Berlusconi se ne andrà? Il berlusconismo resta

Berlusconi è il suo governo hanno solo 308 deputati. Lentamente muore, potremmo dire poeticamente. Ma adesso, cosa accadrà?

Dopo Berlusconi avremo Bersani, soporifero anche mentre gli diceva di andarsene a casa.
Ci saranno di nuovo D’Alema e Bindi ministri.
Casini e Buttiglione faranno parte delle prossime maggioranze parlamentari.
Vendola è talmente desideroso di tornare in parlamento che è pronto a patti col demonio: la questione del matrimonio gay è già stata depennata dal sito di SEL.

Il futuro, in pratica, sarà fatto di soldi alle scuole cattoliche, omofobia, restrizioni e divieti sulla lotta all’AIDS, sull’educazione sessuale, sull’uso del preservativo, sul testamento biologico e fine vita. Sta già accadendo tutto, a Milano, in Lombardia, altrove.

Voi state lì a festeggiare ma la cultura profonda di questo paese non cambierà, saremo sempre in mano a gentaglia che ha fatto la fortuna di Silvio Berlusconi e che è diversa da lui per il solo fatto di portare un cognome diverso.

Se Berlusconi cade, va via solo il sintomo più evidente, la febbre. Il virus del conservatorismo, delle mafie al potere, del clericalismo, del disprezzo per intere fette sociali sarà saldamente al potere. Io non ci trovo nessuna ragione per festeggiare.

Noi che pensiamo…

Cena con amici. Un tipo, amico di un altro, che ad un certo punto mi fa: perché voi prima ci avete detto che bisognava essere orgogliosi di essere froci, adesso voi ci dite che sta cosa dei froci non esiste più. E voi de qua e voi dellà…

A un certo punto gli chiedo: ma voi chi?

Ed egli: voi che pensate!