Exit strategy

Quando ti rendi conto che la vita che ti sei costruito attorno smette di assomigliarti, o quando ti rendi conto che sei tu a non assomigliare ad essa, quando tutto questo di concretizza nelle tue mani mentre si sgretola l’idea che ti sei fatto di tutto ciò che potevi essere (e che sei diventato) ha senso cercare una via di fuga, un’uscita secondaria, un possibile sentiero – sia di mattoni gialli, sia di buone e perfide intenzioni, giusto per non negarsi nemmeno l’inferno e il suo opposto – che porti verso qualsiasi approdo ci renda ancora vivi?

Una vecchia saggia, intanto, che incontro nei meandri della memoria, mi suggerisce che il fatto che mi ponga questa domanda rende implicita la risposta, dispersa da qualche parte dentro di me.

Se trovo in bandolo della matassa faccio un fischio. Non sia mai che.