Notizia per Studio Aperto: Adinolfi lascia il pd

Adinolfi se ne va.

Come per Paola Binetti, il piddì si è liberato di un elemento che si è distinto per omofobia e per i suoi insulti contro la gay community italiana. E senza nemmeno muovere un dito! Ha semplicemente aspettato che se ne andasse.

Ci piace ricordarlo così, senza nulla da dire e con il suo abituale tic nervoso che lo induceva a scrivere di “froci” (cit.) senza nemmeno sapere di cosa parlasse. Ad ogni modo, potete star tranquilli: nessuno, a parte la redazione di Studio Aperto, si accorgerà della sua dipartita.

Adesso restano solo Rosy Bindi, Beppe Fioroni e Massimo D’Alema. Dopo di che il pd sarà un partito non più omofobo. Solo vuoto.

Il vaso magico

La gente mi chiede perché, qui e altrove, scrivo cose tristi.
Qualcuno forse crede che stia male.
Qualcun altro penserà che mi senta ancorato a specifiche assenze.

La verità?

Scrivo parole di pietra o canto al rintocco della pioggia. Ritrovo, così, la parte lirica che l’essere adulti ha seppellito sotto troppa realtà.

Ritrovo la tenerezza verso tutti i miei sbagli. E li abbraccio, uno per uno. Mi scopro più umano e ho meno vergogna per quello che ero. Ricompongo pezzetti di me. Come un vaso magico, quei cocci messi insieme non lasciano crepe evidenti. E le ferite di guerra, per quanto incredibile, non hanno più nessun potere.

E forse vi sembrerà strano, ma risvegliarsi al mattino è di volta in volta meno faticoso.

What’s left a sweet sweet sweet embrace
and you’re a thousand miles away
your arms a sweet sweet sweet embrace
and you’re a thousand miles away…

(Elisa, A feast for me)