Adinolfi in realtà non esiste

La prima volta che venni a conoscenza di Mario Adinolfi fu quando mi etichettò come blogger frocio. Era il 2006. L’anno successivo un’altra ribalta mediatica arrivò con la sua candidatura alle primarie. Poi fu il nulla.

Da qualche mese a questa parte, l’esponente del partito democratico è ritornato all’onore delle cronache per una serie di dichiarazioni omofobe e transfobiche, nelle quali ha una buona parola per gay – destinati, secondo la sua opinione, a svolgere la professione di commessi nei negozi di moda – e per le transessuali (lui però le chiama i trans), ridotte al rango di puttane. Niente più, niente meno.

La componente progressista e laica del suo partito si indigna, Cristiana Alicata ne chiede l’espulsione che però, puntualmente, non arriva.

Alicata si domanda se nel pd potrebbe mai trovare spazio il pensiero di persone razziste o antisemite. Questo interrogativo, che potrebbe estendersi a molti altri partiti e valere anche per molte realtà aggregative è fondamentale. Dubito, tuttavia, che potrà avere risposta a breve.

Riguardo il nostro eroe, invece, io non credo che sia un omofobo convinto. Semmai è un politico “cattolico”, con tutte le tare ideologiche che essere “cattolici” comporta oggi in Italia.

Penso, dunque, che Adinolfi abbia buona intelligenza. Ha capito che per venir fuori da una vita caratterizzata dall’inconsistenza sul piano politico, la carta del disprezzo contro gay e transessuali è un ottimo viatico per far parlare di sé: da una parte ci sarà il popolo dell’arcobaleno pronto a strepitare, dall’altra i “cattolici iraniani” disposti a sposare le sue idee e a prendere le sue difese.

E la fama è più che assicurata. Fosse anche per un ben più celebre quarto d’ora warholiano.

Certo, questo non rende l’esponente piddino meno detestabile, come è sempre detestabile qualsiasi operazione di sciacallaggio.

Mi chiedo, a questo punto, quanto abbiamo concorso, noi “blogger froci”, a edificare la fortuna di chi si limita a riproporre luoghi comuni e affermazioni d’odio di personaggi di calibro maggiore, da Giovanardi e certi suoi colleghi di governo, arrivando fino alle vette delle gerarchie vaticane.

Concludo ricordando che in certi casi i romani prevedevano la damnatio memoriae per personaggi ritenuti indegni. Si bruciavano le loro opere, si facevano sparire i loro nomi dalle cronache e dagli annali. L’operazione falliva sempre, in realtà, perché non si può cancellare l’esistenza di chi rappresenta, a torto o a ragione, una testimonianza scomoda.

Con Adinolfi, invece, sarebbe molto più semplice. Basterebbe occuparsi di argomenti più seri. Io suggerisco di provarci.

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44 thoughts on “Adinolfi in realtà non esiste

  1. Credo proprio tu abbia ragione! Intanto il PD farebbe bene a bandire esplicitamente, come propone Alicata, non solo Adinolfi ma ogni omofobo! Bisogna porre non solo una nuova “questione morale” di berlingueriana memoria, ma anche una questione “omofobia”! Non è possibile tollerare l’intolleranza; viceversa questo partito faticherà sempre più a definirsi “partito” (non si capisce quale sia la parte che rappresenti) e poi di “centro-sinistra” (non oso dire solo “sinistra”, ma gli omofobi non stanno certo in un partito progressista e riformista, manco se è tale in senso lato!).
    PS: E’ mancata l’occasione, lo faccio adesso: Complimenti per il nuovo look del blog!

  2. Quasi concordo.
    Noi ci indignammo con lui (avendo però in mente un altro pubblico): http://www.vogliosposaretizianoferro.it/lettera-adinolfi/ e devo dire che come “figura retorica” Adinolfi si presta ad essere usato in modo molto efficace. infatti, c’è da sottolineare che ci sono moltissimi “piddini” sono rappresentati dal Mario adiposo. Per questo rivolgersi a lui può essere un modo per portare avanti una battaglia culturale. L’importante sarebbe non personalizzare – ma è difficile. Lui ha capito come funziona il berlusconismo…
    C’è anche da dire che l’Adinolfo ha capito benissimo le regole del dibattito nell’era Berlusconi: prevarica, insulta e sovrasta con il rimbombo della sua massa corporea qualsiasi sventurato contraddittore.
    l’ho visto all’opera su La 7 contro qualche giornalista destrorso: uno spettacolo davvero educativo…

  3. ok ragazzi, posso capire il livore, se lo merita pure. Però eviterei di fare il suo gioco, insultandolo. Essere grassi non è una colpa. Conosco persone grasse, sovrappeso, decisamente in carne (decidete voi la formula) che sono, distintamente, ottime, inutili, polemiche, squallide, splendide, ecc.

    Il problema di Adinolfi non è la sua pinguetudine. Non attacchiamolo su questo, per favore.

    Le persone grasse non vanno comunque disprezzate in quanto tali. Le persone, tutte, vanno valutate per cosa fanno e per cosa dicono. Il soggetto in questione fa sciacallaggio. A me non piace per questo. Poi potrebbe assomigliare a una statua greca. Non muterebbe una virgola ciò che è. Anzi, ciò che “non” è.

  4. geniale. mi ritiro in campagna. gli adolescenti continuassero a suicidarsi per le offese dei Nessuno. Che idiota che sono. Grazie di avermelo fatto notare. Dario…il male è organizzatissimo. Il bene si manda a fanculo fino all’atomizzazione. Scusa la franchezza. Ma sei la manifestazione di tutta la nostra debolezza.

  5. Adinolfi gli insulti se li merita, anche per la sua obesità, perchè quello è il SUO registro di conversazione.
    In quanto a occuparsi d’altro, ci ha provato, ma non ne è capace. Non ha mai formulato alcun concetto di alcuna rilevanza e infatti romane perennemente ignorato da tutti, media, politici, elettori, esponenti del suo stesso partito. E questo lo fa schiumare di rabbia e cercare patetica visibilità con posizioni da Ku Klux Klan.
    Patetico poi, e fonte di sacrosanta e unanime derisione, il suo ridicolo clericalismo, un vero lato (tragi)comico.
    Un partito serio lo avrebbe già espulso da tempo.

  6. Elfuccio, la difesa d’ufficio di Adinolfi per un riferimento ironico alla sua stazza è fuori luogo, intanto perché “pingue” non è un insulto, né tantomeno adiposo, secondo perché come sai non lo abbiamo mai attaccato per la sua stazza, riconoscendo il suo diritto costituzionale a gravare sulle tasche di noi contribuendi coltivandosi dei probabili malanni dovuti al suo peso.
    ti suggerirei di argomentare una critica, piuttosto che bacchettare lo stile retorico degli interventi altrui. Anche perché non mi sembra che dare del “tarato” a qualcuno in quanto cattolico sia molto difendibile …

  7. #Cristiana: il mio articolo non è un attacco a te. Volevo solo insistere sull’inconsistenza dell’individuo. Il male vero è quello che hai appena enucleato. Lui lo usa per fare autopromozione. Volevo dire questo. Poi va da sé che dobbiamo fare massa attorno ai fenomeni da te denunciati.

    #Steve e Alex: io non difendo d’ufficio Adinolfi. Semmai difendo le persone grasse. È diverso… :) per altro, appartenere a un’ideologia specifica può comportare tare ideologiche. Ad ogni modo, il mio è un richiamo a non essere attaccabili, non è un rimprovero. Il male, come ha fatto notare Cristiana, sta altrove.

  8. “Alicata si domanda se nel pd potrebbe mai trovare spazio il pensiero di persone razziste o antisemite”
    L´omofobia e´razzismo! che Alcata non lo capisca e’ un ottimo segno!
    E poi comunque la risposta e´affermativa e su tutta la linea! Ma veramente qualcono puo´pensare a un PD non omofobo dopo che ha fatto eleggere la Binetti? io la Bindi ( ma qualcuno se le ricorda le frasi sui bambini in Africa???)
    Ma chi vogliono prendere in giro??
    Ma perche’ i gay italiani hanno la memoria cosi’ corta?

  9. Elfo, premesso che le persone in carne mi piacciono (sarò perché sono vegan e forse la carne mi piace viva, non so …) la realtà ci dice che proprio come i fumatori le stesse si coltivano probabili cancri, infarti e diabete: è utile ricordarlo, perché a me in quanto gay mi si dice di gravare – falsamente- sui contribuenti, mentre ad Adinolfi, in quanto grasso, questo non lo si dice. Fa parte della battaglia culturale di cui sopra, che in soldoni si riduce a questo “gli/le omo-transessuali sono cittadini. Qualsiasi discriminazione contro di loro è paragonabile ad una discriminazione contro qualsiasi altro gruppo sociale: è razzismo”.
    Tornando a noi, Adinolfi è politicamente inesistente e sono d’accordo con te, ma non lo è culturalmente. Ripeto in Italia e nel PD, che dell’Italia è cmq parte, gli omo-trasessuali suscitano ancora repulsione, prima che odio e violenza.
    Come mai? ne vogliamo parlare? vogliamo parlare di come è possibile che il maggior partito della sinistra in Italia abbia così tanti problemi a cacciare un personaggio come Adinolfi? Come mai abbia così tanti problemi a sostenere le unioni civili per le persone dello stesso sesso? come mai abbia così tanti problemi a sostenere soluzioni semplici per le persone in transito come al “piccola soluzione”? Come mai la sua presidente Rosy Bindi possa trascurare tutta la letteratura scientifica degli ultimi vent’anni affermando che gli omosessuali “se lo possono scordare” di adottare bambini?

    IMHO, la mia parte di risposta è che, come comunità-movimento, non abbiamo fatto pochissima politica culturale, ci siamo costruiti poche sponde nel giornalismo, nella cultura, negli ordini: da pochissimo gli psicologi in Italia hanno preso coscienza che c’è qualcuno che i gay li vuole curare perché gay!
    In sintesi il problema è che a Rosy Bindi che dice quelle cose nessuno che abbia voce ha risposto che è una ignorante.

    Per questo Adinolfi oggi parla …

  10. #Simone: per favore, Cristiana è un’alleata, non una deficiente qualsiasi. E nel suo partito una delle menti più evolute. Cerchiamo di non azzannarci tra di noi. Per favore.

    #Steve: su quello che dici concordiamo entrambi. Cercherò di essere più preciso: non è dando spazio all’ultima ruota del carro che si colpisce la ragione del male. Il male va affrontato, ma in modo serio. Non perdendosi dietro le idiosincrasie di un Adinolfi qualsiasi.

    Come ho scritto a Cristiana su Facebook: «abbiamo già abbastanza nemici a cui tener testa. Non rendiamo più visibile un pallone gonfiato che altrimenti non avrebbe seguito. A livello pubblico, intendo. Dentro il partito la tua richiesta è più che legittima e la condivido. Questo deve esser chiaro».

  11. @ elfo:
    sara’ una tua alleata io con gente che sostiene un partito fatto da questa gente non ho nulla a che spartire….se lei in coscienza si sente di starci sono problemi suoi.
    Mi spiace ma il semplice fatto di essere gay non implica che debba sostenerei gay del PD che non si rendono conto di avere a che fare con un partito in buona parte omofobo e clericale!
    Tutti lodano la Concia ma nessuno ha scritto un rigo di commento alla difesa (finta!) della legge contro l´omofobia che ha fatto il capogruppo del PD alla camera Franceschi…

  12. @Simone
    no, dai! cristiana non si merita proprio queste parole: ha lottato e lotta come una tigre per la causa gltb nel PD. e’ grazie a lei e ai militanti se gente come Adinolfi, (ex-)Binetti etc. non ha campo libero nel suo partito. Certi meriti vanno riconosciuti e certe battaglie sostenute.

  13. @ Steve/Elfo

    Io non ho nulla contro Cristiana. Il PD e´in maniera costitutiva fatto da omofobi e clericali e questo un fatto (il caro adinolfi era uno iscritto alla dc e ha scritto su Avvenire, ci aspettiamo che faccia politica per i diritti dei gay? scusate ma alle fiabe ho smesso di credere a 5 anni!!)

    Se Cristiana ha lo stomaco per fare quello che fa io non posso far altro che ammirarla ma mi spiace non posso in nessun modo considerarmiu un alleato/simpatizzante del PD. Sbagliero’ ma immaginarsi che il PD possa cambiare dall´interno e’ pura follia, se altri pensano sia possibile si accomodino.

  14. #Simone: guarda che sostenere gli sforzi di alleati e amici non significa aderire al partito in cui militano. Lasciarli totalmente soli fa vedere ai nemici interni a quegli stessi partiti che non c’è una rete pronta a spalleggiare e a far causa comune. A me non interessa votare pd, a me interessa che quel partito sia meno peggio rispetto a come è nato. Cristiana e altri ci stanno provando. Non mi accodo, forse per le tue stesse ragioni. Ma non picchio sui denti, perché poi il contraccolpo è a danno mio, tuo e di tutti gli altri.

  15. @ elfo:
    ma io infatti non ti ho detto cosa devi fare tu.
    Io ho detto cosa faccio io e perche’ trovo sbagliato (anche solo dal punto di vista “tattico”) appoggiare il PD. A conti fatti vedremo chi ci avra’ ragione. Faccio solo un esempio per farti capire la mia posizione:i neri americani negli anni ’60 chiedevono forse di essere quasi uguali ai bianchi? No e non accettavano di collaboarare con chi non aveva i loro stessi obiettivi.
    Invece i gay in Italia (ma non solo) vogliono essere almeno quasi uguali…. Io no. Sbagliero’! non credo di avere nessuna verita’ rivelata da proteggere ma questa e´la mia idea e credo che sia legittima come quella di chi si rivesto lo stomaco d´amianto e milita in un partito largamente omofobo e clericale e mi piacerbbe anche non essere considerato un “traditore” della causa perche non voto per la Binetti o per Adinolfi perche Cristiana se ha votato alle ultime elezioni ha votato per Adinolfi nel Lazio!!

  16. Nessuno di noi vuole essere meno uguale degli altri… ma non è attaccando chi è sulla nostra lunghezza d’onda che rendi più giusta la nostra causa. E nemmeno più vincente. E con questo non ti sto accusando di tradimento. Per quel che mi riguarda la penso come te sul partito democratico. Ma c’è del bene anche lì. E quel poco di buono che c’è io lo sostengo. Poi, come dici giustamente tu, ognuno sceglie altrimenti e come meglio crede.

  17. Vorrei rammentarvi che il PD è lo stesso che, poco tempo fa’, espulse dal partito la deputata/attrice porno rea di svolgere una professione onesta.
    All’epoca la voce di nessun gay piddino si levò a protesta contro l’ingiusta discriminazione. Ora invece che toccano la categoria gridate allo scandalo, ma la realtà è che siete voi stessi vittime di quel retaggio culturale che dite di voler combattere.

  18. ma quando mai? Ma se l’ho proposta come coordinatrice del mio circolo! Si è dimessa dall’incarico di coordinatrice. Non è stata espulsa. E’ ancora iscritta. Che poi le pressioni siano state intollerabili per farglielo fare hai ragione. Però siate precisi per favore.

  19. @ cristiana: io conosco un solo partito i cuil eader non facciano professione di fede cattolica e che sostengano in maniera chiara la piena l’ uguaglianza dei gay.
    Il problema e´ che il movimento gay dovrebbe smetterla di stare di fare “partitica” e fare “politica”
    Io voglio X, me lo date, vi voto punto fine. Invece si tratta si fanno le mediazioni.
    Io le mediazioni le posso capire su quasi tutto ma non sui diritti fondamentali.
    Ripeto io non attacco te ma attacco il partito in cui militi. Che tu mi dica che hai le mie stesse convizioni posso riconoscerlo per onesta intellettuale come tu dovresti riconscere che il PD e´un partito clericale e omofobo e gli elettori del PD hanno eletto deputati omofobi (meno di Boos Berlusconi e co ma comunqu e omofobi) e clericali e nello specifico, se nonfosse stato per un pugno di voti, oggi Adinolfi sarebbe in Parlamento.

  20. Interessante notare come guelfonero i discriminati li veda solo dove gli fanno comodo, senza peraltro rendersi conto di fare in questo modo il gioco di chi ce l’ha con i gay.
    E mi raccomando, non difendete neppure gli extracomunitari, non sia mai che poi pensino che i gay sono tutti negri o beduini.

  21. Cristiana: ti ho spiegato il mio punto di vista, lo ripeto per essere chiaro.

    Esiste un partito X che sostiene le rivendicazione del movimento? Si sostiene quel partito e basta e solo per quel motivo
    Quel partito non ci piace per altre 1000000 ragioni non mi interessa nulla. Il movimento gay non deve giudare il mondo deve fare gli interessi dei gay! Sara’ un attimo estremista ma questo e´il mio punto di vista.

  22. noi non siamo solo gay come non siamo solo lavoratori. Siamo sistemi complessi la cui serenità dipende da scelte complesse….e si deve fare lobbyng. Guarda il meeting di Rimini. CL è ovunque e invita tutti.

  23. perfetto Cristiana mi pare che abbiamo chiarito il punto.
    A te non interessano i diritti civili come a me quindi li consideri terreno di mediazione.
    Liberisssimo di farlo. Vedremo come andra’ a finire. Se la storia si ripetera’ temo chea varai delle sonore delusioni.

  24. prendila come provocazione: perche’ non invitate qualche nazista al prossimo congresso del PD visto che dovete imitare CL che invita tutti..

  25. “noi non siamo solo gay come non siamo solo lavoratori. Siamo sistemi complessi la cui serenità dipende da scelte complesse….e si deve fare lobbyng.”

    Forse sarebbe il caso di chiarire il concetto delle parole

    Lobbying NON vuol dire militare in un partito politico, vuol dire stare fuori dai partiti e appoggaire il partito che ti da’ quello che chiedi e fare fare campagna per il paritto che ci ha datto quello che vuoi.

  26. ok vedo solo ora il messaggio….siamo al sovvertimento del linguaggio pero’ vabbeh…tanti auguri…

  27. @Cristiana la mia era ovviamente una risposta sarcastica a guelfo.
    Quello che voglio dire è che, in quanto persone omosessuali, non dovreste perdere una sola occasione di contrastare il moralismo cattolicheggiante che serpeggia indisturbato nel PD. Non dimentichiamoci che non sono i cattolici ad essere omofobi ma il cattolicesimo, cioè quello in cui credono.
    E invece, oltre ad aver perso un’occasione buona, tollerate tutto. Ma vi conviene? Si direbbe di no.

  28. Ma Adinolfi dove l’ha pubblicato il suo Editoriale omofobo?
    E il direttore editoriale chi è?

    Perchè Adinolfi in quanto tale già sa cosa può temere dal
    proprio partito, una censura o un ammonimento…

  29. @ faggot79: la tua distinzione tra cattolici e cattolicesimo (tipicissima di un italiano dcomuqnue di una persona cresciuta in un Paese a maggioranza cattolico, ti assicuro che, per esempio, in Germania nessuno farebbe mai una distinzione del genere) e´la stessa che fa la chiesa cattolica oggi (prima non aveva bisogno diq uesti mezzucci) tra l´omosessualita’ e le persone omosessuali. Alla fine quale sia il riusltato lo sappiamo tutti.

  30. Cioè sull’organo di stampa ufficiale del PD?
    Di male in peggio…lo leggeranno 4 gatti, ma
    che ci potessero pubblicare degli editoriali a
    firma Adinolfi, per giunta omofobi…e nonostante
    i precedenti ammonimenti che Adinolfi s’è già preso,
    è un po’ disperante ( più che altro per il basso livello
    della qualità del PD, non in grado di esercitare un
    controllo editoriale neanche nei confronti di iscritti
    sottoposti a proprie misure disciplinari )

  31. Gli omofobi sono in tutte le fasce culturali e politiche, ma questo non ci deve impedire di alzare la voce e di dire pane al pane e vino al vino.
    La grandezza nella democrazia è di poter dire che Adinolfi è come omofobo un razzista,
    la maschera di cattolico non regge.
    Chi è cattolico anche gay sente che Adinolfi è soltanto un danno per gli uomini, la loro libertà e i loro diritti.

    Certo le uscite di Adinolfi raccoglie consensi negli omofobi che non mancano nell’ala progressista.

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