Mail bombing contro la deportazione di omosessuali in Ghana

Comincia la mail bombing di protesta contro la deportazione di gay e lesbiche in Ghana. Per partecipare è semplice. Occorre fare copia e incolla della lettera riportata qui sotto e spedire all’indirizzo dell’ambasciata del Ghana in Italia, presente nella lettera stessa.

Attenzione ad aggiornare la data!

All’Ambasciatrice della Repubblica del Ghana in Italia
S.E. Evelyn Anita Stokes – Hayford
Via Ostriana, 4 00199 Roma
info@ghanaembassy.it
consular@ghanaembassy.it

Roma, ** agosto 2011

Oggetto: Persecuzione delle persone omosessuali nella Repubblica del Ghana.

Eccellenza,
apprendo, dalla stampa internazionale ed italiana (http://africaexpress.corri​ere.it/2011/07/ghana_minis​tro_incita_alla_cac.html), che il Ministro per la zona occidentale del Ghana, Paul Evans Aidoo, ha ordinato l’arresto di tutte le persone omosessuali nella sua zona di competenza.

La denuncia, in un appello alla Comunità internazionale, viene fatta da Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Piccoau, presidenti dell’Organizzazione per i diritti umani EveryOne
(http://www.everyonegroup.c​om/it/EveryOne/MainPage/En​tries/2011/7/23_Ghana,_min​istro_ordina_persecuzione_​dei_gay._Appello_EveryOne_​a_Onu_e_Ue.html)

L’offensiva contro le persone omosessuali fa seguito alla campagna omofoba portata avanti dal Consiglio Cristiano del Ghana, che ha attaccato, a più riprese, duramente e pubblicamente, la comunità LGBT (Lesbian, gay, bisexual, and trans gender).

Riferendosi alla presenza di omosessuali nel Ghana, il Ministro ghanese ha dichiarato che “dobbiamo impegnarci con tutte le forze per estirpare queste persone dalla nostra società”.

Secondo i quotidiani locali ha inoltre chiesto ai cittadini della regione da lui governata di denunciare alle autorità tutte le persone sospettate di comportamenti omosessuali.

Le chiedo, in qualità di Ambasciatrice della Repubblica del Ghana in Italia, di fare Suo l’appello lanciato dall’organizzazione per i diritti umani Everyone all’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, al Parlamento europeo e alla Commissione dell’Unione Europea perché prendano una posizione “che scongiuri nuove escalation di violenza omofoba, nonché il perpetrarsi di gravi violazioni dei diritti fondamentali di persone LGBT nel Paese sub-sahariano”.

Confido in un suo intervento in qualità di rappresentante di un Paese democratico membro attivo delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana che in passato ha favorito e accolto le organizzazioni internazionali e regionali di cooperazione politica ed economica nel rispetto delle Carte internazionali sui Diritti Umani.

Distinti saluti,

FIRMA

Si ringrazia Mauro Cioffari , di Forum Queer di Sinistra Ecologia e Libertà per la lodevole iniziativa.

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