Se per Ratzinger la felicità dell’uomo è un pericolo…

Le recentissime dichiarazioni di Joseph Ratzinger – sarebbe ora di chiamare così sua santità, col suo nome di battesimo, giusto per sottolineare l’inconsistenza della sua presunta e di fatto ingiustificata autorità morale in quanto pontefice – rappresentano l’ennesimo attacco non solo contro la laicità della nostra società, ma anche contro il concetto stesso di democrazia.

Innanzi tutto per il contesto in cui le ha proferite, ovvero durante l’udienza al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Non una riflessione tra chierici, ma un’occasione ufficiale e di non poco conto in cui ha presentato un vero e proprio progetto politico.

In secondo luogo per i temi trattati e, soprattutto, in merito al come. Ratzinger lascia intuire, in modo mendace, che i paesi che esercitano pienamente le loro funzioni democratiche (ma questo, astutamente, evita di dirlo) minano la libertà religiosa. In questo ambito, tra l’altro, utilizza una tecnica tanto cara a quegli stessi autoritarismi che ha descritto come i mali assoluti del Novecento: cambiare il significato delle parole.

Libertà religiosa, per Ratzinger, si riduce a quella facoltà di inazione da parte dello Stato di fronte alle richieste, anche illegittime, della chiesa. L’attacco è, fattivamente, diretto alla nostra Costituzione che vieta che si possano finanziare scuole private con denaro pubblico. Ne consegue, perciò, che la chiesa, secondo il Vaticano, per essere pienamente libera deve essere al di sopra della nostra Carta Fondamentale. Ma questo, per diretta conseguenza, è un attacco alla nostra democrazia perché chi si pone al di sopra della legge, e dei principi che la regolano, diviene, poi, pericoloso per la libertà di tutti.

E la libertà di tutti, in cui rientra anche (ma non solo) anche la libertà dei credenti, nel rispetto di regole e di una visione inclusiva di ogni diversità (anche quella cattolica) è il principio cardine non solo della democrazia nella sua essenza più vera, ma anche della laicità. Questo evidentemente dà fastidio alla chiesa.

Tenuta democratica interna del paese, libertà personale, rispetto per la diversità e per le richieste che ne possono conseguire: questi i principi a cui attenta la gerarchia cattolica.

E non a caso si attacca la scuola pubblica, ancora unico luogo di confronto democratico di tipo interclassista e interculturale nonostante gli attacchi del nostro governo e di quelli precedenti.

Si attacca l’educazione civile, cioè il tentativo di formare futuri/e cittadini/e dentro un’ottica di condivisione di valori comuni (anche, ma non solo, e questo evidentemente disturba profondamente il nostro clero sempre più “iraniano”, religiosi).

Si attacca la libertà individuale nella sua forma più elementare e, lasciatemelo dire, sacra: quella che investe il diritto alla salute e che deve passare, di questi tempi, anche per l’educazione sessuale.

Mi chiedo quale autorevolezza, quale onestà intellettuale, quale credito si possa ancora dare a chi confonde il concetto di libertà con quello di catechismo. Concetto secondo il quale è una minaccia liberare le persone facendole vivere senza il fardello del senso di colpa e di sudditanza psicologica a cui sottoporre una sessualità consapevole e una visione della vita rispettosa delle differenze altrui: in una parola sola, la felicità altrui.

Questo, a mio parere, è semplicemente criminale.

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7 thoughts on “Se per Ratzinger la felicità dell’uomo è un pericolo…

  1. Ho appena ascoltato, con disgusto, la notizia al giornale radio.
    Tutti i giorni ce n’è una nuova, apprendere di tali notizie è diventato insopportabile. Il concetto di laicità è sempre più messo in discussione. Il richiamo alla “retta ragione” è obbrobrioso.
    Sottoscrivo le conclusioni che trai nel tuo post.

  2. Pingback: Tweets that mention Se per Ratzinger la felicità dell’uomo è un pericolo… « Elfobruno -- Topsy.com

  3. Sottoscrivo e approvo il tuo post.
    Chiediamo che venga difesa la laicità dei paesi europei oltre alla libertà di religione.
    Qui in Italia la religione si sta prendendo tutta la libertà che vuole e anche di più
    E’ una vergogna, spero che qualche politico risponda al monarca assoluto dell’unico stato religioso al mondo!
    Frattini dove sei?

  4. Ben venga che anche tu abbia deciso di chiamare questi personaggi col loro nome e cognome: lo faccio da sempre.

    Nel merito, penso che il tentativo di manipolazione subliminale delle menti da parte del Signor Ratizinger abbia raggiunto livelli crudelmente elevati: chissà che non cominci ad essere troppo anche per chi si nutre di (in)sano e laido biechismo.

  5. Non voglio essere (nemmeno lontanamente) anticlericale nemmeno lontanamente, non fa parte del mio essere, ma devo ammettere che certe volte il clero ne spara proprio di belle. Non si sa se mettersi a ridere o piangere, come quando il Papa disse che il posto fisso non è una meta così fondamentale. Evidentemente, non ricorda che il posto fisso è un diritto costituzionalmente garantito in ogni stato del mondo, perché è un diritto del singolo. Quanto alla questione in merito, il commento è tanto triste quanto scontato: tacendo il fatto che, in netto contrasto con quello che la nostra Carta dice, le scuole private vengono finanziate dai fondi pubblici eccome, bisogna ricordare a tutti gli altri prelati che le scuole private non sono per tutti. Non formalmente, certo, ma nella sostanza perché non tutti possono permettersele (e qui ritorniamo al discorso di prima: come si può iscrivere un bambino ad una scuola privata se non si ha nemmeno la sicurezza del lavoro per pagare le salate rette mensili?) e quando chi ci governa (indipendentemente dal colore politico) dice che lo stato finanzia TUTTE le scelte, dà un vero e proprio cazzotto sia al buon senso che a tutte quelle persone che non possono che scegliere l’istruzione pubblica, spesso in edifici fatiscenti e che, purtroppo, spesso non offrono buona qualità nell’istruzione. Eh sì, perché non dimentichiamoci che le scuole private non sono necessariamente dei “diplomifici” (così sono state battezzate quelle scuole in cui paghi e sei diplomato, senza nemmeno appurare la minima conoscenza dell’ortografia), ma ne esistono di severe ed attrezzatissime che, per la loro alta qualità negli insegnati, proietta direttamente i maturandi a livelli internazionali che li possano mettere concretamente in competizione con gli standard mondiali. Tutto questo, purtroppo, spesso una scuola pubblica non lo fa.

    Giancarlo

  6. Credo che la chiesa cattolica sia una lente degenerativa del cristianesimo, che guarda solo ai propri interessi materiali per la proprio esistenza. Come una rete a maglie fini, nei secoli ha trattenuto tutte le impurita umane, assimilandole a se, oggi così manifeste nelle continue interferenze nella vita pubblica degli stati. Un tempo l’ignoranza giocava a suo vantaggio , oggi non è più così , vorrebbe rubare la libertà di essere, per avere sempre i propri tornaconti , ma è sempre più improponibile.

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