La mandria

Ironia della sorte.

A pochi giorni della bocciatura della legge contro l’omo-transfobia da parte della maggioranza e dell’UdC, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, giudica con parole severissime il presunto trasferimento dei ministeri al nord.

A sentire il presidente, l’atto è di per sé contro la Carta Costituzionale, perché non preceduto da una legge apposita poi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. E poi, ha aggiunto, la capitale è una sola.

Tale decisione, ricordiamolo, è stata fortemente voluta dalla Lega Nord, partito estremista, razzista, omofobo e attentatore dell’unità nazionale, supportata dal PdL e non osteggiata dall’UdC con le dovute pregiudiziali di incostituzionalità, scomodate, invece, per impedire a milioni di persone GLBT di essere tutelate dalle aggressioni.

Dalle mie parti si direbbe che il bue ha detto cornuto all’asino. Mi pare evidente che di tali bovini, in parlamento, è presente una più che discreta e vergognosa mandria.