiega il presente e l’amore (tra gay) rifacendosi a un testo pieno di inesattezze e frutto dell’ignoranza e dell’integralismo dell’uomo.

Un po’ come spiegare astronomia leggendo ancora Aristotele. Con la differenza che Aristotele, contrariamente al commentatore del Foglio e al Levitico, era fico.

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Stop AIDS, ok?

Vi hanno fregato. Ammettiamolo. Vi han cresciuti dicendovi che l’AIDS è una cosa da froci. Per questo, cari amici etero, molto spesso non usate il preservativo. In alcuni casi, mai… (capite perché l’omofobia frega pure voi?)

E voi, allegre brigate di finocchioni, state cominciando a riabbassare la guardia. Adesso non dico che dobbiamo vivere nella costante paura di beccarci qualsiasi cosa, che l’ipocondria anche no, ma proteggersi non ha mai ucciso nessuno. Anzi.

Ad ogni modo, tutto questo per dirvi che il primo dicembre è la Giornata Mondiale contro l’AIDS. Che significa che oggi lo ricordiamo, e che il resto dell’anno si tromba col condom. Chiaro?