La mia solidarietà alle forze dell’ordine

Sono questi giorni molto drammatici per la storia della Repubblica, messa in scacco dagli istinti ignobili di un presidente del consiglio sempre più inadeguato a ricoprire la funzione che ricopre, ormai sempre più abusivamente, e messa in forse dalla vicenda personale dello stesso uomo il quale gestisce, in modo scellerato, la vita di sessanta milioni di italiani per evitare di sottoporsi alla giustizia e di rispondere dei crimini che gli vengono contestati.

In questi giorni, per colpa delle scelte fatte da questo governo, scendono in piazza studenti, precari, lavoratori, terremotati, associazioni di categoria e sindacati. Il popolo tutto che vede la sua vita immiserita e resa meno dignitosa da una classe politica di inetti, di pregiudicati, di incapaci, di servi del potere ecclesiastico ormai sempre più colluso con questo governo.

In questi giorni, che sono di barricate e di sangue, io voglio portare la mia solidarietà alle forze dell’ordine. Sì, proprio ad esse. A carabinieri, finanzieri, polizia e tutte quelle che sono impegnate a vegliare sulla sicurezza del nostro paese e delle persone a cui vogliamo bene.

Perché fare questo lavoro con un governo che taglia i fondi per la benzina e poi usa le auto blu per portare le donnine nelle sedi istituzionali è un insulto.

Perché impiegare il proprio tempo al servizio di quei politici che dicono di asciugarsi il culo con la bandiera sotto la quale tutti si dovrebbero riconoscere è umiliante.

Perché rischiare la vita, come accade, come è accaduto e come accadrà, per combattere le mafie quando poi in parlamento siedono persone sospettate e/o condannate a causa dei loro rapporti con la cosca di turno è tragico.

Perché sostenere la giusta rabbia dei cittadini che protestano deve essere una fatica enorme, nel rispetto delle norme dello stato democratico, e subire per l’ennesima volta, l’ombra del sospetto che dietro disordini e scontri ci siano regie occulte che vi usano per scatenare il panico è un’onta che ha del criminale.

Perché esser sospettati di far parte di un apparato di tipo cileno non rende giustizia di tutto il bene che c’è dentro e dietro il lavoro che molti di voi fanno, quotidianamente.

Perché anche se alcuni di voi, da Genova in poi (e anche prima) hanno fatto errori mostruosi, so che non tutti voi siete così. E se vi dipingono così è per colpa di un potere che dimostra, per l’ennesima volta, il perché è inadatto a rappresentare il paese, i cittadini, le forze migliori della società.

Per tutto questo, essendo io persona di sinistra, lavoratore e del popolo, esprimo la mia solidarietà, pur nella vicinanza alla piazza, per quello che questo governo ha fatto e continua a fare sulla pelle di tutti. Anche la vostra.

A ben vedere, infatti, il sangue che scorre ha tutto lo stesso colore.

Annunci

9 thoughts on “La mia solidarietà alle forze dell’ordine

  1. In questo omaggio a Pasolini (c’era bisogno di scomodarlo?) mi viene da pensare a tutte le volte che sono passato nei paraggi di palazzo grazioli e ho avuto compassione per i militari impegnati a presidiare un lupanare.

  2. Che dire? anch’io quando vedo scene come quelle di ieri penso a due fazioni di oppressi che si fanno la guerra dei poveri, mentre gli oppressori sono al sicuro nei palazzi del potere…

  3. Pingback: La mia solidarietà alle forze dell’ordine

  4. le forze dell’ordine non sono nè di destra nè di sinistra, esistono sotto i governi sia di destra che di sinistra … e difendono tutte le persone che hanno bisogno, senza badare o chiedere prima se sono di destra o di sinistra ……..

    …. e tu… di qualunque colore tu sia …. quando senti nella notte un rumorino sospetto in casa tua, chiami il 112 o il 113 senza porti il problema se chi arriverà è di destra o di sinistra!!!

  5. Pingback: La mia solidarietà alle forze dell’ordine | Informare per Resistere

  6. Speravo il titolo preludesse ad un post ironico, ed invece debbo constatare che così non è.

    Umilmente domando, dai solidarietà anche a queste “forze dell’ordine” che calpestano, trascinano e scalciano un ragazzo poi accusato di resistenza a pubblico ufficiale (lui, resistente, come no)? http://www.youtube.com/watch?v=GaKt4r98xvg

    O questa polizia, che malmena e maltratta una ragazza innocente, rastrellata “per caso” in mezzo alla mischia? http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7771

    Infiltrati non ce ne sono, dici? Be’, immagino sia troppo tardi per chiedere spiegazionia Cossiga, che esplicitamente ha detto che lui ne ha fatto largo uso e ne suggeriva nuovamente l’impiego ( http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/italia/1190-cossiga-qgli-studenti-infiltrare-e-massacrareq.html ), ma magari potresti provare a spiegare chi è questo tizio incappucciato che, protetto dal cordone dei poliziotti, lancia un masso verso i manifestanti: http://video.corriere.it/agente-lancia-pietre/67c13c68-087f-11e0-b759-00144f02aabc

    Spero in una risposta.

  7. Pingback: La mia solidarietà alle forze dell’ordine, dal Blog di Elfo Bruno « Rainbowman56's Blog

  8. #Francesco: non dovrebbero esserlo… purtroppo dentro le forze dell’ordine vi sono infiltrati del neofascismo, coi risultati che tutti vediamo.

    #Fabio Alemagna: il post non vuole attaccare la categoria, semmai. Non mi pongo in modo “antagonista” anche perché penso che le forze dell’ordine, previste dalla Costituzione voluta dalla Resistenza, debbano essere al servizio dei cittadini e non contro. Per questo ho scritto ciò che ho scritto e una lettura meno schierata, e ideologicamente vicina allo spirito costituente, ti avrebbe restituito il senso delle mie parole. Che sono pacifiche, prima di ogni altra cosa, ma anche critiche contro chi ha ridotto le nostre istituzioni al rango di squallore in cui versano.

    Poi va da sé che un poliziotto che pesta uno studente disarmato per il gusto di farlo è semplicemente da mandare in galera, ma questo dovrebbe essere indice di buon senso e di senso della giustizia, non certo di appartenenza politica.

  9. Non c’era alcuna connotazione di una specifica parte politica nelle mie parole, ma solo un ribadire alcuni fatti.

    L’istituzione “polizia” è corrotta come lo sono la stragrande maggioranza delle istituzioni del nostro paese. Atti criminali, come tu stesso hai specificato, restano criminali anche (ed in particolar modo, direi io!) se a commetterli sono le forze deputate alla tutela della legge. E se chi presiede queste istituzioni non è il primo a stigmatizzare e prendere le distanza da certi accadimenti, ma anzi spesso li nega nonostante l’evidenza dei fatti, non solo mette in luce la sua corruzione (d’animo, se non altro) e collusione, ma mina alla base l’idea che si possa poi chiedere conto allo studente di turno di prendere le distanza dal facinoroso tra le sue fila.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...