Come la sinistra può essere credibile su coppie di fatto e laicità

Visto che, in nome di un pragmatismo tanto sbandierato da certi miei amici del pd e mai messo in pratica dai loro dirigenti di partito, il che è singolare perché si chiede a una minoranza una “moralità” che la maggioranza richiedente non è in grado di garantire – e questo meccanismo è il riflesso di ogni discriminazione – propongo qui quattro step fondamentali per fare in modo che la coalizione di centro-sinistra risulti credibile in materia di diritti civili e laicità in generale.

1. Avere un’identità chiara su questi temi. Stabilire, cioè, cosa si vuole fare e in che termini, attraverso una discussione comune di tutti quei partiti di sinistra (da aprire a certa destra, e penso a FLI) che vogliono davvero dare risposte reali al paese in tema di coppie di fatto, lotta all’omo-transfobia, omogenitorialità, fine vita e testamento biologico.

2. Isolare le componenti più retrive: si può sempre far notare a gente come la Bindi, Fioroni e “pretaglia” di vario genere che per il rifiuto di certe istanze c’è sempre una più decorosa militanza nel PdL.

3. Avviare una politica concreta sul territorio, ovvero in quelle amministrazioni (comunali, provinciali e regionali) dove i numeri consentono di fare leggi o provvedimenti a favore dei temi in questione. Penso anche all’istituzione di un counseling professionale per aiutare quelle famiglie che hanno in casa un malato terminale, come supporto psicologico. Garantire a costo zero o sotto costo i farmaci contro il dolore. Come potete vedere, bisogna avere comprensione per i bisogni della gente. Non certo carità cristiana.

4. Siglare un patto programmatico per le prossime due legislature. Nella prima si può mediare tra un potenziamento dei poteri regionali su queste tematiche per consentire al governo nazionale, aperto a possibili forze moderate, di lavorare su economia e assetto istituzionale. Questa fase dovrebbe durare almeno tre anni. Dopo di che, alla legislatura successiva, si va alle elezioni con un programma chiaro, frutto dell’elaborazione di questi anni di mediazione e di lavoro, che preveda diritti inalienabili, chiari, che puntino alla sempre più progressiva parificazione tra coppie sposate e coppie non sposate e su un trattamento di fine vita che abbia come centro la dignità della persona e non il reazionarismo vaticano.

Lo scopo sarebbe quello di arrivare a provvedimenti concreti entro sei anni al massimo. La sinistra, in particolare il pd, può scegliere questa strada e ci sono gli elementi per farlo. Oppure può continuare a rimandare la questione, come stanno cercando di fare i cattolici, in queste ore, all’assemblea nazionale del partito democratico.

3 thoughts on “Come la sinistra può essere credibile su coppie di fatto e laicità

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  2. per il PD basterebbe chiarire il primo punto, tutto il resto viene dopo.
    Il problema è che se chiarisce il punto 1 c’è una diaspora vera ;)

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