Il miracolo di Osama Bin Laden

Il vero miracolo lo ha fatto Osama. A distanza di neanche ventiquattr’ore dalla beatificazione di Wojtyła, che passerà alla leggenda come il migliore dei pontefici degli ultimi secoli, e alla storia come colui che ha stretto la mano e benedetto sanguinari dittatori (Pinochet e Fidel Castro, per citarne due), la morte di Bin Laden ha avuto la capacità di far sprofondare, nelle pagine on line di molti quotidiani nazionali, la patacca mediatica made in Vaticano, vero e propria opera di maquillage politico dopo gli ultimi scandali che hanno travolto, in tutto il mondo negli ultimi anni, la chiesa cattolica romana.

Ovviamente questo accade solo in Italia. Nel resto del mondo, infatti, il fatto che l’ennesimo papa, la cui tonaca si è macchiata più di una volta del sangue della real politik, venisse fatto beato non ha rappresentato una notizia degna di eco alcuna. Se non quella della curiosità che si può riservare a un fatto di cronachetta di provincia intessuta di molta superstizione, moralismo e non poca ipocrisia.