Ecco chi è Massimo D’Alema

Massimo D’Alema. Messo di nuovo in fuga da un ragazzo di diciotto anni (Matteo Marini).

È questa classe dirigente che vogliamo alla guida del paese?
Persone incapaci di sopportare il peso delle domande?

Per tacere, per il momento, sullo squadrismo delle truppe dalemiane (più pericolose dei berlusconiani, violente a volte come teste rasate).

6 thoughts on “Ecco chi è Massimo D’Alema

  1. Dario, quello che dici è profondamente scorretto oltre che errato, e te lo dico col cuore, parli di cose che non conosci (l’altra sera non c’eri se non erro).
    ci son consessi in cui si possono fare domande ed interloquire ed altri no, ebbene l’altra sera era uno di quest’ultimo tipo.
    e quanto scrivo l’ho detto anche a Matteo, che mi spiace se la sia presa e non si sia fermato a parlare – immagino preso dalla rabbia. ma tanto non era la prima volta che discutevamo di ciò.
    a volte le azioni inficiano le buone intenzioni, ebbene questo è uno di quei casi: Matteo sbaglia, fa il guastatore e mette a rischio quanto di buono potrebbe fare con questi metodi.
    e non è nemmeno il caso – a mio parere – dargli cosi tanto risalto per di più in modo tanto “da integralista”…

    sorry, my two little cents…

  2. Ciao Fabio, faccio parte di Qui Roma Libera, come Matteo.
    Visto che dividi le situazioni nelle categorie “dove è possibile interloquire e dove no”, potresti segnalarmi una situazione in cui è possibile interloquire e fare domande?
    Possibilmente senza essere strattonati, minacciati di “bucio di culo così” e via dicendo.

    Ciao.

  3. Fabio, il tuo impegno è potenzialmente lodevole.
    E’ quello che dicevo ad alcuni militanti che rivendicavano di fare sacrifici e volontariato per il partito: io non ce l’ho con voi.
    Almeno finché non mi ritrovo qualche mano addosso o qualche minaccia da bulletto di periferia avanti con l’età.

    Sai bene che D’Alema, e non solo lui, di rispondere ad una domanda di una persona informate (giornalista, blogger o cittadino che sia), non vuole nemmeno sentirne parlare.

    Nemmeno lo biasimo: se si può tirare avanti a monologhi, con generosi applausi della platea, perché mai cambiare?

  4. #Fabio: scusami, ma in cosa sono stato scorretto? Ho espresso i miei dubbi sulla capacità di questi leader di essere all’altezza del loro compito. Ho postato un video che è stato girato quella sera. E per l’ennesima volta i dalemiani – non parlo del pd tutto, ma di una sua corrente – si sono comportati come un La Russa qualsiasi.

    Poi, altra cosa è sindacare sull’utilità delle azioni e delle “imboscate”. Ma anche quando fossero imboscate o atti di maleducazione istituzionale, ci si comporta in modo violento?

    Se una cosa del genere fosse accaduta a un incontro del PdL staremmo tutti parlando di fascismo.

    Capisco che tu possa sentirti toccato, perché stiamo parlando anche della tua militanza dentro il pd, ma non è a te e ai militanti come te che io volgo le mie critiche. Bensì a quelli come D’Alema e ai suoi scagnozzi. È diverso. E lo sai.

  5. chi è Massimo D’Alema? Il prototipo del Castaiolo di sinistra (inutile dire chi è quello di destra)

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