Opus gay: o della chiesa, dell’omosessualità e della mancanza di immaginazione di Dio

L’altro giorno sono andato alla sede per Partito Radicale per la presentazione del libro Opus Gay, di Ilaria Donatio.

Tra gli ospiti, oltre l’autrice, c’era Rosso Malpelo, al secolo Gianni Gennari, titolare dell’omonima rubrica sull’esempio di liberalità e di illuminismo nostrano che è L’Avvenire.

Gennari ha esposto le sue idee sul libro e sull’omosessualità in un lungo e articolato intervento il cui succo è, Bibbia citata alla mano: poiché voi siete fuori dal disegno di Dio, non veniate a chiedere la benedizione dei vescovi.

Al che mi sono sentito in dovere di intervenire, ricordando al signore in questione quanto segue:

1. Citare i versetti della Bibbia usandoli come pallottole contro la vita delle persone è sempre un fatto negativo. Ma se dovessimo giocare a questo gioco, usare i testi sacri per giustificare il presente, allora la Bibbia diverrebbe il testo cardine a favore della pena di morte.

2. Il progetto di Dio non prevede l’affettività tra gay e lesbiche? Forse la questione è malposta. Non mi sono mai posto, infatti, il problema del mio modo di amare dovendoci appiccicare sopra un aggettivo qualsiasi. Quando mi sono innamorato, è successo. Ed è successo semplicemente, senza rincorrere definizioni. Se Dio non ha previsto tutto questo, forse ne consegue che forse è lui in deficit. Ed io dubito che Dio abbia così poca immaginazione.

3. Riguardo ai vescovi, essendoci libertà di pensiero possono continuare a dire e pensare ciò che vogliono. Non gli piacciono i gay? Liberi di continuare questa condotta di pensiero. Il problema, semmai, è che fanno pressioni sullo Stato per non garantire tutele e garanzie ai progetti di vita delle persone omosessuali. E questo è male. Il mio modello di riferimento, laico e di sinistra, ammette che la chiesa eserciti le sue funzioni e il proprio credo. Il modello di Dio, al contrario, non ammetterebbe non solo la mia condizione ma nemmeno la libertà dello Stato di fronte alla chiesa. E questo è, ancora una volta, imbarazzante perché non voglia il cielo che il mio modello di riferimento sia più grande e capace di quello di Dio! Tra me e Lui, a ben vedere, non sono io quello infinito e onnipotente.

Va da sé che, al momento della risposta al contraddittorio, nessuno di questi temi è stato anche solo sfiorato da Gennari. Peccato. Ma sarà sicuramente stata distrazione e non incapacità argomentativa di fronte all’esercizio della logica.

***

P.S.: per chi volesse vedere tutti gli interventi, può cliccare su

http://www.radioradicale.it/scheda/317493/opus-gay-la-chiesa-cattolica-e-l-omosessualita

scorrendo troverete un certo Dario Colla, membro di Nuova Proposta. Il che non è vero, e il cognome è pure sbagliato. Ma, rettifica a parte già mandata, il vero problema è che sembro più grasso di quello che in realtà sono. E questo è insopportabile.

15 thoughts on “Opus gay: o della chiesa, dell’omosessualità e della mancanza di immaginazione di Dio

  1. #Fabio: grazie e scusa ancora per ieri, ma ero davvero a pezzi.

    #Hans: l’unica giustezza della carne che conosco è quella della (mia) anoressia, mai ottenuta per altro. Tutto il resto è BRUTTEZZA!

  2. Non riconosco alla raccolta di vecchi testi chiamata “bibbia” alcuna autorità morale: se mai c’è stata, è scaduta da tempo. E non credo proprio che il “progetto” di un ipotetico Dio includa la mafia pedofila chiamata Chiesa Cattolica.

  3. Pingback: Opus gay: o della chiesa, dell’omosessualità e della mancanza di immaginazione di Dio

  4. Tra l’altro, se non ricordo male, i passi della Bibbia che condannano gli omosessuali sono 3 o 4, mentre le condanne verso atti compiuti dagli eterosessuali sono centinaia. In proporzione a questi richiami quindi gli eterosessuali dovrebbero essere colpevolizzati ad oltranza: non mi pare che ciò avvenga.
    Per il resto che dire, ti trovo molto dolce (da non confondere con mieloso) il tuo lieve accento siciliano è delizioso e hai delle mani bellissime.
    Se ti vedi più grasso è solo perché hai tenuto una postura con le spalle insaccate, quindi ascolta mamma quando ti dice ti stare seduto bene composto con la schiena diritta.

  5. #Angelo: che la chiesa abbia perso ogni autorità morale è risaputo da secoli. Purtroppo l’ignoranza regna sovrana.

    #Antonio: anche dalle donne mestruate sedute sui bus, se è per questo…

    #Asa: ♥♥♥

  6. Caro Dario, ci sarebbero tante cose da dire. quello che quel signore ha detto è solo la vulgata CEI. Ovviamente il discorso è molto più complesso. L’unica cosa che ti posso dire è che Dio ha moltissima immaginazione, lo so per certo :) .
    Non credo che ci sia nessun* qua (non mi pare), ma se ci fosse una persona orientata in modo cristiano e magari vuole saperne di più consiglio di farsi un giro dalle parti del “Gruppo del Guado” (omosessuali cattolici, si trovano anche su FB). Sono persone speciali. E a proposito, il nome è biblico.

  7. Conosco il Guado. E adesso gli do un occhio. :)

    Per il resto, so che c’è differenza tra CEI, fedeli e immaginazione di Dio. Tu me lo hai dimostrato, a suo tempo.

  8. Posto qui per la prima volta, e spero che la cosa non sia sgradita.

    Elfo, parlo da credente, non cattolico. Ti contesto, anzitutto una cosa: quando dici che la chiesa non ha più una certa autorità, sappi che questo è vero solo da un punto di vista. E cioè che, al giorno d’oggi, molte persone, pur dichiarandosi cattoliche, in merito a tante cose hanno posizioni diametralmente opposte a quelle d’oltre Tevere, e non ne fanno nemmeno mistero. Ma di certo, la chiesa la sua autorità ce l’ha eccome, visto che percepisce dallo stato l’8 per mille (e spesso il contribuente non ne è nemmeno al corrente) e si oppone, tanto per citare un esempio, al riconoscimento delle coppie di fatto, che fanno dell’Italia (e della Grecia) uno dei paesi più arretrati dell’occidente, sotto questo profilo culturale.
    La lobby cattolica è potentissima: basti pensare al fatto che Buttiglione, dopo le sue affermazioni, non ha subito nessuna condanna (legale) né è stato denunciato. E tutto perché quelle affermazioni provocavano simpatia al clero.

    Quanto alla Bibbia, se cerchi “Sodoma e Gomorra” su Wikipedia, ti accorgi che in realtà, in quella vicenda la “morale sessuale” non c’entra un fico secco, o quantomeno la cosa non è dimostrabile. Infatti, la pioggia di fuoco che investe le due città (che in realtà, sono cinque) sono una punizione divina per la non ospitalità che gli abitanti del posto avevano riservato a due viandanti (angeli incarnati). Difatti, all’epoca, l’ospitalità era sacra.
    È questo il punto: la chiesa fa proprie quelle cose che a loro fa comodo e si “modernizzano” su altro. Per esempio, hanno detto chiaramente che i passi della Bibbia che parlano della schiavitù e della concezione bassa della donna sono da contestualizzare storicamente, e quindi sono affermazioni che oggi non hanno nessuna valenza perché erano condotto chiaramente deprecabili. Allora, perché non fare lo stesso anche con l’omosessualità? La scienza ha rigorosamente dimostrato che non è né malattia, né perversione. Allora, perché accanirsi ancora? Era del tutto ovvio che un tale interrogativo si ponesse, dato che due persone dello stesso sesso non possono procreare, ma la scienza a questo ha risposto. Che motivo c’era di mentire? Cosa ne avrebbero guadagnato? Ho letto, addirittura, che alcuni cattolici sostengono che, quando l’omosessualità fu tolta dall’elenco delle malattie mentali, gli scienziati erano posseduti dal demonio… ci rendiamo conto? E cosa dire di quelli che credono a simili soggetti?

    Quindi, Elfo, te lo dico col dolore nel cuore, purtroppo la chiesa, per quanto perda “adepti”, ha ancora un’egemonia incontrastata. Purtroppo, è ancora troppo difficile convertire un cattolico al vero cristianesimo.

    Sono stato troppo prolisso, lo so, spero mi scuserai.

    Giancarlo

  9. Per forza, sembri più grasso…ti sei fatto
    attrarre dai colori di quel golf, trascurando
    il suo giromanica

  10. #Giancarlo: avere autorità politica e egemonia economica non la rende eticamente e moralmente autorevole. Siamo tutti bravi a ottenere stima e obbedienza con una pistola puntata alla tempia, sia essa caricata a proiettili o a promesse di penitenze eterne.

    P.S.: ovviamente il tuo commento è gradito e torna a scrivere quando vuoi!

    #Leonardo: era l’unica cosa pulita che avevo a portata di mano…

  11. Caro Elfobruno, io invece ti parla da omosessuale cattolico impegnato sia per lavoro che per passione nel sociale. Ciò che più ho amato del lavoro nel sociale è il porre al centro la persona con le sue molteplici identità!
    E ti descrivo come un omosessuale cattolico possa far fatica a trovare una vera accettazione sia nella comunità omosessuale (perché cattolico) che in quella cattolica (perché omosessuale). All’interno di entrambi i gruppi esistono infatti persone che non ti stanno manco ad ascoltare e non hanno nessuna intenzione di approfondire assieme a te la questione con la disposizione di chi vuole rimettersi in discussione.
    Basta l’etichetta o di omosessuale o di cattolico per sentirsi bollati o come “peccatore quando compi gli atti” o “ossimoro vivente”!
    E invece credo che un omosessuale cattolico che sa, ponendo al centro la propria coscienza, elaborare un percorso, può arricchire sia la comunità cattolica che quella omosessuale!
    Basterebbe ascoltarlo con una vera intenzione di “ascolto”!

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