I nuovi eroi

Sarò impopolare. Parlo di calcio. Anzi, di calciatori. Ai quali l’idea di pagare il contributo di solidarietà, richiesto a tutti i ricchi, non va giù.

In questo la categoria in questione non è diversa da altre della stessa risma. Chi più ha, più vuole avere. E quando si è abituati al privilegio, filtrato attraverso la pratica del compenso smodato, è difficile poi dover tornare sul piano della realtà. Se aggiungiamo che, anagraficamente parlando, molti di questi “ricchi” sono ventenni viziati, il quadro è completo.

Immaturi, danarosi e arroganti. Questo l’identikit di uno dei modelli più in voga tra i giovani dell’attuale italietta berlusconiana. E ribadisco: la cosa mi stupisce ben poco.

Ciò che mi fa specie, in realtà, è il silenzio dei tifosi. Sicuramente attoniti, forse pure indignati. Ma silenziosi.

Ricordo che provengo da una città in cui ci furono vere e proprie rivolte per la retrocessione d’ufficio della sua squadra di calcio. Ricordo gli strepiti di juventini e interisti per la questione degli scudetti di qualche anno fa.

L’italiano medio e mediocre, pronto a immolarsi per le strade in difesa di certi eroi, non fa altrettanto quando i propri beniamini dichiarano sic et simpliciter che delle sorti dell’Italia non sanno cosa farsene. Rimane, appunto, il silenzio.

Ne consegue, per altro, che andrebbe riformulato il concetto stesso di eroe. E un buon inizio sarebbe quello di non confondere tale categoria con quella del prezzolato, del mercenario, del saltimbanco da stadio.

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4 pensieri su “I nuovi eroi

  1. mi ricordo ch ero molto giovane, quando mio padre, defunto oramai ad 87 nel 1994,vedendo l’entrare nel calcio di stranieri fasulli strpagati e l’eccessivo mercimonio aumentare disse “il calcio è finito” e se ne disinteressò, limitandosi, per pura affezione campanilista e patriottica a dare ogni tanto un occhio alla fiorentina e alle partite dell’italia……sempre comunque mantenendo un forte spirito critico…. cosa che agli italiani manca, sia per il calcio che per tante altre cose anche molto importanti. personalmente mi stufo grandemente con tutte quelle trasmissioni di discussione calcistica che ci riempiono i palinsesti televisivi, facendo zapping ti fanno vedere una marea di persone che parlano del nulla come fosse il senso della vita……parlano di cose che magari sono pure taroccate……

  2. Credo che il problema non sia associabile soltanto all’Italietta berlusconiana, ma abbia radici ben più antiche! Inoltre a pensarci bene Berlusconi&Co. di motivi per indurci alla rivolta ce ne hanno offerti in quantità tali che non riesco nemmeno più a conteggiarli eppure mi sono sempre chiesta come mai l’italiano, medio come il dito che si merita, rimane sempre lì, inebedito, a guardare senza fare niente di più che lamentarsi un po’ coi colleghi\amici del bar\parenti e affini. Leva le partite agli italiani e avrai la rivoluzione, l’ho sempre pensato e attendo con ansia quel giorno!

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