Sulla morte di Magri

Hanno fatto bene i nostri politici, per lo più ipocriti su ogni questione di natura etica, da Casini a Veltroni, passando per l’allegra combriccola del PdL, a mantenere un decoroso silenzio sulla scelta del suicidio assistito di Lucio Magri, il fondatore del Manifesto.

Sia chiaro: il suicidio assistito non è l’eutanasia.

L’eutanasia, nei paesi civili dove è permesso praticarla, si effettua su soggetti malati in stadio terminale e porta alla fine delle sofferenze del paziente. È il medico a somministrare i farmaci, in tal caso.
Il suicidio assistito, invece, è dare la possibilità, a chi vuole farlo, di togliersi la vita. Il medico predispone il ricovero e il reperimento dei farmaci da adoperare. Poi è il soggetto che vuole suicidarsi a fare tutto il resto.

Non so prendere una posizione su tale pratica. Sono assolutamente favorevole all’eutanasia e allo stop ad alimentazione e idratazione nei casi di morte cerebrale. Quest’altra opzione, invece, mi trova impreparato, per cui non darò un giudizio in merito.

Credo solo che di fronte alla morte di una persona, anche quando non ne condividiamo le scelte ultime, e anzi proprio per tale ragione, il silenzio e il rispetto siano le uniche risposte possibili di fronte a qualcosa più grande di tutti noi e della nostra comprensione.

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4 thoughts on “Sulla morte di Magri

  1. Pingback: Sulla morte di Magri

  2. Elfo parli senza conoscere. Il suicido assistito, dove c’è, viene riconosciuto solo per i malati terminali. E’ una scelta che viene fatta dal paziente cosciente e in grado di capire cosa gli succede e questo lo distingue dall’eutanasia che riguarda persone in coma o non più in grado di intender e volere. Ma è una scelta che riguarda solamente il paziente e che il medico (almeno nell’Oregon e negli altri pochi stati USA) non può aiutare. Lui prescrive la medicina mortale ma è il paziente che deve prenderla volontariamente e per proprio conto. In nessun caso nei paesi in cui c’è il suicidio assistito riguarda il diritto di uno a uccidersi perchè vuole farlo ma solo per anticipare una morte certa per una malattia terminale.
    Ci sono diversi documentari sull’argomento io ti consiglio How to die in Oregon. http://www.howtodieinoregon.com/

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