In piazza, contro l’omofobia parlamentare

Ricevo da Certi Diritti – Dio, o chi per lui, li abbia in gloria – e inoltro:

L’Associazione Radicale Certi Diritti insieme alle associazioni lgbt(e) e a parlamentari di diversi gruppi seguirà i lavori dell’aula da Piazza Montecitorio dalle ore 15 con un sit-in e una maratona oratoria per chiedere al Parlamento un segnale forte contro l’omofobia e la transfobia.

Roma, 14 luglio 2011

È previsto per martedì 19 luglio dalle ore 15 il voto sulla proposta di legge contro l’omofobia che introduce l’aggravante per i reati commessi in ragione dell’orientamento sessuale della vittima.

La legge molto probabilmente non passerà a causa delle pregiudiziali di costituzionalità presentate da deputati dell’UDC, del PDL e della Lega Nord. Deputati genuflessi alla casta vaticana e del tutto indifferenti ai diritti dei cittadini, che tentano così di aggrapparsi a inesistenti ipotesi di incostituzionalità per negare la gravità della violenza omofobica.

Per questo saremo in piazza con lo slogan “Legge incostituzionale? Omofobia parlamentare”.

Hanno aderito:
Associazione radicale Certi Diritti
Arcigay
Agedo
Famiglie Arcobaleno
MIT
Circolo Mario Mieli
Equality
Gay Center
Radicali Italiani
Forum Queer SEL
Associazione Luca Coscioni
CGIL- Nuovi Diritti
Associazione 3D
Fondazione Massimo Consoli
I-Ken Onlus
Yellow Sport

Per aderire scrivere a tesoriere@certidiritti.it

Ricordo, per dovere di cronaca, i nomi di quei parlamentari che vogliono affossare la legge (fonte Gay.it):

Si tratta dei deputati dell’UDC Buttiglione, Capitanio Santolini, Binetti; per il PDL gli onorevoli Bertolini, Saltamartini, Stracquadanio, Pagano; infine per la Lega si tratta degli onorevoli Lussana, Nicola Molteni, Isidori, Paolini, Follegot, Vanalli, Luciano Dussin, Pastore, Volpi, Bragantini, Polledri. Un’ultima curiosità: il regista della bocciatura della legge contro l’omofobia nel 2009, quando arrivò in aula la prima volta, fu Piero Vietti, dell’UDC, premiato poco tempo dopo con la vicepresidenza del CSM.

Per questa gente le persone GLBT possono essere insultate liberamente, discriminate aggredite, violentate e uccise senza che la cosa costituisca un’aggravante, come invece succede in tutto il mondo civile e democratico e come già succede per le vittime di odio razziale e antisemita.

Essere a Montecitorio o negli altri raduni organizzati in tutta Italia è una manifestazione di civiltà e democrazia. E, prima di ogni altra cosa, una dimostrazione di umanità. Chi non andrà sarà della stessa pasta di persone come Buttiglione e Binetti, fieramente omofobi e nemici naturali dei diritti fondamentali dell’uomo.

A voi la scelta.